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TAVOLA SINOTTICA DEI PRONOMI di Elena De Bernardo

elena debbi

Created on May 28, 2023

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Transcript

Alla scoperta dei pronomi della lingua greca

TAVOLA SINOTTICA

INDEX

Pronomi e aggettivi possessivi

Pronomi di III pers.

Pronomi personali

Pronomi reciproci

Pronomi riflessivi

Usi particolari di

ἄλλος

Pronomi/agg. interr. e indefiniti

Pronomi e agg. dimostrativi

Pronomi relativi

Distinzioni di pronomi relativi

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Pronomi relativi indefiniti

Correlazioni pronominali i

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PRONOMI PERSONALI DI I - II PERSONA

I pronomi di prima e seconda persona non presentano distinzione di genere. Nel singolare, tranne nel caso nominativo, hanno due forme: tonica e atona. La forma tonica viene usata dopo una preposizione, quando si vuole mettere in risalto il pronome personale, e all'inizio della frase. Esempi:

περὶ ἐμοῦ

εἰς ἐμέ

παρὰ σοῦ

La forma atona dei pronomi personali è enclitica ed è la più comune :

ἀκού σου "ti ascolto"I pronomi personali singolari possono essere rafforzati dalla particella enclitica - In latino ha la stessa funzione -met

γε

PRONOME DI III PERSONA

αὐτός

Usi di

Il pronome di terza persona presenta due particolarità : 1. non ha il nominativo singolare 2. ha valore riflessivo nelle forme toniche. Generalmente per la III persona viene usato il pronome ricorda: in greco è usato come pronome in tutti i casi tranne al nominativo.

αὐτός

αὐτός

N G D A

αὐτός è usato come aggettivo in posizione predicativa ( non preceduto da articolo): significa "stesso", " in persona" ecc. ( in latino ipse); assume lo stesso significato quando accompagna un nome proprio o un pronome anche se sottinteso. Esempi:

αὐτός εἰμι (sott. ἐγώ). "sono proprio io"

αὐτός è usato come aggettivo in posizione attributiva (preceduto dall'articolo): significa "lo stesso", "il medesimo". In latino idem.

αὐτός accompagnato da articolo può essere assoluto con valore di " uguale a", o anche come pronome soprattutto nelle forme neutre. Il suo genitivo può valere come avverbio di stato in luogo ("lì").

PRONOMI E AGGETTIVI POSSESSIVI

PRONOMI E AGGETTIVI POSSESSIVI

Per esprimere la relazione di possesso ( "mio", "tuo", ecc.) nella lingua greca si utilizzano gli aggettivi possessivi, ricavati dal tema dei pronomi personali, e si declinano come gli aggettivi della prima classe. Ricorda: gli aggettivi possessivi si trovano sempre in posizione attributiva. In presenza dell'articolo anche i pronomi possessivi, come i pronomi personali, vanno in crasi. Crasi: fusione del pronome con l'articolo. Esempi:

τοὐμόν= τὸ ἐμόν

PRONOMI RIFLESSIVI

  1. I pronomi riflessivi sono formati dall'unione di due elementi, il pronome personale e le forme oblique di
  2. I pronomi riflessivi non hanno il caso nominativo
  3. I riflessivi hanno sia le forme contratte e sia le forme non contratte
Ricorda: non bisogna confondere il riflessivo del genitivo di con la sua forma personale. Attenzione: il nominativo di non è un riflessivo nonostante lo spirito aspro ma significa "il medesimo".

αὐτός

αὐτός

αὐτός

PRONOMI RECIPROCI

ἀλλήλων

Il pronome reciproco "l'un l'altro", è costituito dalla duplicazione di "altro" che è un pronome e aggettivo indefinito. Ricorda: non ha nominativo e si declina al plurale e al duale come un aggettivo a tre uscite di prima classe.

ἄλλος

ἀλλήλων

ἄλλος

USI PARTICOLARI DI

Il pronome può essere usato in correlazione ( "chi...chi", "uno...l'altro")

ἄλλος

ἄλλος

ἄλλος

Il pronome spesso è seguito da altra forma dello stesso pronome o da un avverbio ricavato dallo stesso tema

" Chi dice una cosa, chi un'altra" "Chi fugge da una parte, chi (fugge) dall'altra."

