Hegel, Nietzsche e Schopenhauer
Pensieri filosofici a confronto
Hegel
Schopenhauer
Nietzsche
Il sistema hegeliano
E' il sistema attraverso il quale Hegel tentò di raggiungere un sapere assoluto. Egli divise il suo sistema in tre tesi:- la risoluzione del finito nell'infinito; - identità tra ragione e realtà; -la filosofia può solo vedere come stanno le cose della realtà. A questo sistema si contrappongono i pensieri di Nietzsche e Schopenhauer.
Il concetto della realtà
Hegel credeva che la realtà fosse un unico organismo (infinito) dove le sostanze contenute in esso (finite) ne sono una manifestazione. Questo pensiero hegeliano è una forma di monismo panteistico.Nietzsche e Schopenhauer invece credevano che la realtà fosse fondata grazie alla volontà, con la differenza che in Nietzsche viene più evidenziato questo concetto mediante il nichilismo ed il pessimismo affermativo, mentre in Schopenhauer viene evidenziato attraverso l'ascesi e la noluntas. Quest'ultimo sostiene che l'essere umano non può fare a meno di interrogarsi sulla realtà (infatti l'uomo è visto come un "animale metafisico", il quale è portato a stupirsi della propria esistenza e ad interrogarsi sull'esistenza della vita umana).
La razionalità
Hegel sosteneva la corrispondenza tra realtà e ragione, la quale è spiegata nella celebre frase "ciò che è razionale è reale, e ciò che è reale è razionale". La ragione è l'unica forma che può esistere nella realtà mentre la caratteristica della realtà è quella di non essere caotica e disordinata ma ha un ordine razionale preciso. Nietzsche critica la filosofia hegeliana perché giustifica ogni periodo storico in quanto quest'ultimo è frutto necessario di un processo razionale e positivo. Per Schopenhauer la realtà è essenzialmente irrazionalità ed il principio reale dietro le apparenze del mondo è una cieca volontà irrazionale (si parla di "irrazionalismo metafisico").
Concezione della filosofia
Per Hegel la filosofia deve accettare la realtà osservandola e studiandola mediante le esperienze che si fanno con la realtà e dimostrare che è razionale come sostiene la seconda tesi. Quindi la filosofia ha una funzione giustificatrice perché giustifica ciò che esiste, ciò che facciamo e il perché. Per Nietzsche, la filosofia viene scardinata per quanto riguarda la fiducia nella ragione dal momento che l'Io si rivela una costruzione artificiale e debole o un modo per mascherare desideri nascosti. Per Schopenhauer, la filosofia è identificabile con il pessimismo cosmico (in cui la volontà è caratterizzata dal desiderio che porta l'uomo a provare dolore nel momento in cui viene a mancare l'oggetto desiderato).
Altre differenze tra i tre filosofi....
...oltre quelle riconosciute nel sistema hegeliano
La volontà
Per Hegel la volontà è una manifestazione dello spirito e, in quanto tale, ne condivide l’essenza, ossia la libertà; Per Nietzsche, la volontà è l'energia primordiale creatrice che si manifesta nella dissipazione della forza producendo nuovi valori. Il suo scopo principale è quello di mirare all'auto-superamento (ecco la figura del Superuomo già annunciata precedentemente da Zarathustra); Con l'espressione "volontà di vivere", Schopenhauer indica il noumeno del mondo, ossia l'essenza nascosta non solo dell'uomo, ma dell'intero universo. La volontà di vivere è la sostanza intima di ogni cosa, è quella "cosa in sé" che rappresenta la vera realtà o essenza del mondo, la quale produce noia e sofferenza.
La morale
La morale secondo Hegel è caratterizzata dalla separazione tra il soggetto che deve agire e il bene che deve essere realizzato.La morale in Nietzsche viene suddivisa in morale dei signori (che incarna le aristocrazie del mondo classico, esalta la forza e i valori vitali, e consiste nel superamento dei propri limiti) e morale degli schiavi (la quale prospettiva è incarnata dal cristianesimo e che consiste nel risentimento dei deboli nei confronti dei potenti). La morale sostenuta da Schopenhauer implica maggiore impegno nel mondo a favore del prossimo. Essa si concretizza in due virtù: la giustizia (la quale ha un carattere negativo e che consiste nel non fare del male) e la carità (che ha un carattere negativo e che consiste nel fare del bene al prossimo).
La storia
Hegel sostiene che la ragione governi il mondo, e che quindi anche la storia universale debba essersi svolta in modo razionale. Secondo Nietzsche, la storia va valutata in base alle conseguenze che produce sulla vita (è da respingere quando soffoca la vita ostacolando l'azione e da accogliere quando si mette al servizio della vita e dell'azione). Secondo Schopenhauer, la storia è il ripetersi dell'identico (quindi è monotona) tanto da negare il progresso. Schopenhauer con ciò, incentra il suo pensiero in quello che è il pessimismo storico.
Grazie per la visione!
