Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

guerra dei 100 anni

Leonardo Orlandini

Created on May 27, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Essential Learning Unit

Akihabara Learning Unit

Genial learning unit

History Learning Unit

Primary Unit Plan

Vibrant Learning Unit

Art learning unit

Transcript

interrogazione di storia

guerra dei 100 anni

maggio 2023

L'indice

svolgiMento

introduzione

L. Orlandini

A.Galimberti, E.Amarinei, A.Cerrito

contesto

conseguenze

L. Orlandini

A.Tropeano

cause

FINE

A.Galimberti, L.Orlandini

D.Zaffaroni

GUERRA DEI 100 ANNI

Introduzione

Tra il 1407 e il 1435 la Francia fu dilaniata da una guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni che portò ad una delle più gravi sconfitte, la battaglia di Azincourt (1415) segnò una delle più gravi sconfitte francesi: gli inglesi occuparono tutto il nord-ovest e nel 1420 entrarono a Parigi; due anni dopo Enrico VI re di Francia. Nel 1429 iniziò la riscossa francese con Giovanna d'Arco, che aveva ricevuto da Carlo VII il comando di un esercito.riuscì a rompere l'assedio di Orléans, invertendo le sorti della guerra, e a entrare a Reims, dove Carlo fu incoronato re di Francia.

La guerra dei cent'anni fu un conflitto tra il Regno d'Inghilterra e il Regno di Francia che durò 116 anni, dal 1337 al 1453; le cause furono diverse, quella ufficiale fu la questione dinastica sulla corona francese rivendicata nel 1336 da Edoardo III d'Inghilterra. La guerra iniziò con gli inglesi in testa, portando a pesanti sconfitte francesi a Crécy (1346) e a Poitiers (1356), catturando il re Giovanni II di Francia. Con il trattato di Brétigny del 1360 l’inghlterra rinunciò all eredita sulla Francia, pendendo però il dominio di Aquitania e di Calais. Otto anni dopo la tregua fu rotta da Carlo V di Francia, che riuscì a riconquistare gran parte dei territori.

GUERRA DEI 100 ANNI

Introduzione

I francesi furono in grado di espellere gli inglesi da tutti i territori continentali, fatta eccezione di Calais che rimase inglese fino al 1559. Il conflitto nonostante la durata fu caratterizzato da poche battaglie; però il territorio francese subì ingenti devastazioni e numerose incursioni, accadute in periodi di apparente tregua, ciòcontribuì all'impoverimento della popolazione e alla diffusione della peste nera. La straordinaria importanza della guerra dei cent'anni, nella storia dell'Europa nel suo complesso, è evidenziata dal fatto che la sua fine nel 1453 è una delle date convenzionalmente poste dalla storiografia moderna a conclusione del Medioevo europeo, vista anche la concomitante caduta di Costantinopoli.

GUERRA DEI 100 ANNI

Contesto

Francia

La Francia contava una popolazione tra i 15 e i 20 M, 4 volte quella dell'Inghilterra. Era un paese agricolo ma lo scarso interesse dei nobili nella gestione dei terreni aveva fatto sì che tale settore fosse abbastanza primitivo, nonostante la ampia scelta nei prodotti. Parigi, centro politico e intellettuale, vantava una popolazione di circa 250.000 abitanti, insieme alle altre grandi città che erano nel sud-ovest e nel nord. Le truppe erano chiamate alle armi con l'adunata generale, il sistema dell'arrière-ban, che consentiva d avere un esercito numeroso ma non addestrato e mal organizzato. era scarsamente coeso poiché composto da milizie feudali e rafforzato da mercenari. Il re poteva contare però sul supporto di altre forze, come la Repubblica di Genova, il Regno di Boemia e la Contea di Savoia. Con l'ascesa al trono di Filippo IV gli inglesi iniziarono poi a preoccuparsi delle influenze esercitate da Filippo nei confronti delle Fiandre, da sempre una riserva commerciale per gli inglesi che di fatto ne avevano il controllo anche se terra francese.

