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VIVERE DA FIGLI - TAPPA 1 - TEMPO 2 - CON TE! AMICI

Consuelo Maria Brach

Created on July 19, 2023

Con Te! Amici - Diocesi di Milano - Corso di Formazione - Decanato di Gallarate

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Transcript

Corso di Formazione di catechesi esperienziale

Con Te ! Amici

Tappa 1 - Tempo 2 Vivere da figli

1. Tappa 1 - Tempo 2 : Vivere da figli 2. Vivere da figli - pagine 8 e 9 del sussidio 3. La via del Signore - La via della salvezza (by Elena e Valentina) 4. Giochi

Con Te! Amici - Tappa 1 : Rigenerati dal battesimo

Sussidio digitale

Per aprire il sussidio digitale, cliccate sul bottone qui sotto

by Giusi

Tappa 1 - Tempo 2 : Vivere da figli

Filo rosso

Nel tempo 1 si è proposto il racconto o la narrazione del battesimo di Gesù, partendo dalla bella immagine a pag. 4/5 per poi addentrarsi nel significato del gesto che compie Giovanni Battista. Gesù, uno di noi, si mette in fila con noi, come un peccatore … cioè vuole essere come noi: non il più grande, ma il più piccolo, e si lava in quell’acqua (sappiamo quale) non certamente per liberarsi dal peccato, che Lui non ha, ma solo per mostrare la misericordia del Padre, che manda il Suo Figlio fra gli umili ed i peccatori, per comunicare che Lui è un Dio che condivide in tutto la nostra vita.

Caliamoci nel TEMPO 2 Ecco che, coloro che si recavano al fiume Giordano, dopo essere usciti da quell’acqua, trovavano la forza ed il coraggio di mettersi in cammino INSIEME a Gesù che, dopo aver aperto la STRADA DEL BENE, invita gli uomini e le donne di ogni tempo a seguirlo! Ed allora, ecco che, dopo aver ricevuto il sacramento del Battesimo (ben diverso da quello ricevuto allora al fiume Giordano), tutti noi siamo chiamati a camminare oggi su questa strada… (osservare e descrivere immagine di pag. 8 e 9) ..

Chi cammina con noi? “Su questa strada” non siamo soli: ci sono tutti gli amici di Gesù, cioè il popolo di Dio, di ogni tempo (Ecco la linea del tempo: dai primi discepoli a sant’ Agostino, a San Francesco, a Dante, alle consacrate ai catechisti, fino alle famiglie di oggi, noi) “Dio SI LEGA a NOI e così possiamo vivere da figli “

Come camminiamo su questa strada? Quali passi possiamo fare? E quali azioni possiamo compiere? E' importante ascoltare i ragazzi, invitandoli a condividere ciò che già vivono e ciò che, alla luce di quanto ascoltato, possono scegliere di vivere. Ecco alcuni esempi di azioni di vita quotidiana vissuta dai ragazzi: amminiamo amando come Gesù, ascoltiamo la sua parola: rinunciando, donando, pregando, offrendo, condividendo.. (ecco le azioni scritte sulle pietre della strada lastricata) I nostri predecessori, i Santi di ieri e di oggi, sono il nostro esempio come lo sono le famiglie, le catechiste, gli operatori di pace ecc..

IN PRATICA, NEL TEMPO 2 VOGLIAMO COMPRENDERE IL DONO PREZIOSO DI GESU’ CHE SI LEGA A NOI E CI UNISCE A SE’, AFFINCHE’ VIVIAMO DA FIGLI CON LUI E COME LUI. E SIAMO CHIAMATI ADA CCOMPAGNARE I RAGAZZI A CAPIRE IN CHE COSA CONSISTA LA VITA CRISTIANA (anche nella sua dimensione PENITENZIALE)

Attività di gruppo - Laboratorio 1 Costruiamo insieme la via dei figli di Dio

Costruiamo insieme la via dei figli di Dio (affidiamo ai ragazzi la scelta del nome della via) Nel nostro gruppo di lavoro (Sara, Stefania, Elena, Vania) abbiamo pensato di coinvolgere i ragazzi in un laboratorio manuale ed interattivo costruendo le mattonelle con dei ritagli di cartoncino. Ci è piaciuta questa idea tratta da questa considerazione: LA VITA CRISTIANA è come una nuova strada, aperta da Gesù dopo aver attraversato il fiume Giordano (Battesimo). Egli INAUGURA la VIA dei FIGLI di Dio e anche noi siamo chiamati a percorrerla.

