IL TEST DI TURING
Intelligenza Artificiale e il ruolo delle macchine nella società
Start
Indice
Altri tipi di test
Test di Turing
Intelligenza Artificiale
Storia della IA
Alan Turing: biografia
Winograd Schemas
IA al giorno d'oggi
Il test di Turing
"Marcus" test
Intellligenza e empatia
Funzionamento del test
Lovelace Test 2.0
Applicazioni del test
Il caso di Norman
Critiche al test
01
Intelligenza Artificiale
Il ruolo dell'IA tra storia e attualità
- I primi riferimenti (per lo più letterari) ad una "macchina cosciente" sono attribuibili ai primi anni '40 del secolo scorso.
- Le vere e proprie teorie sull'Intelligenza Artificiale, però, videro la luce soltanto nella seconda metà del Novecento.
Storia dell'Intelligenza Artificiale
Isaac Asimov, scrittore
La "febbre del robot"
Negli anni '50, il consolidarsi delle teorie sull'Intelligenza Artificiale alimentò di molto le aspettative in materia: nel 1957, ad esempio, Herbert Simon stimò che nel giro di dieci anni la comunità scientifica avrebbe sviluppato un’intelligenza artificiale in grado di competere con i campioni di scacchi.Purtroppo, le tecnologie del tempo non permisero il raggiungimento di tali obiettivi, per cui lo studio dell'IA finì per frammentarsi in due correnti di pensiero: l'IA FORTE e l'IA DEBOLE.
+ info
Herbert Simon, psicologo e informatico
L'IA oggi
Lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale è diventato uno dei principali interessi degli ingegneri informatici contemporanei, per la molteplicità delle sue applicazioni
C'è ancora qualche ostilità
La comunità ha pensieri contrastanti in merito allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale: molti la vedono come un nemico, una minaccia che rischia di sostituire l'uomo nel mondo del lavoro; altri ancora la temono, non comprendendo come un oggetto privo di vita possa simulare il comportamento umano.
L'uso improprio dell'IA
Le critiche non sono del tutto infondate, considerando l'uso improprio che alcuni malintenzionati fanno di tali tecnologie: esistono programmi in grado di falsificare documenti e immagini, mentre altri si "fingono" umani e sono usati per altri tipi di illeciti. Proprio per questo motivo, è sorta la necessità di poter distinguere facilmente le macchine dagli esseri umani.
Qui entra in gioco l'empatia
Cos'è che rende noi umani tali? Quali sono le caratteristiche che l'uomo ha e che la macchina non può (ancora) imitare? Di certo, una macchina non può ancora provare emozioni, tantomento percepire quelle del prossimo. Perciò, molti dei test per distinguere le macchine dagli uomini si basano su domande che riguardano la moralità, il giusto comportamento, la comprensione del contesto e simili.
02
Il Test di Turing
Origine e caratteristiche
Alan Turing, il padre dei computer
Alan Turing (1912-1954) fu un importantissimo matematico, informatico, crittografo e studioso di logica britannico. Decisivo il suo contributo nella decrittazione dei messaggi di Enigma, macchinario usato dai nazisti per cifrare messaggi durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu anche uno dei primi a parlare di Intelligenza Artificiale, negli anni Trenta, e fu il creatore dell'omonimo Test di Turing nel 1950. Non accettato dalla società per la sua omosessualità, Turing morì suicida all'età di 41 anni, nel 1954.
+ info
Che cos'è il Test di Turing?
Il test di Turing fu formulato per la prima volta dal matematico Alan Turing in un articolo scritto sulla rivista "Mind". In un primo momento chiamato "Imitation Game", il test si proponeva di verificare l'ipotetica esistenza di una "Intelligenza delle macchine" che imitasse, come suggerisce il nome, quella umana.
Come funziona il test?
Nella versione semplificata, un intervistatore pone delle domande a due interlocutori anonimi, un umano e una macchina, posti in due stanze diverse dove non è possibile accedere. L'intervistatore, quindi, basandosi sulle risposte ai quesiti deve poter decretare quale dei suoi interlocutori sia la macchina. Se l'intervistatore fallisse, allora l'esperimento dimostrerebbe che la macchina ha intelligenza simile o pari a quella umana
Applicazioni del test di Turing
Nonostante la sua efficacia sia stata messa molte volte in discussione, il principio dietro al test di Turing è stato di ispirazione per lo sviluppo di importanti tecnologie.
Human Interaction Proof
Bot
Assistenti vocali
Il test di Turing è poco efficace?
Ancora oggi non è chiaro se con il test di Turing si possa avere una prova credibile e oggettiva dell'Intelligenza Artificiale. In realtà, è molto facile per un programmatore istruire una macchina "non intelligente" ad eludere il test: è il caso di Eliza, il primo chatterbot capace di "parodizzare" un reale psicoterapeuta e, soprattutto, di battere il test.
