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Microprogettazione

Loretta Guastafierro

Created on July 27, 2023

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Transcript

Microprogettazione Inclusiva

Progetto TIC Guastafierro

This is an index

La scuola e il suo territorio

La classe

Timeline

Le TIC in classe

Proposta di attività

UDL

Fasi progettuali

Strumenti e metodologie

Obiettivi educativi

Agenda 2030

La scuola e il suo territorio

La scuola è un IC di Torre del Greco, molto grande, che accoglie un bacino di utenza estremamente variegato. In relazione ad esso la scuola vive una situazione di disagio caratterizzata dalla persistenza, negli anni, della generale disaffezione verso la scuola, la demotivazione degli allievi accompagnata da fenomeni di inadeguatezza, scarsa consapevolezza delle proprie potenzialità e mancanza di motivazione all'apprendimento. A questo si aggiunga la presenza di molti alunni in condizione di svantaggio socio-culturale, per i quali si prevedono una serie di attività di potenziamento extracurriculari, in questo modo si prova a colmare quel gap formativo e apprenditivo che miete ancora troppe vittime tra i giovani alunni del territorio vesuviano.
Inoltre si riscontra un chiaro disimpegno sociale, da parte delle famiglie e un disinteresse per le Istituzioni, prima fra tutte la scuola nonchè una quasi totale assenza di collaborazione nelle attività scolastiche dei propri figli. L' Istituto si trova ad operare, a livello territoriale, in un tessuto sociale connotato da problematicità legate prevalentemente a fenomeni di elusione scolastica che, nel tempo, hanno visto però una sensibile riduzione.

La classe

La III F dell'IC di Torre del Greco è una classe di 17 alunni, che presenta non pochi problemi dal punto di vista relazionele. I ragazzi sono divisi in piccoli gruppi e tendono a isolare chi rappresenta il "diverso". All'interno del gruppo classe c'è Domenico affetto da mutismo selettivo in comorbilità con un lieve deficit cognitivo, che vive una realttà familiare disagiata. La sua famiglia sembra essere formata da una sorta di monolite autonomo, nel quale ogni comunicazione con l'esterno è interrotta, di contro però, all'interno del nucleo familiare c'è poca comunicazione e poco interscambio emotivo. Le ragioni sono, purtroppo, sconosciute.
Il ragazzo è seguito per 9h da una docente di sostegno e per 3 da una educatrice. Il docente di italiano, subentrato solo quest'anno, ha attivato strategie diversificate, oltre a rinforzi positivi e negativi, per far si che la classe fosse più unita, riscontrando un ottimo successo durante questo progetto che ha raccolto l'entusiasmo dei ragazzi in ogni sua fase.

I tempi

Dicembre/Gennaio

Ottobre

progettazione e realizzazione podcast

Visione video, lettura testi e prove performance

TIMELINE

Novembre

SI va in scena!

L'importanza delle tic nella scuola

La tecnologia è inclusiva, in quanto ci permette di raggiungere risultati che non sempre sono immediatamente alla nostra portata. Il digitale può fornire a, tutti gli studenti, alternative preziose e stimolare diverse competenze, andando al di là delle abilità tradizionali e delle eventuali difficoltà ad esse collegate. Se il digitale viene usato a supporto di metodologie attive e attente alla valorizzazione degli studenti, come per esempio l’Universal Design for Learning, è possibile intercettare stili di apprendimento e capacità di espressione diversi.

Universal design for learning

L’Universal Design for Learning, in breve UDL, sfrutta, in modo proficuo, il digitale proprio in virtù dei suoi due pilastri fondamentali: • fornire differenti opzioni per comprendere le informazioni attraverso canali differenti; • fruire di informazioni liquide regolate cioè dall’utente. La multicanalità del digitale sfrutta appieno tutte le modalità di ricezione delle informazioni (testi, video, grafiche e audio) e, contemporaneamente, consente di produrre comunicazioni adattandosi alle caratteristiche e alle capacità dell’alunno.
L’idea di lavorare con gli studenti alla realizzazione di un podcast nasce quindi dalla volontà di proporre un’attività diversa e, se possibile, creativa che consenta di combinare tali riflessioni con le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie sviluppando molteplici competenze: dalla ricerca critica delle fonti alla creazione di un contenuto multimediale, dall’uso consapevole del registro espressivo del parlato fino alla necessità di esporre in maniera chiara e accattivante gli argomenti. Adottando una prospettiva inclusiva, si può notare come, soprattutto per alunni con difficoltà di lettura e di scrittura, tale modalità di lavoro costituisca una sfida e un’opportunità per mettere in gioco le proprie capacità senza sentirsi penalizzati.

