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INQUINAMENTO CHIMICO DELLE ACQUE

Nadia Cancelliere

Created on May 29, 2023

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Transcript

L'inquinamento chimico dell'acqua

Cancelliere Nadia - Gagliardi Vanessa - Lorusso Flavia - Sabato Eliana - Valente Cristina

INQUINAMENTO DELL'ACQUA

  • contaminazione corpi idrici dovuta alle attività umane
  • particelle e sostanze chimiche scaricate direttamente o indirettamente nei corpi idrici

I TIPI DI INQUINAMENTO

TIPI DI INQUINAMENTO

AGRICOLO

CIVILE

INDUSTRIALE

legato all'uso eccessivo e scorretto di fertilizzanti e pesticidi

formato da sostanze diverse che dipendono dalla produzione industriale

deriva dagli scarichi delle città

INQUINAMENTO CHIMICO

giunge alle acque da :

  • scarichi urbani : miscuglio di acque reflue convogliate in reti fognarie - liquami organici, detersivi, solventi e composti tossici
  • scarichi agricoli : reflui degli allevamenti e acque dall'irrigazione dei campi - residui di fertilizzanti
  • scarichi industriali : alimentari, farmaceutiche, tessili e petrolchimiche
  • piattaforme petrolifere e navi

INQUIAMENTO FISICO

2. scarico nei corpi idrici di solidi grossolani e acque di lavaggio - ghiaie o fanghi = aumento torbidità, diminuizione quantità di luce

1. radioattivo - acque reflue da centrali nucleari;

INQUINAMENTO BIOLOGICO

1. presenza di microrganismi patogeni, provenienti da scarichi urbani e agricoli.

WORLD WATER DAY

l'inquinamento delle acque sotterranee è molto meno di evidente di quello delle acque superficiali : proprio per questo il World Water Day del 2022 è stato dedicato alla tutela delle acque sotterranee.

LE CAUSE DELL'INQUINAMENTO IDRICO

Le cause dell’inquinamento dell’acqua, sia dolce che marina, sono per la maggior parte imputabili alle attività umane.Per questo è fondamentale che ciascuno di noi prenda consapevolezza su questo fenomeno e, per quanto possibile, agisca per fermarlo.

QUALI SONO?

Cause naturali

Rifiuti urbani

Agricoltura e allevamento

Trattamenti civili

Attività industriali

RIFIUTI URBANI

Tra i rifiuti che finiscono quotidianamente in mare spicca la plastica.

Bottiglie, imballaggi, reti da pesca, sacchetti, fazzoletti, mozziconi e qualunque altro oggetto in plastica, una volta finito in acqua si spezza in frammenti via via più piccoli per azione dell’erosione dell’acqua e delle correnti.

Tali frammenti finiscono con il raggiungere dimensioni microscopiche inferiori ai 5 mm di diametro. Nei vari stadi di frammentazione della plastica possono essere scambiati per pesci o plancton da altri pesci o uccelli marini e causandone la morte per soffocamento e ingestione, ma anche intrappolandoli e provocando ferite.

Secondo le stime, finirebbero in mare ben 8 milioni di tonnellate di plastica all’anno.

ATTIVITA' INDUSTRIALI

Tra le sostanze più dannose rilasciate dalle industrie ci sono i metalli pesanti; cadmio, mercurio, nichel e piombo. Questi agenti chimici sono naturalmente presenti nell'ambiente ma solo a concentrazioni ridotte e risultano altamente tossici se presenti in quantitativi elevati, con effetti cancerogeni negli esseri umani. Altre sostanze particolarmente nocive sono l'azoto e il fosforo che, quando rilasciati in grandi quantitativi, mettono in pericolo le specie acquatiche acidificando il loro habitat provocando il fenomeno di eutrofizzazione

In Europa le industrie hanno progressivamente ridotto i quantitativi di agenti inquinanti che rilasciano nelle acque; Il calo è stato più evidente nel caso dei metalli pesanti, grazie alla possibilità di filtrare gli scarichi industriali attraverso tecnologie relativamente semplici e economicamente vantaggiose.

LE ISOLE DI PLASTICA

Le correnti oceaniche hanno incanalato la plastica incontrata sul loro cammino in zone concrete dell’oceano, che continuano ad aumentare le loro dimensioni giorno dopo giorno. Queste isole di spazzatura non hanno dei confini fisici definiti e possono variare sia nelle dimensioni che nella posizione.

Dal momento che la plastica viene aggregata dalle correnti che hanno un andamento circolare, questi ammassi di plastica creano dei vortici semi-permanenti. Hanno dimensioni tali da essere considerate nell’ecosistema un substrato stabile che pertanto è considerato colonizzabile da alcune specie animali.

