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MARIE CURIE

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Created on August 25, 2023

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Transcript

mariecurie

«Nella vita non c’è niente da temere, solo da capire»

Marie Curie

Maria Salomea Skłodowska Curie nacque il 7 novembre 1867 a Varsavia, capitale di un paese occupato dalla Russia. A soli 15 anni ,visse la frustrazione di non poter frequentare l’Università di Varsavia, che non ammetteva donne, e dovette ripiegare sulla cosiddetta “Università Volante”, un’istituzione clandestina aperta alle donne e che offriva ai giovani polacchi un’istruzione di qualità nella loro lingua.

Nel 1890 sua sorella Bronisława aveva potuto frequentare la facoltà di medicina a Parigi grazie ai soldi che Marie aveva guadagnato lavorando come istitutrice a Varsavia. Allora Bronisława rispettò il “patto tra dame” che le due sorelle avevano stretto e con il quale si erano rispettivamente impegnate a pagare gli studi dell’altra. Così, si immatricolò presso l’Università di Parigi, dove studiò fisica, chimica e matematica.

Marie iniziò la sua carriera come scienziata nel 1894. In quello stesso anno conobbe Pierre Curie, un fisico francese pioniere nello studio della radioattività. I due coltivarono una profonda amicizia, fino a quando Pierre chiese a Marie di sposarlo.

Nel 1896, incoraggiata da Pierre, Marie decise di trattare nella sua tesi di dottorato gli studi di Henri Becquerel, un fisico francese che scoprì per errore la radioattività durante alcuni studi sulla fluorescenza.

Nel 1897, la coppia aveva iniziato a esaminare alcuni minerali contenenti tracce di uranio. I Curie non potevano permettersi un laboratorio tutto per loro: la maggior parte dei loro esperimenti venivano realizzati in un capannone, ra un ambiente con una scarsa ventilazione e né Pierre né Marie erano coscienti dei rischi ai quali si stavano esponendo.

Nel luglio 1898 i Curie pubblicarono un articolo che annunciava l’esistenza di un elemento che chiamarono “polonio”, in onore al Paese d’origine di Marie, e fecero lo stesso con un secondo elemento, il “radio”.

PRIMO NOBEL

Nel 1903, insieme a Becquerel e a Pierre Curie, Marie ricevette il Premio Nobel in Fisica, diventando la prima donna della storia a essere insignita di questo riconoscimento. Già da qualche anno ormai la coppia aveva iniziato a riscontrare i primi problemi di salute causati dalle loro ricerche. Nel 1906 Pierre morì in un incidente a Parigi. Marie ne fu devastata, ma volle continuare a portare avanti il lavoro del defunto marito. Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Parigi le offrì il posto che era appartenuto al marito. Marie Curie fu la prima donna a ricoprire un incarico di docente nell'ateneo parigino e la prima a dirigerne un laboratorio. Tra il 1906 e il 1934 l’università ammise 45 donne senza applicare le restrizioni di genere vigenti fino a quel momento.

Nel frattempo, in Francia si scatenò una vera e propria campagna denigratoria contro Marie. La stampa di estrema destra la attaccò dipingendola come una polacca giunta in Francia per appropriarsi non solo di idee scientifiche francesi ma anche per rovinare le famiglie francesi. Motivo di questa diffamazione fu il ritrovamento di alcune lettere che Madame Curie e Paul Langevin, fisico francese già collaboratore di Pierre, si scambiarono per diverso tempo, confermando una relazione tra i due. La moglie di Langevin arrivò a minacciare Marie in strada con una pistola e la sua casa fu presa d’assalto dai paparazzi. Ciò fece persino tentennare l’Accademia di Stoccolma, che inizialmente invitò Madame Curie a non andare a ritirare il suo secondo premio Nobel.

Marie Curie morì il 4 luglio 1934 in Francia, a causa di un’anemia aplastica, contratta probabilmente come conseguenza dell’esposizione continua alla radiazione, della quale non si liberò nemmeno da morta. Il suo corpo fu deposto in una bara foderata di lamine di piombo spesse circa un pollice.

SECONDO NOBEL

Nel 1919 Marie dimostrò che era possibile isolare un grammo di radio per calcolarne il peso atomico. L'anno seguente ricevette il Premio Nobel per la Chimica . Dimostrando ancora una volta il suo disinteresse per i premi e i riconoscimenti, non registrò la patente del proceso di isolamento del radio, lasciando che tutta la comunità scientifica potesse contribuire alla ricerca. I suoi appunti del decennio 1890 sono tuttora considerati troppo pericolosi per essere manipolati, e anche il suo libro di ricette di cucina è stato classificato come altamente radioattivo. Gli studi di Marie Curie si conservano in teche foderate di piombo e coloro che desiderano consultarli devono indossare degli indumenti speciali.

MARIE CURIE IL CORAGGIO DI UNA DONNA STRAORDINARIASignora Curie, come si vive accanto ad un genio?” “Non lo so, lo chieda a mio marito.”

I meriti di una delle menti più brillanti di tutti i tempi, Marie Curie, vanno ben oltre la scienza. La fermezza del suo carattere e il coraggio con cui ha combattuto le evidenti discriminazioni ne fanno un’immagine emblematica della lotta per l’emancipazione. Marie Curie è pioniera in diversi campi: prima donna ad insegnare alla Sorbona, prima donna a ricevere il premio Nobel, unica donna ad aver vinto più Nobel e unica ad averli vinti in aree distinte.

ATTIVITA' DI PSB SU MARIE CURIE E LA PRESENZA DELLE DONNE NELLA SCIENZA

PRESENZA DONNE NELLA RICERCA

Le differenze di genere nell’editoria accademica sono influenzate da sistemi iniqui che continuano a svantaggiare le donne e gli autori nel campo della salute globale” sostengono gli autori della ricerca. “Le donne hanno anche meno probabilità di ottenere finanziamenti.” Complessivamente sono stati considerati 5878 autori, tra cui solo il 2.020 donne (il 34,4%). In generale, la percentuale di autori unici donne è aumentata leggermente ogni anno, passando dalle 291 autrici (31,3% del totale) alle 524 del 2018 (36,4% del totale). E le donne sono risultate sottorappresentate sia nella prima che nell’ultima posizione dell’autore, con rispettivamente 288 prime autrici (il 37,5% del totale) e 228 ultime autrici (il 29,7% del totale) di 768 autori. Infine, fra gli articoli ad autore singolo, meno del 30% (73 su 251) sono stati scritti da una donna. Analizzando questi dati a seconda anche della posizione geografica, sono emerse maggiori disparità, con il più elevato divario di genere esistente tra chi lavora in paesi a basso reddito, dove solo 160 su 629 autori erano donne (il 25,4%). Fra i paesi a medio reddito la percentuale di donne sale leggermente, passando a 547 donne su 1842 autori (il 29,7%); mentre nei paesi ad alto reddito le donne sono il 37,5% degli autori, 1438 su 3833.

Come affronterebbe Marie Curie il gender gap e il divario della presenza delle donne nel lavoro scientifico ?

“La vita non è facile per nessuno di noi. E allora? Noi dobbiamo perseverare e soprattutto avere confidenza in noi stessi. Dobbiamo credere che siamo dotati per qualcosa e che questa cosa deve essere raggiunta.” Marie Curie

«Com'è essere sposati a un genio? Non so, chiedetelo a mio marito» Marie Curie

marie curie e la voglia di non arrendersi ai pregiudizi

Lei ha vissuto la sua vita con passione e ci lascia come lascito quello di non mollare ... Se ci crediamo davvero nulla è impossibile !!!!

FINE

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