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ART.33 AUTONOMIA SCOLASTICA

Carmela Internicola

Created on August 28, 2023

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Transcript

La scuola è considerata fonte di passaggio tra la famiglia e la società. Gli articoli portanti della Costituzione riguardo il mondo dell'Istruzione e della scuola: sono articolo 9,5,33 e 34.

ART.33 AUTONOMIA SCOLASTICA

ART.33

ART.9

ART.5

ART.34

Lezione frontale, lezione dialogata e lezione partecipata

LEZIONE DIALOGATA

LEZIONE FRONTALE

La lezione dialogata è un approccio più interattivo, in cui l'insegnante e gli studenti si impegnano in una conversazione o un dialogo durante la lezione. Gli studenti sono incoraggiati a porre domande, esprimere opinioni e partecipare attivamente alla discussione.

La lezione frontale è un approccio tradizionale all'insegnamento in cui l'insegnante svolge un ruolo predominante, fornendo informazioni agli studenti in modo prevalentemente unidirezionale.

LEZIONE SEGMENTATA

LEZIONE PARTECIPATA

La lezione segmentata è un modo di scomporre la lezione in più parti, seguendo un percorso di attività che tiene conto del livello di attenzione che mediamente si ottiene in un’ora di spiegazione. Si incentra sulla frammentazione, lo stimolo e l’interattività.

La lezione partecipata è un tipo di lezione in cui gli studenti svolgono un ruolo attivo nel processo di apprendimento. Possono essere coinvolti nella pianificazione delle lezioni, nella scelta degli argomenti da esplorare e nella presentazione dei contenuti. L'obiettivo è di promuovere un coinvolgimento profondo degli studenti nell'apprendimento.

Collegamenti tra questi tre approcci:

Graduale coinvolgimento degli studenti:

Obiettivi dell'apprendimento:

Ruolo dell'insegnante:

Il ruolo dell'insegnante varia in base a questi approcci.

Gli obiettivi dell'apprendimento possono variare.

Puoi considerare queste tre tipologie di lezioni come un graduale coinvolgimento degli studenti.

Valutazione degli studenti:

Metodologie di insegnamento:

FOCUS

Il ruolo dell'insegnante varia in base alle metodologie utilizzate nelle diverse tipologie di lezioni possono variare notevolmente. se a questi approcci.

I metodi di valutazione possono essere adattati in base all'approccio di insegnamento.

metodologie

chi parla di neuroni a specchio?

I neuroni a specchio sono stati oggetto di studio e di interesse in diversi campi, tra cui la neuroscienza, la psicologia e la pedagogia. Ecco alcuni esperti e figure notevoli che hanno contribuito alla ricerca e alla discussione sui neuroni a specchio:

Marco Iacoboni

Giacomo Rizzolatti

Albert Bandura

Vittorio Gallese

neuroni a specchio

collegamenti operativi

Ruolo degli Insegnanti come Modelli:

Didattica della Teoria della Mente:

Apprendimento Cooperativo:

Metodi di Insegnamento Attivi:

Promozione dell'Empatia:

Feedback Visuale:

Etica e Valori:

collegamenti teorici

Questi collegamenti teorici ed operativi dimostrano come la comprensione dei neuroni a specchio può influenzare concretamente le pratiche pedagogiche, promuovendo un apprendimento più efficace e una maggiore empatia tra gli studenti.

Empatia e Teoria dell'Empatia:

Apprendimento Sociale di Albert Bandura:

Teoria della Mente (ToM):

Teoria dell'Apprendimento Esperienziale di David Kolb:

Collaboratori specializzati:

Vicepreside o Vicepreside Amministrativo

Segretario amministrativo

Dirigente scolastico

+ info

+ info

+ info

+ info

I collaboratori del dirigente scolastico sono figure professionali che lavorano a supporto del dirigente all'interno di una scuola. Le loro funzioni e responsabilità variano in base alle esigenze specifiche della scuola e alle normative nazionali e regionali. Ecco alcuni dei ruoli più comuni dei collaboratori del dirigente scolastico, insieme alle relative funzioni e alle leggi di riferimento in Italia:

