Liberty a Busto Arsizio
Villa Ortolini-Tovaglieri
indice
8. gli esterni
1. un nuovo sile: il liberty
5. la storia
9. i ferri battuti
6. la famiglia Ottolini- Tovaglieri
2. la liberty a busto
10. gli interni
3. le ville liberty a Busto
4. la villa Ottolini- Tovaglieri
7. descrizione
un nuovo stile: il liberty
Origini
Materiali
Caratteristiche
- Liberty definisce uno stile, più conosciuto come “Art Noveau”
- Il nome deriva dal grande magazzino londinese di Arthur Liberty (1875)
- Movimento artistico che si sviluppò tra 1880 e 1914
- Interessò soprattutto architettura e arti applicate
- Si adottano nuovi materiali, quali ferro, vetro e cemento
- Nuova progettualità, design industriale
- Naturalismo (animali e fiori)
- Asimmetrie
- Linee curve
- Motivi floreali dappertutto (vasi, lampade, cancelli, piatti, gioielli, mobili, case...)
- I nuovi ricchi vivevano in case liberty
Liberty a busto arsizio
Eleganza, originalità e raffinatezza spiccano in numerose ville e palazzi cittadini, che vedono l’intervento di alcune grandi personalità, quali l’architetto Silvio Gambini (Teramo 1877 - Busto Arsizio 1948) e l’artista-artigiano Alessandro Mazzucotelli (Lodi 1865 - Milano 1938).Tra architetture ricercate e straordinari ferri battuti, l’itinerario guida alla scoperta dello stile Liberty e del suo importante ruolo nella costruzione della Città nel Novecento.
ville liberty a busto arsizio
- Villa Ottolini Tovaglieri
Dove siamo?
Via Alessandro Volta, 11, 21052 Busto Arsizio VA
La Villa Ottolini-Tovaglieri è una delle più grandiose ville di Busto Arsizio, ora proprietà di Enrico Ottolini, uno dei tre figli di Carlo Ottolini, il padrone del cotonificio omonimo. La villa costituisce un vero e proprio monumento al potere economico della borghesia industriale della città di Busto Arsizio.
Villa Ortolini-Tovaglieri
La Storia della villa ottolini-tovaglieri
La villa sorge al limite nord del vecchio borgo, nelle vicinanze della chiesa di San Michele. È collocata a poca distanza dalle altre due residenze che ospitavano la famiglia di Enrico ed Antonio Ottolini (quest'ultima demolita in seguito). Il progetto della villa fu redatto da Camillo Crespi Balbi, l'architetto di fiducia degli Ottolini. L'edificio fu costruito nel 1903. Oggi è sede dell'assessorato alla Cultura cittadino.
La famiglia Ottolini
Carlo Ottolini
Camillo Crespi Balbi
La famiglia Ottolini
Detto Ul Carlotu a metà del XIX secolo iniziò la sua attività di imprenditore da un modesto laboratorio e riuscì a fondare un'industria moderna che chiamò Cotonificio Bustese (27 ottobre 1904).
Era figlio di un ingegnere, Giuseppe, e la famiglia aveva un'azienda per la lavorazione del legno. lavorò per le grandi famiglie dell'Alto milanese.
Carlo Ottolini, il padrone del cotonificio omonimo aveva 3 figli, ciascuno dei quali aveva fatto costruire una propria residenza:La villa di Antonio che fu demolita La attuale villa Ottolini Tosi era di Ernesto La attuale villa Ottolini Tovaglieri era di Enrico.
Descrizione
Camillo Crespi Balbi scelse per questa villa la tipologia a palazzo cittadino. L'edificio si articola su tre piani più un seminterrato destinato alle cantine. Il piano rialzato, che poggia su uno zoccolo di grossi blocchi di pietra squadrati, è rivestito da blocchi sommariamente squadrati e disposti a file di spessore che diminuisce man mano. Separati da un'alta cornice marcapiano, il secondo e il terzo piano spiccano grazie ad un rivestimento di piccoli conci di pietra a spacco. Gli angoli sono rinforzati da conci angolari in pietra bianca, che crea un caratteristico contrasto cromatico.
