Follia: malattia o genialità?
Introduzione
Molti dei "folli" sono uomini che noi oggi studiamo sui libri di storia, di arte, di letteratura, come "artisti" o "geni". Perché esiste un limite, un confine sottile e a volte invisibile tra follia e genialità, e i geni sono coloro che vivono proprio su quel confine, facendo della loro follia la loro forza.
Luigi Pirandello
La follia è uno dei temi principali delle opere pirandelliane, tema che rappresenta il rapporto tra follia e realtà. Essa viene considerato come unico momento della libertà individuale. Nelle sue opere possiamo riconoscere alcuni temi ricorrenti che di volta in volta vengono approfonditi in forme diverse: nella vita tutto cambia continuamente, compreso l’uomo;
L'”io" non esiste: esiste una “maschera” che l’individuo impone a sé stesso e altre maschere che la società, in particolare la famiglia e l’ambiente di lavoro, gli fa indossare;
Quando l’uomo diventa consapevole di tutte le maschere che è costretto ad indossare entra in una condizione di smarrimento, solitudine e dolore profondo. Le uniche vie di fuga da questo stato doloroso sono l’immaginazione e la follia.
"Enrico IV"
Il protagonista della commedia "Enrico IV" scritta da Pirandello nel 1921, è un uomo che, divenuto pazzo cadendo da cavallo durante una recita cavalleresca, ha creduto per anni di essere il re Enrico IV che stava interpretando al momento dell’incidente; una volta guarito, all’insaputa di tutti, ha preferito tuttavia continuare nella finzione per goderne ancora a lungo i privilegi. Rivela infine l’inganno, ma, per avere ucciso in un momento d’ira il rivale in amore, è costretto a ritornare nei panni del folle per non essere condannato.
Franz Marc, Il cavaliere azzurro
La follia, vera o supposta, del protagonista crea un ordine diverso della realtà, permette che si sviluppi un intreccio vero e però alternativo a quello del mondo reale, sottratto alle regole della società umana.
L’opera è forse l’estremo punto d’arrivo della riflessione pirandelliana: nel “gioco delle parti” la vita civile assegna ad ogni individuo una forma, un destino, una “maschera” immutabile di cui non è possibile liberarsi, pena l’esclusione dalla vita stessa. La follia, talvolta, è solo una normalità che non riusciamo ad inquadrare, ma che sogniamo di raggiungere. Solo mettendo un freno alla nostra smania di piacere a tutti i costi, solo risolvendo questa nevrosi che ci attanaglia potremmo scegliere liberamente chi essere.
Vasilij Vasil'evič Kandinskij, Il cavaliere azzurro
"The picture of Dorian Gray"
Now, we’ll talk about one of the most important novels by Oscar Wilde: The Picture of Dorian Gray.
The Picture of Dorian Gray is about an artist, Basil Hallward, who decided to paint Dorian Gray. While Dorian Gray was painted, he wanted eternal youth, so the signs of age, experience and vice appear only in the portrait.
When the painter sees the corrupted images of the portrait, Dorian wants to free himself of the portrait but he mysteriously kills himself and the picture returns to its original purity.
Talking about art, the biggest exponent of the folly in the art is Salvador Dalì.
Salvador Dalì, Metamorfosi di Narciso
"Avida Dollars"
Salvador Dalì è una delle figure più eccentriche del mondo dell’arte, senza dubbio, un vero genio. È difficile classificarlo o confrontarlo con altri artisti. Un’eredità artistica tramite la quale riuscì a esprimere le sue allucinazioni e i suoi sogni attraverso il linguaggio visivo. Dalì utilizzava la tecnica psicoanalitica della libera associazione per catturare sulla tela il contenuto del suo inconscio. Scomponeva la realtà o addirittura la deformava. Proiettava catarsi personale, metamorfosi ed evocava il caos. Genio o folle? Indubbiamente fu geniale, anche se sicuramente eccentrico.
"Le fou"
La vie de Vincent Van Gogh est un roman épique qui se déroule à Arles, où il peint ses meilleurs tableaux dans un état d’exaltation. Dans ses tableaux, on peut voir que Van Gogh a mis en place une symbolique des coulers: le rouge et le vert représentent les passion humaines, le jaune est représentatif de l’amour, de la foi, del’espoir et de la vie, le bleu évoque l’infini, le noir montrer son angoisse.