Personale docente e non docente:

Consiglio di Istituto

Coordinatore dei docenti

+ info

+ info

+ info

mappe concettuali

Applicazioni delle Mappe Concettuali nell'Apprendimento Scolastico:

Pianificazione e Strutturazione:

Facilitare la Comprensione:

Organizzazione delle Informazioni:

Valutazione e Revisione:

Rappresentazione delle Relazioni:

Collaborazione:

Le mappe concettuali sono strumenti di visualizzazione delle informazioni che aiutano a organizzare e rappresentare concetti, idee e relazioni tra di essi. Queste mappe sono state inventate da Joseph D. Novak, un educatore e ricercatore statunitense, negli anni '60. Novak sviluppò il concetto di mappe concettuali come una tecnica per rappresentare e organizzare le conoscenze in modo visuale e strutturato.

Novak

Mappe concettuali

di Flusso

Gerarchiche

Mappe concettuali

Lineari

a Ragnatela

Tipi di Mappe Concettuali:

La didattica computazionale, o "computational thinking" in inglese, è un approccio educativo che mira a sviluppare abilità di pensiero critico, risoluzione dei problemi e ragionamento algoritmico utilizzando concetti e metodologie informatiche. L'obiettivo principale della didattica computazionale è insegnare agli studenti come pensare in modo algoritmico e come affrontare i problemi in modo strutturato.

.:. Didattica computazionale .:.

Pensiero Algoritmico

Simulazioni e Modellazione

Programmazione

Risoluzione dei Problemi

Rappresentazione dei Dati

CODING E ROBOTICA EDUCATIVA

DIDATTICA

Queste mappe sono utilizzate per rappresentare il flusso di idee o eventi in un processo. Sono particolarmente utili per visualizzare sequenze di azioni o cause ed effetti.

Il coordinatore dei docenti è responsabile di coordinare l'attività didattica dei docenti all'interno della scuola. Questo ruolo è importante per garantire la coerenza del curriculum, la collaborazione tra i docenti, e la valutazione degli studenti. Le leggi di riferimento includono il Decreto Legislativo n. 297/1994 e il Decreto Legislativo n. 165/2001.

Etica e Valori: La pedagogia basata su neuroni a specchio può essere utilizzata per insegnare valori, comportamenti socialmente accettabili e l'importanza della collaborazione e dell'empatia.

Rappresentazione delle Relazioni:

Le mappe concettuali mostrano le relazioni tra i concetti in modo esplicito. Questo può aiutare gli studenti a vedere come i concetti sono collegati e interconnessi, facilitando la comprensione di argomenti complessi.

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Il concetto di apprendimento sociale di Bandura enfatizza l'importanza dell'osservazione e dell'imitazione nel processo di apprendimento, che può essere spiegato in parte dai neuroni a specchio

ART. 34

Libero accesso all'istruzione scolastica senza alcuna discriminazione. Correla con il diritto dei cittadini compresi gli inabili e i minorati (art. 38, Costit.) Riconoscimento del diritto allo studio. Poi il D.Lgs 76/2005 regolamenta gli interventi di orientamento contro la dispersione scolastica e assicura la realizzazione del diritto/dovere di istruzione e formazione; questo decreto parte dal presupposto che l'obbligo scolastico poteva essere ridefinito e ampliato come diritto all'istruzione e formazione e con relativo dovere per almeno 12 anni. Oggi quindi l'obbligo di istruzione riguarda i 6- 16 anni (non è obbligatoria la frequenza della scuola dell'infanzia).

Teoricamente, i neuroni a specchio giocano un ruolo chiave nella capacità di comprendere le intenzioni e le emozioni degli altri, che è fondamentale per la Teoria della Mente.

LEZIONE SEGMENTATA

L'empatia è strettamente correlata alla capacità dei neuroni a specchio di rilevare e condividere le emozioni degli altri.

Il vicepreside è il principale collaboratore del dirigente scolastico ed è responsabile della gestione quotidiana della scuola. Le sue funzioni includono il coordinamento delle attività didattiche, la gestione del personale docente e non docente, la comunicazione con gli studenti e i genitori, e la risoluzione di questioni disciplinari. Le leggi di riferimento includono il Decreto Legislativo n. 297/1994 e il Decreto Legislativo n. 165/2001.