ISOLE DI PLASTICA

AGRICOLTURA

Tra le principali fonti chimiche di inquinamento delle acque superficiali e sotterranee si possono considerare residui chimici (composti azotati) utilizzati nelle produzioni agricole quali fertilizzanti, antiparassitari, diserbanti e fungicidi, nonché contaminanti naturali come gli scarti del ciclo produttivo (ad esempio i residui biologici o inorganici quali il letame o altri rifiuti organici)

IMPATTO SULLA SALUTE E BIODIVERSITA'

'

  • esposizione degli agricoltori a stostanze nocive
  • introduzione di sostanze tossiche nel nostro organsmo
  • perdita di fertilità del suolo
  • emissioni di gas serra

TRATTAMENTI CIVILI

Il tipo di inquinamento civile deriva dagli scarichi delle città quando l'acqua si riversa nei fiumi o direttamente nel mare senza alcun trattamento di depurazione con impianti adeguati .

È stato principalmente l'aumento esponenziale della popolazione a rendere il problema dei rifiuti e degli scarichi in fognatura una questione di dimensioni importanti, partita con la rivoluzione industriale.

TRATTAMENTI CIVILI

Per secoli l’immissione dei reflui nei corpi idrici è stata compensata dai processi di autodepura-zione che, attraverso la diluizione degli inquinanti e l'ossidazione dei composti organici operata dai microrganismi, ha permesso la conservazione degli ambienti naturali.

L'aumento dei rifiuti organici determina un incremento dei processi di ossidazione microbica che richiedono una maggiore capacità di ri-ossigenazione delle acque. Se ciò non avviene l'ossigeno, utilizzato nelle ossidazioni aerobiche degli inquinanti, è sottratto alla fauna ittica che, non sopravvivendo, va ad aumentare la concentrazione delle sostanze organiche decomponibile.

La presenza sulla superficie delle acque di oli, materie plastiche, schiume, ritarda la diffusione dell'ossigeno e accelera i processi di danneggiamento dell'ecosistema. La frequente presenza nei reflui di composti tossici e persistenti, essendo difficilmente biodegradabili, tendono ad accumularsi ai vari livelli trofici della catena alimentare, provocando avvelenamento.

CAUSE NATURALI

3.

2.

1.

-L'arsenico è presentenaturalmente nelle rocce. Quando l'acqua sotterranea le attraversa o giace su queste per troppo tempo, si può accumulare nelle acque sotterranee a livelli pericolosi per chi la beve -Il gas radon si infiltra nell'acqua Sotterranea causando gravi problemi se un essere umano o un animale consuma acqua contaminata da esso. I risultati possono essere fatali

Gli escrementi di animali selvatici sono un problema per la contaminazione delle acque superficiali e spesso sotterranee. Quando la vita animale è molto diffusa urine e feci lasciate dagli animali penetrano nel suolo e provocano l'inquinamento delle acque sotterranee.

Eruzioni vulcaniche, terremoti e tsunami sono eventi naturali noti per alterare l'acqua e contaminarla, colpendo anche gli ecosistemi che sopravvivono sotto l'acqua.

CONSEGUENZE SULL'ECOSISTEMA MARINO

ESPERIMENTO
Hanno lasciato in ammollo nell'acqua marina a 18°C e per 72 ore alcuni campioni di plastica
Hanno rimosso la plastica e hanno filtrato e testato l'acqua in modo da rilevare agenti chimici noti
Hanno cresciuto embrioni di riccio di mare per studiarne gli effetti

Le sostanze chimiche rilasciate dalla plastica provocano • ritardo nello sviluppo• deformazione dello scheletro • malformazioni dei sistemi nervoso e immunitario

LA BIOACCUMULAZIONE
L'EUTROFIZZAZIONE
Gettando rifiuti in mare, gli animali acquatici se ne nutrono scambiandoli per cibo
Le acque di scarico piene di nitrati, fosfati e fertilizzanti contengono sostanze nutritive
concentrazione di POP nei tessuti adiposi
accrescimento incontrollato delle alghe
Le microplastiche entrano a far parte della catena alimentare

GLI EFFETTI SULLA SALUTE

L'esposizione umana a sostanze chimiche può avvenire tramite:
ingestione di acqua o frutti di mare contaminati
balneazione
• cancro •alterazioni ormonali •problemi cardiovascolari e renali
• dissenteria • colera • tifo • epatite A • poliomielite
• eruzioni cutanee • problemi agli occhi • infezioni respiratorie

RIMEDI E PREVENZIONI

il primo passo nella riduzione dell'inquinamento idrico deve essere compiuto in primo luogo dai governi di tutto il mondo che hanno il dovere di migliorare le proprie leggi in materia

Risoluzione 1

  • direttiva 200/6/Ce
  • direttiva 2010/75/Ue
introdotte dall'Unione europea

Risoluzione 2

  • programma "Water pollution by plastics and microplastics: a review of technical solutions from source to sea”
promosso dall'ONU

Risoluzione 3

  • progetto Minotaurus
finanziato dall’UE

SOLUZIONI COLLETTIVE

limitare l'impiego della plastica

preferire prodotti naturali al posto di quelli chimici

smaltire correttamente rifiuti solidi e liquidi

adottare abitdini alimentare ecosostenibili

RIDURRE LA CONTAMINAZIONE

diretta: sversamento di sostanze tossiche
indiretta: attività che causano il degrado della qualità dell'acqua

- combustione di gas e derivati del petrolio- aumento della temperatura provocato dai gas serra

sostenere le energie rinnovabili

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