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LA MEDICINA NELL'ANTICA GRECIA

Giorgia Cipria

Created on June 1, 2023

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LA MEDICINA NELL'ANTICA GRECIA

geostoria
a.s. 2022-2023

Indice

medicina nell'antica grecia
agnodice
ippocrate
asclepio
scuola empirica
empedocle
alcmeone
medicina moderna

INTRODUZIONE

La storia della medicina ha origini millenarie; la pratica dell’autocura nasce prima dell’uomo, con l’istinto degli animali di utilizzare piante e minerali per curarsi e la capacità dei vegetali di difendersi dai parassiti attraverso la distinzione di sostanze dalle potenzialità curative. La cura del corpo, intesa con accezione terapeutica, si è sviluppata ed evoluta con l’uomo; in origine era impostata sull’istinto ma nel corso dei secoli è diventata oggetto di studi e analisi, finalizzati in primis ad individuare le cause delle malattie. Sciamani, sacerdoti, stregoni e uomini di medicina, i profili che hanno ricoperto il ruolo di occuparsi della salute delle persone, gettando le basi di quella linea di confine così netta che ancora oggi divide chi cura da chi riceve la cura.

«E Macaone vi raccogli, e ratto / sferza i cavalli al mar, salva quel prode, / ch’egli val molte vite, e non ha pari / nel cavar dardi dalle piaghe, e spargerle / di balsamiche stille», Iliade, XI, 690. L'eroe menzionato da Omero nell'Iliade è Macaone, fratello di Polidario e figlio del dio della medicina Asclepio, o Esculapio per i romani. Entrambi i fratelli combatterono tra le fila degli achei davanti alle mura di Troia, e si presero cura dei feriti dell'esercito di Agamennone. È sempre Omero a tramandarci che il medico, chiamato iatrós in greco, assume la qualifica sociale di demioergós, «servo pubblico». Si trattava dunque di un mestiere riconosciuto e sappiamo dell'esistenza di medici itineranti che circolavano per la Grecia arcaica.

La medicina nell'antica grecia

La medicina greca con la civiltà minoica arriva già ad un alto grado di sviluppo, anche sociale; a Cnosso esistevano per esempio già bagni e latrine e l'arte medica era esercitata da esperti remunerati. Tale medicina ha contenuti magici e misterici: Apollo è considerato il fondatore dell'arte Medica, Pallade Atena legislatrice sanitaria, mentre Chirone viene considerato il fondatore e maestro della medicina. Un'altra importante figura mitologica greca legata alla medicina è il troiano Iapige, medico di Enea. Secondo la leggenda Apollo, colto da indomabile amore per il giovane, gli offrì le sue arti, ma Iapige, per salvare il padre morente, preferì imparare l'arte della medicina. In Tessaglia Asclepio, allievo di Chirone, compie guarigioni miracolose che spesso avvengono durante il sonno tramite il contatto col dio o col serpente; si ritrovavano templi a lui dedicati in molte regioni della Grecia, sempre vicini a fonti purissime o termali con gimnasi e sanatori. Il culto di Asclepio, introdotto ad Atene nel 429 a.C. fu portato poi anche a Roma dove nell'isola Tiberina fu fondato il primo tempio di Esculapio.

Contemporaneamente si sviluppa in Grecia una medicina laica con medici pratici; nel VI secolo a.C. inizia la medicina scientifica che si colloca in scuole filosofiche (ricordiamo la scuola medica di Crotone). È dalla concezione biologica dei pitagorici e dalla dottrina dell'armonia che deriverà l'opera di grandi medici: Alcmeone di Crotone, Filolao di Taranto, Temisone di Laodicea ed Empedocle di Agrigento.

asclepio

il guaritore

Asclepio, chiamato anche Esculapio, è un personaggio che appartiene alla mitologia greca ed è noto come Dio della Medicina. Si dice che fosse un dio amatissimo dal suo popolo, in quanto proteggeva e guariva malati ed infermi. Viene rappresentato come un uomo anziano e canuto che stringe tra le mani un bastone attorno al quale è arrotolato un serpente, simbolo della guarigione. Vicino ha spesso un gallo, che rappresenta il giorno, ovvero la vita che rinasce