ART.33

La libertà di insegnamento dei docenti si specifica ulteriormente nella: - libertà di manifestare il proprio pensiero, - libertà di professare qualunque tesi o teoria, - libertà di svolgere il proprio insegnamento secondo il metodo che appare più opportuno.

La libertà nell'insegnamento si manifesta all'aspetto del metodo e dei contenuti nella cosiddetta autonomia scolastica. Il D. Lgs 297/1994 (Testo unico istruzione) ribadisce che la libertà di insegnamento è intesa come autonomia didattica e libera espressione culturale del docente e che l'esercizio di questa libertà è diretta a promuovere attraverso un confronto aperto, la piena formazione della personalità degli alunni. Limiti della libertà di insegnamento, che deve sempre rispettare: il buon costume, l'ordine pubblico e la pubblica incolumità, le norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola, la coscienza morale e civile degli alunni

Oltre a Joseph D. Novak, ci sono altri autori e studiosi che hanno contribuito allo sviluppo e alla promozione delle mappe concettuali. Alcuni di questi includono: Alberto Cañas: Alberto Cañas è stato uno dei collaboratori di Joseph D. Novak ed è noto per il suo lavoro nel campo delle mappe concettuali. Ha contribuito alla creazione di strumenti software per la creazione e la condivisione di mappe concettuali. Tony Buzan: Tony Buzan è un autore e consulente britannico noto per il suo lavoro sulle mappe mentali, che sono concettualmente simili alle mappe concettuali. Ha scritto numerosi libri sull'argomento e ha promosso l'uso delle mappe mentali come strumento di apprendimento. David Ausubel: Anche se non ha sviluppato le mappe concettuali nella loro forma attuale, David Ausubel è stato un importante psicologo dell'apprendimento che ha contribuito a teorizzare l'importanza dell'organizzazione delle conoscenze in schemi concettuali per la comprensione e la memorizzazione. Novak e Gowin: Insieme a Joseph D. Novak, David B. Gowin ha scritto il libro "Learning How to Learn," in cui hanno esplorato l'uso delle mappe concettuali come strumento per il processo di apprendimento. Concept Mapping Research Center: Questo centro di ricerca, affiliato all'Università di West Florida, ha svolto ricerche e promosso l'uso delle mappe concettuali nell'educazione. Insegnanti ed educatori: Oltre agli studiosi, molti insegnanti ed educatori in tutto il mondo utilizzano le mappe concettuali come strumento didattico e hanno contribuito alla loro diffusione e adattamento in diversi contesti di apprendimento. Questi sono solo alcuni degli autori e dei contribuenti rilevanti nel campo delle mappe concettuali. L'uso delle mappe concettuali è ampiamente diffuso nel campo dell'educazione e della didattica, ed è stato oggetto di ricerca e sviluppo costante da parte di numerosi professionisti nel corso degli anni.

LEZIONE DIALOGATA

Caratteristiche: Conversazione tra insegnante e studenti Interazione bidirezionale Promuove il pensiero critico Ruolo dell'insegnante: Guida la discussione Risponde alle domande Ruolo degli studenti: Partecipanti attivi Posti domande e condividono opinioni Vantaggi: Favorisce l'approfondimento della comprensione Stimola la partecipazione attiva degli studenti

Programmazione: Sebbene la programmazione sia spesso associata alla didattica computazionale, non è l'unico aspetto. Gli studenti imparano a scrivere codice per implementare le soluzioni agli algoritmi che hanno progettato.

Didattica della Teoria della Mente: Insegnare agli studenti a comprendere le emozioni e le intenzioni degli altri può essere una parte importante della pedagogia basata sui neuroni a specchio..