MATERIALE OCCORRENTE (NELLA SALA DELL'INCONTRO) Nastro e forbici, una stoffa azzurra che rappresenta l’acqua del fiume, cartoncini e matite per disegnare le pietre da ritagliare, pennarelli per scrivere sopra le pietre.ATTIVITA': Ogni ragazzo è invitato a ritagliare delle pietre ed a scriverci sopra l’ azione che si impegna a vivere come Figlio di Dio (con suggerimento/esempi catechista, che li accompagna a dare un nome ad esse, così da poter far comprendere in che cosa consista la vita concreta da figli di Dio (Pag. 29 guida)

Esperienza - in chiesa o cappellina

Dopo aver preparato tutto il materiale, ci si sposta in chiesa o nella cappelina dell'oratorio. I ragazzi sono invitati a costruire la scenografia : stoffa sul corridoio che parte dall’ ingresso o battistero e va verso altare .. Ogni ragazzo è poi invitato a portare la sua pietra che, messa a terra, formerà, insieme a tutte quelle dei compagni, la strada fino ai piedi dell'altare. Appena tutto è posizionato a terra, si "va in scena". Si posiziona il nastro ben teso appena dopo il corso del Giordano. Due catechiste reggono il nastro teso ed un ragazzo, che rappresenta Gesù, taglia il nastro (se si sceglie di drammatizzare la scena del battesimo, prima si osserva quello che succede), dando il via alla processione sulla strada della vita nuova - che ha inizio dopo aver ricevuto il battesimo - per poi ritornare al proprio posto. Al termine della rappresentazione, si chiede ai ragazzi di raccontare ciò che hanno vissuto ed interiorizzato. °Cosa scrivere sulle pietre? Quali azioni? (pag. 30 G)

ACCORGIMENTI ED ATTENZIONIPreparasi sul testo leggendo bene anche le vignette ed i suggerimenti Atti di amore e carita’ (ascolto parola, celebrazione per essere come lui) Atti penitenziali (pregare, digiunare - non solo cibo - fare elemosina) Opere di misericordia (visitare malati, dar da bere e mangiare, ospitare pellegrini, ecc) Opere di servizio e di misericordia (adempimento propri impegni e doveri in tutti i campi di lavoro e di volontariato, condivisione merenda, offerte di perdono all amico ecc) Ecc.. Inventare esempi concreti di vita quotidiana a scuola, nel gioco, nello sport, in famiglia ecc.. Conclusioni. Traiamo dal loro vissuto le conclusioni sull’attività di laboratorio svolto

Vivere da figli

pagine 8 e 9 del sussidio

Quel giorno, al Giordano, Gesù si è messo in fila con i peccatori, mostrando la misericordia di Dio per tutti noi. Egli si è legato a noi affinché noi ci legassimo a lui, perché imparassimo a vivere da figli, come ha vissuto lui. Dal Giordano, quel giorno, è partita una strada nuova, la via dei figli di Dio, sulla quale Gesù cammina con noi, come nostro amico.

La via della salvezza

Potremmo usare la strada lastricata percorsa da Gesù come simbolo del cammino dei figli di Dio. E potremmo dare un nome alle pietre che sono poste su questa strada. Potremmo considerare ognuna di loro come un modo per vivere da figli, per vivere come Gesù.

Ed allora, ecco le pietre per costruire questa strada.Quel giorno, Gesù diede avvio ad una via nuova, la VIA DELLA SALVEZZA, la VIA DELL'AMORE, che Lui percorse sino in fondo, senza alcuna deviazione nè a destra nè a sinistra, sino a ...... morire sulla Croce!!! Strada che anche noi siamo invitati a percorrere, proprio perchè siamo Figli.

I nostri passi sulla via della salvezza

by Consuelo

Ed allora, si potrebbe anche proporre ai ragazzi di porre, su questa strada, le loro orme, sulle quali, oltre al loro nome, potrebbero scrivere l'azione/le azioni che si impegnano a compiere per seguire Gesù lungo questa strada, vivendo da figli di Dio. Certamente, tracciare il "filo rosso" con quanto vissuto al termine del primo anno di catechesi - o all'inizio del secondo - in occasione della CONSEGNA DEL LIBRO DEI VANGELI, sarebbe davvero .. cosa "buona"!!! Allora, ponendo le loro orme sul tappeto, avevano reso visibile il loro desiderio di proseguire il cammino per divenire discepoli di Gesù ....