Gli esterni
La villa di Enrico Ottolini colpisce, soprattutto, per la particolarità del rivestimento murario: un paramento rustico in pietra, di spessore progressivamente più fine salendo verso l'alto, a cui fa da contrasto l'uso insistito della pietra bianca per i conci d'angolo, le cornici, i balconi e il colonnato. Proprio questo contrasto cromatico tra bianco e grigio antracite costituisce una delle peculiarità dell'edificio
L'esterno è caratterizzato da uno spazio verde di dimensioni molto ridotte, che fanno apparire la villa come un palazzo cittadino.
I ferri battuti
Risultano particolarmente interessanti gli splendidi ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli: i lampioni a muro, sorretti da sostegni a forma di girasole, quelli laterali con un motivo a fiori di fucsia, il parapetto prospiciente all'ingresso e, soprattutto, i cancelli e le inferriate in cui gli elementi decorativi sono costituiti da foglie e frutti dell'ippocastano. È sorprendente è la somiglianza tra molti elementi di questa villa e i corrispondenti della Villa Ottolini-Tosi, entrambe progettate dall'architetto Camillo Crespi Balbi.
gli interni
L'interno rivela un forte gusto per la decorazione.. È sorprendente il gioco di luci filtrate dai colori delle vetrate. La villa è un vero e proprio campionario di preziosismi decorativi dell'inizio del XX secolo . L'imponente scalone che collega il piano rialzato al primo piano è un vero esempio del carattere autoritario della villa.
Due gli ambienti più preziosi: l'ampio e luminoso spazio d'ingresso a sud e il salone principale, dominato dalla presenza del camino. Altrettanto monumentale è lo scalone che collega il piano rialzato al primo piano, caratterizzato dalla preziosità dei diversi marmi e sovrastato dalla pittura in trompe-l'oeil sul soffitto.
ELEMENTI LIBERTY NELLA VILLA OTTOLINI- TOVAGLIERI:
- il ferro battuto dei cancelli
- decorazioni floreali e animali (lumache)
- la scultura che impreziosisce i caminetti
- l'arte della vetrata, , l'affresco e il mosaico dei pavimenti.
- rivestimento murario rustico in pietra che va a contrastare la pietra bianca dei conci d'angolo, le cornici, i balconi e il colonnato
Fine!
Liberty a busto
Chiara
Created on August 24, 2023
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Liberty a Busto Arsizio
Villa Ortolini-Tovaglieri
indice
8. gli esterni
1. un nuovo sile: il liberty
5. la storia
9. i ferri battuti
6. la famiglia Ottolini- Tovaglieri
2. la liberty a busto
10. gli interni
3. le ville liberty a Busto
4. la villa Ottolini- Tovaglieri
7. descrizione
un nuovo stile: il liberty
Origini
Materiali
Caratteristiche
Liberty a busto arsizio
Eleganza, originalità e raffinatezza spiccano in numerose ville e palazzi cittadini, che vedono l’intervento di alcune grandi personalità, quali l’architetto Silvio Gambini (Teramo 1877 - Busto Arsizio 1948) e l’artista-artigiano Alessandro Mazzucotelli (Lodi 1865 - Milano 1938).Tra architetture ricercate e straordinari ferri battuti, l’itinerario guida alla scoperta dello stile Liberty e del suo importante ruolo nella costruzione della Città nel Novecento.
ville liberty a busto arsizio
Dove siamo?
Via Alessandro Volta, 11, 21052 Busto Arsizio VA
La Villa Ottolini-Tovaglieri è una delle più grandiose ville di Busto Arsizio, ora proprietà di Enrico Ottolini, uno dei tre figli di Carlo Ottolini, il padrone del cotonificio omonimo. La villa costituisce un vero e proprio monumento al potere economico della borghesia industriale della città di Busto Arsizio.