LEZIONE PARTECIPATA

Caratteristiche: Coinvolgimento attivo di tutti gli studenti Collaborazione e apprendimento tra pari Attività pratiche e cooperative Ruolo dell'insegnante: Facilita l'apprendimento di gruppo Fornisce supporto quando necessario Ruolo degli studenti: Collaborano tra loro Apprendono attraverso esperienze dirette Vantaggi: Favorisce l'apprendimento esperienziale Promuove lo sviluppo delle competenze sociali

Ruolo degli Insegnanti come Modelli: Gli insegnanti fungono da modelli per gli studenti. Possono dimostrare comportamenti desiderabili e promuovere l'imitazione di questi comportamenti.

Pensiero Algoritmico: Questo è il nucleo della didattica computazionale. Gli studenti imparano a scomporre i problemi complessi in passi più piccoli e a formulare algoritmi per risolverli.

Metodi di Insegnamento Attivi: Istruzione basata su attività pratiche, simulazioni e giochi di ruolo può sfruttare i neuroni a specchio per coinvolgere attivamente gli studenti nell'apprendimento.

ART. 9

Consacra lo Stato italiano come stato di cultura, col preciso compito di farsicarico della promozione culturale dei suoi cittadini, quindi anche l'istruzione.

LEZIONE FRONTALE

Caratteristiche:Insegnante al centro Unidirezionale Trasmissione di conoscenza Ruolo dell'insegnante: Esperto che impartisce informazioni Ruolo degli studenti: Ascoltatori passivi Vantaggi: Efficiente per trasmettere grandi quantità di informazioni

Vittorio Gallese è noto per il suo lavoro sulla comprensione degli aspetti neurofisiologici dei processi cognitivi e sociali. Ha lavorato presso l'Università di Parma in Italia, dove insieme a Giacomo Rizzolatti e altri colleghi, ha condotto ricerche pionieristiche sui neuroni a specchio. La sua collaborazione con Giacomo Rizzolatti ha portato alla scoperta iniziale dei neuroni a specchio nel cervello di scimmie macachi. Gallese e il suo team hanno dimostrato che questi neuroni si attivano sia durante l'azione diretta sia durante l'osservazione dell'azione eseguita da altri, sottolineando l'importanza della correlazione tra azione e osservazione. Insieme a Rizzolatti, Gallese ha contribuito a formulare le implicazioni dei neuroni a specchio per la comprensione dell'apprendimento sociale, dell'empatia, dell'imitazione e della cognizione sociale in generale. Il lavoro di Gallese e Rizzolatti ha aperto nuovi orizzonti nella ricerca neuroscientifica e nella psicologia sociale, influenzando il modo in cui comprendiamo il ruolo dell'osservazione e dell'interazione sociale nei processi di apprendimento e nella comprensione degli altri. Le scoperte e la ricerca di Vittorio Gallese, insieme a Giacomo Rizzolatti e ad altri colleghi, hanno contribuito a un crescente interesse per il campo dei neuroni a specchio e alle sue applicazioni in varie discipline, inclusa la pedagogia, la psicologia sociale e la terapia. In breve, Vittorio Gallese è una figura chiave nel campo della ricerca sui neuroni a specchio e ha svolto un ruolo essenziale nella loro scoperta e nella comprensione delle loro implicazioni per il comportamento umano e la cognizione sociale.

  • Nella lezione frontale, potrebbe essere più comune l'uso di test standardizzati.
  • Nella lezione dialogata, potrebbero essere valutate la partecipazione e la qualità delle discussioni.
  • Nella lezione partecipata, potrebbe essere importante valutare i progetti o le attività create dagli studenti stessi.

Apprendimento Cooperativo: L'uso di gruppi di lavoro e attività di apprendimento collaborativo permette agli studenti di osservare e imitare le competenze degli altri, facilitando l'apprendimento tramite neuroni a specchio.

  • Nella lezione frontale, l'insegnante è principalmente un erogatore di conoscenza.
  • Nella lezione dialogata, l'insegnante agisce come moderatore della discussione.
  • Nella lezione partecipata, l'insegnante può agire più come guida o facilitatore dell'apprendimento degli studenti.