GUERRA DEI 100 ANNI

Contesto

Inghilterra

L'Inghilterra contava 5M di abitanti. L'economia era basata sull'agricoltura, ed era diventata più efficiente. La coltivazione dei cereali e l'allevamento degli ovini erano sviluppati, e c'era commercio con il continente (comprese le fiandre) , veniva esportato stagno, lana e alimenti. Londra era l'unica grande, con una popolazione di circa 50-70mila abitanti. Era un regno unitario sin dal 1066, sotto il controllo del re e un potere debole dei vassalli. Ciò ha permise ai monarchi di conquistare e ampliare il regno fuori dei confini. Nel 1152, Enrico II sposò Eleonora d'Aquitania e acquisì vasti territori francesi. Di conseguenza, il re Plantageneta divenne il principale proprietario di terre nel regno di Francia. Filippo, decise di attaccare i territori inglesi in Francia. I figli e successori di Enrico, combatterono per difenderli ma furono sconfitti nel tempo. Al ritorno in patria, Giovanni Senzaterra fu costretto a dare poteri al Parlamento con la Magna Carta nel 1215. Durante il XIII secolo, gli inglesi intrapresero nuove operazioni militari in Francia, ma furono sempre sconfitti. Prima della guerra dei cent'anni, l'Inghilterra aveva condotto campagne in Galles e in Scozia, loro, guidati da William Wallace e Robert Bruce sconfissero le truppe inglesi nella battaglia di Bannockburn nel 1314. Il Galles, invece, rimase sotto il controllo inglese grazie a opere di fortificazioni. Queste guerre svilupparono una forza di arcieri che sarebbero stati cruciali nella prima fase della guerra dei cent'anni.

GUERRA DEI 100 ANNI

Cause

Il problema dinastico

Dopo la morte di Luigi X di Francia nel 1316, che segnò la fine della lunga dinastia dei re Capetingi vista l’assenza di un erede maschio, sua figlia Giovanna di Navarra divenne l'unica candidata diretta al trono. Tuttavia, un consiglio formato da dotti e nobili decretò che solo un uomo poteva salire al trono, quindi suo zio Filippo V fu incoronato re. Questa scelta fu motivata anche da ragioni geopolitiche e dall'accusa di illegittimità di Giovanna, basata sulla condanna per adulterio di sua madre. La legge salica, che escludeva le donne dalla successione al trono, fu invocata solo trent'anni dopo, nel 1350, per rafforzare la posizione del re francese. Dopo la morte di Filippo V, anch’egli senza un erede maschio, salì al potere Carlo IV nel 1322, ma morì senza figli maschi nel 1328, ponendo così fine all’egemonia della dinastia Capetingia. Ciò portò a una disputa per il trono tra Filippo VI di Valois, figlio del fratello di Filippo il Bello, ed Edoardo III d'Inghilterra, discendente di Filippo il Bello. Con il sostegno dei grandi feudatari francesi, Filippo di Valois fu incoronato re e iniziò una nuova dinastia. Nonostante l'omaggio feudale prestato da Edoardo III come duca d'Aquitania, la situazione portò alla guerra quando il nuovo re francese confermò il suo sostegno al re di Scozia, mentre Edoardo III voleva agire autonomamente in Scozia.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Cause

La questione della Guienna

La Guienna (territorio francese) si trovava sotto il dominio inglese dal tempo del matrimonio tra Enrico II con Eleonora d'Aquitania, ma secondo quanto stabilito nel trattato di Parigi del 1259, il re di Inghilterra doveva considerarsi formalmente un feudatario del re francese, e, di conseguenza, doveva riconoscere la sovranità del re francese. Il re di Francia aveva dunque il potere di revocare tutte le decisioni legali prese dagli inglesi, cosa ovviamente inaccettabile per questi ultimi. La sovranità sulla regione fu quindi oggetto di un conflitto tra le due monarchie per diverse generazioni. Nel 1323, Carlo IV di Francia costruì una fortezza nei territori della Guienna, provocando la reazione degli inglesi che sferrarono un attacco che la rase al suolo. Il Parlamento di Parigi, confiscò quindi il ducato degli inglesi nel 1324, sostenendo che il duca di Guienna non aveva reso omaggio al sovrano francese. Dopo un'invasione francese dell'Aquitania e negoziata la temporanea pace, Edoardo II d'Inghilterra accettò di mandare suo figlio, futuro Edoardo III, a rendere omaggio al re di Francia. Tuttavia, l'offerta francese includeva solo la Guienna ma priva della zona dell’'Agenais. Lo scontro si risolse nel 1327 conla successione al trono di Edoardo III, che, rendendo omaggio al re di Francia dichiarò di non rinunciare alla rivendicazione delle terre perse.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Cause

...e sociali

Ragioni economiche...

