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IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI
Ludovica Guerra
Created on May 29, 2023
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Transcript
IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI
Ugo Foscolo, 1803
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, mi vedrai seduto du la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentili anni caduto: la madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto: ma io deluse a voi le palme tendo; e se da lunge i miei tetti saluto, sento gli avversi Numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta; e prego anch'io nel tuo porto quiete: questo di tanta speme oggi mi resta! straniere genti, l'ossa mie rendete allora al petto della madre mesta.
IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI
Ugo Foscolo
parafrasi
ELENCO DELLE FIGURE RETORICHE
FIGURE RETORICHE
Nella poesia
- enjambement
- allitterazioni
- metafore:
- sineddoche
- metonimia:
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, mi vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentili anni caduto: la madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto: ma io deluse a voi le palme tendo; e se da lunge i miei tetti saluto, sento gli avversi Numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta; e prego anch'io nel tuo porto quiete: questo di tanta speme oggi mi resta! straniere genti, l'ossa mie rendete allora al petto della madre mesta..
parafrasi
ugo foscolo
Ugo Foscolo fu un poeta nato a Zacinto il 6 febbraio del 1778 e morto il 10 settembre del 1827 a Londra, nonchè uno dei maggiori esponenti letterari nel periodo a cavallo fra il Settecento e Ottocento. Scrisse questo sonetto tra l'aprile e il luglio del 1803 (per poi essere aggiunto nell'ultima edizione delle Poesie) pochi anni dopo aver avuto un lutto familiare il quale tu il motivo della creazione di quest opera. La perdita fu quella dell'ancora giovane fratello minore Gian Dionisio, detto Giovanni, che |8 dicembre 1801 a Venezia morì per un presunto un suicidio a causa dei troppi debiti. All’interno del testo sono introdotte delle tematiche importanti, come quelle funebri che richiamano lo scrittore Catullo e vi è un riferimento a Petrarca e Leopardi con il richiamo alla giovinezza intesa come un fiore che appassisce.
Riferimento a Catullo
l'ispirazione a catullo
Il sonetto riporta delle espressioni che richiamano il carme CI (101) di Catullo, che narra anche esso della dolorosa morte del fratello. Possiamo notare come riferimenti:-l’espressione “di gente in gente”, in riferimento al viaggiare esule, che riprende “per molte genti” di Catullo. -il motivo del colloquio dei vivi con i propri defunti cari con l’espressione “cenere muto”(verso 6) corrispondente alla “cenere muta” di catullo
versi di Catullo
Tematiche
espresse nella poesia
L'opera tratta più tematiche interconnesse, le quali esprimono il dolore e la sofferenza che foscolo prova in seguito alla grande perdita. In particolare ricordiamo:
- la fuga e l’esilio, che costringono il poeta ad allontanarsi dai propri cari.
- la speranza di trovare finalmente pace nella morte.
- la tomba (in questo caso del fratello) utilizzata come ultimo approdo per rimanere in contatto tramite un legame affettivo tra i vivi e i defunti.
- la figura della madre.
approfondimento delle tematiche principali
La prima tematica con la quale si apre la poesia è quella dell’esilio, dove l’autore riflette sulla speranza di ritornare dall’esilio dai propri cari, nello specifico dalla povera madre, rimasta senza i due figli. Ciò, oltre al pensiero di non poter recarsi alla tomba del fratello, porta ad una situazione di totale sconforto. Legata a questa riflessione ve n'è poi un'altra, legata alla vita, alla quale Foscolo lega la sofferenza e l’angoscia, e la morte che invece ritiene come forma di massima pace. In seguito nel sonetto, facendo sempre riferimento alla questione della lontananza da casa esprime il desiderio di, una volta defunto, essere seppellito nello stesso luogo del fratello così da poter essere pianti insieme dalla madre.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!