Ora, invece, ponendo le loro orme sulla strada percorsa da Gesù, esprimono il loro desiderio di diventare suoi AMICI, impegnandosi a vivere gesti concreti che li avvicinino sempre più a Gesù.E poi, perchè non coinvolgere i ragazzi in una micro celebrazione, invitandoli ad offrire i loro impegni al Signore? Sarà facile, quando nella tappa2 parleremo loro dei momenti della Confessione, spiegar loro quello dell'IMPEGNO, richiamando quanto vissuto in questa occasione!!!

(by Elena e Valentina)

La via del Signore - La via della salvezza

Abbiamo realizzato un cartellone con cartoncini a forma di pietre, dove i ragazzi hanno scritto le azioni che caratterizzano la vita di un cristiano.

Al termine dell'incontro, ognuno di loro ha portato a casa un sassolino con scritto un'azione da compiere per tutta la settimana, con l'impegno, nel prossimo incontro, di raccontare la loro esperienza.

by Consuelo

Tante strade, una sola da percorrere Tappa 1 - tempo 2/3

Per unire il tempo 2 al tempo 3, utilizzando ancora l'immagine della strada aperta da Gesù e che anche noi siamo invitati a percorrere, si potrebbe invitare i ragazzi ad osservare una piantina topografica (magari anche quella che rappresenta i paesi dove abitano) e ad individuare qual è la strada che si deve scegliere per arrivare a destinazione, senza perder tempo (per es., se da Cavaria si deve andare a Solbiate Arno, si farà vedere ai ragazzi una piantina di quei luoghi e si chiederà loro di individuare la strada provinciale, cioè la strada che, non deviando nè a destra nè a sinistra, porta a destinazione nel minor tempo possibile e senza sprechi).

"Ma, si dirà loro, se si dovesse sbagliare strada, che cosa si dovrebbe fare?"- Se si fosse presa una strada che si ricongiunge a quella che porta direttamente a destinazione, si dovrebbe proseguire sino a quando non si è di nuovo sulla strada da cui si è deviato, con spreco di tempo e di forze. - Se si fosse presa una strada chiusa, bisognerebbe fare un'inversione ad U e ritornare sulla strada da cui si è deviato, con spreco di tempo e di forze.

"Così succede, ragazzi, anche nel nostro cammino sulla via della salvezza e dell'amore tracciata da Gesù e su cui siamo invitati a camminare (vd. pagina 10 del sussidio).Quando, invece di fare il bene, facciamo il male, è come se deviassimo dalla strada principale, quella della salvezza e dell'amore. Per tornarvi, magari ci arrabbiamo (siamo tristi), impieghiamo più tempo (si rallenta il cammino) e, se qualcuno è con noi o ci sta aspettando, lo rendiamo triste (si fa soffrire ..)

In famiglia ...

Avendo ormai fatto esperienza del fatto che, se nel cammino di fede dei figli non sono coinvolti i genitori, tutto ciò che annunciamo ai figli difficilmente porta frutti duraturi ed aiuta a costruire un cuore pronto ad amare, si potrebbe pensare di proporre questa esperienza - come tante altre prima e dopo di questa - IN FAMIGLIA ... Se desiderate provare, se avete piacere, contattatemi così potremo scegliere insieme i passi migliori da fare!!! Consuelo : consu.brach@gmail.com

Accompagnamento dei genitori

E se desiderate conoscere l'esperienza vissuta in un gruppo di catechesi, cliccate sul bottone qui sotto

Il racconto nella catechesi

Un racconto è come un grande bosco, come quelli delle fiabe: attrae e spaventa un pochino, è buio ma si vede che là in fondo c’è luce calda, c’è un fuoco buono. E’ buio e però non è muto, perché chiama per nome ogni bimbo. Ed ogni adulto che accetta di diventarlo. Chiama ognuno con voce buona e rassicurante. Si sa da subito, si sa da sempre, che non c’è da dubitarne, che ci si può fidare. Un racconto è come il bosco: chiama sottovoce, e ci si entra volentieri. Se non si ha fretta e ci si lascia accogliere, vien voglia di cominciare a passeggiarci dentro. Passeggiare e respirare dentro il racconto. Passeggiare, respirare, aprirsi ad ascoltare, a guardare. Ad ascoltare con gli occhi, a guardare con il respiro, a camminare a piene mani. Se il racconto è di quelli che valgono, se è uno di quelli che assomigliano ai boschi più buoni, ai boschi che sussurrano gloria, allora è un cammino che nutre.