In tale situazione anche solo un imprevisto poteva far morire di fame un’intera famiglia.Di conseguenza la popolazione rurale si impoverì, il prezzo dei prodotti agricoli diminuiva e le entrate fiscali della nobiltà erano in costante declino infatti si verificò un forte fenomeno di inflazione, che portò allo spropositato aumento delle tasse e a un generale malcontento indistinto per tutti le classi sociali. Molti contadini tentarono la fortuna come lavoratori stagionali nelle città, ricavandone però salari molto bassi, questo spostamento provocò il fenomeno della migrazione verso le città. Inoltre in quegli anni ci fu la "piccola era glaciale", che, unendosi alla sovrappopolazione portarono a carestie diffuse tra il 1314 e il 1316 in tutta l’Europa settentrionale. La nobiltà in preda all’avidità cercò nuove fonti di reddito per arricchirsi ulteriormente, non curandosi dei metodi come ad esempio saccheggi e ingiustificate campagne militari.

A partire dal X secolo, grazie al progresso delle tecniche agrarie, e, al dissodamento dei terreni, la popolazione in Occidente aumentò notevolmente; ciò fece sì che nel XIII secolo in alcune zone d'Europa la richiesta di cibo divenisse troppo elevata rispetto alla produzione agricola. I fondi, inoltre, erano frammentati e i contadini possedevano in media appezzamenti di terra appena sufficienti per un'economia di sussistenza.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Cause

La dichiarazione di guerra

La crescente tensione tra i due sovrani, sostenuta da una nobiltà incline al conflitto, portò a un’inevitabile dichiarazione di guerra. Il re di Francia aveva offerto aiuto a Davide II nella lotta contro l'Inghilterra per riconquistare il regno di Scozia, seguendo il trattato della cosiddetta Auld Alliance, quindi non riuscito nel suo intento Davide II viene esiliato ma trovò rifugio a Château-Gaillard sotto la protezione di Filippo VI. Nel frattempo Edoardo III cercava alleati nelle Fiandre e il suo matrimonio con Filippa di Hainaut gli consentì di stabilire legami nella Francia settentrionale e nel Sacro Romano Impero. Le continue disobbedienze di Edoardo, formalmente vassallo di Filippo, spinsero quest'ultimo a confiscare la Guienna il 24 maggio 1337. In risposta, Edoardo mise in discussione la legittimità di Filippo come sovrano. Infine, il 7 ottobre, Edoardo rivendicò pubblicamente il regno di Francia, rinnegando l'omaggio feudale datogli da Filippo. Come segno di sfida, un arcivescovo fu inviato a Parigi, dando inizio al conflitto.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Prima parte

L'attacco inglese

Edoardo III cercò alleati nei Paesi Bassi, ma senza successo, quindi decise di esercitare pressione economica sui fiamminghi vietando l'esportazione della lana inglese. Questo gli valse il sostegno delle città di Gand, Ypres e Bruges. Edoardo compì incursioni in Francia, saccheggiando tre città nella speranza di provocare uno scontro con Filippo, ma quest'ultimo preferì prendere tempo perché non la Francia non era pronta per avere uno scontro con l’Inghilterra. Edoardo si fece incoronare re di Francia, sebbene questa incoronazione avesse validità solo in Inghilterra e nelle Fiandre. Tuttavia, la politica difensiva di Filippo ebbe successo e Edoardo si trovò senza denaro, costringendolo a tornare in Inghilterra per ottenere nuove risorse dal Parlamento. Dopo aver ottenuto i fondi, affrontò la sfida di trasportare il suo esercito sul continente nonostante il controllo del Canale della Manica da parte della flotta di Filippo. Nonostante i rischi, Edoardo decise di attaccare la Francia e ottenne una netta vittoria nella battaglia di Sluis il 24 giugno 1340.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Prima parte

