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Presentazione TFA VII CICLO

Livia Sparanese

Created on June 6, 2023

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Transcript

Università degli studi di Trieste

PERCORSO DI FORMAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITA' DI SOSTEGNO AGLI ALUNNI CON DISABILITA' A.A. 2021-2022 VII CICLO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Corsista: Livia SparaneseMatricola: TFAS0200134

Indice

Approfondimento teorico: Autodeterminazione e disabilità

Esperienza di tirocinio

TIC

Autodeterminazione e disabilità

1. Definizioni e modelli

Autodeterminazione

DIMENSIONI PEDAGOGICHE il numero di opzioni tra cui scegliere varia però da una persona all'altra per competenze individuali e opportunità offerte dall'ambiente. Questo aspetto può essere problematico per le persone con disabilità. Ciò rende necessario individuare modalità educative che garantiscano a tutti e ognuno di fare scelte adeguate agli interessi, valori e bisogni personali

DIMENSIONI FILOSOFICHE (concetto di libero arbitrio) L'uomo è un essere che agisce, anche per portare a compimento un progetto personale, quindi la sua dignità risiede nella possibilità di scegliere autonomamente fra tutte le opzioni possibili e incidere così sull'evoluzione della propria vita (F. Savater)

1. Definizioni e modelli

Definizione di Milthaug (1998)

Definizione di Deci e Ryan (1985):

Modello funzionale di Wehemayer (1999)

l'autodeterminazione è la capacità di scegliere fra varie possibilità e servirsi di quanto scelto per determinare le prorie azioni

un individuo è dotato di autodeterminazione quando agisce come agente causale primario della propria vita e le sue decisioni non subiscono condizionamenti

l'autodeterminazione è un costrutto multidimensionale caratterizzato da un insieme di diverse abilità

autodeterminazione: necessità dell'essere umano

processo che può essere difficile per le persone con disabilità

4 componenti dell'agire autodeterminato

Tutti i modelli enfatizzano la funzione adattiva dell'autodeterminazione, che per le persone con disabilità consiste nella possibilità di assumere ruoli tipicamente adulti. Tutti i modelli conferiscono un ruolo centrale all'educazione.

2. Autodeterminazione e Qualità della Vita

Il concetto di Qualità della Vita è un punto di riferimento per orientare l'autodeterminazione in una prospettiva pedagogica e didattica

Modello euristico di Shalock e Verdugo Alonso (2002): 8 domini fondamentali della Qualità della Vita

Evidenze scientifiche mostrano come, nell'ambito delle disabilità, ad alti livelli di Q.d.V. non corrispondono sempre alti livelli di autodeterminazione. Necessità di creare le condizioni "affinchè le persone imparino a fare le cose per se stesse" (L. Cottini)

  • benessere emozionale
  • relazioni interpersonali
  • benessere materiale
  • sviluppo personale
  • benessere fisico
  • autodeterminazione
  • inclusione sociale
  • diritti

Questi domini possono declinarsi in modi diversi e talvolta antitetici nei differenti contesti di vita:

  • microsistema
  • mesosistema
  • macrosistema

2. Autodeterminazione e Qualità della Vita

Capability Approach di Amartya Sen (1993)

Il Capability Approach tiene conto dell'azione reciproca svolta dalle caratteristiche individuali e dalle restrizioni sociali, proponendo di misurare i risultati in termini di ampliamento delle libertà e della opportunità di scelta delle persone. Superare la disabilità non significa quindi adeguarsi alla normalità ma ampliare le possibilità di scelta della persona, promuovendo la sua capacità di autodeterminazione (L. Cottini)

Secondo questo approccio, che ha contribuito a ridefinire il concetto di disabilità, il benessere di una persona non dipende solo dai mezzi che ha a disposizione ma anche dalla sua capacità di trasformali in azioni e risultati concreti lungo la direzione che intende intraprendere

Il Capability Approach riesce a prendere in considerazione tutta la gamma delle esperienze di disabilità, dando centralità all'individuo nel determinare i propri traguardi e piani di vita

Come?