Villa Ortolini-Tovaglieri
La Storia della villa ottolini-tovaglieri
La villa sorge al limite nord del vecchio borgo, nelle vicinanze della chiesa di San Michele. È collocata a poca distanza dalle altre due residenze che ospitavano la famiglia di Enrico ed Antonio Ottolini (quest'ultima demolita in seguito). Il progetto della villa fu redatto da Camillo Crespi Balbi, l'architetto di fiducia degli Ottolini. L'edificio fu costruito nel 1903. Oggi è sede dell'assessorato alla Cultura cittadino.
La famiglia Ottolini
Carlo Ottolini
Camillo Crespi Balbi
La famiglia Ottolini
Detto Ul Carlotu a metà del XIX secolo iniziò la sua attività di imprenditore da un modesto laboratorio e riuscì a fondare un'industria moderna che chiamò Cotonificio Bustese (27 ottobre 1904).
Era figlio di un ingegnere, Giuseppe, e la famiglia aveva un'azienda per la lavorazione del legno. lavorò per le grandi famiglie dell'Alto milanese.
Carlo Ottolini, il padrone del cotonificio omonimo aveva 3 figli, ciascuno dei quali aveva fatto costruire una propria residenza:La villa di Antonio che fu demolita La attuale villa Ottolini Tosi era di Ernesto La attuale villa Ottolini Tovaglieri era di Enrico.
Descrizione
Camillo Crespi Balbi scelse per questa villa la tipologia a palazzo cittadino. L'edificio si articola su tre piani più un seminterrato destinato alle cantine. Il piano rialzato, che poggia su uno zoccolo di grossi blocchi di pietra squadrati, è rivestito da blocchi sommariamente squadrati e disposti a file di spessore che diminuisce man mano. Separati da un'alta cornice marcapiano, il secondo e il terzo piano spiccano grazie ad un rivestimento di piccoli conci di pietra a spacco. Gli angoli sono rinforzati da conci angolari in pietra bianca, che crea un caratteristico contrasto cromatico.
Gli esterni
La villa di Enrico Ottolini colpisce, soprattutto, per la particolarità del rivestimento murario: un paramento rustico in pietra, di spessore progressivamente più fine salendo verso l'alto, a cui fa da contrasto l'uso insistito della pietra bianca per i conci d'angolo, le cornici, i balconi e il colonnato. Proprio questo contrasto cromatico tra bianco e grigio antracite costituisce una delle peculiarità dell'edificio
L'esterno è caratterizzato da uno spazio verde di dimensioni molto ridotte, che fanno apparire la villa come un palazzo cittadino.
I ferri battuti
Risultano particolarmente interessanti gli splendidi ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli: i lampioni a muro, sorretti da sostegni a forma di girasole, quelli laterali con un motivo a fiori di fucsia, il parapetto prospiciente all'ingresso e, soprattutto, i cancelli e le inferriate in cui gli elementi decorativi sono costituiti da foglie e frutti dell'ippocastano. È sorprendente è la somiglianza tra molti elementi di questa villa e i corrispondenti della Villa Ottolini-Tosi, entrambe progettate dall'architetto Camillo Crespi Balbi.
gli interni
L'interno rivela un forte gusto per la decorazione.. È sorprendente il gioco di luci filtrate dai colori delle vetrate. La villa è un vero e proprio campionario di preziosismi decorativi dell'inizio del XX secolo . L'imponente scalone che collega il piano rialzato al primo piano è un vero esempio del carattere autoritario della villa.
Due gli ambienti più preziosi: l'ampio e luminoso spazio d'ingresso a sud e il salone principale, dominato dalla presenza del camino. Altrettanto monumentale è lo scalone che collega il piano rialzato al primo piano, caratterizzato dalla preziosità dei diversi marmi e sovrastato dalla pittura in trompe-l'oeil sul soffitto.
ELEMENTI LIBERTY NELLA VILLA OTTOLINI- TOVAGLIERI:
Fine!