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il relativismo pirandelliano

LEONCINIBARTOLI ADELAIDE

Created on May 28, 2023

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Transcript

Il relativismo pirandelliano

Presentazione di Adelaide Leoncini Bartoli

Nella prefazione di "Sei personaggi in cerca d'autore" Pirandello si autodefinisce uno scrittore filosofico, cioè un autore che attraverso ogni elemento strutturale dei suoi racconti vuole spiegare ai lettori il funzionamento del mondo.

la filosofia

Il relativismo secondo PirandelloSecondo le teorie del Relativismo il reale è multiforme; non esiste una prospettiva privilegiata da cui osservarlo; le prospettive sono infinite. Non esiste una verità oggettiva, ognuno ha le sue verità, che nascono dal suo modo soggettivo di vedere le cose

Un esempio di relativismo: la "LAnterninosofia"

Secondo questa teoria, esposta dal protagonista di "Il fu Mattia Pascal", gli uomini hanno la possibilità di conoscere soltanto poco della realtà, poichè sono dotati di un lanternino che genera poca luce e che quindi non permette loro di avere una conoscenza completa della realtà. Il mondo così come appare è solamente un'illusione, generata dalla luce del lanternino che tende a tramutare la natura di ciò che ci circonda

forma

Rappresenta il nostro io di relazione; cioè l'identità convenzionae che usiamo oer relazionarci con gli altri. Pirandello la chiama "maschera". La nostra maschera possiamo sceglierla noi o ci viene imposta dalla società

vita

Rappresenta il nostro vero io e la nostra identità di natura, che Pirandello chiama anima.Comprende la parte più spontanea di noi stessi, come istinti, emozioni e la fantasia.

VS

Pirandello sostiene che il destino imprigiona la vita in più forme, da qui deriva il relativismo psicologico

CIàula scopre la luna

"E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, [...] che pure per lei non aveva più paura, né si sentiva più stanco, nella notte ora piena del suo stupore".

La follia: la vità prende il sopravvento sulla forma.

Accettazione polemica: continuare a vivere la società con pessimismo e acidità verso le altre persone.

L'accettazione passiva: accettare in modo rassegnato la propria condizione, soffrendo in silenzio.

la carriola

"Come potrei io nella prigione di questa forma non mia, ma che rappresenta me quale sono per tutti, quali tutti mi conoscono e mi vogliono e mi rispettano, accogliere e muovere una vita diversa, una mia vera vita?".

La patente

"Ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta questa schifosa umanità, che veramente credo d'avere ormai in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta un'intera città"

il treno ha fischiato

"La vittima, con stupore e quasi con terrore di tutti, s'era ribellata, aveva inveito, gridando sempre quella stramberia del treno che aveva fischiato, e che, perdio, ora non più, ora ch'egliaveva sentito il treno, non poteva più, non voleva più esser trattato a quel modo".