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BLACKBOARD PRESENTATION
Roberta Sciandra
Created on June 8, 2023
Progetto includente
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Transcript
Presentation
Il progetto includente
1° ass una squadra vincente ... assieme per segnare qualche goals dell'Agenda 2030.
la raccolta differnziata: impariamola, promuoviamola, insegnamola!
metodologia per il Progetto includente
A. ATTIVITA': micro UDA (dalla durata complessiva di 5 ore): "La raccolta differenziata, come strumento per attuare la salvaguardia e la tutela dell'ambiente, garantendo la salute di tutti gli organismi viventi"
A1. Tema : agire, responsabilizzare ed educare alla raccolta differenziata eseguita correttamente, per contribuire a realizzare gli obiettivi dell' Agenda 2030.
A2. descrizione dell'attività
La classe, utilizzando la metodologia didattica del Role playing, è stata convolta nel compito di realtà pensato per F., di riporrre dei rifiuti nei tre bidoni (secco, residuo, plastica e carta), portati in aula. Gli studenti, chiamati uno alla volta alla cattedra, dovevano scegliere un rifiuto e gettarlo nel contenitore corrispondente al materiale da riciclare.
F. aveva il compito di controllare che i rifiuti fossero riposti correttamente, supportata dal gruppo classe. Due studenti a rotazione dovevano verificare il correto deposito, consultando il depliand informativo ISA (Isontina Ambiente) del comune di Monfalcone.
• Obiettivi per lo sviluppo delle skills dell’alunna: 1)Incrementare l’autonomia personali e di vita; 2) Riconoscere e diversificare i materiali differenti, più comuni degli oggetti da gettare; 3) Effettuare correttamente la raccolta differenziata a scuola e negli altri contesti di vita;
• Obiettivi per lo sviluppodelle skills della classe: 1) Effettuare correttamente la raccolta differenziata a scuola e negli altri contesti di vita e saper sensibilizzare gli altri a fare lo stesso. 2) Acquisire maggiori conoscenze in merito alle politiche di tutela e salvaguardia ambientale e agli obbiettivi dell’Agenda 2030;
Gli obiettivi relativi alle tematiche ambientali sono coerenti con il secondo dei nuclei tematici (“SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio”) delle linee guida per le competenze trasversali di Educazione Civica al termine del 1° BIENNIO, comuni a tutti gli indirizzi. (Primo livello di acquisizione delle competenze del PECUP
• Prerequisiti Per l’alunna: 1) Riconoscere i colori diversi utilizzati per i contenitori differenziati dei rifiuti; Per la classe: 2) Saper leggere e interpretare correttamente le indicazioni del dépliant informativo ISA; 3) Distinguere la composizione di materiali più complessi; 4) Avere una conoscenza di base delle problematiche ambientali;
• Contenuti: conoscenza di base delle caratteristiche dei materiali di cui sono composti i diversi rifiuti; conoscenza della simbologia relativa al tipo di rifiuto (riciclabile o no); conoscenza della regolamentazione sul territorio comunale della modalità di differenziazione dei rifiuti e di raccolta. Solo per la classe: conoscenza dei “goals” dell’Agenda 2030.
LE MATERIE COINVOLTE SONO STATE
1. EDUCAZIONE CIVICA
2. ITALIANO
3. DIRITTO
4. INFORMATICA
• Tempi e fasi dell'attività: la mini UDA si è svolta in classe in due giornate, (coinvolgendo le docenti curriculari di Italiano e di Diritto), per una durata complessiva di 5 ore. Trenta minuti iniziali sono stati dedicati alla spiegazione dell’attività e alla preparazione del setting. L’ora successiva è stata dedicata alla lettura, approfondimento, confronto dei punti dell’Agenda 2030, relativi alle tematiche interessate. Un’ora e trenta minuti, all’ attività di Role playing, alla quale F. ha partecipato attivamente e ad un momento di verifica degli apprendimenti, compilando una scheda a lei accessibile.
La quarta e quinta ora, circa un mese dopo, quando ho fatto visionare alla classe il prodotto multimediale da me realizzato sul tirocinio svolto, come esempio.La mini Uda proposta, quindi si è conclusa, con una lezione interattiva di 2 ore, in cui, ho illustrato alla classe sulla Lim il mio lavoro (omettendo di “aprire i file che contenevano dati sensibili di F.), spiegando come utilizzare le Tic scelte e come realizzare prodotti multimediali simili; nell’ illustrare ho invitato un piccolo gruppo a sperimentare in prima persona l’utilizzo delle stesse.
Al termine dell’attività ho proposto un momento di condivisione e confronto orale sull’efficacia, la funzionalità, l’accessibilità e il gradimento delle TIC e ho poi distribuito agli studenti un questionario cartaceo di autovalutazione con immagini sull’ attività di Role playing effettuata (questionario non multimediale per i motivi di accessibilità “universale”, sempre in prospettiva inclusiva, rispetto al profilo e le capacità di F.)
Questionario di autovalutazione:
tic e metodologie didattiche utilizzate
1. Lim
2. Pc
3. Sutori
4. Genially
7. Peer tutoring8. Role playing 9. Collaborative Learning 10. Modeling 11. Compito di realtà e compito autentico
5. Editor video6. Lezione partecipata
Aspetti di COMUNICAZIONE nell’attività
I docenti mi hanno dato la parola affinchè potessi introdurre il progetto includente attraverso una dettagliata spiegazione del progetto includente, supportata anche dall’uso della Lim; hanno incoraggiano i ragazzi alla collaborazione e al confronto; favorito una discussione costruttiva, il rispetto del turno di parola, l’ascolto attivo e la comunicazione efficace. Le insegnanti di sostegno hanno supportato F. e un altro suo compagno con programmazione differenziata, nella comprensione dei messaggi, sostituendosi o compensando con strumenti e strategie supplettive nelle attività che prevedevano la letto-scrittura ; hanno fatto da mediatrici e facilitatori nella comunicazione fra gli studenti; hanno incentivato uno stile di comunicazione assertiva; hanno promosso un clima di classe inclusivo e positivo
Aspetti di RELAZIONE EDUCATIVA nell’attività:
I docenti hanno guidato gli studenti, durante le fasi del lavoro, al rispetto dei ruoli e dei tempi di esecuzione; incoraggiato il rispetto e delle regole comportamentali; aiutato gli studenti ad acquisire gli strumenti di problem solving nelle dinamiche relazionali di gruppo; promosso la capacità di cooperare e l’attitudine ad instaurare relazioni interpersonali positive e non conflittuali;
Strumenti di valutazioneAgli studenti è stata consegnata una scheda a tabella con un elenco di 20 oggetti/rifiuti di diverso tipo; essi dovevano indicare, apponendo una crocetta nella colonna corretta, a quale tipo appartenessero (scegliendo tra carta, plastica e indifferenziato). La scheda consegnata a F. e all’altro alunno con certificazione, conteneva le immagini dei relativi oggetti, che erano più comuni rispetto a quelli proposti alla classe.
Strumenti di valutazione :GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI INCLUSIONE DELL’ATTIVITA’ PROGETTATA
Grazie dell'attenzione!