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Compito di realtà per il PCTO

Francesco Maresca

Created on June 6, 2023

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Transcript

Esperienza di PCTO con la protezione civile

Di Francesco Maresca

Girono 1

in questa prima giornata del corso abbiamo assistito a un intervento formativo portato avanti da alcuni membri della protezione civile di Lomazzo e dalla responsabile dei beni culturarli della città di Varese, i quali ci hanno illustrato inizialemnte la struttura, l'organizazone e la gestione della protezione civile rinfrescandoci la memoria su questi argomenti già affrontanti nelle lezioni avute nelle ore scolastiche. dopo di che siamo passati all'argomento d'interesse di questo progetto .....

La salvaguardia dei beni culturali

Tutti gli incotri e le attività che abbiamo svolto in questo percorso erano volte alla salvaguardia, alla protezione e alla valorizazione dei nostri beni culturarli. Questo perchè un ramo della protezione civile si occupa prorprio della salvaguardia dei beni culturali in situazioni di emergenza. Questo ramo in caso di sinistro in collaborazione con il MIC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e altri enti della regione colpita si mobilità con apposite e studiate procedure per il recupero e la mesa in sicureza dei beni culturarli colpiti dal sinistro. Questo ramo può sembrare secondario ma in una situazione di emergenza sopratutto nel nostro paese che è il paese con la più grande eredità storico-culturale a livello mondiale, sul suolo italiano risultano presenti circa 205.670 beni culturali di cui circa il 7,8% per un totoale di 16.025 beni si trovano in aree a perecolosità/probalilità elevata, questo servizio della protezione civile risulta fondamentale per preservare agendo in modo tempestivo la nostra eredità storico-culturare.
Il secondo giorno ci siamo recati alla ditta EDAM di Gallarate, EDAM lavora con idustrie chimiche, framaceutiche, petrolchimiche garantendo diversi servizi come di bonifica negli impianti idustriali, di bonifica ambientale, di trattamento con smaltimento di rifiuti idustriali e pure servizi post sinistro ovvero recupero e slavataggio di tutto ciò che è salvabile dopo un sinistri come incendi o un alluvioni. Oltre a questi servizi che ormai EDAM offre da più di trent'anni alle aziene, nel 2013 nasce un ramo di EDAM chiamto PRODOC, una giovane società altamente specializata che si occupa del salvataggio e ripristino di archivi cartacei, digitali e beni culturali dannegiati da sinistri come incendi o allagamenti. Abbiamo avuto la fortuna di visistare i laboratori e gli ambienti di lavoro di PRODOC sotto la guida di due esperte restauratrici che ci hanno fatto vedere dove e con che macchinari lavorano spigandoci i procedimenti e i trattamenti che servono per restaurare e ripristinare archivi crtacei come libri o documenti.

Girono 2

Il liofilizatore

Durante la visita nei laboratori di PRODOC ci è stata data la possibilità di vedere uno dei pochi lifofilizatori di ultima generazione presenti in europa, un macchinario nel quale vengono inseriti i beni cartacei congelati, che sono congelati perchè a seguito di un sinistro il congelamento è il modo migliore e più funzionale per conservare i beni in attesa del restauro, e una volta inseriti il macchinario procede ad asciugarli facendo passare l'acqua presente sotto forma di ghiaccio direttamente dallo stato solido allo stato gassoso senza passare da quello liquido, evitando di produrre ulteriori danni ai beni e riducendo del 75% il tempo di asciugatura dei libri o documenti. Un macchinario estremamente interessante e all'avanguardia che fa capire davvero la comptenza e la profesionalità di PRODOC.

Giorno 3

Nella terza giornata del percorso ci siamo trovati la domenica mattina presso il liceo Ferraris e qui abbiamo svolto un esercitazione di un intervento operativo in collaborazione con i volontari della proterzione civile di Lomazzo.
c'è stata un inziale itroduzione e un breafing nel quale c è stato spiegato cosa saremmo andati a fare e come svolgere l intervento di recupero e sucessiva messa in sicureza dei beni. Dopo esserci divisi in gruppi di lavoro,una volta recuperata l attrezzatura necessaria per l'intervento ed esserci messi in sicureza con caschetto e guanti è partita l'esercitazione....

Intervento operativo

L'intervento operativo cosisteva nel muoversi all'interno di uno spazio dove erano state ricreate le conseguenze di un sinistro, nel nostro caso un terremoto, e trovare, recuperare, imballare e mettere in sicureza i beni. Tutte queste oprezioni in un intervento sul campo vengono fatte una volta che i vigili del fuoco hanno messo in sicureza la zona, perchè ovviamente la vita di un volontario ha più importanza di un bene di qualsiasi genere. Messa quindi in sicureza la zona,individuato il bene ed essersi accertati che fosse possibile il suo trasporto o il suo recupero in sicureza, il bene viene trasportato alla postazione di catalogazione e imballagio, dove viene riconosciuto e catalogato se possibile e infine viene imballato con estrema attenzione in modo da mettrlo in sicureza per il trasporto e la conservazione fuori dal suo spazio. Un espereinza a mio avviso interessante e coinvlgente che fa capire sulla propria pelle il ruolo e l importanza della protezione civile in situazioni del genere.