Il le traitait de fou, de malade, mais c’était simplement un génie de l’art… mais Van Gogh aurait eu une maladie mentale.
Vincent Van Gogh, Autoritratto
Il sistema nervoso e la schizofrenia
Nel corso della storia le spiegazioni e gli atteggiamenti relativi alle malattie mentali hanno subito diversi cambiamenti. Le malattie mentali pur manifestandosi in diversi modi, hanno tutte origine da malfunzionamenti del sistema nervoso.
La schizofrenia: Secondo la psichiatria fenomenologica, un tratto importante di questo disturbo è la scissione tra l’Io e il corpo; infatti lo schizofrenico tende a decorporeizzarsi, per cercare di tenere il mondo reale lontano, sentito come una minaccia per la propria identità.
Igor Eugen Prokop, Riprogettazione del sistema nervoso umano
Il genio dei numeri
Tra i matematici più brillanti e originali del '900 possiamo ricordare John Nash, che ha rivoluzionato l'economia con i suoi studi di matematica applicata alla teoria dei giochi, vincendo il premio Nobel per l'economia nel 1994 per la scoperta degli equilibri non cooperativi, oggi noti come "equilibri di Nash" per cui nessun partecipante ha interesse a modificare la sua scelta. Egli trovò soluzioni incredibilmente eleganti a problemi complessi, come quelli legati all'immersione delle varietà algebriche o alle equazioni differenziali paraboliche.
La teoria dei giochi
Nei giochi non cooperativi i partecipanti sono in concorrenza tra loro e non possono stipulare accordi. Questo significa che ognuno segue lo scopo di perseguire la strategia più vantaggiosa per lui. Di fatto, ogni partecipante cerca di vincere, ovvero massimizzare la propria vincita. In termini matematici ogni scelta del partecipante che porta ad un risultato (vincita) è una regola (o funzione di pagamenti). Ogni partecipante ha la possibilità di effettuare un numero finito (o infinito) di azioni che determinano una vincita. Il risultato del gioco è influenzato dalle scelte prese da ogni singolo giocatore, anche in funzione delle scelte compiute dagli altri.
Paul Cézanne, I giocatori di carte
"Il romantico folle"
Robert Schumann venne ritenuto folle sia dal punto di vista medico che dal punto di vista musicale, perché anche lui, come tutti gli altri artisti ritenuti folli, fu un genio della musica.
Pierre-Auguste Renoir, Donna al pianoforte
La follia di Hitler
Quando la visione del genio “folle” degenera in atteggiamenti negativi di esaltazione individuale e poi collettiva, e quindi patologici, si ha una negazione irrazionale della realtà stessa che spesso sfocia in aggressività, sopraffazione, negazione di diritti e distruzione. Basti pensare alla figura di Hitler, un folle che ha compiuto dei veri e propri crimini contro l’umanità e che, nella sua follia, ha pianificato il genocidio dell’intero popolo ebreo.
Tra le varie etnie giudicate da loro inferiori, Hitler si scagliò principalmente su quella ebraica: in quanto popolo senza una patria, erano accusati di corrompere e di sfruttare le persone e i territori che li ospitavano; inoltre, egli accusava gli ebrei di essere anche la causa della crisi finanziaria della Germania, perché era convinto che essi controllassero l’economia con l'obiettivo di arricchirsi a scapito del Paese.
Edvard Munch, L'urlo
L'Auschwitz africano
Il campo di Shark Island è molto chiaramente connesso con i Vernichtungslager del regime nazista. In entrambi i casi i prigionieri venivano raccolti da posti lontani e spediti tramite ferrovia su vagoni per bestiame chiamati “transport” verso destinazioni remote, dove erano sistematicamente sterminati. Le grandi uccisioni industriali di Auschwitz e degli altri campi erano ancora da programmare, ma l’idea di segregare le persone e di ucciderle nel più breve tempo possibile nacque probabilmente su Shark Island.
Jacob Lawrence, I costruttori
La Namibia
La Namibia si affaccia largamente sull’Oceano Atlantico tra le foci dei fiumi Cunene e Orange; i suoi confini quasi sempre rettilinei lo separano a nord dall’Angola, a sud dal Sudafrica, a est da quest’ultimo paese seguito poi dal Botswana, mentre a nord-est un lungo saliente, detto “Dito di Caprivi”, stretto fra Angola e Zambia a nord e Botswana a sud, prolunga il territorio della Namibia: fino a raggiungere quello dello Zimbabwe.
