Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
PRESENTAZIONE DELFINO
QUAINI SARA
Created on August 17, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Transcript
IL DELFINO
Sara Quaini
NOMENCLATURA BINOMIA
01
02
CARATTERISTICHE ANIMALE
INDICE
03
MOVIMENTO
NUTRIMENTO
04
RESPIRAZIONE
05
06
CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
07
PERCEZIONE DEGLI STIMOLI
08
RIPRODUZ IONE
MAPPA
NOMENCLATURA BINOMIA
Il delfino comune (Delphinus delphis) , è un mammifero marino della famiglia Delphinidae.
CARATTERISTICHE ANIMALE
DIMENSIONI:Misura fra un metro e mezzo ed i 2,7 metri, per un peso che può sfiorare i due quintali
CARATTERISTICHE FISICHE:Il dorso è di colore grigio ed il ventre tende invece al bianco, lungo i fianchi il delfino comune possiede una caratteristica macchia a forma di clessidra, di colore grigio chiaro, in coda e giallo-grigiastro dalla testa al fianco. La testa presenta inoltre due strisce scure intorno agli occhi ed alla bocca. Le pinne pettorali sono scure
BIOLOGIA:I delfini comuni sono animali sociali, che vivono generalmente in gruppi che contano una ventina di individui Sono animali molto intelligenti e traggono divertimento nel giocare fra loro.
MOVIMENTO
Sfruttano le onde generate dalla chiglia delle imbarcazioni o dalle grandi balene per potersi muovere senza sforzi: sono però dei grandi nuotatori, tanto che, coi loro 40 km/h ed oltre di velocità massima, sono considerati fra i cetacei più veloci.Nell'acqua, il delfino si muove spingendo la coda su e giù, mentre la maggior parte dei pesci, muovono orizzontalmente coda e dorso per avanzare. Ma la potenza del delfino deriva, oltre che dalla sua capacità muscolare, anche dalla forma aerodinamica, che gli consente di nuotare incontrando poca resistenza.
NUTRIMENTO
I delfini comuni si nutrono essenzialmente di piccoli pesci, cefalopodi e crostacei, che inghiottono interi. Con un’ampia distribuzione, il delfino è una specie che si basa su una dieta ricca di piccoli banchi di sardine e sgombri, ma che può nutrirsi anche sia di calamari che di crostacei. Ciascun delfino mangia in media 5–6 kg di cibo al giorno. I delfini preferiscono cacciare di notte: è infatti durante le ore di buio che usano maggiormente il loro sonar per emettere suoni e valutarne l'eco in modo da localizzare prede e oggetti.
RESPIRAZIONE
Respirano attraverso i polmoni (e non attraverso le branchie) e quando vanno sott'acqua trattengono l'aria che viene poi espulsa, una volta tornati in superficie, attraverso un grande sfiatatoio che si apre alla sommità del capo. I delfini, riescono infatti a rimanere sott'acqua senza respirare per un periodo di tempo che spesso supera i 30 minuti. Questa straordinaria capacità consente loro di raggiungere quote abissali misurate in ben oltre i 2000 mt I delfini sono vigili anche quando dormono: per poter respirare, affiorando in superficie, e monitorare l'ambiente circostante, evitando incontri ravvicinati con predatori affamati
CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
I delfini sono animali a sangue caldo e devono quindi essere in grado di conservare il calore del corpo. Il calore è prodotto all'interno dell'animale, e si disperde attraverso l'epidermide: essi creano più calore di quanto in realtà ne perdano rimanendo così caldi. Inoltre lo spesso strato di grasso sotto la loro pelle (adipe) isola il corpo e ne conserva il calore. L' apparato circolatorio non differisce molto da quello dei mammiferi terrestri. Il sangue non ossigenato viene pompato dal cuore verso la circolazione polmonare per mezzo dell’arteria polmonare che arriva ai polmoni. Qui il sangue si ossigena e, per mezzo della vena polmonare, torna al cuore da dove viene immesso nella circolazione sistemica, per poi ritornare al cuore mediante la vena cava.
PERCEZIONE DEGLI STIMOLI
Il suono è fondamentale per i delfini perché gli consente di comunicare e allo stesso di localizzare oggetti e organismi sott’acqua. Grazie all’ecolocalizzazione queste creature marine possono localizzare elementi trasmettendo onde sonore. Generano un impulso sonoro acuto,o fanno clic sulla fronte per emettere segnali nell’acqua; a quel punto, l’eco prodotto dal suono che rimbalza sugli oggetti aiuta i delfini a localizzarli e persino determinare quanto siano lontani. Il senso dell’udito dei delfini possiede una gamma molto vasta di suoni e ultrasuoni; La percezione visiva di delfini è molto simile a quella dei primati, nonostante si siano adattati a un ambiente sottomarino e abbiano sviluppato un sistema di ecolocalizzazione che per essi ha un ruolo di primaria importanza sia per l'individuazione delle prede sia per spostarsi con sicurezza in un ambiente marino scarsamente illuminato hanno una capacità di discriminazione visiva che permette loro di distinguere chiaramente oggetti anche complessi, fra cui i segnali gestuali umani
RIPRODUZIONE
I delfini raggiungono la maturità in base al sesso: le femmine sono fertili a cinque anni, mentre i maschi intorno ai dieci. Dopo l’accoppiamento per la riproduzione, la gestazione dei delfini dura circa 12 mesi, al termine di tale periodo la femmina mette al mondo, con parto podalico (di coda), il piccolo lungo circa un metro. Appena nato viene spinto dalla madre verso la superficie, dove apre il suo sfiatatoio ed effettua il primo respiro .Il cucciolo viene nutrito con latte materno per circa due anni, periodo dopo il quale inizia ad alimentarsi con cibo solido, con il quale ha avuto modo di familiarizzare fin da subito, come oggetto di gioco. I piccoli delfini sono in grado di nuotare fin dal primo momento di vita, ed è per questo che escono dal ventre materno di coda e non di testa.I delfini non hanno una stagione riproduttiva, si verifica in qualsiasi stagione dell'anno. Per riprodursi, i delfini devono contattare pancia a pancia in giù per adattarsi ai loro genitali.
Mappa
Grazie
Clicca qui per video documentario delfini