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fascismo e nazismo

Giuseppe Genati

Created on June 6, 2023

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fascismo e nazismo: due facce della stessa medaglia?

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introduzione

Il fascismo e il nazismo sono due ideologie emerse all'inizio del XX secolo. Entrambe queste ideologie sono caratterizzate dall'autoritarismo, dal nazionalismo e dalla fede nella superiorità della propria razza o nazione. Mentre il fascismo ebbe origine in Italia, il nazismo emerse in Germania sotto la guida di Adolf Hitler. È importante notare che mentre sia il fascismo che il nazismo condividono alcune somiglianze, non sono la stessa cosa. È essenziale capire le differenze tra queste due ideologie per comprendere il loro impatto sulla storia.

origini del fascismo

Movimento che proprio per questa sua forza risaltò in contrapposizione all'incapace governo fino ad assumere a tutti gli effetti, da lì a poco, l'aspetto di un partito vero e proprio, il Partito nazionale fascista. Infatti, Il fascismo è caratterizzato da una componente nazionalistica estrema unita ad un autoritarismo e ad una soppressione dell'opposizione politica. Sottolinea, tra l'altro, anche l'importanza dello stato sull'individuo.

Il fascismo ebbe origine in un Italia, post prima guerra mondiale, terremotata da vari problemi sia politici che economici. Nello stesso momento storica, Benito Mussolini fondò una formazione politica, i Fasci di combattimento, che guadagnò ampia popolarità iniziale grazie ai loro interventi paramilitari a difesa degli indistruali minacciati da militanti socialisti e sindacati. Da qui in poi, il fasciscmo, riceverà sempre maggoiori apprezzamenti, sia per la sua capacità di seduzione ideologica, sia proprio per la sua brutale efficienza militare, che gli attribuisce l'identità di movimento politico forte.

verso l'affermazione di un regime dittatoriale

per la sicurezza nazionale e approvazione di una nuova legge elettorale. Nel campo economico, vengono implementate politiche liberiste a favore delle élite. Le elezioni del 1924 sono caratterizzate da violenze e intimidazioni. Il socialista Matteotti denuncia la situazione, ma viene rapito e ucciso. Mussolini assume la responsabilità politica e avvia una dura repressione delle opposizioni. Leggi "fascistissime" nel 1925-1926 pongono le basi del regime totalitario fascista, reintroducendo la pena di morte e aumentando le pene per i reati politici. Serrate, scioperi e opposizione vengono vietati.

Nel novembre del 1921, i Fasci di combattimento diventano ufficialmente il Partito nazionale fascista. Nell'autunno del 1922, Mussolini e i leader fascisti decidono di compiere un colpo di Stato, che si materializza con la marcia su Roma. Il re non dichiara lo stato d'assedio, ma incarica Mussolini di formare un nuovo governo. Questo evento segna l'inizio della fine del sistema liberale-democratico. Durante il governo di Mussolini, vengono adottate misure per rafforzare il potere del Partito fascista: istituzione del Gran Consiglio del fascismo, trasformazione delle squadre d'azione fasciste nella Milizia volontaria

nascita del nazismo

Il sostegno principale viene dal ceto medio, dai liberi professionisti e dagli studenti, mentre gli imprenditori facoltosi forniscono consistenti finanziamenti al partito. Nel 1933, Hitler assume l'incarico di cancelliere e forma il suo primo governo con ministri nazisti. Dopo un mese, un incendio al Parlamento è utilizzato come pretesto da Hitler per sospendere le libertà costituzionali e arrestare migliaia di militanti comunisti. In seguito a nuove elezioni, accompagnate da minacce e intimidazioni, il partito nazista ottiene il 44% dei voti. Hitler mira però a ottenere i pieni poteri e, in un clima di violenza, paura e intimidazioni, il Parlamento approva tale decisione. Così nasce il Terzo Reich.