PRONOMI E AGGETTIVI DIMOSTRATIVI

PRONOMI E AGGETTIVI DIMOSTRATIVI

I principali pronomi/aggettivi dimostrativi nella lingua greca sono tre:

  • ὅδε, ἤδε, τόδε indica vicino a chi parla ( in latino hic, haec, hoc) e corrisponde all'italiano "questo", ( come pronome "questi", "costui", "costei");

οὗτος, αὕτη, τοῦτο indica un oggetto vicino a chi ascolta (in latino iste, ista, istud) e corrisponde all'italiano "questo", "codesto", (come pronome "costui, costei");

  • ἐκεῖνος, ἐκείνη, ἐκεῖνο indica un oggetto lontano sia da chi parla e sia da chi ascolta
(in latino ille, illa, illud) e corrisponde all'italiano"quello" (come pronome "quegli").
Ricorda: questi pronomi se usati come aggettivi sono sempre in posizione predicativa cioè mai tra articolo e sostantivo.

PRONOMI E AGGETTIVI INTERROGATIVI E INDEFINITI

PRONOMI E AGGETTIVI INTERROGATIVI

τίς, τί

Il pronome - aggettivo interrogativo si declina come un aggettivo nasale della seconda classe e si traduce "chi", "che cosa" come pronome, " che", " quale" come aggettivo.

Nella declinazione, le forme monosillabiche conservano sempre l'accento acuto: -

ποιεῖς; "Che cosa fai?"

τί

τίνος, τίνι

Le forme bisillabiche sono sempre parossitone: Il pronome neutro , oltre a significare "che cosa?", può avere anche la funzine di avverbio interrogativo e signficare "perchè?".

τί

In alcuni casi questo pronome può fungere da soggetto oppure oggetto del verbo. In altri casi non è nè soggetto nè oggetto del verbo, e funge da avverbio interrogativo; nella frase saranno presenti un soggetto/complemento oggetto diversi da

τί.

ποῖος, πόσος, πότερος

Questi pronomi/aggettivi interrogativi nelle proposizioni interrogative indirette ricorrono in forme precedute da o-, base del pronome relativo

Gli indefiniti

τίς, τί

i pronomi/aggettivi indefiniti (in latino: aliquis, aliquid) significano come pronome "qualcuno, qualcosa", e come aggettivo "qualche, un, un certo". Si declinano come i pronomi/aggettivi interrogativi ma è sempre enclitico tranne al caso nominativo/accusativo plurale neutro. Il pronome indefinito neutro, nella forma accusativo neutro singolare, può avere valore avverbiale limitativo: "in un certo senso", "in qualche modo", " in qualche cosa".

PRONOMI RELATIVI

I pronomi relativi semplici ( in latino qui, quae, quod) concordano nel numero e nel genere con il sostantivo a cui si riferiscono, il caso dipende dalla funzione che essi assumono nella proposizione relativa. Il caso relativo dipende dal verbo della proposizione relativa. Se ad esempio troviamo un verbo che si costruisce con il genitivo, dativo ecc. il pronome relativo si troverà nel caso richiesto dalla loro reggenza. In italiano il pronome relativo è tradotto con "che, cui, il quale, la quale". Il pronome relativo può essere rafforzato dalla particella enclitica -

περ

Questi pronomi possono assumere valore relativo e significano "quanto" (in latino: quantus, quam multi),

ὅσος, ὅση, ὅσον

οἷος, οἵα, οἷον

Questi pronomi significano "quale" (in latino: qualis).

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PRONOMI RELATIVI INDEFINITI

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PRONOMI RELATIVI INDEFINITI

+info

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+info

DISTINZIONE DEI PRONOMI RELATIVI

CORRELAZIONI PRONOMINALI

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Pitagora

Ευχαριστώ

GRAZIE!

Ἑλένη Δε Βερναρδο