Orientamenti pedagogici per la gestione della classe
go!
Cosa si intende per gestione della classe?
"Gestione della classe" NON è sinonimo di "disciplina". Per disciplina si intende il controllo del comportamento inadeguato, manifestatosi in classe, con tutti gli atteggiamenti e i comportamenti non conformi espressi, e le conseguenti azioni educative del docente atte a controllare tali condotte e a correggere l'alunno. La Gestione della classe include tutte le azioni che un insegnante deve compiere per promuovere il coinvolgimento e la cooperazione dell'allievo nelle attività di classe e volte a rendere produttivo l'ambiente lavorativo. Gli insegnanti più efficaci conducono la classe a degli apprendimenti significativi, fungendo da leader, quelli di minor successo applicano la disciplina per sedare i comportamenti inadeguati.
Il ruolo dell'insegnante nella gestione della classe
Le ricerche hanno dimostrato che al centro dell'azione educativa ci sia il docente con le sue doti umane, didattiche e culturali. Il docente è il perno centrale della classe, con la quale dovrà collaborare per diverso tempo e a cui dovrà presentare argomenti che non sempre verranno ritenuti interessanti dagli studenti. Il setting ambientale e la realtà sociale di gruppo che il docente deve gestire presentano i seguenti elementi distintivi.
Multidimensionalità La classe è un sistema sociale in cui si svolgono attività o autodeterminate o comandate. Il clima della classe, lo stato d'animo degli studenti, la cura per l'ambiente di lavoro, sono tutte dimensioni coinvolte nella buona gestione della classe
Simultaneità Occorre prestare attenzione a una molteplicità di dinamiche che operano contemporaneamente. L'insegnante deve essere attento a soddisfare le richieste di tutti gli studenti, in particolare i più bisognosi.
Immediatezza Il lavoro didattico risponde alle dinamiche dell'istantaneità. Il docente prende 500 decisioni al giorno, ed è necessario che siano quelle giuste da dare agli studenti.
Pubblicità In classe si è costantemente in pubblico, questo richiede attenzione, perché l'essere continuamente giudicato dagli altri compagni, negli alunni più problematici, può determinare l'insorgenza di comportamenti inappropriati.
Storicità Ogni gruppo ha una storia che condiziona ed è condizionata dalla vita dei singoli. La storia delle persone, le esperienze personali, hanno una grande influenza sui processi di insegnamento-apprendimento.
Imprevedibilità È possibile che ci siano frequenti modificazioni durante le lezioni e che le cose non vadano come programmate. È necessario essere sempre pronti alla gestione del cambiamento.
‘È bene, quindi, tenere sempre in considerazione la multidimensionalità e la simultaneità dei processi scolastici, l'immediatezza della comunicazione tra insegnante e allievo, l'imprevedibilità della vita comunitaria e che la propria attività educativo-didattica opererà su un piano pubblico, poco rispettoso della privacy.’
Luigi D'Alonzo
Alcune considerazioni sull'evoluzione della figura del docente
- Viviamo all'interno di una società in continua e repentina evoluzione dove i docenti sono chiamati a modificare e aggiornare costantemente le proprie strategie di intervento e il proprio sapere.
- Non è possibile agire, all'interno di un mondo così complesso e variegato, seguendo procedure di intervento tradizionali, soprattutto all'interno delle scuole secondarie.
- Un modello di insegnamento basato sulla sterile erogazione di contenuti e conoscenze, a cui seguiranno delle semplici valutazioni numeriche, non è da ritenersi più efficace, e a testimoniarlo ci sono le statistiche prodotte dagli organismi internazionali.
- La figura professionale del docente ha assunto dei connotati caratterizzati da una forte trasversalità. Ormai il docente è specialista, progettista, consulente, custode ed esperto.
- In poche parole, il docente oggi assolve alla funzione di vera e propria guida per gli altri.
Stili di insegnamento
Di seguito riportati in tabella, vediamo le caratteristiche tipiche dei tre stili di insegnamento individuati da Bevel e Jordan.
Orientamenti pedagogici per la gestione della classe
Dario Lombardi
Created on June 4, 2023
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Cosa si intende per gestione della classe?
"Gestione della classe" NON è sinonimo di "disciplina". Per disciplina si intende il controllo del comportamento inadeguato, manifestatosi in classe, con tutti gli atteggiamenti e i comportamenti non conformi espressi, e le conseguenti azioni educative del docente atte a controllare tali condotte e a correggere l'alunno. La Gestione della classe include tutte le azioni che un insegnante deve compiere per promuovere il coinvolgimento e la cooperazione dell'allievo nelle attività di classe e volte a rendere produttivo l'ambiente lavorativo. Gli insegnanti più efficaci conducono la classe a degli apprendimenti significativi, fungendo da leader, quelli di minor successo applicano la disciplina per sedare i comportamenti inadeguati.
Il ruolo dell'insegnante nella gestione della classe
Le ricerche hanno dimostrato che al centro dell'azione educativa ci sia il docente con le sue doti umane, didattiche e culturali. Il docente è il perno centrale della classe, con la quale dovrà collaborare per diverso tempo e a cui dovrà presentare argomenti che non sempre verranno ritenuti interessanti dagli studenti. Il setting ambientale e la realtà sociale di gruppo che il docente deve gestire presentano i seguenti elementi distintivi.
Multidimensionalità La classe è un sistema sociale in cui si svolgono attività o autodeterminate o comandate. Il clima della classe, lo stato d'animo degli studenti, la cura per l'ambiente di lavoro, sono tutte dimensioni coinvolte nella buona gestione della classe
Simultaneità Occorre prestare attenzione a una molteplicità di dinamiche che operano contemporaneamente. L'insegnante deve essere attento a soddisfare le richieste di tutti gli studenti, in particolare i più bisognosi.
Immediatezza Il lavoro didattico risponde alle dinamiche dell'istantaneità. Il docente prende 500 decisioni al giorno, ed è necessario che siano quelle giuste da dare agli studenti.
Pubblicità In classe si è costantemente in pubblico, questo richiede attenzione, perché l'essere continuamente giudicato dagli altri compagni, negli alunni più problematici, può determinare l'insorgenza di comportamenti inappropriati.
Storicità Ogni gruppo ha una storia che condiziona ed è condizionata dalla vita dei singoli. La storia delle persone, le esperienze personali, hanno una grande influenza sui processi di insegnamento-apprendimento.
Imprevedibilità È possibile che ci siano frequenti modificazioni durante le lezioni e che le cose non vadano come programmate. È necessario essere sempre pronti alla gestione del cambiamento.
‘È bene, quindi, tenere sempre in considerazione la multidimensionalità e la simultaneità dei processi scolastici, l'immediatezza della comunicazione tra insegnante e allievo, l'imprevedibilità della vita comunitaria e che la propria attività educativo-didattica opererà su un piano pubblico, poco rispettoso della privacy.’
Luigi D'Alonzo
Alcune considerazioni sull'evoluzione della figura del docente
Stili di insegnamento
Di seguito riportati in tabella, vediamo le caratteristiche tipiche dei tre stili di insegnamento individuati da Bevel e Jordan.