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LE SCOPERTE GEOGRAFICHE E LA SCOPERTA DELL'AMERICA

Andrea Brutto

Created on May 30, 2023

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LE SCOPERTE GEOGRAFICHE E LA SCOPERTA DELL'AMERICA

INTRODUZIONE ALLE SCOPERTE GEOFRAFICHE

Le scoperte geografiche furono un periodo di straordinario sviluppo nell'esplorazione e nella conoscenza del mondo. Durante i secoli XV, XVI e XVII, gli esploratori europei intrapresero audaci viaggi in tutto il globo, scoprendo nuovi territori, mari e continenti, aprendo così la strada all'espansione e all'interconnessione delle civiltà. Questi viaggi di esplorazione hanno avuto un profondo impatto sulle civiltà coinvolte e hanno segnato l'inizio di un'era di scambio globale e di trasformazioni che hanno plasmato la storia del mondo come la conosciamo oggi.

OBIETTIVI DI QUESTE SCOPERTE

- Rotte commerciali: Uno dei principali stimoli per le esplorazioni era la ricerca di nuove rotte commerciali. Le potenze europee cercavano un accesso più diretto alle ricche terre dell'Asia e alle preziose spezie. -Espansione territoriale: Le nazioni europee desideravano ampliare i propri territori e il loro dominio. L'esplorazione di nuove terre offriva l'opportunità di colonizzarenuovi territori, creando nuove colonie e accrescendo così il potere - Motivi religiosi: La diffusione del cristianesimo era un altro importante fattore che ha spinto le scoperte geografiche. - Conoscenza scientifica: Gli studiosi europei desideravano comprendere meglio il mondo, i suoi fenomeni naturali, la sua geografia e la sua cartografia. - Fama e gloria: Gli esploratori speravano di guadagnare fama, gloria e ricchezza personale attraverso i loro viaggi.

IL RUOLO DEL PORTOGALLO

Il Portogallo svolse un ruolo di primaria importanza nelle scoperte geografiche del XV secolo. Guidati dal principe Enrico il Navigatore, i navigatori portoghesi intrapresero audaci viaggi di esplorazione e furono pionieri nell'utilizzo delle rotte oceaniche per raggiungere nuove terre e rotte commerciali. Uno dei più noti esploratori portoghesi dell'epoca fu Vasco da Gama, che nel 1498 completò il primo viaggio marittimo diretto dall'Europa all'India, aprendo una nuova rotta per il commercio delle spezie. Questo evento segnò un importante punto di svolta nella storia delle scoperte geografiche. Inoltre, il Portogallo raggiunse importanti scoperte geografiche esplorando le coste dell'Africa occidentale. Succesivamente Bartolomeo Diaz nel 1488 raggiunse il Capo di Buona Speranza, aprendo la strada per il collegamento diretto tra l'Europa e l'Asia. E nel 1498, Gama completò il suo storico viaggio in India, confermando la fattibilità della rotta marittima verso est. In conclusione il Portogallo stabilì, inoltre, colonie e basi commerciali lungo le rotte commerciali, creando una vasta rete di influenze e controlli in Africa, Asia e Americhe.

LE SPEDIZIONI VERSO L'ORIENTE

Nel XV secolo, l'Europa era interessata ad aprire rotte commerciali dirette con l'Oriente, principalmente per accedere alle preziose spezie e ad altri beni di lusso. La rotta terrestre controllata dall'Impero ottomano rendeva difficoltoso e costoso il commercio con l'Asia. Di conseguenza, gli europei cercarono nuove rotte marittime per raggiungere l'Oriente. Il Portogallo svolse un ruolo di primo piano in questa spedizione. Con l'aiuto di tecnologie di navigazione avanzate, come la caravella e lo sviluppo della cartografia, i navigatori portoghesi iniziarono a esplorare le coste africane, cercando di stabilire una rotta marittima verso l'Oriente. Nel 1498, Vasco da Gama raggiunse l'India, aprendo una rotta diretta per il commercio delle spezie e aprendo la strada alle successive esplorazioni europee in queste regioni.

COLOMBO: UN UOMO DALLE IDEE INNOVATIVE

Cristoforo Colombo nacque a Genova nel 1451, da una famiglia di piccoli commercianti tessili. In un periodo in cui le nuove tecniche di navigazione stavano portando le grandi potenze marittime come Portogallo e Spagna a spingersi sempre più in là nelle rotte commerciali, il giovane Colombo restò affascinato dalla vita di mare e già a 14 anni prestò il suo primo servizio su una nave mercantile. Con il proseguire della sua carriera di commerciante e viaggiatore, Colombo iniziò a studiare molte cartine geografiche, e studiando le rotte più moderne, Cristoforo Colombo si convinse che attraversando l'Oceano si sarebbe potuto giungere direttamente in Asia, Quando nel 1484 però portò la sua idea davanti al Re di Portogallo Giovanni II, questi rifiutò di fornirgli il necessario per organizzare una spedizione tanto avventata, poiché i suoi sforzi erano invece rivolti verso la circumnavigazione dell'Africa. Anche la regina di Castiglia, Isabella, declinò la proposta di Colombo, ritenendo che il viaggio sarebbe stato troppo pericoloso e molto dispendioso

COLOMBO E LA SUA CONVINZIONE

Non dandosi per vinto, il navigatore genovese perfezionò i sui calcoli, stimando che il viaggio dall'Europa fino alle coste delle "Indie" poteva durare anche poche settimane.I sui conti erano clamorosamente sbagliati (noteremo successivamente che la distanza era più di quattro volte superiore a quella prevista), ma alla fine riuscì comunque a convincere la regina Isabella, e dopo tanta fatica, il 3 agosto 1492, Colombo salpò dal piccolo porto di Palos alla volta dell'Asia con tre caravelle: la Niña, la Pinta e la Santa Maria.