La tregua di Esplechin

La Francia aveva un esercito di 25000 soldati mentre l’Inghilterra circa 30000. Dopo alcuni scontri fu siglata una tregua nel 1340 che durò fino al 1342. Questa tregua era importante per ambe due le fazioni perché la Francia era in difficoltà finanziarie perché aveva fallito un attacco per conquistare la Guienna. L’Inghilterra invece aveva perso gli alleati fiamminghi.

La questione bretone

Nel frattempo si era aperta la discussione per la successione del ducato di Bretagna: i due pretendenti erano Giovanni di Montfort che anche se francese sosteneva gli inglesi e Carlo di Bois che era stato nominato duca dal re francese. I due contendenti siglarono una tregua e il controllo Bretone passò agli inglesi.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Prima parte

la battaglia di Crecy

Nel 1346 vi è la battaglia di Crecy che viene vinta facilmente dagli inglesi grazie alla loro capacità di usare l’arco e successivamente Edoardo III decise di attaccare il porto di Calais che rimarrà agli inglesi per oltre due secoli. La Francia è in forte difficoltà militare ma gli inglesi non sono in grado di sferrare l’attacco decisivo e così si arrivò all'accordo di Calais nel 1347 anche a causa dell’avvento della peste nera.

Questa porterà gravissime conseguenze demografiche perchè quasi un terzo della popolazione europea morirà. Nel frattempo il re di Francia Filippo VI muore e sale al trono il figlio Giovanni II che si impegnò a riorganizzare l’esercito.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Prima parte

Il trattato di Bretigny

Edoardo III sposta l’esercito verso il Nord e sconfigge un battaglione di Giovanni II nella battaglia di Poitiers nel 1356 e Giovanni viene catturato; così viene nominato il figlio Carlo alla guida della Francia. Le vittorie degli Inglesi arrivavano grazie all’ esperienza guadagnata nelle lotte in Scozia, Irlanda e Galles e anche grazie alla disorganizzazione delle forze francesi. Le continue sconfitte dei francesi portano al caos in Francia. Carlo così decide di concedere un terzo della Francia agli inglesi ma quando i borghesi scoprirono di questi accordi causarono conflitti interni insieme il fenomeno della jacquerie che venne stroncato dai nobili. Edoardo vuole approfittare di questo momento di caos in Francia ma alla fine si arriverà al trattato di Bretigny nel 1360 che sancisce il controllo dell'Inghilterra della Francia occidentale.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Seconda parte

Il trattato di pace e l'ascesa al trono di Carlo V

Dopo il trattato di pace l'Inghilterra mantiene prigionieri alcuni ostaggi francesi in attesa del riscatto stabilito. Tra essi ci sono principi e nobili, 4 abitanti di Parigi, 2 cittadini di ciascuna delle 19 principali città francesi e 2 dei figli di Giovanni II. Il re intanto si impegna a raccogliere fondi per pagare il riscatto.Nel mentre continuano i tentativi di Carlo il Malvagio di ottenere la corona, appoggiato da Edoardo III nel 1363.L'anno dopo, nel 1364, Giovanni II muore come prigioniero e gli succede Carlo V. Egli si trova a gestire una situazione complicata, poichè la Francia è nel pieno di una crisi economica, un terzo del territorio francese è in mano degli inglesi e le rivolte contadine non sembrano poter finire.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Seconda parte

La guerra civile Castigliana

Nel 1366 scoppia la prima guerra civile Castigliana per cause dinastiche, che vede opposti Pietro di Castiglia, sostenuto dagli inglesi, e il fratellastro Enrico di Trastamara, aiutato dai francesi. Pietro chiede aiuto a Edoardo il Principe Nero che però inizialmente non lo aiuta, constringendolo così ad abbandonare il regno e rifugiarsi in Acquitania. Ma, l'aiuto di Edoardo arriva poco dopo, il 3 Aprile 1367 nella battaglia di Najera dove sconfigge Enrico e rimette sul trono Pietro.

