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Federigo degli Alberighi
marilu anselmi
Created on May 27, 2023
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Transcript
Federigo degli Alberighi
dal decameron, V, 9
start
INDICE
1. Trama
5. Temi
6. Lingua e stile
2. Spazio
7. Narratore
3. Tempo
4. Personaggi
8. Messaggio
Trama
Federigo è un giovane di grandi virtù. È un ottimo cavaliere ed è pieno di raffinatezza ed eleganza. Egli si innamora di Monna Giovanna, una delle donne più belle di Firenze. Per lei spende tutto il denaro in feste e regali ma lei non lo ricambia. Divenuto povero va a vivere in un suo podere con il suo unico bene rimasto: un falcone preziosissimo e tra i migliori al mondo. Giovanna intanto resta vedova e con il suo unico figlio si reca in un podere vicino a quello di Federigo. Suo figlio ama moltissimo il falcone di Federigo e così, quando si ammala, chiede a sua madre di portarglielo in dono. Sperando di farlo guarire Giovanna chiede a Federigo questo prezioso regalo. Purtroppo però Federigo, che è molto povero, non sapendo cosa offrire per pranzo alla sua amata, ha fatto uccidere il prezioso falcone pur di onorarla con un cibo degno. Intanto il bambino muore e i fratelli di Giovanna le impongono di risposarsi. La donna pensa al grande dono fattole da quell'uomo che l'aveva sempre amata e così decide di sposare Federigo. I due vissero una lunga vita insieme.
Spazio
La vicenda si svolge in Toscana e più precisamente a Firenze. Nella prima parte della novella, infatti, Federigo e Giovanna vivono a Firenze ma poi egli si sposta a Campi (piccolo villaggio vicino Firenze) poiché è diventato povero. Poco dopo anche Giovanna si sposterà a Campi poiché è vedova e come ogni estate va in campagna. Nè Firenze e nè la campagna sono descritti poiché appare superfluo per lo svolgimento della storia.
Tempo
Federigo degli Alberighi è la nona novella della quinta giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio, pubblicato, secondo le diverse ricostruzioni, tra il 1349 e il 1353.
All’interno della novella non ci sono indicazioni temporali tali da descrivere il lasso di tempo impiegato dalla vicenda per svolgersi, ma vi sono alcune locuzioni che segnalano lo scorrere del tempo.
Non è neppure specificato il contesto storico nel quale si sviluppa la narrazione, ma è deducibile dal testo che i personaggi operino nel periodo medievale.
L'ordine cronologico degli avvenimenti della storia è uguale all'ordine cronologico proposto dal romanzo, infatti non sono presenti anticipazioni o retrospezioni.
Personaggi
Federigo degli Alberighi. Monna Giovanna. Il figlio della donna. I fratelli di Monna Giovanna.
Temi
Il tema sottostante all’intera novella è il passaggio, epocale, del potere economico e morale dall’aristocrazia alla borghesia mercantile che prende piede nell’Italia comunale del Trecento e che Boccaccio tratta in tutto il Decameron. L’amor cortese di Federigo, romantico e folle, non trova spazio nei valori incarnati da Giovanna e la sua famiglia, portando l’eroe alla bancarotta e l’isolamento.
Il lieto fine è consentito solo da un ritorno alla razionalità amorosa che si conclude nel matrimonio, esito finale del corteggiamento borghese che quello cortese non prevedeva. Boccaccio fotografa quindi in questa novella, sotto il toccante intreccio amoroso, l’evoluzione sociale, storica e morale della società del XIV secolo.
Lingua e stile
La lingua utilizzata dal narratore di I grado, Boccaccio, è sempre controllata ed elegante, al fine di dare un maggiore ordine all’opera, mentre il linguaggio interno ad ogni novella subisce delle variazioni a seconda del ceto sociale che racconta. È però comune a molte delle novelle la struttura ipotattica di stampo prettamente ciceroniano, con il verbo in posizione finale e una proposizione principale a cui sono legate diverse subordinate. La focalizzazione utilizzata è quella esterna, poiché a quel tempo non si hanno ancora gli strumenti necessari allo sviluppo di una focalizzazione interna.
Narratore
Il narratore è esterno alla vicenda
Sono presenti più narratori
La focalizzazione di questo racconto è 0, perchè il narratore ha la stessa conoscenza di luoghi e fatti dei personaggi
Non sono presenti interventi espliciti del narratore
Messaggio
Il messaggio di questa novella ruota intorno all'amore cortese e ai suoi principi di magnanimità e liberalità (spendere per gli altri). Come si è visto, però, seguendo ideali troppo elevati e dunque spendere a dismisura, porta a perdere di vista la concretezza della vita e avviandoci all'auto-distruzione. Qui Boccaccio concilia i valori del mondo cortese con il dono della "masserizia", capacità di amministrare i beni con prudenza. Questa è una dote propria del mondo borghese ed anche questa va però usata con misura per non farla diventare avarizia. Pertanto questi due mondi possono fondersi facendo risaltare gli aspetti migliori di entrambi in un perfetto equilibrio.
Fine.
Marilù AnselmiMiriam Colamonaco Elena Rreshka