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s. maria di uta

beatrice.07

Created on August 16, 2023

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Transcript

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

VISITA GUIDATA

alla scoperta di un esempio di chiesa romanica

start

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

Un piccolo capolavoro dell'architettura romanica sarda

La chiesa fu l’opera di maestranze di diverse scuole che si succedettero nella sua costruzione, vi parteciparono infatti muratori di scuola francese, araba e toscana (pisana).

materiali

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

Uta

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

Del monastero annesso non rimangono tracce tranne, accetto il pozzo.

I monaci Vittorini di Marsiglia edificarono la chiesa e iniziano anche le prime modifiche

La chiesa entrò nella sfera degli interessi dell’Ordine di Malta

storia

successione

monaci vittorini di Marsiglia

Tra il 1135 e il 1145 si sostituisce l'impianto a due navete con quello da tre

Nel corso del XIII secolo, l’impostazione dell’edificio fu ridefinita da maestranze pisane e arabe

frati francescano

arcivescovo di cagliari

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

abside

pianta

altare

è orientato secondo i canoni delle chiese medioevali, con l'ingresso principale a ponente ed il tabernacolo a oriente. La pianta è basilicale, monoabsidata, longitudinalmente divisa in tre navate da arcate a tutto sesto sostenute da una serie di colonne.

presbiterio

navate

colonne

illuminazione

copertura

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

interni

L'interno è composto da un'abside , che è una struttura architettonica a pianta semicircolare che sponge nella parte posteriore della chiesa, le navate decorate da delle porte e una altare sopraelevato rispetto al resto della chiesa.

POSIZIONE

COPERTURA

ILLUMINAZIONE

conci di pietra

monofora

Est

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

Facciata

La facciata è esposta a ponente. Orizzontalemente è divisa, da una cornice araba, in due ordini:1. quello inferiore che comprende tre specchi di cui quello centrale, a sua volta, comprende il portale d'ingresso2. quello superiore comprende invece il frontone e il campanile a vela Il basamento della facciata è diviso verticalmente in tre campi da lesene di larghezza diseguale che denunciano la triplice divisione della nave interna.

fianchi

portale d'ingresso

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

cornice di gigli

portale d'ingresso

lunetta

arco di scarico

  • conduce al settore principale della navata
  • costituito da un architrave monolitico posato su due stipiti con capitelli in stile corinzio
  • alleggerito da un arco di scarico impostato su due peducci con leoni
  • al culmine dell'arco di scarico c'è una cornice di gigli
  • al centro della lunetta si trova una rosa traforata

architrave monolitico

stipiti con capitelli corinzi

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

il pozzo

A pochi metri dall’abside, nel recinto del vecchio camposanto, si trova il pozzo lavorato internamente con pietre squadrate. La tradizione popolare attribuisce all’acqua di questo pozzo virtù miracolose.

leggenda

chiesa di santa maria

introduzione

storia

architettura

interno

esterno

io

fine visita

Gazie per l'attenzione

Copertura della chiesa

Sulla navata centrale il tetto a doppia falda è sostenuto da capriate in legno con catena e puntoni. Le due navate laterali sono coperte da un’unica falda spiovente. La copertura è a tetto con tegole alla romana. In origine la chiesa era invece coperta da volte a crociera nelle navate laterali e a botte in quella centrale

fianchi

I due ordini di archetti della facciata continuano nelle pareti laterali, ma con l'unica differenza che sono a doppia ghiera Le pareti laterali sono spartite verticalmente da lesene decorative. Le finestre sono tutte monofore

Le porticine laterali ripetono lo schema della porta principale.

RECENSIONE

Nonostante io sia un’amante delle chiese sfarzose e ricche di elementi, questa mi è piaciuta altrettanto. Nella sua semplicità sono riuscita ad apprezzare molti particolari ”nascosti”. Se siete di passaggio vi consiglio questa visita che non richiede necessariamente troppo tempo.

Le colonne

Le colonne servono a sostenere le arcate a tutto sesto e sono quattro per parte.Hanno i capitelli fitomorfi contemporanei alla costruzione della chiesa, tranne uno che è di epoca romana.

Ugualmente romano è il capitello riutilizzato come acquasantiera.

materiali utilizzati

per la costruzione

L’intera costruzione è realizzata in pietra sedimentaria, precisamente pietra calcare venata, probabilmente proveniente dalle cave di Teulada, e marmi tenuti insieme con pochissima calce.

  • Le arcate che dividono le navate sono diverse tra loro, alcune in marmo e altre in granito

ILLUMINAZIONE

La navata centrale è illuminata da quattro finestre e dalle bifore situate sui frontoni limitati dallo spiovente del tetto. La navata destra prende luce da monofore collocate sia sul lato destro che sul fianco a lato dell’abside. La navata sinistra trae luce da monofore speculari a quelle del lato destro

INTERNI

La navata laterale destra ha una porta, detta Porta Santa, sfalsata rispetto a quella che si trova sul lato opposto, alla cui sinistra su una pietra è scolpita una croce greca, e infatti anticamente veniva aperta solo in occasione dei giubilei, com’era costume nelle chiese monacali. La navata sinistra ha una porta, che anticamente conduceva al chiostro, situata in prossimità del presbiterio. La sala è spezzata in senso traversale da un gradino posto in corrispondenza delle ultime due colonne, in quanto anticamente in quest’area della chiesa vi era un cancello presbiteriale in pietra che separava la parte anteriore, riservata ai fedeli, dal presbiterio, più ampio di quello attuale, destinato ai religiosi. L’altare è sopraelevato rispetto al resto della chiesa da due gradini, di forma rettangolare ha come base 4 colonnine e al suo interno si trovano i due leoni in marmo che inizialmente erano collocati sul tetto delle due navate laterali. La nicchia dell'altare reca un simulacro della Vergine, ritenuto miracoloso