Insegnanti: Gli insegnanti sono fondamentali per la didattica computazionale. Devono essere formati per insegnare i concetti chiave e come utilizzare gli strumenti informatici in classe. Materiale Didattico: Ci sono molte risorse disponibili, come libri di testo, piattaforme online, tutorial e software didattici, che possono essere utilizzate per insegnare la didattica computazionale. Curriculum: La didattica computazionale può essere integrata in vari corsi, dalla matematica alla scienza alla tecnologia. Può anche essere offerta come corso autonomo. Strumenti e Linguaggi di Programmazione: Gli insegnanti devono scegliere gli strumenti e i linguaggi di programmazione più adatti all'età e alle capacità degli studenti. Alcuni linguaggi popolari includono Scratch, Python e JavaScript. Progetti Pratici: Gli studenti dovrebbero essere coinvolti in progetti pratici che applicano i concetti appresi. Questi progetti possono variare in complessità a seconda del livello degli studenti. Assessment: È importante valutare le competenze acquisite dagli studenti. Questo può essere fatto attraverso test, progetti, esercizi pratici e altro ancora. La didattica computazionale è diventata sempre più rilevante nell'era digitale, poiché aiuta gli studenti a sviluppare abilità fondamentali per il successo in una vasta gamma di discipline e settori professionali. È importante adattare l'approccio in base all'età degli studenti e alle risorse disponibili, ma l'obiettivo principale è promuovere il pensiero critico, la risoluzione dei problemi e la competenza digitale.

Valutazione e Revisione:

Gli studenti possono utilizzare le mappe concettuali come strumento di revisione per esaminare e consolidare le loro conoscenze prima di un esame o di un compito.

Il Consiglio di Istituto è un organo collegiale composto da rappresentanti dei docenti, dei genitori, e degli studenti. Il dirigente scolastico è presidente di diritto di questo organo. I membri del Consiglio di Istituto partecipano alle decisioni importanti riguardanti la scuola, come la pianificazione delle attività, il bilancio, e le politiche educative. Le leggi di riferimento includono il Decreto Legislativo n. 297/1994 e il Decreto Legislativo n. 165/2001.

Questo tipo di mappa organizza i concetti in una struttura gerarchica, con il concetto principale al vertice e i concetti correlati sottostanti in una serie di livelli.

Nel 1996, Giacomo Rizzolatti e il suo team di ricerca all'Università di Parma in Italia condussero uno studio pionieristico con scimmie macachi. Durante questo studio, notarono che alcuni neuroni nel cervello delle scimmie si attivavano sia quando le scimmie eseguivano azioni specifiche (come afferrare un oggetto) sia quando osservavano un altro individuo eseguire la stessa azione. Questa scoperta fondamentale dimostrò che il cervello umano e quello delle scimmie contiene neuroni specializzati che si attivano durante l'osservazione di azioni altrui, suggerendo una correlazione diretta tra le azioni eseguite e quelle osservate. Questi neuroni furono chiamati "neuroni a specchio" perché sembrava che riflettessero o imitassero l'azione vista negli altri. Questa scoperta ha avuto un impatto significativo sulla comprensione dell'empatia, dell'apprendimento sociale e della cognizione sociale. L'importanza delle scoperte di Rizzolatti sui neuroni a specchio si estende anche all'educazione e alla pedagogia, poiché suggerisce che l'osservazione e l'imitazione svolgono un ruolo fondamentale nell'apprendimento umano. In sintesi, Giacomo Rizzolatti è uno dei principali scienziati che ha contribuito alla scoperta e alla comprensione dei neuroni a specchio, una scoperta che ha avuto un profondo impatto su diverse discipline, inclusa la neuroscienza, la psicologia e la pedagogia.