Giorno 4

La quarta giornata ci siamo recati al castello di Masnago detto anche castello Castiglioni-Manteghazza il quale
nonostante si trovi nel centro di Masnago e in mezzo a un parco molto frequentato di Varese non richiama un gran numero di vistatori e io stesso come cittadino di varese l ho visitato per la prima volta grazie a questa iniziativa della protezione civile e posso dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Non credevo che di fianco a dove passo ogni giorno per andare a scuola si celasse un piccolo ma meraviglioso pezzo di storia, il castello cela al suo internno una serie di affreschi di orgine medievala molto ben conservati che rappresentano scene di vita quotidiana dei signoiri del castello, facendoci immergere e calandoci in quella che doveva essere la vita e lo svago di allora, fungendo quasi da finestra sul passato.

Storia del castello

la visita era incetrata sul aspetto più gestionale e della messa in sciurezza di strutture come musei e luoghi di raccolata e custodia di beni culturari, con lo scopo di illustarci il gran lavoro dietro alla figura di un responsabile museale come la stesura di piano di evaquazione o la regolazione della temeperatura e dell'umidità all'interno di determinato spazio del museo per la giusta conservazione dei beni, tutti compiti che magari diamo scontati ma ricadono su questa figura la quale no si limita soltanto alla parte artistica e stroica della struttura. Però in tutta sincerità la parte che mi ha affascinato di più ma penso per gusti personali è la stroia del castello di Masnago e lo scoprire che questa costruzione è nata come torre di avvistamento ben nel XII secolo ed è quindi presennte sul nostro terrtorio da circa mille anni, non credevo che il palzzo che ho sempre dato per scontato e ho sempre etichetato come noioso fosse un monumento di tale rilevanza stroica. La torre era originariamente inserita nel sisema di fortificazioni facenti capo alla Torre di Vealte, altra perla poco valorizata della città di Varese, sucessivamente nel XVI/XVII secolo introno alla torre i proprietari della zona i Castiglioni fecero erigere una villa e nel settecento la trasfomrarono in villa di delizia aggiungendo un ala alla e il giardino all'italiana. nel 1934 i Castiglioni cedettero il castello al varesino Angelo Manteghazza che durante alcuini lavori di restauro scoprì il celebre ciclo di affreschi. Oggi dopo che il comune l'aquistò nel 1981 è aperto la pubblico quale sede del museo civico d'arte moderna e contemporaena.
Purtroppo per diversi impegni scolastici non sono riuscuto a parteciapre al'ultima e pare più bella gioranta di questo percorso con la protezione civile la quale si è svolta al sito UNESCO Santa Maria del Monte e ha visto i miei compagni impegnati in una visita guidata con guida UNESCO al sito. Visita mirata a valorizare ulteriormente e a capire l'importanza dei beni architettonici storici del nostro territorio. Sempre nella stessa gioranta dopo la visita i miei compagni hanno svolto in collaborazione con la PTC un analisi del rischio idrogeologico a Santa Maria del Monte. Attività volta a mostrare ai miei compagni un ulteriore importante serizio svolto dalla protezione civile, ovvero la prevenzione e la messa in sciureza in visione a futuri rischi naturarli.

Giorno 5

le mie conconclusioni

questa espereinza con la protezione civile devo ammettere che è stata intensa e a volte impegnativa, come quando alcuni di noi ragazzi in compagnia di alcune professoresse ci siamo dovuti fare dalla stazione di gallarate alla ditta EDAM a piedi praticamente sul ciglio dell'autrostrda, però nonostante sia stata un espereinza molto compatta e intensa ne ho un bel ricordo e i temi proposti sono sempre stati interessanti e ben esposti. è da premiare anche la gentilezza e la disponibilità dei volontari della protezione civile sempre prersenti e pronti a a rispondere a ogni nostra curiosità e se all'inizo del corso pensavo, anche influenzato da alcune voci, che la protezione civile non svolgesse attività davvero importanti questo corso mi ha fatto ricredere del tutto ed oltre ad ammirare queste persone che senza un trona conto operano in situazioni di necessita tutte al servizio di noi cittadini, credo che diventare membro della protezione civile possa davvero fare la differenza e aiutare le persone e il nostro paese. Grazie a tutti i voltari e alle profesoresse per aver proposto l'attvità.