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Ed. civica, Ferrè, Falcone, Spinozzi

Letizia Falcone

Created on June 5, 2023

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Transcript

La rivoluzione darwiniana

Fatto da Falcone, Ferrè, Spinozzi 4B

L'intervento di Darwin è definito come un atto rivoluzionario perchè per la prima volta qualcuno si mette contro un'autorità come la chiesa per esporre la propria teoria con dati coerenti e documentati.La sua carica rivoluzionaria ha permesso il cambiamento del pensiero scientifico e filosofico nel mondo: viene abbandonata l'idea del finalismo, fissismo e creazionismo.

precursori della teoria dell'evoluzione

creazionismo: secondo questa dottrina l’universo e gli esseri viventi che lo popolano è di creazione divina, come riportato nella Bibbia.

fissismo: strettamente legato al creazionismo. è una dottrina che vede l’universo e gli esseri viventi immutabili nel tempo in quanto opera perfetta di una mente superiore.

Giordano Bruno Condanna l’aristotelismo classico ma come Lucrezio e sant'Agostino accenna solo vagamente il concetto di evoluzione perché mancava la conoscenza biologica delle strutture e delle affinità tra i viventi e lo studio dei fossili.

Lucrezio Scrive il più celebre poema sulla natura il De rerum natura. Attribuisce l'origine della terra, dei viventi e dell’uomo ad un caos primordiale. Vago tratto evoluzionistico nella descrizione dell’umanità, proveniente da antenati rozzi e primitivi che col tempo si sono civilizzati.

Aristotele Dedicò diversi anni alla biologia, considerava la “scala degli esseri” immutabile e ordinata dall’ordine prestabilito dell’universo.

Carlo Linneo

Secondo Linneo tante sono le specie quante furono create in principio dall’Ente infinito, ogni specie esiste in quanto ideata da Dio e si perpetua nel tempo senza subire mutamenti. Lo scopo della creazione della terra è la glorificazione di Dio, il compito del naturalista è quello di descrivere, infatti l’opera di dello scienziato svizzero ha come obiettivo quello di esaltare la sublime potenza del Creatore.

Introduce la nomenclatura binomia utilizzata tutt’ora: classificazione con doppio nome (uno per il genere e uno per la specie). Raggruppa le specie in generi, i generi in famiglie le famiglie in ordini, e questi in 6 classi (mammiferi, uccelli, anfibi, pesci, insetti, vermi) con il criterio di maggiore somiglianza e affinità. Non era sfuggito a Linneo il fatto che talvolta una specie presentava forme leggermente diverse. Le cosìdette varietà, non erano di competenza dei naturalisti, ma fu proprio l’indagine di queste negli anni successivi che condusse alla teoria evoluzionistica.

Georges-Louis Leclerc de Buffon

Nasce in borgogna nel 1707, fonda il Muséum d’histoire naturelle di Parigi e scrive un’opera antitetica a quella del contemporaneo Linneo. Contraddice la Genesi e provoca molto scalpore, tanto da risultare scorretto alla facoltà di teologia della Sorbona . Dall’opera di Buffon emerge una posizione piuttosto moderna e dinamica. Attribuisce alla terra circa 100.000 anni contro i 6.000 della tradizione. Inizialmente credeva nella fissità della specie ma col passare del tempo e l’ampliamento degli studi si ricredette fino ad enunciare i primi principi trasformisti. Poco dopo Lamarck riuscì a sviluppare e dare coerenza agli studi del Buffon formulando la prima completa e consapevole teoria evoluzionistica.

Jean-Baptiste de Lamarck

(1744-1829)

Il biologo francese nato nel 1744 cominciò gli studi medici e frequentò il Jardin des Plantes dove conobbe Buffon. Inventò un sistema utilizzato ancora oggi per determinare il genere e la specie di un organismo ovvero le chiavi dicotomiche.

Iniziò a dedicarsi alla zoologia, un campo nuovo per lui in cui le conoscenze erano allora scarse e confuse. Si occupò in particolare dei molluschi viventi e fossili e scrisse la sua grande opera storia naturale degli animali senza vertebre, fondamentale per le linee guida della zoologia moderna.

Philosophie zoologique

Nel 1809 Lamarcke pubblica Philosophie zoologique dove sintetizza il proprio pensiero illustrando due diverse opinioni, quelle che lui chiama:

conclusione ammessa fino ad oggi: presuppone che ogni animale abbia una struttura immutabile e che neanche i luoghi abitati da questi cambino nel tempo.mia conclusione particolare: la struttura di un organismo viene modificata in base alle sue abitudine a loro volta plasmate dalle circostanze. In conclusione secondo Lamarck sono le abitudini che hanno costruito col tempo la forma del corpo dei viventi e non viceversa.

le due leggi lamarckiane:uso e non uso degli organi: l’utilizzo frequente di un organo lo sviluppa; al contrario l’assenza dell’uso di un organo diminuisce le sue facoltà fino a farlo scomparire. ereditarietà dei caratteri acquisiti: le modifiche che riscontra un organismo secondo la prima legge vengono ereditate di generazione in generazione.

Nasce nel 1769 in Borgogna.

Georges Cuvier

Fa il precettore in Normandia: raccolta fossili.

