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Vittorino da Feltre

Alice Conciatori

Created on May 28, 2023

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Transcript

Vittorino da Feltre

La vita

La scuola giocosa

La vita

Vittorino de’ Rambaldoni, detto “da Feltre”, nacque a Feltre in provincia di Belluno nel 1373 e morì a Mantova il 2 febbraio 1446. Quest'ultimo, studiò a Padova e Venezia, guadagnandosi da vivere come magister puerorum; contemporaneamente si dedicò allo studio della matematica. Dopodichè, fece l'insegnante di latino e matematica a Padova, nella scuola-convitto del Barzizza. Nel 1420 aprì a Padova un contubernium in cui, a proprie spese, faceva pagare poco alle famiglie più povere e insegnava greco, latino e matematica. Ebbe poi la proposta di ricoprire la cattedra di retorica a Padova, che abbandonò poco dopo a causa della mancanza di moralità degli studenti padovani e si ritirò a Venezia, dove fondò una scuola-convitto che attirò da subito studenti dell'aristocrazia veneziana e da altre parti d'Italia. Venne successivamente chiamato a Mantova come precettore dei figli di Gianfranco Gonzaga, qui, fondò la scuola giocosa.

La scuola giocosa

trivio

quadrivio

Nella Cà Zoiosa, l'educazione si basava sulle arti del e del Uno dei meriti più grandi di Vittorino è di essere stato fra i primi a tentare lo sviluppo armonico tra mente e corpo, alternando l'esercizio mentale all'educazione fisica. Per questo, proponeva esercizi ginnici come la lotta, la palla o escursioni al lago di Garda o sulle Alpi. La metodologia utilizzata per l'insegnamento da Vittorino era di tipo ludico, che si basava sul gioco, da questo, prende il nome la sua scuola. Un altra grande innovazione introdotta da Vittorino da Feltre, era quella dell'insegnamento "personalizzato", che veniva modificato in base alle capacità, alle inclinazioni e alle peculiarità dei singoli studenti. La disciplina, era molto importante nella scuola, questa veniva ottenuta con diversi mezzi, il primo è la religiosità; alla preparazione scolastica, infatti, Vittorino aggiungeva un'intensa pratica religiosa basata sulla messa e sulla preghiera. La Cà Zoiosa era aperta a tutti, e veniva consentita l'educazione anche a studenti meno agiati dal punto di vista economico o alle donne; questa scuola fu un successo, così tanto, da contare fino a 70 studenti. Il personale docente era molto ampio e comprendeva anche insegnanti di nuoto, di pittura, di scherma, di equitazione, di canto e di musica. L'obbiettivo di questa scuola era quello di formare in modo integrale gli studenti, non trascurando, quindi, nessun aspetto.