Salvador Dalì, L'enigma del desiderio
La struttura produttiva è molto fragile poiché si concentra in pochi settori e di proprietà della sola componente bianca della popolazione; le principali attività riguardano l’allevamento dei bovini e delle pecore karakul, in via d’estinzione. Le produzioni destinate al consumo locale sono costituite da ortaggi, frutta e mais. Il settore industriale è modesto e riguarda soprattutto la lavorazione dei prodotti agricoli e alcuni impianti per la prima lavorazione dei minerali.
Salvador Dalì, L'enigma del desiderio
Il petrolio
Il petrolio è una miscela di idrocarburi, derivata dalla decomposizione di sostanze organiche, ed è una fonte di energia non rinnovabile.
Il petrolio si trova in giacimenti nel sottosuolo; si procede dunque a: prospezione, prelievo di campioni, trivellazione.
Alberto Burri, Rosso plastica
Un'iniezione di follia
Si deve ricordare che il vero atleta è colui che riesce a migliorare attraverso il sacrificio, la fatica e l’umiltà, senza prendere “scorciatoie” che prima o poi lo condurranno in un vicolo cieco. Il doping perciò diventa un fatto di coscienza personale: se lo si sceglie, si diventa interamente responsabile del proprio fallimento interiore, come persona e come atleta.
Jackson Pollock, Number 27
Vita degna di essere vissuta?
All’interno della religione cristiana, la vita e la sua dignità sono valori intrascendibili, quindi vanno al di là di certi ordini e limiti. Ecco perché la chiesa dice di NO all’accanimento teraupetico, all’eutanasia e all’aborto.
Keith Haring, L'albero della vita
Un artista può essere molto talentuoso, ma la “follia” lo renderà unico: perché con la sua opera dà la possibilità a tutti di scavare in quei meandri in cui di solito non ci inoltriamo.
‘Non ci fu mai grande ingegno senza un pizzico di follia.’
- Aristotele
Elaborato a cura di Vitale Alina Classe III sez. A a.s. 2022/2023 I.C. "Costantini" - San Paolo Belsito
FOLLIA: Malattia o Genialità?
Alina Vitale
Created on May 26, 2023
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Follia: malattia o genialità?
Introduzione
Molti dei "folli" sono uomini che noi oggi studiamo sui libri di storia, di arte, di letteratura, come "artisti" o "geni". Perché esiste un limite, un confine sottile e a volte invisibile tra follia e genialità, e i geni sono coloro che vivono proprio su quel confine, facendo della loro follia la loro forza.
Luigi Pirandello
La follia è uno dei temi principali delle opere pirandelliane, tema che rappresenta il rapporto tra follia e realtà. Essa viene considerato come unico momento della libertà individuale. Nelle sue opere possiamo riconoscere alcuni temi ricorrenti che di volta in volta vengono approfonditi in forme diverse: nella vita tutto cambia continuamente, compreso l’uomo; L'”io" non esiste: esiste una “maschera” che l’individuo impone a sé stesso e altre maschere che la società, in particolare la famiglia e l’ambiente di lavoro, gli fa indossare; Quando l’uomo diventa consapevole di tutte le maschere che è costretto ad indossare entra in una condizione di smarrimento, solitudine e dolore profondo. Le uniche vie di fuga da questo stato doloroso sono l’immaginazione e la follia.
"Enrico IV"
Il protagonista della commedia "Enrico IV" scritta da Pirandello nel 1921, è un uomo che, divenuto pazzo cadendo da cavallo durante una recita cavalleresca, ha creduto per anni di essere il re Enrico IV che stava interpretando al momento dell’incidente; una volta guarito, all’insaputa di tutti, ha preferito tuttavia continuare nella finzione per goderne ancora a lungo i privilegi. Rivela infine l’inganno, ma, per avere ucciso in un momento d’ira il rivale in amore, è costretto a ritornare nei panni del folle per non essere condannato.