SECONDO IL MITO

Secondo il mito, Apollo si innamorò di Coronide mentre ella faceva il bagno in un lago. I due consumarono la loro passione, poi il dio andò via, lasciando un corvo a guardia della ragazza; in quei tempi, i corvi erano di colore bianco. Coronide decise di sposarsi con Ischi, e il corvo, quando li vide assieme, volò da Apollo per riferire. Quando scoprì che Coronide era incinta, il dio decise di punire il corvo tramutandogli le piume da bianche in nere, poiché non aveva allontanato Ischi da Coronide. Artemide uccise Coronide trafiggendola con un dardo, per vendicare il fratello disonorato. Apollo, però, decise di salvare il piccolo che Coronide aveva in grembo e chiese al fratello Ermes di prenderlo dal corpo della madre. Apollo decise di dare al piccolo il nome di Asclepio (noto anche col nome di Esculapio). Il semidio Asclepio ricevette dalla dea Atena il dono di cambiare il suo sangue con quello di Medusa la Gorgone. Da allora il sangue che sgorgava dalle vene del suo fianco sinistro era velenoso e portatore di sventure, ma quello del fianco destro aveva il potere di guarire qualsiasi malattia e persino di fare risorgere i morti. Ciò fece arrabbiare sia Zeus che Ade, poiché l'afflusso dei morti dell'oltretomba diminuiva.

secondo il mito

Secondo una variante del mito, Asclepio inventò la "cura del medico", una tecnica di guarigione che gli permetteva di guarire ogni tipo di ferita ed ogni tipo di malattia facendo addirittura risorgere i morti. Proprio per questi poteri simili a quelli di un negromante, ovvero guarire i mali, riportare in vita i morti e garantire una vita straordinariamente lunga, Zeus decise di fulminarlo perché temeva che il particolare potere che Asclepio condivideva con gli uomini avrebbe potuto minacciare la fede negli dèi, annullando di fatto la sostanziale differenza fra divinità e uomini, ovvero l'immortalità. Apollo, però, si sentì oltraggiato per il trattamento severo riservato a suo figlio e si vendicò uccidendo i tre Ciclopi che forgiavano le folgori di Zeus. Per placare Apollo, Zeus rese Asclepio immortale facendolo diventare un "dio minore" tramutandolo nella costellazione di Ofiuco, e quindi Asclepio, che era nato come semidio, divenne un dio sotto forma di costellazione.

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il culto di asclepio

In Grecia, Asclepio veniva venerato come il dio della medicina, delle guarigioni e dei serpenti. Molti riferimenti ad Asclepio sono stati ritrovati anche in ambito "occulto": la sua capacità di riportare in vita i morti lo rendeva difatti anche il dio invocato dai negromanti. Il suo culto aveva il suo centro a Epidauro, ma era onorato anche a Pergamo. In Grecia, per ringraziare di una guarigione Asclepio, si era soliti sacrificare un gallo. Tale animale infatti, era considerato il migliore e più gradito alla Divinità. Un esempio di questa pratica lo troviamo nel Fedone di Platone, il celebre dialogo che riporta la morte di Socrate. Quest'ultimo, prima di morire, chiede che venga sacrificato un gallo ad Asclepio. Il motivo di tale richiesta rimane tuttora fonte di dibattito.

alcmeone

Filosofo e naturalista greco (vissuto nel sec. 6º a. C.), seguace delle dottrine pitagoriche. Secondo Favorino, Diogene Laerzio e altri, avrebbe scritto un trattato Περὶ ϕύσεως "Intorno alla natura". Ad A. viene attribuita la dottrina, collegata a quella pitagorica delle opposizioni, per cui ogni manifestazione della vita umana risulta dal concorso di qualità e potenze opposte, la salute dal loro equilibrio e la malattia dal prevalere delle une sulle altre.

I MISTERI DIONISIACI

Alcmeone di Crotone (Alcmeone di Crotone in greco antico: Ἀλκμαίων, Alkmàion; Crotone, 516 a.C. – … è stato un medico e filosofo greco antico del V secolo a.C. Aristotele riferisce che Alcmeone filosofo e medico Pitagorico, (era giovane quando Pitagora era vecchio), fu il primo a dire che il cervello fosse l’organo più importante e da qui, proviene il nous[1].Fu il primo a rispondere che era il cervello, avanzando così un’ ipotesi enfalocentrica.Generalmente si era creduto che l’organo fondamentale fosse il fegato o il cuore, mentre il cervello non fu mai preso in considerazione perché è un organo insensibile[2]. E’ interessante notare come Aristotele credesse che il cervello fosse un organo di raffreddamento e fu sostenitore della teoria cardiocentrica. Alcmeone fece accurati esperimenti su animali e scoprì i nervi che collegavano il cervello ad altri organi vitali (per esempio agli occhi) e ipotizzò che svolgesse la funzione di coordinamento delle mansioni sensitive. Così Alcmeone fu il primo a dire che il cervello fosse l’organo più importante.

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