VENERE di URBINO
di Tiziano Vecellio
CONTESTO STORICO
Caduta la repupplica di Firenze, Venezia riesce ad emergere come centro artistico grazie a
- situazione di benessere
- periodo di stabilità politica
- vivacità degli ambineti intellettuali
Giorgione e Tiziano furono i protagonisti della pittura veneta cinquecentesca; vennero influenzati da grandi maestri come Bellini e Mantegna, mantendendo però le antiche tradizioni dovute ai rapporti con l'Oriente bizantino La Serenissima si differenziò dall'arte fiorentina soprattutto nell'utilizzo del colore con lo sviluppo dle TONALISMO
Tiziano Vecellio
VITA E OPERE
Nato tra il 1488 e il 1490 in provincia di Belluno morirà di peste a Venezia nel 1576. Influenzato dall'arte di Bellini e dallo studio del tonalismo di Giorgione matura uno stile pittorico caratterizzato dalla stesura rapida e imprecisa del colore da cui deriva la forte espressività delle sue opere. Per l'assenza di disegni preoaratori e di contorni le fugure sembrano semplicemente accennate e questo conferisce un grande realismo alle sue opere.
L’arte è più potente della natura.
Opere
- Pala dell'Assunta
- Pala Pesaro
- Carlo V a cavallo
- Venere di Urbino
OPERE
VENERE DI URBINO
Quest'opera è stata realizzata da Tiziano nel 1538 su commissione di Guidobaldo II della Rovere. L'opera voluta dal signore di Urbino doveva rappresentare la vita matrimoniale (Come esempio per la giovane moglie Giulia da Varano)
Ambientazione
L'opera è ambinetata all'interno di una casa patrizia caratterizzata da decorazioni rinascimentali come i rilievi a giragli delle cassapanche e la pavimentazione a riquadri
Colore
Grazie all'ulitlizzo del tonalismo l'artista riesce a dare volume alla corpo femminile della dea; in particolare grazie al contrasto tra il biondo d'orato dei capelli unito al rosa ambrato del corpo e il rosso dei cuscini unito al verde della tenda. La figura in primo piano è messa in evidenza dall'utilizzo di colori caldi:emergendo dallo sfondo dell'opera in cui si nota via via l'ultiuzzo di colori sempre più freddi
Confornto con la Venere dormiente di Giorgione
Differenze
Nonostante lo stesso Tiziano contribuì nella realizzazione dello sfondo dell'opera di Giorgione le due opere presentano caratteristiche che ne permettono una netta distinzione:
- Ambientazione: all'aperto nella prima , all'interno di una ricca casa nella seconda.
- Personaggi: l'unica figura nell'opera di Giorgione è la dea Venere, in quella di Tiziano invece troviamo anche le ancelle e il cagnolino
- Nudità: l'atteggiamento con cui la dea mostra la nuedità è l'elemento di principale differenza; la Venere di Giorgione si mostra quasi inconsapevole della propria nudità, mentre quella di Tiziano ne è cosciente (particolare che si può notaare concertrandosi sullo sguardo deciso rovolto allo spettatore)
Bibliografia e sitografia
Giorgio Cricco e Francesco Paolo di Teodoro
- https://www.youtube.com/watch?v=Hz253YgfvkY
- https://www.analisidellopera.it/tiziano-venere-di-urbino/
- https://www.mostratizianobrescia.it/storia/frasi-artista/
- https://www.youtube.com/watch?v=Vlkzzdu8XoY
Venere
La Venere è distesa su un lezuolo bianco e con la mano sinistra cerca di coprire la sua nudità mentre con la destra tiene le rose.
- I suoi capelli biondi cadono sulle spalle.
- La ricchezza del dipinto è sottolineata dai gioielli indossati dalla dea come l'anello, il bracciale e l'orecchino.
- Lo sguardo è rivolto verso lo spettatore.
