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Tutto quello che non avevo capito-LIA LEVI
Marta Amoroso
Created on May 26, 2023
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Transcript
Lia Levi
TUTTO QUELLO CHE NON AVEVO CAPITO
INTRODUZIONE ALL'AUTRICE
Lia Levi è nata a Pisa il 9 novembre 1924, da una famiglia piemontese. E' famosa per essere una scrittrice sopravvissuta alle persecuzioni naziste della seconda guerra mondiale. Infatti la madre aveva nascosto lei e le sorelle in un collegio cristiano. Dopo la guerra ha scritto il suo primo libro,"Una Bambina e Basta", con il quale nel 1994 ha vinto il premio Elsa Morante Opera Prima. Altre sue opere sono: "Tutto quello che non avevo capito", "Per un biglietto del cinema in più", "la portinaia Apollonia", "Questa sera è già domani" e "Il giorno della memoria raccontato ai miei nipoti".
ANALISI DELLE CIRCOSTANZE
Il 4 giugno 1944, Roma, grazie alle truppe Americane, era stata riportata alla vita, ma molte famiglie erano ancora a corto di beni, come acqua, cibo, soldi e lavoro.
CICITAZIONE
"Ero finalmente diventata Una bambina e basta! Basta con persecuzioni, fughe e travestimenti: Ero una bambina libera che poteva spalancare le braccia verso un cielo libero".
I PERSONAGGI
- La banda di Bruno o soprannominato "Bruto", i bulli della vecchia scuola;
- Fiorella, la migliore amica che è stata costretta a ripararsi in campagna, perciò perde un anno di scuola. Con lei Lia va alla ricerca di Lorenzo e vive molte avventure;
- Elisa, la sorella di Fiorella;
- Annina;
- Lo zio Alfredo;
- Corrado Zamperini, un compagno con un debole per Lia;
- Gli Scout, un gruppo a cui Lia, Fiorella e Gabrì avevano preso parte;
- Erika, un' altra grande amica di Lia.
- LIA LEVI (è la protagonista);
- I genitori;
- le due sorelle: Gabriella (detta Gabrì) e Vera;
- Le nonne;
- Gli istruttori: le due insegnanti (la Bersanetti e la Lampariello) e il Rabbino;
- Lorenzo: l'amore tanto cercato
Ecco cosa mancava nel concreto (tranne per qualche ora al giorno): 1. Gas 2. Cibo 3. Corrente elettrica 4. Acqua La famiglia Levi all'inizio aveva a disposizione la corrente, finchè due poliziotti non gliela staccarono.
I BISOGNI DELLE FAMIGLIE
In quanto all' acqua, ogni giorno le famiglie mandavano i primogeniti alla fonte dell' acqua per riempire le loro bottiglie. Quest' incarico per Lia fu anche occasione di amicizia perchè finalmente ebbe la possibilità di fare amicizia con gli altri ragazzi. Qui incontrò Lorenzo.
FAMIGLIA
LIA LEVI
GABRIELLA LEVI
verA levi
PADRE
MADRE
la madre di lia era una persona molta simpatica e gentile
è LA SORELLA MINORE DI LIA
é UNA BAMBINA EBREA CHE FREQUENTA L'ULTIMO ANNO DI MEDIE
il padre di lia era una persona affetuosa e generosa
é la sorella minore di lia e sta nel gruppo di amiche
zio alfredo
nonne
abitano con lia
abita con lia
AMICIZIE
MIGLIORE AMICA
la migliore amica di Lia si chiama Fiorella, l'aveva conosciuta, quando arrivata da Milano, a metà della quarta elementare.
GRUPPO
a settembre, prima dell'inizio della scuola lia e le sue amiche hanno riniziato a uscire insieme, da lì è nato il gruppo composto da: LIA, FIORELLA, GABRIELLA, ELISA E UNA BAMBINA NON EBREA CHE NON SAREBBE RIMASTA A LUNGO NEL GRUPPO, ANNA.HANNO INIZIATO A VEDERSI NELLA TERRAZZA DI FIORELLA DOVE GIOCAVANO A RECITARE UN FILM CHE AVEVANO APPENA GUARDATO.