Ma, Edoardo è malato e le sue truppe sono flagellate, e sono costrette ad abbandonare la Castiglia. Enrico, aiutato da Bertrand du Guesclin attraversa il regno di Aragona, alleato francese e occupa la parte orientale della Castiglia.Dopo oltre un anno, Pietro viene ucciso dal fratellastro durante un incontro nella battaglia di Montiel nella notte tra il 22 e il 23 Marzo. Da questo momento la Francia avrà come alleato la Castiglia che svolgerà un ruolo importante nella vittoria francese nella battaglia di La Rochelle nel 1372.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Seconda parte

I successi di Carlo V e la ripresa della battaglia

Una condizione degli accordi di pace stipulati a Brétigny prevede che in cambio della rinuncia inglese al trono di Francia il re francese perda la sovranità su tutte le terre cedute e, così, Edoardo III affida i suoi possedimenti d'Aquitania al principe del Galles. Edoardo è inizialmente ben voluto dai cittadini, ma, le spese per la campagna fallimentare in Castiglia non erano state ripianate, sopratutto per il mancato pagamento di Pietro per gli aiuti. Carlo V il 30 Novembre confisca l'Aquitania e pretende che il principe del Galles diventi un suo vassallo. Al suo rifiuto, viene dichiarata la guerra, che riaccende le ostilità con i Plantageneti.

Inoltre, le città delle Fiandre, dopo essere state oppresse dal peso di una pesante fiscalità, si ribellano e pretendono l'indipendenza. Gli inglesi quindi si affidano alla sollevazione poichè sono interessati a quella regione. Intanto, si cerca un altro accordo per la pace, con dei negoziati a Bruges, dove sono presenti anche dei mediatori inviati da Papa Gregorio XI. Ma, non viene raggiunto nessun accordo, compreso uno dove si propone una pace di 40 anni.Inoltre, nel 1377 muore Edoardo III, che però deve lasciare al nipote di solamente 10 anni il trono.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Seconda parte

Gli Armagnacchi e i Borgognoni

Con la salita al trono di Carlo VI la politica francese non cambia, e in questo modo la posizione dei Valois continua a rafforzarsi. I francesi tornano a pianificare strategie offensive per attaccare direttamente l'Inghilterra, ma questo entusiasmo si conclude presto per le oggettive difficoltà di un attacco così grande. Nel 1388 entra in vigore una tregua programmata sino al 1426, che però si conclude solamente nel 1396 con nuove ostilità. A partire dal 1392 Carlo VI comincia a dare segni di pazzia e non è più in grado di regnare. Giovanni Senza Paura, duca di Borgogna, si scontra così con Luigi d'Orleans per il trono francese creando una vera e propria lotta civile.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Terza parte

Gli accordi tra i Borgognoni e la battaglia di azincourt.

Nel 1411, il duca di Borgogna Giovanni senza Paura cercò l'aiuto del re inglese Enrico IV per conquistare il trono francese. Enrico accettò è mando una parte delle sue truppe. Dopo la morte di Enrico IV nel 1413, suo figlio Enrico V continuo la conquista,sbarcò in Francia nel 1415 e mise sotto assedio Harfleur. Le truppe inglesi si scontrarono con l'esercito francese nella battaglia di Azincourt nel 1415, ottenendo una grande vittoria nonostante la loro inferiorità numerica.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Terza parte

IIl nuovo re di Francia e la ritirata francese.

Enrico V morì nel 1422 e suo figlio Enrico VI fu incoronato re di Francia e Inghilterra, secondo il trattato di Troyes. Tuttavia, i sostenitori del delfino Carlo VII respinsero gli accordi e lo proclamarono re di Francia. Gli inglesi ripresero le ostilità nel 1423 e ottennero vittorie decisive nella battaglia di Cravant nel 1423 e nella battaglia di Verneuil nel 1424.Nel 1428, gli inglesi assediarono Orléans, ma il delfino Carlo VII si ritirò nel sud.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Terza parte

Giovanna d'Arco e la rinconquista francese.

