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esame terza media

hatim

Created on May 25, 2023

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Transcript

THIRD GRADE EXAME INTERVIEW

Student: Hatim Fatihi, حاتم فتحي 21/04/2009.

Teachers: Patrizia Giovanardi, Anna tagliavini, Maria Giovanna Brigati, Lusuardi Emanuela, Chiappo Cristina, Stefania Cavazzuti, Lucia Galano, Galasso Ilaria, Bolzoni Rossella, Negri Dorita.

iNTRODUction 0.2

WHAT I HAVE SPENT IMPORTANT IN THESE THREE YEARS.

During these three years of training I learned a lot by doing projects, field trips and group work. Projects for me and important are: Fuoriclasse with the psychologist Damiano. We also went to the Fossoli deportation camp, then we went to Trentino, Rovereto, to visit the Second World War museum, the trenches, a healthy heart for a friend,

MOTIVAVAZIONE DELLA SCELTA

AGENDA

“La nuova Agenda è una promessa da parte dei leader a tutte le persone in tutto il mondo. È un'Agenda per le persone, per sradicare la povertà in tutte le sue forme, un'Agenda per il Pianeta, la nostra casa".

(Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite)

Le cinque "P" dello sviluppo sostenibile

L’Agenda 2030 è basata su cinque concetti chiave: 1. Persone. Eliminare fame e povertà in tutte le forme, garantire dignità e uguaglianza. 2. Prosperità. Garantire vite prospere e piene in armonia con la natura. 3. Pace. Promuovere società pacifiche, giuste e inclusive. 4. Partnership. Implementare l’Agenda attraverso solide partnership. 5. Pianeta. Proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future.

Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

• L’iscrizione nelle scuole primarie nei Paesi in via di sviluppo ha raggiunto il 91%, ma 57 milioni di bambini ne sono ancora esclusi, e più della metà vive in Africa subsahariana o in zone colpite da conflitti.

• Nel mondo, 103 milioni di giovani non possiedono capacità di base in lettura e scrittura, di cui oltre il 60% donne.

TRAGUARDi

4.1 Garantire entro il 2030 ad ogni ragazza e ragazzo libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria che porti a risultati di apprendimento adeguati e concreti. 4.5 Eliminare entro il 2030 le disparità di genere nell’istruzione e garantire un accesso equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale delle categorie protette, tra cui le persone con disabilità, le popolazioni indigene ed i bambini in situazioni di vulnerabilità, aumentando considerevolmente la presenza di insegnanti qualificati. 4.6 Garantire entro il 2030 che tutti i giovani e gran parte degli adulti, sia uomini che donne, abbiano un livello di alfabetizzazione ed una capacità di calcolo. 4.a Costruire e potenziare le strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e predisporre ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti.

Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

• Oggi metà dell’umanità, vale a dire 3,5 miliardi di persone, vive in città, mentre 828 milioni di persone abitano in baraccopoli, costruite nelle periferie, con case accatastate una sull’altra, e fatte in lamiera, o pezzi di metallo, spesso in ambienti anti-igienici. • La rapida urbanizzazione esercita pressione sulle forniture di acqua dolce, sulle fognature, sull’ambiente e sulla salute pubblica

• Le città occupano solamente il 3 per cento della superficie terrestre, tuttavia sono responsabili del 60-80% del consumo energetico e del 75% delle emissioni di carbonio.

• L’alta densità delle città può portare efficienza e sviluppo tecnologico, riducendo il consumo di risorse e di energia.

TRAGUARDi

11.1 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti, ai servizi di base e riqualificare i quartieri poveri. 11.2 Entro il 2030 migliorare i trasporti, le strade, rendendoli più sicuri e accessibili a tutti, soprattutto alle persone più sensibili, come donne, bambini, disabili e anziani. 11.3 Entro il 2030, potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile 11.6 Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro-capite delle città, prestando particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti urbani e di altri rifiuti 11.c Supportare i paesi meno sviluppati, anche con assistenza tecnica e finanziaria, nel costruire edifici sostenibili e resistenti utilizzando materiali locali

Technogym village è un spazio composto da oltre 90.000 mq di verde ed un complesso produttivo a basso impatto ambientale, il wellness e l’eco sostenibilità sono due degli elementi alla base dello stile di vita Technogym. Nel Village, gli ospiti ed i dipendenti hanno a loro disposizione uno dei migliori centri fitness del mondo, corsi e classi di fitness giornaliere, una mensa curata da un

dietista con un focus su prodotti locali ed un ampio parco dove poter correre, andare in bici o passeggiare.

1. Tampa, Florida La prima nella classifica delle migliori città sostenibili è Tampa, con un Green View Index del 36,1%. È la terza città della Florida, che si è sviluppata come area turistica grazie a chilometri di spiagge e numerosi parchi divertimento a tema. Basta decollare o atterrare al Tampa International Airport per poter comprendere come sia proprio questa la prima tra le migliori città sostenibili, grazie alle distese di alberi, palme ed aree verdi.

2. Singapore, la modernissima città-stato del sud-est asiatico ha un Green View Index del 29,3%. Nonostante la forte urbanizzazione degli ultimi anni e il fatto che sia la seconda città più densamente popolata del globo, quasi il 30% del suo territorio rimane costituito da aree verdi. Questa percentuale è destinata ad aumentare entro il 2030: un progetto lanciato nel 2013 prevede infatti che tra meno di dieci anni l’85% dei residenti di Singapore vivrà a meno di 400 metri da un parco pubblico, trasformando la città in un immenso parco urbano, una caratteristica unica tra le città sostenibili di questa classifica.

3. Oslo ha un GVI che arriva a quota 28,8%. Le incontaminate colline verdi che circondano la città, sono occupate per due terzi da aree protette riservate a piante ed animali, elementi che le hanno permesso di aggiudicarsi il titolo di capitale verde europea 2019. Il suo programma di rinnovamento sostenibile si basa su cinque punti: eliminazione delle auto dal centro, drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica, conservazione di una foresta primaria nell'area urbana, gestione ottimale dei rifiuti e costruzione del nuovo Oslo Airport City a impatto zero.