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Maxiemergenze: Competenze inferieristiche

Rihem Abbes

Created on May 29, 2023

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Transcript

MAXIEMERGENZA Competenze infermieristiche

indice

Introduzione

Attivazione SOS

Ruolo equipe di C.O.

Invio mezzi di soccorso

Intervento Sanitario\MIMMS

Triage Secondario

Disaster Nurse

Caso Specifico: Incendio

Triage primario

Ruolo Equipe M.S.A

MAXIEMERGENZA

La maxi emergenza è un evento inatteso e dannoso per la collettività

E' importante essere pronti ad affrontare una situazione catastrofica disponendo di soluzioni organizzative efficaci ed operatori esperti e qualificati che potrebbero essere impegnati per tempi molto lunghi.

CLASSIFICAZIONE

NUMERO DELLE VITTIME

limitata (<100)media (tra 100 e 1000)maggiore (>1000)

NATURALI

fenomeni geologici fenomeni metereologici fenomeni idrogeologici

DURATA DEI SOCCORSI

semplice (durata < 6 ore)complessa (> 6 ore)

CAUSATE DALL'UOMO

Catastrofi tecnologiche Catastrofi conflittuali e sociologiche

STUDENT: ADDAMO CARMELO MATTIA

LA CATENA DEI SOCCORSI

La »Catena dei Soccorsi» è una “sequenza di dispositivi funzionali e/o strutturali che consentono la gestione del complesso delle vittime di una catastrofe ad effetto più o meno limitato.

ALLARME

INTERVENTO

MEDICALIZZAZIONE

COORDINAMENTO

RICOVERO

FASE INTRA-OSPEDALIERA

STUDENT: Aprile LORENA

Le informazioni dovranno fornire dati su:

GESTIONE CHIAMATA E ATTIVAZIONE DEI SOCCORSI

RISPOSTA RAPIDA

RISPOSTA DIFFERITA

  • L'estensione del sinistro;
  • Rilevati danneggiamenti alle strutture sanitarie;
  • Valutazione probabile sul numero delle vittime e dei feriti;
  • Modalità di impiego dei mezzi;
METODO METHANE M: Dichiarazione di maxiemergenza; E: Esatta localizzazione; T: Tipo di ioncidente; H: Pericoli; A: Accessi; N: Numero di Vittime; E: Servizi di Emergenza;

STUDENT: APRILE LORENA

I LIVELLI DI ALLARME

La normativa nazionale, secondo quanto previsto dalle Linee guida del dipartimento della Protezione Civile n. 116 del 2001, stabilisce per le centrali operative 118 quattro livelli di allarme.

ORDINARIO

Normale Attività

ATTENZIONE
12
PRE-ALLERME
ALLARME

Emergenza in atto

Situazione di Rischio
Concreta possibilità che si verifichi un'emergenza

STUDENT: APRILE LORENA

Norme Comportamentale

- Terminologia appropriata - Non superficialità; - Contenere l’emotività; - Non escludersi dalla rete telefonica; - Evitare di pronunciare una diagnosi;

STUDent:aprile lorena

MEZZI DI SOCCORSO

Il TRASPORTO può avvenire per via terra o per via aerea.

La risposta all’emergenza-urgenza territoriale è affidata al servizio 118 presente in tutte le regioni. E' costituito da una rete di postazioni fisse, mobili e relativi mezzi di soccorso con equipaggio.

Via terra:

  • ambulanze di soccorso base,
  • ambulanze di soccorso avanzato
  • mezzi per il trasporto promiscuo (es. pullman)
VIa aerea:
  • Elisoccorso

STUDENT: APARO PATRICK

AMBULANZA

E' un veicolo adibito al soccorso, al primo trattamento e al trasporto di feriti, malati o infortunati dal luogo dell’evento al pronto soccorso dell’ospedale più competente nelle vicinanze.