Il primo giorno di scuola Lia viene condotta nella sua classe, la 3^A, e come tutti è preoccupata al pensiero di fare nuove amicizie. Fortunatamente Lia riesce a legare con molte compagne di classe che non conosceva prima. Successivamente la classe viene divisa in "monarchia" e "repubblica", in vista del referendum del 1946. Inoltre Lia inizia ad appassionarsi all'Italiano grazie alla stimata Bersanetti, che rende le lezioni molto divertenti.
LA SCUOLAE LO STUDIO
Lia Levi è sempre andata bene a scuola così, quando le viene posto l'obbligo di un esame di riammissione alla scuola pubblica, lei non ha problemi e lo supera con un "buono". Nel frattempo, da un punto di vista religioso, Lia aveva affrontato la "maggiorità religiosa": una cerimonia ebraica che fa crescere spiritualmente.
SCOUT
Una sera, attorno al fuoco, Lia e Fiorella stavano recitando "La sorda e la muta".In quel momento Lorenzo aveva riconosciuto Lia e quando la vide da sola, si avvicina e le inizia a parlare e così i due ragazzi iniziarono a conoscersi e a uscire insieme. Alla fine Fiorella aveva deluso Lia dicendo "Non me l'avevi detto che ti piacevano i belli".
Il reparto in cui stava Lia con sua sorella, Fiorella e la sorella Elisa e altre 28 ragazze si chiamava Monteverde, l'avevano aperto l'estate 1946.Dopo alcuni giorni Lia ha conosciuto Erika, una ragazza che sarebbe subito diventata una sua grande amica.
LE NOSTRE FRASI PREFERITE
"Non avevo capito come va la poilitica, che la gente si dimentica di quello che le è successo e, al momento del voto, è pronta ad acchiappare e fare sue le voci che svolazzano nell'aria. Non avevo capito che il male, anche se tu lo hai finalmente sconfitto, lascia qua e là ritagli e briciole a disposizione di chi voglia continuare a usarlo [...] Non avevo capito come funziona l'amore, perchè non basta che uno lo sogni e cerchi di offrirlo a braccia aperte, se dall'altra parte l'altro non ha nessuna intenzione di risponderti. Non avevo capito che l'amicizia può essere profonda, ma il più delle volte si rivela capricciosa e imprevedibile Non avevo capito che i soldi, anche loro, prima li hai e dopo non ci sono più, ma la vita resta sempre la stessa. Ma avevo capito che è bello essere lealie coraggiosi, come dicono gli scout. E avevo capito che è bello quando da qualche angolo ti vedi spuntare uno Zamperini Corrado e scopri che era sempre stato lì. capitolo "Grande meditazione finale"
''Un libro serve per spingere ognuno di noi, scrittori e lettori insieme, a provare a ragionare su cos'è la vita e sui continui interrogativi che ci pone. [...] Certe volte "il giusto" e "l' ingiusto", invece di restarsene buoni buoni ognuno nella sua nicchia, si mischiano e si intrecciano, e così non si capisce più niente'' pag.12
"Lui mi aveva risposto suggerendomi una soluzione semplice, quasi elementare: non c'è bisogno di ripudiare una vecchia amicizia nel momento in cui ne incontri una nuova. Nel mondo dei sentimenti c'è molto spazio e uno non danneggia l'altro, anzi." pag.192
IL NOSTRO COMMENTO
Questo libro ci è piaciuto particolarmente perchè racconta di fatti realmente accaduti però con allegria e spirito, ha molte riflessioni profonde. Pensiamo che Lia Levi deve essere stata molto coraggiosa a raccontare di questo triste periodo dopo averlo vissuto in prima persona.
Grazie
Fatto da: Marta Amoroso, Sofia Caldarelli e Yasmin Diani