I ragazzi che si amano
Jacques Prévert -1951-
Start
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è soltanto la loro ombra Che trema nel buio Suscitando la rabbia dei passanti La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Loro sono altrove ben più lontano della notte Ben più in alto del sole Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
Jacques Prévert
Jacques Prévert nasce a Neuilly-sur-seine nel 1900 in una famiglia modesta, da una madre povera, che di mestiere costruiva sacchi di patate, e da un padre un po’ scapestrato.
Uno dei mestieri del padre era fare visita ai poveri della città, per vedere se “meritavano” di ricevere degli aiuti, e nelle visite portava con sé il figlio Jacques, che conobbe le condizioni dei quartieri più miserabili di Parigi, sviluppando una sensibilità particolare per gli ultimi. Il padre lo portava anche a teatro, di cui era un assiduo frequentatore, e lì Jacques forgiò il suo gusto per gli spettacoli,
e trascorre la sua giovinezza a Parigi, dove svolge diversi
mestieri prima di introdursi nell'ambiente degli artisti surrealisti e del cinema . iniziò a pubblicare i suoi testi poetici nel 1946. Molte delle sue poesie diventarono canzoni. Egli muore nel 1977 a parigi
Analisi Poesia
- 13 versi liberi, senza rime, prive di punteggiatura, in 2 strofe secondo una disposizione visiva peculiare che ne definisce il ritmo
- Figure retoriche: Anafora e Metafora
- Il risultato é una poesia melodica dal forte impatto visivo: egli è capace di unire la professione di sceneggiatore al proprio talento di poeta.
I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è soltanto la loro ombra Che trema nel buio Suscitando la rabbia dei passanti La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolinila loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Loro sono altrove ben più lontano della notte Ben più in alto del sole Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
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Parafrasi
La poesia anticipa già nel titolo il tema: l'amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà. L'amore tra i ragazzi è infatti trasparente, sincero, non conosce vergogna né pudore ed è proprio questo ardore che suscita la rabbia - e soprattutto l'invidia - dei passanti che si sentono esclusi e quasi insultati da quella passione
i versi della poesia sono un invito a vivere l’esperienza dell’amore senza curarsi del parere degli altri, in particolare degli adulti, troppo distanti dalla meraviglia e dalla passione dell’adolescenza. Il primo amore e il primo appuntamento sono momenti di tenerezza e libertà, e nessuno può o deve frapporsi in questa magica dimensione così che pretende il massimo coinvolgimento.
Ciascuno può dunque ritrovare in questa delicata lirica d'amore echi ed immagini della propria adolescenza.
Il componimento si regge sulla contrapposizione - espressa senza enfasi ma con gioiosa partecipazione - fra "i ragazzi che si amano", estraniati dal mondo e dimentichi di tutto, e "i passanti" avvolti nella loro banale quotidianità.
Presentazione Poesia
Desiree Perchiazzo
Created on May 29, 2023
Poesia "i ragazzi si amano" di Jacques Prévert
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Transcript
I ragazzi che si amano
Jacques Prévert -1951-
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I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è soltanto la loro ombra Che trema nel buio Suscitando la rabbia dei passanti La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Loro sono altrove ben più lontano della notte Ben più in alto del sole Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
Jacques Prévert
Jacques Prévert nasce a Neuilly-sur-seine nel 1900 in una famiglia modesta, da una madre povera, che di mestiere costruiva sacchi di patate, e da un padre un po’ scapestrato. Uno dei mestieri del padre era fare visita ai poveri della città, per vedere se “meritavano” di ricevere degli aiuti, e nelle visite portava con sé il figlio Jacques, che conobbe le condizioni dei quartieri più miserabili di Parigi, sviluppando una sensibilità particolare per gli ultimi. Il padre lo portava anche a teatro, di cui era un assiduo frequentatore, e lì Jacques forgiò il suo gusto per gli spettacoli, e trascorre la sua giovinezza a Parigi, dove svolge diversi mestieri prima di introdursi nell'ambiente degli artisti surrealisti e del cinema . iniziò a pubblicare i suoi testi poetici nel 1946. Molte delle sue poesie diventarono canzoni. Egli muore nel 1977 a parigi
Analisi Poesia
I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è soltanto la loro ombra Che trema nel buio Suscitando la rabbia dei passanti La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolinila loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Loro sono altrove ben più lontano della notte Ben più in alto del sole Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
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Parafrasi
La poesia anticipa già nel titolo il tema: l'amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà. L'amore tra i ragazzi è infatti trasparente, sincero, non conosce vergogna né pudore ed è proprio questo ardore che suscita la rabbia - e soprattutto l'invidia - dei passanti che si sentono esclusi e quasi insultati da quella passione
i versi della poesia sono un invito a vivere l’esperienza dell’amore senza curarsi del parere degli altri, in particolare degli adulti, troppo distanti dalla meraviglia e dalla passione dell’adolescenza. Il primo amore e il primo appuntamento sono momenti di tenerezza e libertà, e nessuno può o deve frapporsi in questa magica dimensione così che pretende il massimo coinvolgimento.
Ciascuno può dunque ritrovare in questa delicata lirica d'amore echi ed immagini della propria adolescenza. Il componimento si regge sulla contrapposizione - espressa senza enfasi ma con gioiosa partecipazione - fra "i ragazzi che si amano", estraniati dal mondo e dimentichi di tutto, e "i passanti" avvolti nella loro banale quotidianità.