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Presentazione su Umanesimo e Rinascimento
De Ma
Created on July 9, 2023
La presentazione analizza brevemente gli aspetti delle due correnti dell' "Età Moderna".
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Transcript
Presentazione su Umanesimo e Rinascimento
di Matteo De Caires
Cominciamo!
Introduzione
Questo periodo, che la presentazione andrà ad analizzare, è un periodo caratterizzato da cambiamenti nella società e nel modo di pensare. Nasce l'Umanesimo, corrente culturale e artistica che pone come centro l'uomo. Nasce inoltre il Rinascimento, che come fa capire il nome, è l'idea di rinascita in diversi punti quali la scienza, la teologia e anche la cultura.
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Orsù dunque, andiamo alla scoperta di questi movimenti!
Indice
Il Rinascimento
L'Umanesimo
Dall'Italia all'Europa
La (ri)scoperta
Cambiamenti e innovazioni
Un centro che cambia
Libri e ancora libri!
Medioevo VS Rinascimento
Gli intellettuali di corte
Artisti al sicuro!
Le corti in Italia
L'Umanesimo
La (ri)scoperta
L'Italia fu protagonista in questo periodo ('400 - '500) di un grande rinnovamento culturale, conosciuto come "Umanesimo". Ebbe inizio grazie allo studio dei testi classici latini e greci, le humanae litterae, scritti già conosciuti nel medioevo ma che vennero posti sotto una differente luce durante l'Umanesimo. Gli intellettuali umanisti cominciarono a porre in discussione i princìpi sui quali era fondata la società medievale.
Inoltre, la libertà di studiare senza dogmi religiosi e in modo consapevole diede vita a discipline come la filologia: grazie al confronto delle versioni dei testi antichi si poteva avere la conferma dell'autenticità di uno scritto oppure della sua falsità.
Un centro che cambia
E in questa situazione il centro di ogni cosa cambiò: da Dio come centro dell'Universo, l'uomo passò a "guardare" sè stesso. Un cambiamento radicale che si lascia alle spalle il passato Medioevo, in cui prevaleva l'interesse spirituale.
Tra gli umanisti italiani più conosciuti vi furono Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, che promossero lo studio delle humanae litterae, caratterizzate dalla dignità dell'uomo, dalla vita terrena e dalle risorse della ragione.
Si riscoprì quindi la fiducia nell'uomo, che poteva decidere la propria vita e il proprio destino senza bisogno di un dio. L'uomo adesso poteva studiare il mondo liberamente, ma per farlo doveva avere un' ottima formazione, che comprendeva la padronanza di varie arti.
Il Rinascimento
Dall'Italia all'Europa
Gli umanisti rinnegavano la cultura medievale per recuperare lo splendore del periodo romano e greco. Gli artisti del tempo esprimevano nelle opere le caratteristiche dell'arte classica. Queste corrente ebbe seguaci come Piero della Francesca, Filippo Brunelleschi e da Leon Battista Alberti, oltre che a Leonardo da Vinci, figura che rispecchia tutti gli aspetti del movimento.
Cambiamenti e innovazioni
Intorno al 1450 fu perfezionata la stampa caratteri mobili, già esistente in Cina. Il primo europeo a farne utilizzo fu Johann Gutemberg e la sua prima stampa fu una copia della Bibbia; utilizzò tessere di legno con impresse le lettere. I libri stampati erano meno costosi da produrre rispetto ai manoscritti e più veloci da stampare. La stampa portò quindi a una rivoluzione industriale.
Libri e ancora libri!
I libri venivano stampati in apposte stamperie, e le editorie divennero presto un'attività commerciale. I testi cominciarono a viaggiare anche oltre gli intellettuali e portarono cultura ovunque. Grazie a diverse copie dello stesso libro non fu più un problema consultarlo in tanti. Fiorirono anche le lingue nazionali.
Medioevo VS Rinascimento
L'"Età Moderna", così venne definita, non fu però una rottura completa con il Medioevo: alcuni aspetti rimasero uguali, come le tradizioni e qualche abitudine. Inoltre, alcuni "pilastri" del Rinascimento erano già presenti nelle riflessioni di qualche uomo dell'"Età di mezzo". Perciò, il Rinascimento si pone come una rottura e al tempo stesso come una continuità con il Medioevo: alcuni aspetti furono promossi anche nell'"Età Moderna" e altri furono abbandonati col tempo.
Gli intellettuali di corte
All'inizio gli intellettuali ricoprirono cariche pubbliche e parteciparono al governo in prima persona.Questo periodo storico viene definito "Umanesimo civile". Tutto cambiò quando il potere si concentrò nelle mani dei prìncipi; essi, per dare prestigio alle proprie corti, commissionarono agli artisti dell'epoca opere d'arte.
Artisti al sicuro!
I Signori volevano dimostare il loro potere attraverso la magnificenza delle opere d'arte; questo creò il fenomeno del "mecenatismo".Questo termine deriva da un personaggio, Gaio Mecenate, amico dell'imperatore romano Augusto, protettore di artisti e letterati. I Signori proteggevano i vari artisti, e in cambio essi dovevano celebrare il loro protettore nelle opere. L'arte si mise al servizio dei più ricchi e le corti divennero centri di una cultura che produceva molti capolavori.
Le corti in Italia
Siccome i pittori si spostavano frequentemente, le idee e gli scambi culturali in quell'epoca circolavano rapidi.- A Firenze, presso i Medici, lavorarono artisti come Lorenzo il Magnifico, Sandro Botticelli, Niccolò Macchiavelli e Giovanni Pico della Mirandola.
- A Roma, le corti hanno fatto "lavorare" illustri maestri come Michelangelo, Donato Bramante e Raffaello.
- A Milano, per Ludovico il Moro, operarono Bramante e Leonardo da Vinci, famoso per le sue visioni futuristiche.
- Altri centri culturali furono Napoli, comandata dagli Aragonesi, Ferrara, sotto gli Estensi, Mantova sotto i Gonzaga e Urbino della famiglia Montefeltro.