Martha Nussbaum (2007): tutti gli esseri umani hanno delle capabilities di base che fanno da fondamenta per lo sviluppo di capabilities più avanzate, raggiungibili attraverso l'educazione

3. Autodeterminazione e Progettazione didattica

Il concetto di autodeterminazione è diventato un elemento centale nella pedagogia speciale, nel tentativo di individuare forme di progettazione educativa capaci di sostenere le persone con disabilità nell'attuare condotte autodeterminate, sia nella vita quotidiana sia lungo tutto l'arco di vita.

Applicazione didattica del modello funzionale dell'autodeterminazione, concepita per consentire agli insegnanti di attivare percorsi di apprendimento autodiretto

Self-determined Learning Model of Instruction (SDLMI) del gruppo di ricerca di Wehmayer:

Processo in cui è lo studente a individuare:

  • obiettivi
  • strategie
  • risorse
  • criteri di valutazione dei risultati
Il fine ultimo è acquisire consapevolezza di essere agente causale del proprio apprendimento, migliorando il livello di partecipazione scolastica

3. Autodeterminazione e Progettazione didattica

Il SDLMI è strutturato in 3 fasi: 1) individuare e descrivere l'obiettivo 2) identificare le azioni necessarie per raggiungerlo 3) valutare l'efficacia delle azioni messe in atto Ogni fase prevede:

Applicazione possibile nel contesto scolastico italiano: progettazione dei PCTO per studenti con disabilità, dare possibilità di sperimentare ruoli sociali adulti ed educare a diventare agenti causali nel costruire il proprio futuro

educational support

domande guida

Qual è il ruolo dell'insegnante? 1) facilitatore 2) istruttore 3) sostenitore

4. Conclusioni

La scuola potrebbe rappresentare per gli alunni con disabilità un contesto in cui trovare opportunità per sperimentare ruoli "adulti" riconosciuti dalla società e dove apprendere e rinforzare le competenze necessarie per attuare condotte autodeterminate. Educando all'esercizio della libertà di scelta, la scuola creerebbe i presupposti per innalzare i livelli di Qualità della Vita degli alunni con disabilità e diventerebbe promotrice di un cambiamento di mentalità contribuendo a superare gli atteggiamenti pietistici, infantilizzanti, iperprotettivi e talvolta escludenti ancora troppo spesso assunti nei loro confronti.

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Esperienza di tirocinio

L'Istituto scolastico

Il tirocinio è stato svolto presso l'Istituto Tecnico per il Turismo "Pietro Savorgnan di Brazzà" di Lignano Sabbiadoro (UD) che fa parte dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore "Enrico Mattei" di Latisana (UD)

Edificio privo di barriere architettoniche

Offerta formativa mirata acquisizione di conoscenze e competenze professionali specifiche per il settore turistico

Ampliamento dell'offerta curricolare: progetti per l'acquisizione di competenze linguistiche, informatiche e sportive

Laboratori e palestra

Esperienza di tirocinio

Il caso

Alunna certificata in base alla l.n. 104/1992 con DIAGNOSI: - Sindrome atassica congenita (G 80.8) - Ipoplasia cerebellare (Q 04.3) - Ipermetropia (H 52.0)

PERCORSO SCOLASTICO

  • Classe 4^
  • 18 ore di sostegno
  • Obiettivi minimi di apprendimento
  • Attività didattiche prevalentemente in classe

INFORMAZIONI PERSONALI:

  • Educata e socievole
  • Autonomia personale
  • Buon rapporto con docente di sostegno e team dei docenti
  • Ama la musica, la psicologia e viaggiare

ELEMENTI DIAGNOSI FUNZIONALE

  • Profilo cognitivo nella norma
  • Difficoltà nella memoria a breve termine e di lavoro
  • Difficoltà nell'attenzione sostenuta
  • Equilibrio precario con rischio di cadute
  • Dismetria disgrafia e tremori

Esperienza di tirocinio

La classe

La classe è composta da 20 alunni (12 femmine e 8 maschi) ed è stata formata durante l'anno scolastico precedente dall'unione di due classi terze.

