La Storia dei Materiali da Costruzione
Pietra, terra, laterizio, calce, sabbia, alcuni pigmenti e piombo; sono i materiali base della costruzione secondo lo scrittore e architetto romano Vitruvio. Nel susseguirsi dei secoli architetti e progettisti hanno aggiunto nuovi materiali per la costruzione dando vita ad edifici sempre più complessi sia dal punto di vista architettonico che estetico e decorativo.
Preistoria:
I materiali antichi da costruzione non potevano che essere quelli facilmente reperibili in natura. Ecco, dunque, che al formarsi delle prime tribù, l’uomo iniziò a costruire dei piccoli villaggi costituiti da semplici capanne di legno e pelli animali. Siamo nel Paleolitico, e parliamo di strutture elementari, per offrire una protezione minima dalle intemperie.
Solo durante il Neolitico, anche a causa del peggiorare delle condizioni climatiche, l’uomo fu spinto a sfruttare in altro modo il principale materiale di costruzione dell’epoca, ovvero il legno, per costruire capanne più solide, con veri e propri tetti, arrivando a realizzare le palafitte di cui ancora oggi abbiamo traccia.
Solamente sul finire dell’Età del bronzo, e quindi intorno al terzo millennio a.C., la pietra venne presa seriamente in considerazione come materiale di costruzione: ne sono testimoni costruzioni come Stonehenge e, ovviamente, le Piramidi, realizzate con pesantissimi blocchi di granito.
Età classica:
Il primo utilizzo di materiali di costruzione laterizi si incontra nel secondo millennio a.C., in Mesopotamia. Da lì iniziò la veloce evoluzione dei materiali da costruzione e delle loro caratteristiche. L’utilizzo della pietra lavorata fu associato a quello di travi in metallo e di grappe, con tecnologie costruttive sempre più evolute, grazie alle quali sono state costruite le stupende città greche antiche, con i loro magnifici templi. In quell’epoca, tra ville signorili e agorà, vengono poste le fondamenta essenziali dell’architettura europea e mediterranea, associando ai materiali di costruzione classici nuove tecnologie.
In questo periodo storico si posero inoltre le basi degli stili dell’architettura templare delle civiltà del Mediterraneo: dorico, ionico e corinzio.
Civiltà Romana:
I Centinaia di anni dopo, poi, i romani fecero un passo ulteriore, introducendo un nuovo essenziale materiale da costruzione, ovvero il calcestruzzo, un materiale da costruzione considerato uno dei più resistenti grazie alla sua composizione unica. Inoltre si diffusero nuovi materiali da costruzione e vennero implementate le tecniche di lavorazione dei materiali già esistenti: il mattone divenne lo standard per la costruzione, mentre la pietra veniva utilizzata come rivestimento per abbellire le strutture. Lo stesso mattone ebbe un importante sviluppo nei secoli, passando dai mattoni crudi per arrivare alla piena diffusione dei mattoni cotti.
Il legno continua in ogni modo a essere utilizzato, in modo particolare come materiale principale per la costruzione dei piani alti delle insulae, ovvero degli edifici di 4 o 5 piani.
Medioevo:
Nel Medioevo l’arte dei costruttori gotici rispolverò l’utilizzo della pietra che venne utilizzata per le opere più prestigiose come chiese e castelli. In questo stesso periodo il vetro iniziò a diffondersi come materiale per l’abbellimento di edifici, che poteva essere trasparente o colorato.
Rinascimento:
In età rinascimentale l’utilizzo della pietra venne accantonato per dare spazio all’utilizzo del laterizio che dominò la scena dei materiali da costruzione fino al XIX secolo. Anche il mattone ritorna, per restare il materiale da costruzione incontrastato per tanti secoli successivi, dando vita a opere uniche e semplicemente geniali, come la Cupola del Duomo di Firenze.
Inoltre, nel Rinascimento spopolò l’uso dell’intonaco sia come rinforzo che come elemento estetico per dare continuità alle linee della superficie.
Rivoluzione Industriale:
Un altro grande periodo, in questa lunga storia, è costituto dalla Rivoluzione Industriale, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento secolo. Accanto al mattone si imposero a quel tempo i metalli, e dunque il ferro e l’acciaio, nonché il cemento armato; i quali costituiranno le basi degli edifici moderni. Inoltre, a fine 800 vennero realizzati i primi grattacieli.
Età Contemporanea:
La varietà dei materiali da costruzione oggi è talmente ampia da permettere ai progettisti di spingere sempre più in alto l’asticella architettonica, anche grazie ai nuovi sistemi di progettazione come il BIM: dall’architettura High-tech con i suoi cementi mangiasmog e le strutture autoportanti, passando per esempi di bioedilizia caratterizzati da case autosufficienti grazie alle tecnologie che sfruttano le risorse rinnovabili e i più innovativi sistemi antisismici, fino a giungere alle nuove tendenze in fatto di materiali da costruzione come il cemento traslucido, il cemento osmotico e addirittura il cartone riciclato;
la storia dei materiali da costruzione sembra avere, insomma, ancora tanti avvincenti capitoli da scrivere.
Grazie!