- Ambulanze tipo B

- Ambulanze tipo A

Student: APARO Patrick

ELISOCCORSO

STUDENT: APARO PATRICK

  • COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO ELISOSCCORSO
  • DOTAZIONE SANITARIA A BORDO DELL'AMBULANZA
  • COMPOSIZIONE EQUIPAGGIO ELISOSCCORSO
  • DOTAZIONE A BORDO DELL'AMBULANZA

GESTIONE EVENTO

Primo Infermiere

Ruoli

Quali sono i Compiti dell'Equipe di C.O. in seguito al riconoscimento della maxiemergenza nel nostro territorio provinciale?

Secondo Infermiere

Ruoli

student: Rihem Abbes

Compiti Equipe M.S.B

Quali sono i compiti dell'equipaggio del M.S.B. se è il primo mezzo di soccorso sul luogo dell'evento:

  • Impedimento di evacuazioni incontrollate e panico
  • Ricognizione dell'evento, comunicazione delle informazioni alla C.O
  • Attesa dei Vigili del Fuoco o ricognizione in base al rischio evolutivo.

student: Rihem abbes

Ruoli

S2
S1
  • Ricognizione iniziale, individuazione di punti di accesso ed evacuazione.
  • Comunicazione immediata di numero presunto dei feriti e accessibilità

AUTISTA

SOCCORRITORE 2

  • Assistenza ai sopravvissuti nell'area di raccolta.
  • Comunicazione con la C.O. fino all'arrivo del M.S.A.
  • Rapporto sintetico alla M.S.A. sulle condizioni e misure adottate

SOCCORRITORE 1

  • Individuazione zona sicura per raccolta feriti camminanti.
  • Raggruppamento

Student: rihem abbes

Compiti dell'equipe dell'M.S.A.

Le figure che intervengono in situazioni del genere sono molteplici; ognuno con diversi compiti, in modo da costruire una 'catena di soccorso' fortemente organizzata che ha lo scopo di limitare o meglio evitare quante più vittime.

PERSONALE E MEZZI (AAT)

STUDENT: ANZALONE NICOLò

COMPITI DELL'EQUIPAGGIO 1°M.S.A.

Prima cosa che l'equipaggio esegue sul luogo dell'evento

Interscambio di informazioni continuo.

Valutare il rischio evolutivo dell'evento

RICOGNIZIONE
ISPEZIONARE
DETERMINARE I LIMITI TOPOGRAFICI

STUDENT: ANZALONE NICOLò

Valuta:

COMPITI DEL MEDICO

  • Eventuali zone di rischio
  • Numero di feriti
  • Lesioni prevalenti
  • Accessibilità del personale di soccorso
  • Opportunità di insediamento di un P.M.A

Contatta il Capo pattuglia FF.OO. e il Capo squadra VV.FF. per istituire il P.C.A.-E’ l’unica figura autorizzata a tenere o delegare i contatti con la C.O.

STUDENT: ANZALONE NICOLò

COMPITI DELL'INFERMIERE

  • Raccoglie le informazioni
  • Valuta e definisce la situazione della viabilità in arrivo
  • Individua zona di atterraggio Elisoccorso - Individua la zona di collocazione del P.M.A. Individua e allestisce l’Area di Raccolta Comunica tutte le informazioni al D.S.S.
  • Mantiene il contatto Radio.

STUDENT: ANZALONE NICOLò

INTERVENTO SANITARIO

  • Infermiere della 1° M.S.A. (Responsabile dell’Area di raccolta)
  • Infermiere della 2° M.S.A. (Responsabile dell’evacuazione)

STUDENT: BARBAGALLO ROBERTA

l Major Incident Medical Management & Support (MIMMS)

Costituisce lo standard procedurale in caso di maxiemergenze. Tale modello, derivante dall’esperienza militare, rappresenta un metodo flessibile e applicabile indipendentemente dalla tipologia e dall’entità dell’evento che ci si trova ad affrontare. Non risente di fattori o nazionali, tanto è vero che viene utilizzato anche in ambito NATO in operazioni congiunte multinazionali.