Filosofi a confronto
Erika Lauria
Created on May 27, 2023
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Transcript
Hegel, Nietzsche e Schopenhauer
Pensieri filosofici a confronto
Hegel
Schopenhauer
Nietzsche
Il sistema hegeliano
E' il sistema attraverso il quale Hegel tentò di raggiungere un sapere assoluto. Egli divise il suo sistema in tre tesi:- la risoluzione del finito nell'infinito; - identità tra ragione e realtà; -la filosofia può solo vedere come stanno le cose della realtà. A questo sistema si contrappongono i pensieri di Nietzsche e Schopenhauer.
Il concetto della realtà
Hegel credeva che la realtà fosse un unico organismo (infinito) dove le sostanze contenute in esso (finite) ne sono una manifestazione. Questo pensiero hegeliano è una forma di monismo panteistico.Nietzsche e Schopenhauer invece credevano che la realtà fosse fondata grazie alla volontà, con la differenza che in Nietzsche viene più evidenziato questo concetto mediante il nichilismo ed il pessimismo affermativo, mentre in Schopenhauer viene evidenziato attraverso l'ascesi e la noluntas. Quest'ultimo sostiene che l'essere umano non può fare a meno di interrogarsi sulla realtà (infatti l'uomo è visto come un "animale metafisico", il quale è portato a stupirsi della propria esistenza e ad interrogarsi sull'esistenza della vita umana).
La razionalità
Hegel sosteneva la corrispondenza tra realtà e ragione, la quale è spiegata nella celebre frase "ciò che è razionale è reale, e ciò che è reale è razionale". La ragione è l'unica forma che può esistere nella realtà mentre la caratteristica della realtà è quella di non essere caotica e disordinata ma ha un ordine razionale preciso. Nietzsche critica la filosofia hegeliana perché giustifica ogni periodo storico in quanto quest'ultimo è frutto necessario di un processo razionale e positivo. Per Schopenhauer la realtà è essenzialmente irrazionalità ed il principio reale dietro le apparenze del mondo è una cieca volontà irrazionale (si parla di "irrazionalismo metafisico").
Concezione della filosofia
Per Hegel la filosofia deve accettare la realtà osservandola e studiandola mediante le esperienze che si fanno con la realtà e dimostrare che è razionale come sostiene la seconda tesi. Quindi la filosofia ha una funzione giustificatrice perché giustifica ciò che esiste, ciò che facciamo e il perché. Per Nietzsche, la filosofia viene scardinata per quanto riguarda la fiducia nella ragione dal momento che l'Io si rivela una costruzione artificiale e debole o un modo per mascherare desideri nascosti. Per Schopenhauer, la filosofia è identificabile con il pessimismo cosmico (in cui la volontà è caratterizzata dal desiderio che porta l'uomo a provare dolore nel momento in cui viene a mancare l'oggetto desiderato).
Altre differenze tra i tre filosofi....
...oltre quelle riconosciute nel sistema hegeliano
La volontà
Per Hegel la volontà è una manifestazione dello spirito e, in quanto tale, ne condivide l’essenza, ossia la libertà; Per Nietzsche, la volontà è l'energia primordiale creatrice che si manifesta nella dissipazione della forza producendo nuovi valori. Il suo scopo principale è quello di mirare all'auto-superamento (ecco la figura del Superuomo già annunciata precedentemente da Zarathustra); Con l'espressione "volontà di vivere", Schopenhauer indica il noumeno del mondo, ossia l'essenza nascosta non solo dell'uomo, ma dell'intero universo. La volontà di vivere è la sostanza intima di ogni cosa, è quella "cosa in sé" che rappresenta la vera realtà o essenza del mondo, la quale produce noia e sofferenza.
La morale
La morale secondo Hegel è caratterizzata dalla separazione tra il soggetto che deve agire e il bene che deve essere realizzato.La morale in Nietzsche viene suddivisa in morale dei signori (che incarna le aristocrazie del mondo classico, esalta la forza e i valori vitali, e consiste nel superamento dei propri limiti) e morale degli schiavi (la quale prospettiva è incarnata dal cristianesimo e che consiste nel risentimento dei deboli nei confronti dei potenti). La morale sostenuta da Schopenhauer implica maggiore impegno nel mondo a favore del prossimo. Essa si concretizza in due virtù: la giustizia (la quale ha un carattere negativo e che consiste nel non fare del male) e la carità (che ha un carattere negativo e che consiste nel fare del bene al prossimo).
La storia
Hegel sostiene che la ragione governi il mondo, e che quindi anche la storia universale debba essersi svolta in modo razionale. Secondo Nietzsche, la storia va valutata in base alle conseguenze che produce sulla vita (è da respingere quando soffoca la vita ostacolando l'azione e da accogliere quando si mette al servizio della vita e dell'azione). Secondo Schopenhauer, la storia è il ripetersi dell'identico (quindi è monotona) tanto da negare il progresso. Schopenhauer con ciò, incentra il suo pensiero in quello che è il pessimismo storico.
Grazie per la visione!