Franz Marc, Il cavaliere azzurro
La follia, vera o supposta, del protagonista crea un ordine diverso della realtà, permette che si sviluppi un intreccio vero e però alternativo a quello del mondo reale, sottratto alle regole della società umana. L’opera è forse l’estremo punto d’arrivo della riflessione pirandelliana: nel “gioco delle parti” la vita civile assegna ad ogni individuo una forma, un destino, una “maschera” immutabile di cui non è possibile liberarsi, pena l’esclusione dalla vita stessa. La follia, talvolta, è solo una normalità che non riusciamo ad inquadrare, ma che sogniamo di raggiungere. Solo mettendo un freno alla nostra smania di piacere a tutti i costi, solo risolvendo questa nevrosi che ci attanaglia potremmo scegliere liberamente chi essere.
Vasilij Vasil'evič Kandinskij, Il cavaliere azzurro
"The picture of Dorian Gray"
Now, we’ll talk about one of the most important novels by Oscar Wilde: The Picture of Dorian Gray. The Picture of Dorian Gray is about an artist, Basil Hallward, who decided to paint Dorian Gray. While Dorian Gray was painted, he wanted eternal youth, so the signs of age, experience and vice appear only in the portrait. When the painter sees the corrupted images of the portrait, Dorian wants to free himself of the portrait but he mysteriously kills himself and the picture returns to its original purity. Talking about art, the biggest exponent of the folly in the art is Salvador Dalì.
Salvador Dalì, Metamorfosi di Narciso
"Avida Dollars"
Salvador Dalì è una delle figure più eccentriche del mondo dell’arte, senza dubbio, un vero genio. È difficile classificarlo o confrontarlo con altri artisti. Un’eredità artistica tramite la quale riuscì a esprimere le sue allucinazioni e i suoi sogni attraverso il linguaggio visivo. Dalì utilizzava la tecnica psicoanalitica della libera associazione per catturare sulla tela il contenuto del suo inconscio. Scomponeva la realtà o addirittura la deformava. Proiettava catarsi personale, metamorfosi ed evocava il caos. Genio o folle? Indubbiamente fu geniale, anche se sicuramente eccentrico.
"Le fou"
La vie de Vincent Van Gogh est un roman épique qui se déroule à Arles, où il peint ses meilleurs tableaux dans un état d’exaltation. Dans ses tableaux, on peut voir que Van Gogh a mis en place une symbolique des coulers: le rouge et le vert représentent les passion humaines, le jaune est représentatif de l’amour, de la foi, del’espoir et de la vie, le bleu évoque l’infini, le noir montrer son angoisse. Il le traitait de fou, de malade, mais c’était simplement un génie de l’art… mais Van Gogh aurait eu une maladie mentale.
Vincent Van Gogh, Autoritratto
Il sistema nervoso e la schizofrenia
Nel corso della storia le spiegazioni e gli atteggiamenti relativi alle malattie mentali hanno subito diversi cambiamenti. Le malattie mentali pur manifestandosi in diversi modi, hanno tutte origine da malfunzionamenti del sistema nervoso. La schizofrenia: Secondo la psichiatria fenomenologica, un tratto importante di questo disturbo è la scissione tra l’Io e il corpo; infatti lo schizofrenico tende a decorporeizzarsi, per cercare di tenere il mondo reale lontano, sentito come una minaccia per la propria identità.
Igor Eugen Prokop, Riprogettazione del sistema nervoso umano
Il genio dei numeri
Tra i matematici più brillanti e originali del '900 possiamo ricordare John Nash, che ha rivoluzionato l'economia con i suoi studi di matematica applicata alla teoria dei giochi, vincendo il premio Nobel per l'economia nel 1994 per la scoperta degli equilibri non cooperativi, oggi noti come "equilibri di Nash" per cui nessun partecipante ha interesse a modificare la sua scelta. Egli trovò soluzioni incredibilmente eleganti a problemi complessi, come quelli legati all'immersione delle varietà algebriche o alle equazioni differenziali paraboliche.
La teoria dei giochi
Nei giochi non cooperativi i partecipanti sono in concorrenza tra loro e non possono stipulare accordi. Questo significa che ognuno segue lo scopo di perseguire la strategia più vantaggiosa per lui. Di fatto, ogni partecipante cerca di vincere, ovvero massimizzare la propria vincita. In termini matematici ogni scelta del partecipante che porta ad un risultato (vincita) è una regola (o funzione di pagamenti). Ogni partecipante ha la possibilità di effettuare un numero finito (o infinito) di azioni che determinano una vincita. Il risultato del gioco è influenzato dalle scelte prese da ogni singolo giocatore, anche in funzione delle scelte compiute dagli altri.