Promuove delle regole che cercano di rendere “ordinato” il caos attraverso un approccio multirischio.

STUDENT: ROBERTA BARBAGALLO

SISTEMA MIMMS: Le 3 fasi applicative

A. PREPARAZIONEB. RISPOSTA STRUTTURATA:1. Comando e Controllo: 2. Sicurezza: - Sicurezza personale; - Sicurezza della scena; - Sicurezza dei sopravvissuti

3. COMUNICAZIONE: - Comunicazione tra gli operatori; - Comunicazione con i pazienti; - Comunicazione con i medici; - Debriefing;

4. Valutazione;5. Triage, trattamento e trasporto. C RECUPERO

student: roberta barbagallo

COS'E' IL PMA?

TRIAGE PRIMARIO

  • Cos'è ?
  • Dove si svolge?
  • Qual è il suo scopo?

STUDENT: ASERO AGNESE

Valuta se:

TRIAGE: START

E’ l’acronimo di Simple Triage And Rapid Treatment e permette di assegnare ai feriti un colore in base alla gravità e di mettere in atto alcune rapide manovre terapeutiche.

1. Il paziente cammina;2. Il paziente respira, in caso di risposta affermativa si valutano gli atti respiratori; 3. La presenza del polso radiale 4. La coscienza.

DECEDUTO
F.V. STABILI
F.V. A RISCHIO EVOLUTIVO
LESIONI NON GRAVI

STUDENT: ASERO AGNESE

PROTOCOLLO CESIRA

  • PRO
  • CONTRO

Coscienza, Emorragia, Shock, Insufficienza respiratoria, Rotture, Altro

PROTOCOLLO SMART

  • PRO
  • CONTRO

Simple Method for Advanced and Rapid Triage

student: antichi alice

TRIAGE SECONDARIO

IL Triage secondario viene svolto al PMA, di responsabilità medica e paramedica, e serve:

  • Rivalutare i feriti;
  • Decidere le priorità di evacuazione;
  • Individuazione degli ospedali idonei;

PROTOCOLLO FAST

STUDENT: antichi ALICE

DISASTER NURSE

RUOLI:

  • TRIAGE
  • ASSISTENZA
  • COORDINAZIONE DI CURE E SERVIZI

VALUTAZIONE AMBIENTE/RISORSEVUOTO LEGISLATIVO E FORMATIVO

Student: ADAMO Martina

Competenze Trasversali

Competenze Tecniche:

-TRASPORTO FERITO -VALUTAZIONE FERITO -GESTIONE FERITO:

Capacità di lavorare in Team

Controllo emotivo

Adattamento

  • SANGUINAMENTO
  • TRAUMA
  • LESIONE
  • BLSD
  • ASPETTO PSICOLOGICO

student: ADAMO martina

ATTENZIONE!!!

Procedure di emergenza sul campo:

  • Estinguere le fiamme o allontanamento dalla
  • fonte
  • Raffreddare le zone ustionate
  • Rimuovere gli oggetti ad azione compressiva
  • Coprire le lesioni appena possibile per ridurre il rischio di contaminazionebatterica
  • Irrigare le ustioni chimiche causate dal contatto con sostante corrosive

RICORDA!!!

FERMATI GETTATI A TERRA ROTOLATI

STUDENT: ALLEGRA susanna

LE USTIONI

Cosa sono?

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Classificazione:
  • Età del soggetto;
  • Profondità dell'ustione;
  • Estensione della superficie cutanea lesionata

STUDENT: SUSANNA ALLEGRA

INTERVENTI E OBIETTIVI PER IL TRATTAMENTO PRE-OSPEDALIERO

PROGETTO A CURA DI:

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

ABBES RIHEM, ADAMO MARTINA, ADDAMO CARMELO MATTIA, ALLEGRA SUSANNA, ANTICHI ALICE, ANZALONE NICOLO', APARO PATRICK, APRILE LORENA, ASERO AGNESE, BARBAGALLO ROBERTA