La crisi del 1929 negli Stati Uniti colpisce anche l'economia tedesca, che dipendeva dai finanziamenti americani. Nel 1932, la disoccupazione raggiunge il 30% della forza lavoro. Il Partito nazionalsocialista (NSDAP) di Adolf Hitler ottiene crescenti successi elettorali grazie al malcontento e all'inefficacia delle azioni del governo per contrastare la crisi. I nazisti adottano un tono politico estremamente aggressivo fin dall'inizio, con implicazioni belliciste e un credo razzista, soprattutto antisemita. Ottenendo consenso anche in merito alla questione delle condizioni di pace imposte alla Germania a Versailles, i nazisti si basano sull'odio e il risentimento della nazione.La maggioranza dei sostenitori nazisti è composta da giovani sotto i 40 anni, presentandosi come una nuova ondata che sostituirà i vecchi governanti.

strutture del nuovo regime

ordina alle SS di attaccare e uccidere i dirigenti delle SA per sostituirli con persone fedeli a lui. Le SS diventano il braccio esecutivo indiscusso del regime. La Gestapo (Geheime Staatspolizei), la polizia politica segreta, e il Sicherbeitsdienst (servizio segreto) sono subordinati al comando delle SS, con il compito di controllare e reprimere tutti i nemici interni del regime. Le SS sono responsabili diretta della costruzione dei campi di concentramento. Attraverso un sistema di inquadramento, i cittadini tedeschi vengono inseriti in associazioni del partito sin dalla giovane età. La Chiesa luterana si schiera immediatamente a fianco dei nazisti, mentre il rapporto con la Chiesa cattolica è più complesso.

La fase successiva è quella della Gleichschaltung ("allineamento"). La repressione delle opposizioni esterne ed interne continua e si avvia la costituzione di un regime a partito unico che si fonde con il paese attraverso un sistema sociale totalitario. Vengono ridefiniti gli equilibri istituzionali e i rapporti con le chiese. Gli oppositori vengono inviati ai primi campi di concentramento tedeschi, chiamati Ronzentrationslager. Il Partito nazionalsocialista diventa l'unico partito ammesso in tutta la Germania. Alla morte del presidente della repubblica l'incarico passa ad Hitler che quindi diventa sia capo del governo che presidente del Reich.Tra le forze paramilitari delle SA (Sturmabteilungen) e le SS (Schutzstaffeln) si sviluppa una competizione che viene placata dalla "Notte dei lunghi coltelli", in cui Hitler

politica e società

. Da un lato, vengono offerti prestiti e finanziamenti alle giovani coppie, benefici fiscali per famiglie numerose e assegni familiari. Dall'altro lato, viene condotta una dura repressione dell'omosessualità maschile attraverso leggi persecutorie e viene introdotta la sterilizzazione obbligatoria di massa per individui considerati non sani o non adatti alla procreazione, arrivando persino all'eutanasia per motivi eugenetici.Fin dall'inizio, entra in scena anche il razzismo, in particolare antisemita: già nel 1933 gli ebrei vengono esclusi dalle amministrazioni pubbliche, dagli ospedali e dai tribunali. Negli anni successivi, le leggi diventano sempre più oppressive e discriminatorie, culminando in vere e proprie aggressioni di massa e pogrom, come accade nella "Notte dei Cristalli" nel novembre 1938.

Hitler si propone di migliorare la situazione economica e sociale del paese attraverso un piano di lavori pubblici e investimenti nell'industria bellica. Gran parte delle risorse per questi piani provengono dai mancati pagamenti delle indennità di guerra, che non vengono più ripresi da Hitler, ottenendo il consenso per il regime. Tuttavia, questo nuovo assetto economico non può essere mantenuto a lungo e in realtà è una fase preparatoria per l'espansione militare.I passi verso la seconda fase sono chiari: nel 1933 la Germania si ritira dalla Società delle Nazioni e nello stesso periodo la Wehrmacht (l'esercito) viene potenziata e la Renania viene occupata militarmente. Viene inoltre implementata una politica demografica intensa che mira ad aumentare la popolazione considerata sana e di "pura razza ariana".

adolf hitler

benito mussolini