Anche il Vangelo, anche tutta la Bibbia, è un racconto. E’ una foresta, la Bibbia. I Vangeli sono valli e colline, immerse in un bosco antico. Ci sono tanti sentieri. Ci si può anche perdere ma non è un problema, è una gioia. Non è un bosco che divora, è un bosco che accompagna. I sentieri sono le domande che vengono fuori dal racconto. Per accompagnare i bimbi (anche il bimbo che c’è in me) è indispensabile ascoltare le domande che il racconto fa emergere nel cuore di chi ci passeggia dentro. “Che cos’è? Come si chiama? Da quando è così? Cos’è successo qui? Ma dove sono? Perché c’è questo? Io ti conosco … come faccio a conoscerti?” Ecco: uno dei modi possibili per passeggiare in un racconto, anche evangelico, è quello di ascoltarne la voce attraverso le domande che sento venir fuori dal profondo di me (da "NOTE SULLA LETTURA DELLA PAROLA DI DIO CON I BAMBINI" - don Paolo Alliata)

Raccontare è bello!!!

E’ bello raccontare. E’ tanto bello sentir raccontare, ma è straordinario anche raccontare. Il racconto è una chiave d’accesso straordinaria alle cose profonde della vita, vero? Mi capita di sostare con molta fierezza e gratitudine su questo fatto: che noi siamo discepoli di un Maestro che amava inventare e raccontare storie. C’è davvero da esserne fieri: il nostro Maestro è un uomo che sa e ama raccontare. Quindi è un grande uomo. E a loro volta coloro che hanno conosciuto Gesù e hanno voluto tener viva la memoria di lui nel corso del tempo, hanno parlato di lui nella forma del racconto. Avrebbero mai potuto fare altrimenti? I Vangeli sono stesi nella forma del racconto, qualunque altra scelta sarebbe stata troppo parziale … noi chiediamo a chi l’ha conosciuto di persona di raccontarci ciò che ha detto e fatto, ciò che loro hanno compreso di lui, dei suoi gesti e delle sue parole.

Il Vangelo, la notizia che dà gioia, è Gesù stesso, per cui ciò di cui abbiamo bisogno è che i suoi primi discepoli ci raccontino di lui! E questo, naturalmente, è il compito primario di ogni discepolo di Gesù, in ogni tempo: raccontare di lui. E questo è il motivo per cui mi piace tanto raccontare il Vangelo, e più in generale la Bibbia. Prendere per mano i bambini e farli entrare nel vivo del racconto: la meraviglia, il divertimento, la drammaticità di alcuni passaggi, la gioia di sentirsi e vedersi raccontare una storia che parla in profondità… se questi semi cadono nel terreno del cuore – un’immagine cara a Gesù – e mettono silenziosamente radici negli anni, c’è ragione di sperare che il tempo del raccolto non tarderà a venire… e sarà per loro come trovarsi nella bisaccia pane del Cielo per il lungo cammino … (da "Le storie della Bibbia - la Bibbia a teatro - di don Paolo Alliata)

Raccontare in famiglia ...Genitori e Nonni ... splendidi narratori!!!

Gesù era un vero Maestro della narrazione: quanti racconti, quante storie, quante parabole ha narrato per parlare delle "cose di Dio"!!! E noi, guardando a Lui, possiamo imparare quest'arte, ma i veri maestri sono i genitori!!!Il cammino che compiamo nelle nostre Comunità ci dice che il sostegno, l’accompagnamento, la testimonianza dei genitori - e dei nonni - è essenziale ed indispensabile affinchè i figli/nipoti possano introdursi e perseverare nella vita cristiana. Ed allora, perchè non coinvolgerli attivamente nella meravigliosa avventura della trasmissione della fede ai piccoli, affidando alla loro voce dei racconti che parlano delle "cose di Dio"? Direi proprio che vale la pena provarci!!! Ed allora, ecco un racconto, scritto ed illustrato da Nonno Giovanni per i suoi nipotini, che fa proprio al caso nostro : Giovannino e la bacchetta magica Per informazioni ed approfondimenti, contattatemi : Consuelo : consu.brach@gmail.com

Giochi e attività

per stare insieme in famiglia e divertirsi un po' ...