La didattica computazionale è spesso correlata al coding (programmazione) e alla robotica educativa. Questi sono due approcci educativi che integrano concetti di didattica computazionale per insegnare agli studenti abilità di pensiero critico, risoluzione dei problemi e ragionamento algoritmico utilizzando l'informatica in modo pratico e interattivo. Ecco come si collegano la didattica computazionale, il coding e la robotica educativa: Coding: Il coding o la programmazione è un componente essenziale della didattica computazionale. Gli studenti imparano a scrivere codice per creare programmi e risolvere problemi. Questo processo richiede il pensiero algoritmico e la capacità di tradurre idee in istruzioni comprensibili per un computer. Linguaggi di programmazione come Scratch, Python e JavaScript sono spesso utilizzati per insegnare il coding. Robotica Educativa: La robotica educativa coinvolge l'uso di robot programmabili in un contesto educativo. Gli studenti imparano a programmare i movimenti e i comportamenti dei robot per completare compiti specifici. Questa pratica combina il coding con l'aspetto tangibile della robotica, consentendo agli studenti di vedere in modo concreto come i loro programmi influenzano il comportamento dei robot. Didattica Computazionale: La didattica computazionale fornisce il contesto teorico e le competenze fondamentali necessarie per il coding e la robotica educativa. Insegna agli studenti a scomporre problemi complessi, a progettare algoritmi e a rappresentare i dati in modo appropriato, che sono competenze essenziali sia per la programmazione che per la robotica. Integrazione: Spesso, la didattica computazionale, il coding e la robotica educativa vengono integrati in un'unica esperienza di apprendimento. Ad esempio, gli studenti possono utilizzare il coding per programmare il comportamento di un robot o creare progetti di robotica educativa che richiedono il pensiero computazionale per risolvere problemi specifici. In sintesi, la didattica computazionale, il coding e la robotica educativa sono collegati in quanto condividono l'obiettivo di sviluppare abilità di pensiero critico e competenze informatiche nei giovani studenti, ma lo fanno attraverso approcci diversi che possono essere integrati per offrire un apprendimento completo e coinvolgente.

Feedback Visuale: L'uso di video o dimostrazioni visive può essere uno strumento efficace per spiegare concetti complessi e facilitare la comprensione tramite neuroni a specchio.

Queste mappe non seguono una struttura gerarchica o lineare, ma piuttosto collegano i concetti in una rete di relazioni. Sono utilizzate per rappresentare connessioni complesse tra diverse idee.
Queste mappe sono una forma semplificata di mappa concettuale e seguono una struttura lineare, con una serie di concetti collegati in ordine sequenziale.

Facilitare la Comprensione:

Le mappe concettuali rendono più facile per gli studenti vedere le relazioni tra i concetti. Ciò può migliorare la comprensione di un argomento complesso.

A seconda delle dimensioni e delle esigenze della scuola, il dirigente scolastico può nominare collaboratori specializzati per affrontare specifiche questioni

Coordinatore di ciclo: Coordina le attività di un determinato ciclo scolastico (es. ciclo primario, ciclo secondario) e collabora con gli insegnanti e il dirigente per il miglioramento delle prestazioni degli studenti. Responsabile dell'orientamento:Si occupa di pianificare attività di orientamento per gli studenti e li aiuta nelle scelte riguardanti il percorso scolastico e professionale. Coordinatore didattico:Coordina l'attuazione dei programmi didattici, supporta gli insegnanti nel miglioramento delle metodologie didattiche e nell'organizzazione delle attività scolastiche. Legge 107/2015 (Buona Scuola) e normative regionali. Responsabile dei servizi educativi: Si occupa della gestione dei servizi educativi come la mensa, il trasporto scolastico e le attività extrascolastiche. Responsabile delle risorse umane: Gestisce il personale scolastico, inclusi docenti e non docenti, e supporta il dirigente nelle questioni legate al personale. Referente per l'inclusione: Supporta gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali e coordina le attività per garantire un'educazione inclusiva. Legge 170/2010 e successive modifiche, oltre a normative regionali sull'inclusione. .

ll personale docente e non docente svolge ruoli cruciali all'interno della scuola, contribuendo alla formazione e all'assistenza degli studenti e alla gestione delle attività quotidiane. Le leggi di riferimento per il personale docente includono il Decreto Legislativo n. 165/2001, mentre per il personale non docente, il Decreto Legislativo n. 502/1992.

Simulazioni e Modellazione: La didattica computazionale può coinvolgere la creazione di modelli e simulazioni per comprendere meglio fenomeni complessi.