Si sposta a Parigi, lavora con Lamarck.

(1769-1832)

Ebbe una carriera brillante.

Morì di colera dopo pochi giorni di malattia.

  • anatomia comparata
  • classifica gli animali in base all'organizzazione (phylum)
  • storia della biologia
  • la precisione della scienza non è mai assoluta
  • paleontologia (con Alexandre Brongniart)
  • stratigrafia
  • metodo comparativo
  • classificazione dei fossili
  • principio di correlazione degli organi
Antievoluzionista: diverse "rivoluzioni avevano sconvolto alcune aree della Terra che poi erano state ripopolate: Teoria del catastrofismo

Charles Lyell

(1797-1875)

Nasce in Scozia nel 1797; la sua passione per le scienze deriva dal padre.Durante un suo viaggio in Italia si accorse del processo di bradisismo; la spia erano stati i segni di un particolare mollusco su delle colonne a Pozzuoli che testimoniano che il sito doveva essere stato sommerso. Teoria più importante: a partire da James Hutton, Attualismo (o uniformismo): le forze che agiscono sulla crosta terrestre sono costanti e continuano la loro funzione ancora oggi. Teoria contrapposta a quella di Cuvier sulle catastrofi. Opere:

  • “Principi della geologia”, in tre volumi, integrati con diverse edizioni.
  • “Elementi di geologia” in cui approfondiva paleontologia e stratigrafia

Charles Darwin

Erasmo Darwin, nonno di Charles, medico e biologo. Charles Darwin nasce nel 1809. Non mostrò inizialmente grande interesse negli studi quanto per il mondo naturale vissuto in prima persona; frequentò medicina all’Università di Edimburgo preferendo apprendere tramite l’osservazione e colloqui con intellettuali. Si sposta a Cambridge. Gli viene offerto un posto come naturalista nel viaggio del Beagle; parte nel 1831 da Devon port e ritornerà nel 1836: l’America meridionale > Galapagos > la Nuova Zelanda > l’Australia > Capo di Buonasperanza > Brasile > Inghilterra. Durante il viaggio porta:

  • “Principi di geologia” di Lyell.
  • “Saggio sui principi della popolazione” di Malthus.
In questi 5 anni scrive “Il viaggio di un naturalista intorno al mondo”.

Sposa la cugina di primo grado Emma Wedgwood, con cui ebbe 10 figli.Si ritira ad una vita tranquilla per non aggravare la sua salute. Aveva portato campioni, sia vegetali che animali (dati al British Museum) > affinità tra le diverse specie e con i fossili. Riordinerà gli appunti dei suoi viaggi e continuerà le osservazioni per sviluppare le sue teorie. Nel 1856, consigliato da Lyell, scrive per esteso la sua teoria ma nell'estate del 1858 gli venne recapitato “Sulla tendenza e sulla varietà a distaccarsi indefinitamente dal tipo originale” di Alfred Russel Wallace in cui si esponeva una teoria molto simile. Darwin pubblicò il proprio manoscritto in contemporanea a quello di Wallace ma nessuno ottenne un particolare successo. Il vero e proprio libro venne pubblicato nel novembre del 1859 e ottenne uno straordinario successo anche secondo lo stesso Darwin. Nel 1860 cominciò la stesura di “Variazioni degli animali e delle piante allo stato domestico”, pubblicato solo 8 anni dopo a causa delle malattie. Nel 1871, data la grande risonanza che aveva ottenuto la sua teoria sull’evoluzione, Darwin pubblicò “L’Origine dell’uomo e la selezione in rapporto col sesso”. Muore nel 1882, all’età di 73 anni.

L'origine delle specie

  • flora e fauna raggiungono lo stadio adulto e si riproducono
  • le popolazioni rimangono nelle stesse dimensioni
  • le risorse sono limitate
  • la variazione genetica è ampia
  • la variazione genetica è ereditaria quindi gli esseri viventi non sono immutabili

> pubblicata il 24 novembre 1859> analizza il rapporto tra i viventi e l'ambiente e come questo intervenga sulla conformazione di flora e fauna > espone la teoria evoluzionista

La selezione naturale

Gli esseri viventi competono secondo una lotta per la sopravvivenza per ottenere le risorse limitate presenti nel territorio. Da questa lotta escono come vincitori gli individui con le caratteristiche più favorevoli all'ambiente. questo processo è dovuto a una forza naturale detta selezione naturale.

L'ambiente non stimola le mutazioni ma seleziona gli individui della popolazione che meglio si adattano. Le specie si modificano e vanno adattandosi alle nuove condizioni ambientali che insorgono.

la novità della teoria

La formulazione di questa teoria è un modello dettato dal metodo scientifico. Darwin si impegnò a fondare una teoria solo sulla base di prove concrete e sperimentate. La scienza deve infatti essere analizzata abbandonando l'affidamento della spiegazione per mezzo di entità metafisiche. Darwin inaugura un nuovo modo di pensare in campo scientifico e filosofico:

il pensiero di massa abbandona l'idea del finalismo e del fissismo. Ci si affida a spiegazioni meccanicistiche quindi l'operato di Darwin ha avuto la funzione liberatrice da miti, leggende e superstizioni.