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PALAZZO COMITINI
Giulia Catania
Created on May 26, 2023
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Transcript
PALAZZO COMITINI
Via Maqueda, 100 Palermo PA
" La divulgazione della conoscenza è lo stimolo che attiva riflessioni e riporta i valori della storia."
Il palazzo apparteneva ai Gravina, approdò in Sicilia alla fine del XIV secolo con Giacomo Gravina, segretario di re Martino e Signore di Palagonia. La casata acquisì il cognome Cruyllas, e lo mantenne per tre secoli, quando Girolamo Gravina nel 1531 sposò Contessina Moncada Cruyllas, ultima erede di una famiglia di origine spagnola. La famiglia si divise in molti rami, di cui i principali e principeschi erano: Palagonia, Ramacca, Comitini e Montevago.
PALAZZO COMITINI
E' uno scrigno che custodisce una porzione importante di storia della città di Palermo. L'edificio venne edificato tra il 1766 il 1781 dall'architetto Nicolò Palma per volere di gravina e il principe dei Comitini.
IL PROSPETTO
Il suo prospetto è tardobarocco, caratterizzato da due portali incastonati fra due colonne in marmo grigio di billiemi, il suo piano nobile, visitabile, è arricchito esternamente da balconi con inferriate “a petto d’oca” e finestre con timpani alternativamente triangolari e curvilinei e decorazioni con riccioli e ghirlande.
INTERNI
Entrando troveremo un cortile sorretto da doppie colonne, scenografico è lo scalone d’ingresso seicentesco in marmo ogliastro, in parte chiuso da una vetrata liberty.
- Sala delle armi, paesaggi primaverili, vasi di pianti e fiori, finestre su giardini irreali, illusioni prospettiche, un gioco di trompe l’oeil, che coinvolge le pareti e la volta a botte.
- Sala Gialla, che separa gli ambienti privati del palazzo da quelli di rappresentanza.
- La Sala Verde scintilla di una preziosa consolle e di una vertiginosa specchiera impreziosita ai lati dai ritratti dei Baroni Malvica.
- La Sala Rossa sono presenti i ritratti del duca e della duchessa di Reitano.
- La Sala Sciascia, dove si riuniva la Giunta della Provincia regionale di Palermo.
LA SALA MARTORANA
Infine la Sala Martorana, l'antico salone delle feste, trionfo dell'ultimo barocco e tripudio di sacro e profano, impreziosita da specchi, maioliche, due lampadari in vetro di Murano e dodici sovrapporte di ispirazione biblica e mitologica.
Le Stanze Segrete
si trovano gli appartamenti privati: la camera da letto e due boudoirs adiacenti, detti anche "stanze dei piatti". Due preziosi scrigni del Rococò palermitano che presentano sulle pareti piccoli specchi di Murano incisi.