03
Altri tipi di test
Altri strumenti per istruire e riconoscere le macchine
Le considerazioni di Turing hanno suscitato l'interesse di numerosi programmatori, che si sono cimentati nel formulare nuovi test
01
02
03
Winograd Schema Challenge
"Marcus" Test
Lovelace Test 2.0
Il caso di Norman
+ info
IL TEST DI TURING
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Created on June 4, 2023
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IL TEST DI TURING
Intelligenza Artificiale e il ruolo delle macchine nella società
Start
Indice
Altri tipi di test
Test di Turing
Intelligenza Artificiale
Storia della IA
Alan Turing: biografia
Winograd Schemas
IA al giorno d'oggi
Il test di Turing
"Marcus" test
Intellligenza e empatia
Funzionamento del test
Lovelace Test 2.0
Applicazioni del test
Il caso di Norman
Critiche al test
01
Intelligenza Artificiale
Il ruolo dell'IA tra storia e attualità
Storia dell'Intelligenza Artificiale
Isaac Asimov, scrittore
La "febbre del robot"
Negli anni '50, il consolidarsi delle teorie sull'Intelligenza Artificiale alimentò di molto le aspettative in materia: nel 1957, ad esempio, Herbert Simon stimò che nel giro di dieci anni la comunità scientifica avrebbe sviluppato un’intelligenza artificiale in grado di competere con i campioni di scacchi.Purtroppo, le tecnologie del tempo non permisero il raggiungimento di tali obiettivi, per cui lo studio dell'IA finì per frammentarsi in due correnti di pensiero: l'IA FORTE e l'IA DEBOLE.
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Herbert Simon, psicologo e informatico
L'IA oggi
Lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale è diventato uno dei principali interessi degli ingegneri informatici contemporanei, per la molteplicità delle sue applicazioni
C'è ancora qualche ostilità
La comunità ha pensieri contrastanti in merito allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale: molti la vedono come un nemico, una minaccia che rischia di sostituire l'uomo nel mondo del lavoro; altri ancora la temono, non comprendendo come un oggetto privo di vita possa simulare il comportamento umano.
L'uso improprio dell'IA
Le critiche non sono del tutto infondate, considerando l'uso improprio che alcuni malintenzionati fanno di tali tecnologie: esistono programmi in grado di falsificare documenti e immagini, mentre altri si "fingono" umani e sono usati per altri tipi di illeciti. Proprio per questo motivo, è sorta la necessità di poter distinguere facilmente le macchine dagli esseri umani.
Qui entra in gioco l'empatia
Cos'è che rende noi umani tali? Quali sono le caratteristiche che l'uomo ha e che la macchina non può (ancora) imitare? Di certo, una macchina non può ancora provare emozioni, tantomento percepire quelle del prossimo. Perciò, molti dei test per distinguere le macchine dagli uomini si basano su domande che riguardano la moralità, il giusto comportamento, la comprensione del contesto e simili.
02
Il Test di Turing
Origine e caratteristiche
Alan Turing, il padre dei computer
Alan Turing (1912-1954) fu un importantissimo matematico, informatico, crittografo e studioso di logica britannico. Decisivo il suo contributo nella decrittazione dei messaggi di Enigma, macchinario usato dai nazisti per cifrare messaggi durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu anche uno dei primi a parlare di Intelligenza Artificiale, negli anni Trenta, e fu il creatore dell'omonimo Test di Turing nel 1950. Non accettato dalla società per la sua omosessualità, Turing morì suicida all'età di 41 anni, nel 1954.
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Che cos'è il Test di Turing?
Il test di Turing fu formulato per la prima volta dal matematico Alan Turing in un articolo scritto sulla rivista "Mind". In un primo momento chiamato "Imitation Game", il test si proponeva di verificare l'ipotetica esistenza di una "Intelligenza delle macchine" che imitasse, come suggerisce il nome, quella umana.
Come funziona il test?
Nella versione semplificata, un intervistatore pone delle domande a due interlocutori anonimi, un umano e una macchina, posti in due stanze diverse dove non è possibile accedere. L'intervistatore, quindi, basandosi sulle risposte ai quesiti deve poter decretare quale dei suoi interlocutori sia la macchina. Se l'intervistatore fallisse, allora l'esperimento dimostrerebbe che la macchina ha intelligenza simile o pari a quella umana
Applicazioni del test di Turing
Nonostante la sua efficacia sia stata messa molte volte in discussione, il principio dietro al test di Turing è stato di ispirazione per lo sviluppo di importanti tecnologie.
Human Interaction Proof
Bot
Assistenti vocali
Il test di Turing è poco efficace?
Ancora oggi non è chiaro se con il test di Turing si possa avere una prova credibile e oggettiva dell'Intelligenza Artificiale. In realtà, è molto facile per un programmatore istruire una macchina "non intelligente" ad eludere il test: è il caso di Eliza, il primo chatterbot capace di "parodizzare" un reale psicoterapeuta e, soprattutto, di battere il test.
03
Altri tipi di test
Altri strumenti per istruire e riconoscere le macchine
Le considerazioni di Turing hanno suscitato l'interesse di numerosi programmatori, che si sono cimentati nel formulare nuovi test
01
02
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"Marcus" Test
Lovelace Test 2.0
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