Sfondo
Nello sfondo troviamo una finestra su cui è poggiata una pianta e attraverso cui si intravvede un albero. Più a destra troviamo due ancelle che prendono degli abiti dalla cassapanca. Avvicinandosi al primo piano troviamo un cagnolino.
Sfondo
TONALISMO
Nova tecnica dovuta a una nuova percezione del colore che comporta:
- Prospettiva cromatica(caldi davanti, freddi dietro)
- Studio della luce
- Maggiore interesse nel paesaggio
- Toni simili in modo che le figure si fondano con il contesto circostante.
Nel Tondo Doni di Michelangelo la figura emerge dal fondo, invece nella Tempesta di Giorgione si nota particolarmente l'attenzione al paesaggio e la fusione delle figure con esso.
Venere di Urbino
Arianna Lavezzari
Created on July 11, 2023
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Transcript
VENERE di URBINO
di Tiziano Vecellio
CONTESTO STORICO
Caduta la repupplica di Firenze, Venezia riesce ad emergere come centro artistico grazie a
- situazione di benessere
- periodo di stabilità politica
- vivacità degli ambineti intellettuali
Giorgione e Tiziano furono i protagonisti della pittura veneta cinquecentesca; vennero influenzati da grandi maestri come Bellini e Mantegna, mantendendo però le antiche tradizioni dovute ai rapporti con l'Oriente bizantino La Serenissima si differenziò dall'arte fiorentina soprattutto nell'utilizzo del colore con lo sviluppo dle TONALISMOTiziano Vecellio
VITA E OPERE
Nato tra il 1488 e il 1490 in provincia di Belluno morirà di peste a Venezia nel 1576. Influenzato dall'arte di Bellini e dallo studio del tonalismo di Giorgione matura uno stile pittorico caratterizzato dalla stesura rapida e imprecisa del colore da cui deriva la forte espressività delle sue opere. Per l'assenza di disegni preoaratori e di contorni le fugure sembrano semplicemente accennate e questo conferisce un grande realismo alle sue opere.
L’arte è più potente della natura.
Opere
OPERE
VENERE DI URBINO
Quest'opera è stata realizzata da Tiziano nel 1538 su commissione di Guidobaldo II della Rovere. L'opera voluta dal signore di Urbino doveva rappresentare la vita matrimoniale (Come esempio per la giovane moglie Giulia da Varano)
Ambientazione
L'opera è ambinetata all'interno di una casa patrizia caratterizzata da decorazioni rinascimentali come i rilievi a giragli delle cassapanche e la pavimentazione a riquadri
Colore
Grazie all'ulitlizzo del tonalismo l'artista riesce a dare volume alla corpo femminile della dea; in particolare grazie al contrasto tra il biondo d'orato dei capelli unito al rosa ambrato del corpo e il rosso dei cuscini unito al verde della tenda. La figura in primo piano è messa in evidenza dall'utilizzo di colori caldi:emergendo dallo sfondo dell'opera in cui si nota via via l'ultiuzzo di colori sempre più freddi
Confornto con la Venere dormiente di Giorgione
Differenze
Nonostante lo stesso Tiziano contribuì nella realizzazione dello sfondo dell'opera di Giorgione le due opere presentano caratteristiche che ne permettono una netta distinzione:
Bibliografia e sitografia
Giorgio Cricco e Francesco Paolo di Teodoro
Venere
La Venere è distesa su un lezuolo bianco e con la mano sinistra cerca di coprire la sua nudità mentre con la destra tiene le rose.
Sfondo
Nello sfondo troviamo una finestra su cui è poggiata una pianta e attraverso cui si intravvede un albero. Più a destra troviamo due ancelle che prendono degli abiti dalla cassapanca. Avvicinandosi al primo piano troviamo un cagnolino.
Sfondo
TONALISMO
Nova tecnica dovuta a una nuova percezione del colore che comporta:
Nel Tondo Doni di Michelangelo la figura emerge dal fondo, invece nella Tempesta di Giorgione si nota particolarmente l'attenzione al paesaggio e la fusione delle figure con esso.