Le truppe guidate da Giovanna ruppero l'assedio di Orléans l' 8 maggio e inflissero una pesante sconfitta agli inglesi. Questa vittoria inaspettata aument il morale dei francesi, che ottennero una serie di ulteriori vittorie a Jargeau, Meung-sur-Loire, Beaugency e Patay, liberando i territori occupati fino a Reims, dove Carlo VII fu incoronato re di Francia il 17 luglio. Nonostante i successi, parigi era ancora sotto dominio inglese.

La città sarebbe caduta presto e Carlo VII aveva bisogno di riformare un esrcito. In questo contesto, una giovane contadina lorenese di nome Giovanna d'Arco si presentò a Chinon e dichiarò di essere stata inviata da Dio per salvare il regno di Francia. Convinse Carlo VII e gli alti dignitari del regno della sua missione divina e il 28 aprile 1429, alla guida di alcune truppe e con il suo stendardo personale, si diresse verso Orléans.

Terza parte

GUERRA DEI 100 ANNI

La morte diGiovanna d'Arco e le trattative di Carlo VII

Mentre Giovanna voleva continuare la guerra fino a cacciare gli inglesi completamente, Carlo VII preferì avviare trattative con il nemico. Giovanna continuò le sue spedizioni fino a quando fu catturata dai Borgognoni nella battaglia di Compiègne nel 1430 e consegnata agli inglesi. Fu processata per eresia e condannata a morte nel 1431 senza che Carlo VII intervenisse. Solo alla fine della guerra, nel 1456, la figura di Giovanna fu riabilitata e divenne un'icona leggendaria della storia francese, simbolo della Francia monarchica e cristiana.

Dopo la guerra civile e l'espulsione degli inglesi da gran parte del territorio francese, Carlo VII convocò una riunione ad Arras per stipulare gli accordi che avrebbero permesso la costituzione del Regno di Francia e la pace definitiva tra armagnacchi e borgognoni. La conferenza di Arras fu la prima conferenza europea e coinvolse francesi, borgognoni, lussemburghesi e Savoia. Carlo VII cedette al duca di Borgogna la Contea di Mâcon e le città della Somme, che insieme all'Olanda formarono gli Stati Generali dei Paesi Bassi, uno stato basato sul modello francese. Il duca di Borgogna rimase vassallo del re di Francia, ma divenne ufficialmente indipendente da lui. Il trattato di Arras, firmato il 21 settembre 1435, pose fine alla guerra civile tra armagnacchi e borgognoni, ma non risolse il conflitto tra Francia e Inghilterra.

Terza parte

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Verso il fine guerra.

Nel luglio 1436, Filippo il Buono tentò di assediare Calais con il supporto previsto degli olandesi, ma gli inglesi sbarcarono e ruppero l'assedio. Successivamente, devastarono le Fiandre. Alcuni anni dopo, nel 1438, furono firmate alcune tregue a seguito di piccoli scontri militari. Nel frattempo, Carlo VII attuò importanti riforme nell'amministrazione del regno, centralizzando il potere statale, rivedendo il sistema giudiziario e riorganizzando l'esercito in modo più moderno ed efficiente, con un'ampia adozione dell'artiglieria.In Inghilterra, la fazione politica favorevole alla pace guidata da William de la Pole, I duca di Suffolk, guadagnò progressivamente potere. Nonostante i negoziati non portassero alla cessazione definitiva del conflitto, il 28 maggio 1444 fu firmata la tregua generale di Tours, che rimase in vigore fino al 1º aprile 1446.

Tuttavia, le ostilità ripresero nel 1448 e i francesi riconquistarono Rouen nel 1449. Nel 1450, guidati da Arturo III di Bretagna e Giovanni II di Borbone, ottennero una vittoria decisiva contro gli inglesi nella battaglia di Formigny e riconquistarono rapidamente la Normandia, con la riconquista di Caen e Cherbourg. Dopo queste vittorie, Carlo VII concentrò gli sforzi sulla Guascogna, l'ultima provincia ancora controllata dagli inglesi. Nonostante la presa di Bordeaux nel 1451, le simpatie guascone verso gli inglesi portarono alla riconquista della città da parte di John Talbot, I conte di Shrewsbury, nel 1452. Tuttavia, gli inglesi furono definitivamente sconfitti nella battaglia di Castillon nel 1453, con la morte del conte di Shrewsbury e la perdita della Guienna e della Normandia.Gli inglesi mantennero solo il porto di Calais, che fu riconquistato militarmente dai francesi nel 1558 e confermato definitivamente con la Pace di Cateau-Cambrésis l'anno successivo.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Conseguenze