Marco Iacoboni è un neuroscienziato italiano-americano e professore presso l'Università della California, Los Angeles (UCLA). È conosciuto per il suo lavoro pionieristico nella ricerca sui neuroni a specchio e sulle loro implicazioni per la comprensione delle azioni e delle interazioni sociali. Ha condotto ricerche che hanno coinvolto la registrazione dell'attività cerebrale umana utilizzando la tecnica della risonanza magnetica funzionale (fMRI) per studiare come i neuroni a specchio funzionano nel cervello umano. Questi studi hanno fornito evidenze cruciali sull'esistenza dei neuroni a specchio anche negli esseri umani. Iacoboni ha scritto diversi libri che esplorano il concetto dei neuroni a specchio e le loro implicazioni. Tra i suoi libri più noti c'è "Mirroring People: The New Science of How We Connect with Others," nel quale spiega come i neuroni a specchio influenzino la nostra capacità di comprendere e connetterci con gli altri. Il suo lavoro ha dimostrato che i neuroni a specchio sono coinvolti nella comprensione delle azioni altrui, nell'empatia e nella nostra capacità di imitazione. Questi risultati hanno portato a una maggiore comprensione dei processi neurologici alla base del comportamento sociale e delle relazioni interpersonali. Le ricerche di Marco Iacoboni hanno contribuito a sollevare l'interesse pubblico e scientifico sui neuroni a specchio e le loro applicazioni in vari campi, tra cui la psicologia, la pedagogia e la neuroscienza sociale. In sintesi, Marco Iacoboni è un neuroscienziato di spicco che ha giocato un ruolo fondamentale nello studio e nella divulgazione dei neuroni a specchio, contribuendo in modo significativo alla nostra comprensione di come il cervello umano sia coinvolto nella comprensione degli altri e nelle interazioni sociali.

Pianificazione e Strutturazione:

Gli insegnanti possono utilizzare mappe concettuali per pianificare le lezioni e strutturare il contenuto in modo logico. Questo può aiutare a garantire che gli studenti ricevano un'apprendimento completo.

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Il segretario amministrativo è responsabile della gestione amministrativa della scuola. Queste responsabilità comprendono la gestione della documentazione scolastica, la preparazione dei documenti contabili, e la comunicazione con le autorità educative locali. Le leggi di riferimento includono il Decreto Legislativo n. 165/2001 e il Decreto Legislativo n. 502/1992.

Promozione dell'Empatia: Gli insegnanti possono sviluppare attivamente l'empatia negli studenti attraverso attività che li mettono nei panni degli altri e li incoraggiano a considerare i punti di vista altrui.

  • Nella lezione frontale, l'obiettivo principale potrebbe essere l'acquisizione di conoscenza.
  • Nella lezione dialogata, l'obiettivo può essere sviluppare abilità di pensiero critico e di discussione.
  • Nella lezione partecipata, l'obiettivo spesso è promuovere l'apprendimento collaborativo e l'auto-direzione degli studenti.

Albert Bandura ha sviluppato la teoria dell'apprendimento sociale, che è spesso chiamata anche teoria dell'apprendimento per osservazione o imitazione. Questa teoria sottolinea l'importanza dell'osservazione dei comportamenti degli altri e dell'imitazione come mezzi di apprendimento. Secondo Bandura, gli individui possono apprendere nuove abilità e comportamenti semplicemente osservando gli altri. Questo processo è noto come apprendimento vicario o apprendimento sociale. Anche se la teoria di Bandura non fa riferimento esplicito ai neuroni a specchio, essa è concettualmente collegata. I neuroni a specchio sono coinvolti nella capacità di osservare un'azione eseguita da qualcun altro e poi imitarla. Questo concetto si allinea con la teoria dell'apprendimento sociale di Bandura. Bandura ha condotto ricerche per dimostrare come l'osservazione di modelli positivi e l'imitazione possano influenzare il comportamento degli individui. Ad esempio, ha condotto uno studio classico noto come l'esperimento della "Bobo Doll" per mostrare come i bambini possono imitare comportamenti violenti osservati in un adulto. Le implicazioni della teoria di Bandura sono rilevanti per la pedagogia e la psicologia dell'apprendimento. Sottolinea il ruolo dei modelli positivi, come gli insegnanti e i genitori, nell'insegnamento di comportamenti desiderabili e nel supporto dell'apprendimento attraverso l'osservazione e l'imitazione. In breve, anche se Albert Bandura non ha scoperto direttamente i neuroni a specchio, la sua teoria dell'apprendimento sociale mette in evidenza l'importanza dell'osservazione e dell'imitazione nel processo di apprendimento, concetti che sono collegati ai meccanismi dei neuroni a specchio. Queste idee hanno avuto un impatto significativo sulla comprensione dell'apprendimento sociale e dell'educazione.