Proposta di attività

L'attività proposta, realizzata in collaborazione con il prof. Leandro Gallo dell’IC Don Bosco D’Assisi di Torre del Greco (NA), ha fatto emergere come tra gli studenti l’ascolto di podcast sia un passatempo piuttosto diffuso: il fatto che siano facilmente disponibili online e che possano essere utilizzati come sottofondo durante lo svolgimento di altre attività, dal disegno all’esercizio fisico, ha infatti attirato molti ragazzi.
Durante la lezione introduttiva, dedicata alla presentazione del progetto e delle sue finalità, diversi studenti hanno preso la parola citando in particolare il podcast Muschio selvaggio, condotto dal cantante Fedez e dallo youtuber Luis Sal, che tratta argomenti di cultura e di attualità con tono leggero e scanzonato. Complice la diffusione, ormai predominante, della musica sulle piattaforme streaming, il podcast sembra aver preso il posto della radio nell’immaginario delle nuove generazioni anche riguardo la fruizione dei programmi di intrattenimento. Sfruttare l’audio, anziché la sola scrittura, permette la valorizzazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
L’attività presentata si propone di guidare gli alunni alla realizzazione, relativamente agli aspetti di scrittura e di registrazione, degli episodi di un podcast; la fase di montaggio audio e di pubblicazione dei contenuti online è invece affidata ai docenti. Il titolo scelto “Noi che…” intende sottolineare la centralità degli studenti e del loro punto di vista all’interno del progetto, insieme alla volontà di allargare la discussione al mondo adolescenziale in genere. L’attività permette agli alunni di lavorare su due competenze strategiche: –la ricerca delle fonti online; – la capacità di argomentare un’opinione personale a partire da spunti e rielaborazioni liberamente proposti da loro.
Il progetto ha previsto diverse fasi così suddivise: Fase 1. Introduzione al podcast • Presentazione del progetto e dello strumento del podcast. • Ascolto di alcuni esempi di podcast di vario argomento. • Discussioni su quali tematiche potrebbe essere interessante affrontare COMPITO: ogni alunno ha pensato a due argomenti significativi che vorrebbe affrontare in classe sul modello “Noi che…”, riflettendo sui propri interessi e li ha scritti insieme col proprio nome su due bigliettini distinti.
Fase 2. Tempo di raccolto • Raccolta degli argomenti proposti dagli alunni e inserimento dei bigliettini in una scatola; • Estrazione di tre bigliettini e presentazione degli argomenti da parte degli alunni che li hanno proposti; • Breve discussione e votazione (oppure scelta condivisa) sulla tematica da affrontare; • Brainstorming per raccogliere spunti di riflessione e prime impressioni dalla classe; • Visione del film "C'è ancora domani".
La fase 2 prevede un momento di riflessione, durante la quale ogni alunno, con l’ausilio di un test a risposta semiaperta, ricevuto su google moduli, elabora l’argomento, il test è diviso in due parti: nella prima lo studente dovrà raccontare la propria idea personale, presentare un’opinione diversa dalla propria (magari a seguito di un’intervista a un’altra persona) e riassumere il risultato di una breve ricerca online sull’argomento; nella seconda dovrà sintetizzare le proprie riflessioni in un breve testo che esponga un punto di vista personale. https://forms.gle/tca9u1paJAHeG2dW7
Fase 3. Unire i puntini •Lettura dei testi e individuazione di elementi di accordo o di disaccordo tra gli alunni.; •Trasformazione dei testi in interventi di circa 30”/40” che utilizzino un registro colloquiale e accattivante; •Selezione di due interventi da utilizzare come introduzione e come conclusione dell’episodio; •Eventuale lavoro a coppie per rielaborare interventi simili. COMPITO: gli alunni ultimano la rielaborazione degli interventi individualmente oppure in coppie.
Fase 4. Prove generali •Lettura degli interventi ed eventuali suggerimenti per le ultime correzioni; •Strutturazione della scaletta dell’episodio partendo da introduzione e conclusione; •Prova generale e registrazione dell’episodio.

STrumenti e metodologie

Strumenti e Metodologie Strumenti digitali utilizzati • Computer; • Microfono a condensatore; • Audacity (programma gratuito per editing audio); • Anchor (piattaforma gratuita per il podcasting).
Strumenti e Metodologie Metodologie didattiche: • Il podcasting come metodologia inclusiva; • Brainstorming; •Universal Design for Learning; •Project Based Learning.

Scelta del topic

I fatti di cronaca, riferiti ai numerosi femminicidi, hanno spinto i docenti a promuovere una serie di iniziative volte alla conoscenza approfondita del fenomeno. In tal senso il progetto podcast è scaturito da una più ampia progettazione che ha visto gli alunni impegnati nella realizzazione di uno spettacolo portato in scena in due istituti, con il sostegno, non solo didattico, ma soprattutto morale, dei consigli di classe e delle Dirigenti Scolastiche, che ne hanno compreso a pieno la necessità.

Fasi Progettuali

Il progetto è stato strutturato in 3 fasi: • Teorica (ricerca dei materiali, lettura dei brani, strutturazione del testo podcast); • Scenica/teatralizzata (durante la quale è stata utilizzata la metodologia del teatro-scuola per concepire, dar forma e realizzare la performance recitativa); • Tecnologica (registrazione del podcast).

Obiettivi

L'obiettivo educativo che questo lavoro si propone, non è riferito alla didattica sic et simpliciter, sebbene da essa non si possa prescindere. In virtù di una più ampia visione di cittadinanza attiva e partecipata, si è scelto l'obiettivo n°5 dell'Agenda 2030.
In buona sostanza, parliamo di competenze di cittadinanza attiva e globale che affiancano, e talvolta si sovrappongono, alle competenze trasversali previste dalle Raccomandazioni UE, confluendo a formare il “pacchetto” delle soft skill che, unitamente alle competenze di natura disciplinare, le hard skill, costituiscono ormai le finalità della progettazione didattica, come indicato dalla predetta nota MIUR 2275/2019 e costituiscono l’asse direzionale dei documenti identitari delle Istituzioni scolastiche: RAV, PDM, PTOF, Rendicontazione sociale.
La maturazione delle competenze trasversali e di cittadinanza non sono una forzatura scolastica o un’innovazione spuria rispetto ai bisogni formativi dei nostri allievi. La società della conoscenza, il mondo del lavoro e delle professioni di oggi lo richiedono in maniera urgente e perentoria.

Agenda 2030

Obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze L’obiettivo 5 mira a ottenere la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.

The end