Atteggiamento rispettoso verso i docenti ma livelli di attenzione non sempre ottimali Buon livello di partecipazione alle attività didattiche Impegno e motivazione allo studio disomogenei

Gruppo affiatato Clima disteso e collaborativo Rispetto reciproco In alcune occasioni sono emersi atteggiamenti competitivi

Il gruppo classe considera il docente di sostegno come una figura di supporto all'apprendimento di tutti

Esperienza di tirocinio

Punti di forza

Punti di debolezza

  • Bassa autostima
  • Poca consapevolezza delle proprie capacità
  • Ricorso a strategie di evitamento
  • Partecipazione non sempre attiva al dialogo educativo della classe
  • Buon uso degli strumenti informatici
  • Socievole e ben inserita nel gruppo classe
  • Team di docenti attenti ai suoi bisogni educativi

Osservazione diretta e indiretta

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

OBIETTIVI IN LINEA CON IL PEI: - migliorare l'autostima aumentando la consapevolezza delle capacità in proprio possesso - promuovere un atteggiamento responsabile nei confronti del proprio percorso formativo - potenziare la positività nei rapporti con gli altri promuovendo la collaborazione

ESITO ATTESO: - partecipazione più attiva - ridurre il ricorso a strategie di evitamento

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

Partendo dai punti di forza dell'allieva è stata progettata un'attività basata sul metodo dell'apprendimento cooperativo.

Gruppo come universo di risorse in cui apprendere competenze e strategie trasversali ai contesti di vita, aumentare senso di responsabilità e di autoefficacia.

Aspetti cognitivi

Aspetti affettivo-relazionali

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

Descrizione dell'attività: Tema= Valorizzazione del patriomonio culturale e dei beni pubblici Oggetto= proposta di un itinerario turistico in una località del FVG, valorizzandone gli aspetti paesaggistici, culturali, tradizionali, culinari, in un'ottica di promozione e sviluppo del turismo locale Consegna finale= realizzare una brochure di informazione turistica Discipline coinvolte= Discipline turistiche, Ed.Civica Tempi di svolgimento= 10 ore TIC utilizzate= Canva, computer e videoproiettore in dotazione alla classe

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

OBIETTIVI

HARD SKILL:Analizzare il terriotorio per riconoscerne le specificità e individuare strategie di sviluppo del turismo anche sostenibile Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici Utilizzare le tecnologie informatiche nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare

SOFT SKILL:Lavorare in gruppo valorizzando le competenze di tutti Comunicare informazioni, ascoltare e confrontarsi con gli altri in modo efficace Sviluppare comportamenti responsabili ispirati al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

Organizzazione in fasi: FASE 1= introduzione al tema della valorizzazione del patrimonio locale, spiegazione del progetto e delle consegne FASE 2= formazione di 4 gruppi eterogenei, confronto all'interno dei piccoli gruppi per decidere località e suddivisione degli approfondimenti necessari ai fini della consegna FASE 3= ricerca in laboratorio informatico di informazioni e materiali utili per realizzare il prodotto finale FASE 4= lavoro in laboratorio informatico per la creazione del prodotto finale FASE 5= esposizione dei lavori in classe

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

Valutazione:

Al termine dell'attività gli studenti hanno risposto a un questionario di autovalutazione

La valutazione ha tenuto conto:

  • correttezza e pertinenza dei contenuti
  • completezza e qualità del lavoro
  • rispetto delle scadenze
  • partecipazione
  • cooperazione

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

TIC

Esperienza di tirocinio

Il progetto includente

Risultati finali

Interdipendenza positiva fra i membri dei piccoli gruppi

Ricaduta positiva sulla classe in termini di:

  • Motivazione
  • Consolidamento di competenze professionali e di cittadinanza

L'attività proposta ha stimolato nell'alunna:

  • Partecipazione più attiva
  • Comportamento più responsabile

Alternare la didattica frontale con delle strategie più stimolanti come quella dell'apprendimento cooperativo può aiutare ad esplorare in modo più concreto le proprie capacità e a diventare agenti causali del proprio percorso di formazione, fornendo degli strumenti utili ad orientare in modo più consapevole le scelte per il futuro.

RIFLESSIONI

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Grazie dell'attenzione