ART. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il + ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Collaborazione:

Le mappe concettuali possono essere utilizzate in attività di gruppo per promuovere la collaborazione e la condivisione delle idee tra gli studenti.
  • Nella lezione frontale, si possono utilizzare conferenze e presentazioni.
  • Nella lezione dialogata, si possono utilizzare discussioni di gruppo e dibattiti.
  • Nella lezione partecipata, si possono utilizzare attività pratiche, progetti di gruppo e lavori autonomi.

L' ambiente di apprendimento facilita l’apprendimento significativo e permette al docente di poter impostare la propria lezione in modo attivo, costruttivo, intenzionale, autentico e collaborativo.” (Jonassen et al. 2007):

Ambiente ATTIVO: per il quale è necessario uno sforzo concreto di colui che apprende nella costruzione della propria conoscenza in contesti significativi mediante la manipolazione di oggetti, l’osservazione e l’interpretazione dei risultati dei suoi interventi. In questo modo si verifica il principio del “learning by doing” (imparare facendo). Ambiente COSTRUTTIVO: richiede di articolare ciò che è stato fatto e di riflettere sulle proprie attività e osservazioni. Le nuove conoscenze creano discrepanze tra ciò che si osserva e ciò che si comprende. Questo è quello che consente ai discenti di andare avanti integrando le vecchie conoscenze con le nuove. Si può fare riferimento ai processi di assimilazione e accomodamento, teorizzati da J. Piaget, che implicano la costruzione di nuove conoscenze. Secondo il pedagogista svizzero il vero apprendimento avviene nel momento in cui vi è la modifica degli schemi cognitivi (accomodamento)

Ambiente INTENZIONALE: dove lo studente dà un'autogiustificazione all'impegno di perseguire e raggiungere uno scopo (goal directed). È compito dell'insegnate creare la motivazione all'impegno e al conseguente apprendimento. Ambiente AUTENTICO: caratterizzato da complessità e fortemente contestualizzato. Si basa su complessi problemi della vita reale per favorire un coinvolgimento pratico degli studenti nei contesti concreti. Ambiente COLLABORATIVO: prevede una dimensione conversazionale e collaborativa per favorire la comprensione, la quale, avviene sempre attraverso il confronto, lo scambio, il dialogo e la negoziazione con gli altri.

Risoluzione dei Problemi: La didattica computazionale insegna agli studenti a affrontare i problemi in modo sistematico, identificando le informazioni rilevanti, progettando soluzioni e valutando le strategie per risolverli.

Organizzazione dell'informazione

Le mappe concettuali aiutano gli studenti a organizzare le informazioni in modo chiaro e coerente. Possono essere utilizzate per raccogliere e riassumere le conoscenze su un argomento specifico.

Kolb sostiene che l'apprendimento avviene attraverso l'esperienza diretta, che può essere migliorata sfruttando la capacità dei neuroni a specchio di apprendere attraverso l'imitazione.

Rappresentazione dei Dati: Gli studenti imparano come rappresentare e manipolare dati in modo da poterli utilizzare per risolvere problemi.

  • Nella lezione frontale, gli studenti tendono a essere meno coinvolti.
  • Nella lezione partecipata sono molto più attivi e coinvolti nel processo di apprendimento.
  • La lezione dialogata si colloca tra questi due estremi, con un maggiore coinvolgimento degli studenti rispetto alla lezione frontale, ma meno rispetto alla lezione partecipata.