Più devastante della guerra stessa fu la diffusione della peste nera in Europa tra il 1347 e il 1353.In Francia, la popolazione diminuì del 60% mentre in Inghilterra scese del 50%.Inoltre, si osservò una desertificazione delle aree rurali in Inghilterra, con una maggiore concentrazione di potere nelle città, mentre in Francia la maggioranza della popolazione rimase agricola.

Demografiche

Durante la guerra dei cent'anni, il numero di morti fu relativamente limitato, dato che vi furono poche battaglie con più di 10.000 uomini.Tranne in alcune battaglie come Poitiers nel 1356 e Azincourt nel 1415, in cui gli inglesi non fecero prigionieri per indebolire la cavalleria francese.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Conseguenze

Economiche

Durante la guerra dei cent'anni, i costi per l'esercito francese aumentarono, ciò portò l'impoverimento della nobiltà e causò ribellioni contadine.

Il commercio terrestre subì danni, mentre quello marittimo si sviluppò, favorendo i commercianti italiani a scapito delle Fiandre e della Francia, ci furono in oltre numerosi miglioramenti delle navi attraverso nuove tecnologie come il timone e la bussola, aprendo la strada alle grandi scoperte geografiche.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Conseguenze

Economiche

In sintesi, la guerra dei cent'anni comportò cambiamenti finanziari e economici significativi, con un aumento della pressione fiscale, svalutazione monetaria, ribellioni, cambiamenti nel commercio marittimo e declino delle Fiandre come centro tessile.

Le ripercussioni sul settore tessile furono significative, con l'Inghilterra che divenne più indipendente nella produzione di lana e gli artigiani fiamminghi che emigrarono in Inghilterra. Le Fiandre subirono una crisi demografica e si concentrarono su settori alternativi come il settore bancario per competere con l'Inghilterra.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Conseguenze

CRISI DEL PAPATO

Durante la guerra, caratterizzata da carestie e pestilenze, la Chiesa mostrò spesso incapacità nel rispondere alle ansie dei credenti. I ricchi acquistavano “la salvezza”, inoltre la divisione della Chiesa a causa del grande Scisma d'Occidente aprì la strada a critiche e nuove teorie, come quelle di John Wyclif.

Durante la guerra dei cent'anni, la sede del papato si trovava ad Avignone e i papi erano francesi, conferendo alla Francia un vantaggio diplomatico. Tuttavia, nel 1377, il papa Gregorio XI riportò la sede a Roma grazie all'intervento di Caterina da Siena. Successivamente, il papa Urbano VI si dimostrò tirannico nei confronti dei cardinali francesi, che nominarono l'antipapa Clemente VII ad Avignone. L'Inghilterra e il Sacro Romano Impero riconobbero Urbano VI, mentre la Francia e i suoi alleati sostennero Clemente VII.

LA GUERRA DEI 100 ANNI

Conseguenze

CRISI DEL PAPATO

Per risolvere il conflitto, la Chiesa adottò il conciliarismo, in cui un concilio ecumenico aveva più potere del Papa. L'importante assemblea si svolse a Costanza nel 1415, i due papi rinunciarono e fu eletto un unico papa, Martino V. Tuttavia, ciò comportò una riduzione del potere temporale del pontefice, consentendo a Carlo VII di Francia di rafforzare il gallicanesimo e diventare il capo naturale della chiesa francese.

In sintesi, il periodo della guerra dei cent'anni vide il trasferimento della sede papale da Avignone a Roma, il grande Scisma d'Occidente e la divisione della Chiesa, l'uso di pratiche

UNICO GRANDE AMORE

f.c. Genoa

SERIE A

grazie

massì