Paul Cézanne, I giocatori di carte
"Il romantico folle"
Robert Schumann venne ritenuto folle sia dal punto di vista medico che dal punto di vista musicale, perché anche lui, come tutti gli altri artisti ritenuti folli, fu un genio della musica.
Pierre-Auguste Renoir, Donna al pianoforte
La follia di Hitler
Quando la visione del genio “folle” degenera in atteggiamenti negativi di esaltazione individuale e poi collettiva, e quindi patologici, si ha una negazione irrazionale della realtà stessa che spesso sfocia in aggressività, sopraffazione, negazione di diritti e distruzione. Basti pensare alla figura di Hitler, un folle che ha compiuto dei veri e propri crimini contro l’umanità e che, nella sua follia, ha pianificato il genocidio dell’intero popolo ebreo.
Tra le varie etnie giudicate da loro inferiori, Hitler si scagliò principalmente su quella ebraica: in quanto popolo senza una patria, erano accusati di corrompere e di sfruttare le persone e i territori che li ospitavano; inoltre, egli accusava gli ebrei di essere anche la causa della crisi finanziaria della Germania, perché era convinto che essi controllassero l’economia con l'obiettivo di arricchirsi a scapito del Paese.
Edvard Munch, L'urlo
L'Auschwitz africano
Il campo di Shark Island è molto chiaramente connesso con i Vernichtungslager del regime nazista. In entrambi i casi i prigionieri venivano raccolti da posti lontani e spediti tramite ferrovia su vagoni per bestiame chiamati “transport” verso destinazioni remote, dove erano sistematicamente sterminati. Le grandi uccisioni industriali di Auschwitz e degli altri campi erano ancora da programmare, ma l’idea di segregare le persone e di ucciderle nel più breve tempo possibile nacque probabilmente su Shark Island.
Jacob Lawrence, I costruttori
La Namibia
La Namibia si affaccia largamente sull’Oceano Atlantico tra le foci dei fiumi Cunene e Orange; i suoi confini quasi sempre rettilinei lo separano a nord dall’Angola, a sud dal Sudafrica, a est da quest’ultimo paese seguito poi dal Botswana, mentre a nord-est un lungo saliente, detto “Dito di Caprivi”, stretto fra Angola e Zambia a nord e Botswana a sud, prolunga il territorio della Namibia: fino a raggiungere quello dello Zimbabwe.
Salvador Dalì, L'enigma del desiderio
La struttura produttiva è molto fragile poiché si concentra in pochi settori e di proprietà della sola componente bianca della popolazione; le principali attività riguardano l’allevamento dei bovini e delle pecore karakul, in via d’estinzione. Le produzioni destinate al consumo locale sono costituite da ortaggi, frutta e mais. Il settore industriale è modesto e riguarda soprattutto la lavorazione dei prodotti agricoli e alcuni impianti per la prima lavorazione dei minerali.
Salvador Dalì, L'enigma del desiderio
Il petrolio
Il petrolio è una miscela di idrocarburi, derivata dalla decomposizione di sostanze organiche, ed è una fonte di energia non rinnovabile. Il petrolio si trova in giacimenti nel sottosuolo; si procede dunque a: prospezione, prelievo di campioni, trivellazione.
Alberto Burri, Rosso plastica
Un'iniezione di follia
Si deve ricordare che il vero atleta è colui che riesce a migliorare attraverso il sacrificio, la fatica e l’umiltà, senza prendere “scorciatoie” che prima o poi lo condurranno in un vicolo cieco. Il doping perciò diventa un fatto di coscienza personale: se lo si sceglie, si diventa interamente responsabile del proprio fallimento interiore, come persona e come atleta.
Jackson Pollock, Number 27
Vita degna di essere vissuta?
All’interno della religione cristiana, la vita e la sua dignità sono valori intrascendibili, quindi vanno al di là di certi ordini e limiti. Ecco perché la chiesa dice di NO all’accanimento teraupetico, all’eutanasia e all’aborto.
Keith Haring, L'albero della vita
Un artista può essere molto talentuoso, ma la “follia” lo renderà unico: perché con la sua opera dà la possibilità a tutti di scavare in quei meandri in cui di solito non ci inoltriamo.
‘Non ci fu mai grande ingegno senza un pizzico di follia.’
- Aristotele
Elaborato a cura di Vitale Alina Classe III sez. A a.s. 2022/2023 I.C. "Costantini" - San Paolo Belsito