Puzzle

Scopri chi sono

Cruciverba

Labirinto

Momory

Acronimi

Trova le parole

Guardie e ladri

Il labirinto

by Massimo

Il Puzzle

by Consuelo

Il Cruciverba

by Consuelo

Il Memory

by Consuelo

Gli Acronimi

by Consuelo

L'acronimo è un nome formato unendo le lettere o sillabe iniziali di più parole, come molti nomi di enti, società, organizzazioni, ditte, prodotti commerciali (ASL, CGIL, FIAT, ecc.).Vorremmo proporVi di fare un gioco, utilizzando la modalità dell'acronimo!! Cosa ne dite? Ecco come fare: Vi consegneremo la/le "parola/e chiave" della tappa che stiamo vivendo e Voi, per ogni lettera dovrete provare a scrivere una parola che abbia come lettera iniziale quella su cui scriverete la parola scelta e che esprimano qualche cosa riguardo alla storia narrata o al brano di Vangelo a cui si riferisce la parola chiave.

Ecco un esempio: La parola "PAROLA" è contenuta nel brano di Vangelo della chiamata di Pietro ("sulla Tua parola getterò le reti"). Scrivete una parola per ogni lettera che abbia ache fare con il brano di Vangelo della chiamata di Pietro ...P PIETRO A ABBANDONARE R RETI O OGNI COSA L LASCIARE A ANDARE Ora, provate a comporre una frase che esprima il messaggio relativo al brano di Vangelo: PIETRO E I SUOI COMPAGNI ABBANDONARONO LE RETI, LASCIARONO OGNI COSA E ANDARONO DIETRO A GESU'. Cosa ne dite di provare, magari insieme a Mamma e Papà? Cliccate qui

Trova le parole

by Consuelo

Guardie e ladri

by Consuelo

Per introdurre o riprendere il messaggio della lotta tra il bene ed il male, si potrebbe proporre il gioco GUARDIE E LADRI, un gioco che può essere giocato all'oratorio, ma può essere proposto anche in famiglia: è un gioco a cui certamente i genitori hanno giocato quando erano piccoli e che, quindi, conoscono!! Cosa ne dite di invitare genitori e figli a venire in oratorio una domenica pomeriggio e proporre loro di giocarvi?

Regole

Guardie e ladri è un gioco classico per bambini, da fare in tanti quando si è all'aperto. I giocatori si dividono in due squadre, le guardie e i ladri, con lo stesso numero di componenti, poi individuano, con una striscia per terra o con altri riferimenti, una zona che sarà la prigione. A questo punto si stabilisce il tempo che avranno i ladri per scappare prima che le guardie possano inseguirli per catturarli. I ladri che vengono raggiunti dalle guardie e toccati con la mano, vengono portati in prigione; i ladri non ancora catturati cercheranno di liberarli toccandoli dall'esterno della prigione senza essere a loro volta catturati dalle guardie. Le guardie vincono il gioco se riescono a catturare tutti i ladri nel tempo che si è stabilito prima dell'inizio del gioco; se ci sono invece ancora ladri liberi o se le guardie rinunciano, la vittoria andrà ai ladri.

Scopri chi sono

by Consuelo e Massimo

Un gioco divertente per conoscere ancora meglio Gesù e i suoi amici ...

Come poter aiutare i bambini ed i ragazzi ad "immedesimarsi" sempre più nei personaggi che hanno incontrato o incontrano durante il loro cammino di catechesi? Come entusiasmarli ad approfondire il rapporto che esisteva fra i discepoli ed il Maestro? Come accompagnarli a scoprire che Gesù desidera realmente far parte della loro vita, così come ne è stato parte di quella dei suoi discepoli? Ecco un "gioco" che potrebbe fare al "caso nostro"!!! Un gioco divertente che si può proporre durante un incontro di catechismo o che, se si preferisce, si può affidare alle famiglie o che può diventare un "torneo" da proporre e giocare in oratorio!!! I bambini ed i ragazzi potranno assaporare la bellezza di "stare" insieme a Gesù giocando e divertendosi!!! Le "regole" del gioco sono all'interno di ogni slide. Potrete sbizzarrirVi nell'applicarle, modificandole/integrandole/ampliandole come meglio credete!!! Potrete giocare sin dall'inizio dell'anno: così facendo i bambini/ragazzi (e i genitori insieme a loro) cominceranno a conoscere i personaggi che incontreranno durante il cammino. Se utilizzerete questo gioco al termine dell'anno di catechesi, potrete "verificare" il cammino fatto da ogni bambino!! Potrete anche utilizzarlo per il dialogo di fine anno!!!

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