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LE RAZZE UMANE NON ESISTONO

Alice Lissandron

Created on May 29, 2023

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Transcript

PERCHE’ LE RAZZE UMANE NON ESISTONO?

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1. CONCETTO DI RAZZA

index

2. ORIGINE DI IDEA DI RAZZA

3. IL FALLIMENTO DEI TENTATIVI DI IDENTIFICARE RAZZE UMANE

4. CONFERMA DELL'INESISTENZA DELLE RAZZE UMANE

CONCETTO DI RAZZA

CONCETTI DI RAZZA

Dal pun to di vista sociologico , uno strumento per significare altre differenze di ordine morale, intelletuale e comportamentale, quindi per giustificare forme di disuguaglianza e di dominio.

Dal punto di vista biologico, la razza è un gruppo di individui di una stessa specie che hanno caratteristiche ereditarie comuni e distinguibili da quelle di altri individui della stessa specie.

“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”

CHARLES ROBERT DARWIN

SI BASA LA TEORIA DELL'EVOLUZIONE

ORIGINE DI IDEA DI RAZZA

L’invenzione delle razze umane si sviluppa soprattutto in corrispondenza delle grandi espansioni coloniali delle potenze, quando gli europei entrano in contatto con popoli che hanno un aspetto diverso. Il fondamento teorico è tradizionalmente affidato a François Bernier, medico e viaggiatore francese, che nel 1684 propone la suddivisione dell’umanità in quattro razze. Sono le stesse divisioni che nel Settecento Linneo tratta come sottospecie, individuate a partire dalla colorazione della pelle:

BIANCHI

GIALLI

ROSSI

NERI

ORIGINE DI IDEA DI RAZZA

1684

il naturalista francese Buffon a provare a dare dignità scientifica alla suddivisione in razze nella sua opera aggiungendo al colore della pelle anche altre caratteristiche come, la forma del corpo. Queste classificazioni non si possono avvalere, ovviamente, delle indagini genetiche e si basano esclusivamente sull’aspetto degli individui, ipotizzando che ogni diversità sia il frutto di una deviazione dalla forma originaria data da Dio ai fondatori dell’umanità Adamo ed Eva.

1800/1899

Gli studi sull’evoluzione di Charles Darwin contraddicono queste idee razziste, il quale argomenta che tutti gli esseri umani hanno un progenitore comune e chenon c’è stato abbastanza tempo, in termini evolutivi, perché si potesse verificare una differenziazione sufficiente a decretare la divisione in razze. Ma sono gli studi della seconda metà dell’Ottocento, quando la genetica entra in gioco, a smentire definitivamente qualsiasi base scientifica dell’idea di razza umana.

IL FALLIMENTO DEI TENTATIVI DI IDENTIFICARE RAZZE UMANE

Il termine razza non è scientifico: gli uomini non sono stati isolati geograficamente abbastanza a lungo da creare varietà genetiche distinte. L’uomo è da sempre in continuo movimento e le varietà continuano a diluirsi una nell’altra. Come ha dimostrato il genetista Luca Cavalli-Sforza, che ha demolito i fondamenti biologici del concetto di razza, le civiltà non sono strutture chiuse e isolate.

GENI COMUNI

La somiglianza genetica del genere umano è frutto della comunanza di antenati recenti e delle migrazioni, che hanno determinato unioni e scambi di geni fra individui provenienti da aree geografiche diverse. Le caratteristiche fisiche predominanti di certe popolazioni dipendono invece da un numero molto ridotto di geni e sono state selezionate dalle condizioni ambientali.

Spostamenti homo sapiens

GLI STESSI GENI

ogni uomo è biochimicamente simile a ogni altro uomo sul pianeta per il

99,5%

ogni popolazione mantiene al suo interno quasi il della variabilità genetica della nostra specie

90%

Lewontin e le proteine

Richard Lewontin fu il primo genetista a smentire senza ombra di dubbio il mito dell’esistenza di differenti razze umane. studiato le proteine prodotte da 17 diversi geni in 7 supposte razze umane: i caucasici, gli africani sub-sahariani, i mongoloidi, le popolazioni del Sud-est dell’Asia, gli aborigeni che vivono in Australia, le popolazioni che occupano l’Oceania e gli amerindi, cioè i nativi del continente americano.

DIMOSTRAZIONE L’idea era che due razze diverse, per essere tali, Frontespizio del secondo volume dell'Histoire naturelle di Buffon che (assieme al successivo) si occupa dell'origine dell'uomo. avrebbero dovuto mostrare una differenza del patrimonio genetico, e quindi delle proteine espresse, molto alta. Ma i dati hanno detto qualcos’altro. Le differenze geniche tra le varie supposte razze erano infatti pari solamente al 7%, mentre risultava grande la variabilità all’interno delle singole razze (circa l’85%). Il che significa che tutte le presunte razze hanno origine da un piccolo gruppo comune di antenati che ci ha lasciato in eredità una sorta di genoma-base comune e solamente un piccolo 7% è responsabile delle differenze, come il colore della pelle, tra le diverse popolazioni.

CONFERMA DELL'INESISTENZA DELLE RAZZE UMANE

Potendo prendere in considerazione i singoli geni, il gruppo di Cavalli Sforza ha mostrato che : non esiste un gene che permetta di distinguere una popolazione da un’altra

Curiosità

PERCHè NON ESISTONO LE RAZZE

Thanks!

ALICE LISSANDRON