Maria Chiara Marrocco - 3AS
La Storia dei Materiali da Costruzione
Maria Marrocco
Created on June 3, 2023
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La Storia dei Materiali da Costruzione
Pietra, terra, laterizio, calce, sabbia, alcuni pigmenti e piombo; sono i materiali base della costruzione secondo lo scrittore e architetto romano Vitruvio. Nel susseguirsi dei secoli architetti e progettisti hanno aggiunto nuovi materiali per la costruzione dando vita ad edifici sempre più complessi sia dal punto di vista architettonico che estetico e decorativo.
Preistoria:
I materiali antichi da costruzione non potevano che essere quelli facilmente reperibili in natura. Ecco, dunque, che al formarsi delle prime tribù, l’uomo iniziò a costruire dei piccoli villaggi costituiti da semplici capanne di legno e pelli animali. Siamo nel Paleolitico, e parliamo di strutture elementari, per offrire una protezione minima dalle intemperie. Solo durante il Neolitico, anche a causa del peggiorare delle condizioni climatiche, l’uomo fu spinto a sfruttare in altro modo il principale materiale di costruzione dell’epoca, ovvero il legno, per costruire capanne più solide, con veri e propri tetti, arrivando a realizzare le palafitte di cui ancora oggi abbiamo traccia.
Solamente sul finire dell’Età del bronzo, e quindi intorno al terzo millennio a.C., la pietra venne presa seriamente in considerazione come materiale di costruzione: ne sono testimoni costruzioni come Stonehenge e, ovviamente, le Piramidi, realizzate con pesantissimi blocchi di granito.
Età classica:
Il primo utilizzo di materiali di costruzione laterizi si incontra nel secondo millennio a.C., in Mesopotamia. Da lì iniziò la veloce evoluzione dei materiali da costruzione e delle loro caratteristiche. L’utilizzo della pietra lavorata fu associato a quello di travi in metallo e di grappe, con tecnologie costruttive sempre più evolute, grazie alle quali sono state costruite le stupende città greche antiche, con i loro magnifici templi. In quell’epoca, tra ville signorili e agorà, vengono poste le fondamenta essenziali dell’architettura europea e mediterranea, associando ai materiali di costruzione classici nuove tecnologie.
In questo periodo storico si posero inoltre le basi degli stili dell’architettura templare delle civiltà del Mediterraneo: dorico, ionico e corinzio.
Civiltà Romana:
I Centinaia di anni dopo, poi, i romani fecero un passo ulteriore, introducendo un nuovo essenziale materiale da costruzione, ovvero il calcestruzzo, un materiale da costruzione considerato uno dei più resistenti grazie alla sua composizione unica. Inoltre si diffusero nuovi materiali da costruzione e vennero implementate le tecniche di lavorazione dei materiali già esistenti: il mattone divenne lo standard per la costruzione, mentre la pietra veniva utilizzata come rivestimento per abbellire le strutture. Lo stesso mattone ebbe un importante sviluppo nei secoli, passando dai mattoni crudi per arrivare alla piena diffusione dei mattoni cotti.
Il legno continua in ogni modo a essere utilizzato, in modo particolare come materiale principale per la costruzione dei piani alti delle insulae, ovvero degli edifici di 4 o 5 piani.
Medioevo:
Nel Medioevo l’arte dei costruttori gotici rispolverò l’utilizzo della pietra che venne utilizzata per le opere più prestigiose come chiese e castelli. In questo stesso periodo il vetro iniziò a diffondersi come materiale per l’abbellimento di edifici, che poteva essere trasparente o colorato.
Rinascimento:
In età rinascimentale l’utilizzo della pietra venne accantonato per dare spazio all’utilizzo del laterizio che dominò la scena dei materiali da costruzione fino al XIX secolo. Anche il mattone ritorna, per restare il materiale da costruzione incontrastato per tanti secoli successivi, dando vita a opere uniche e semplicemente geniali, come la Cupola del Duomo di Firenze.
Inoltre, nel Rinascimento spopolò l’uso dell’intonaco sia come rinforzo che come elemento estetico per dare continuità alle linee della superficie.
Rivoluzione Industriale:
Un altro grande periodo, in questa lunga storia, è costituto dalla Rivoluzione Industriale, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento secolo. Accanto al mattone si imposero a quel tempo i metalli, e dunque il ferro e l’acciaio, nonché il cemento armato; i quali costituiranno le basi degli edifici moderni. Inoltre, a fine 800 vennero realizzati i primi grattacieli.
Età Contemporanea:
La varietà dei materiali da costruzione oggi è talmente ampia da permettere ai progettisti di spingere sempre più in alto l’asticella architettonica, anche grazie ai nuovi sistemi di progettazione come il BIM: dall’architettura High-tech con i suoi cementi mangiasmog e le strutture autoportanti, passando per esempi di bioedilizia caratterizzati da case autosufficienti grazie alle tecnologie che sfruttano le risorse rinnovabili e i più innovativi sistemi antisismici, fino a giungere alle nuove tendenze in fatto di materiali da costruzione come il cemento traslucido, il cemento osmotico e addirittura il cartone riciclato;
la storia dei materiali da costruzione sembra avere, insomma, ancora tanti avvincenti capitoli da scrivere.
Grazie!
Maria Chiara Marrocco - 3AS