I PRIMI PROBLEMI NON TARDANO AD ARRIVARE

La spedizione puntò verso le Canarie ma un problema alla Pinta rallentò l’avanzata. Il 6 settembre, sospinta dagli alisei, la carovana riprese speditamente. Successivamente Il 16 settembre si attraversò il Mar dei Sargassi. Il 6 ottobre Cristoforo Colombo registrò di aver percorso 3652 miglia, già cento in più di quante ne aveva previste, e decide di virare rotta, verso sud-ovest. L’equipaggio iniziò a rassegnarsi e ci fu un principio di ammutinamento. L’11 ottobre furono ripescati alcuni oggetti che fecero ben sperare circa la presenza vicina di terre emerse. I problemi però non erano soltato sulla logistica ma anche sugli approvigionamentI, infatti le tre navi di Colombo erano relativamente piccole e dovevano trasportare provviste, acqua e viveri sufficienti per l'intero viaggio, cosa che non si verificò, inoltre le condizioni metereologiche non erano a favore di colombo e della sua gente, infatti durante il viaggio, l'equipaggio affrontò diversi eventi meteorologici avversi, ci furono tempeste violente, forti venti contrari e periodi di calma piatta, che rallentarono il progresso della spedizione...

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

Alla fine, l'ammiraglio Colombo promise ai marinai che se entro una settimana non si fosse avvistata la terraferma, sarebbero tornati indietro. Miracolosamente, il 12 ottobre 1492, dopo 36 giorni di traversata, fu avvistata la costa. Le tre navi sbarcarono sull'isola che Colombo ribattezzò San Salvador, anche se probabilmente ora tale isola fa parte delle Bahamas, Ancora ignaro di aver scoperto l’America… La vegetazione, il territorio e gli indigeni che gli esploratori vi trovarono però non corrispondevano ai resoconti sulle Indie e Colombo, dopo numerosi viaggi nelle isole vicine per dimostrare di trovarsi nel Cipango (il Giappone), alla fine dovette arrendersi e ammettere che quella non era l'Asia. Senza le spezie né l'oro promesso ai suoi finanziatori, Colombo però volle ritornare in Spagna orgoglioso della sua scoperta, ma lasciò alcuni uomini sul posto, convinto di ritornare.

AMERIGO VESPUCCI: LA SCOPERTA DELL'AMERICA

L'esperto navigatore fiorentino Amerigo Vespucci compì tra 1499 e 1502 un viaggio lungo le coste dell'America meridionale,, In questo viaggio Amerigo comprese che la terra toccata da Colombo non era l'Asia ma un nuovo continente. Prima di arrivare a Rio de Janeiro, infatti, la spedizione fece sosta a Capo Verde dove Amerigo incontrò Pedro Álvarez Cabral di ritorno dall'India. I due parlarono di quello che avevano visto nei loro rispettivi viaggi. Ma qualcosa ad Amerigo non tornava: aveva la sensazione che disquisissero di due "mondi" differenti. Niente di più vero, quello che lui aveva visto era un nuovo mondo che successivamente prenderà il suo nome: l'America.

L'ULTIMA TAPPA: MAGELLANO E LA CIRCUMNAVIGAZIONE DEL GLOBO

Ferdinando Magellano è il navigatore che realizzò il primo giro del mondo. Il suo scopo era quello di trovare il passaggio ad Ovest per raggiungere le isole Molucche, che tutti a quel tempo preferivano chiamare le Isole delle Spezie. Nel 1519 partì una spedizione guidata da egli stesso Dopo circa un anno di navigazione, Magellano giunse nello stretto che ora porta il suo nome (stretto di Magellano e si affacciò sul Pacifico: era finalmente riuscito a trovare il passaggio verso l'Oriente. Magellano continuò la navigazione nel Pacifico e raggiunse le Filippine, dove morì in uno scontro con gli indigeni. Una delle sue navi però proseguì il viaggio. Attraversò l'Oceano Indiano, passò il Capo di Buona Speranza e nel 1522 rientrò in Spagna: in questo modo fu compiuta la prima circumnavigazione del globo terrestre.

MAPPA DEL VIAGGIO DI VASCO DA GAMA

MAPPA DEL VIAGGIO DI CRISTOFORO COLOMBO

MAPPA DEL VIAGGIO DI AMERIGO VESPUCCI

MAPPA DEL VIAGGIO DI FRANCESCO MAGELLANO

FINE DELLA PRESENTAZIONE