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mafia
leonardo siciliani
Created on May 25, 2023
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Transcript
La Mafia
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Che cos'è la Mafia ?
La mafia è un'organizzazione con radici in Sicilia, Campania e Calabria sviluppata poi anche nel Nord Italia, in Europa e nel mondo. Ciò che interessa ai mafiosi è il potere economico e cioè il denaro che riescono a ottenere grazie al traffico di armi e di droga. I mafiosi fanno anche affari con i politici in modo da ottenere favori in cambio di voti o protezione. La mafia però può arrichirsi e diventare più potente anche infiltrandosi nel tessuto sociale imponendo il così detto "PIZZO", una forma di estorsioine che i mafiosi impongono ai commercianti in cambio di protezione. Chi si rifiuta per esempio può subire anche danni gravi alla sua attività.
Le droghe
SCIENZE
Le droghe sono sostanze stupefacenti o sostanze psicoattive che producono effetti dannosi sul nostro organismo, alterando e modificando le normali funzioni biologiche, psichiche e mentali. Le sostanze psicoattive possono essere classificate in: legali - come l'alcool, il tabacco e alcuni farmaci - e illegali - come la cannabis, la cocaina, l'eroina. Tutte le sostanze agiscono sul cervello modificando l'umore, i comportamenti, i processi cognitivi, le percezioni sensoriali. Pesanti effetti si possono avere a breve termine e a lungo termine e provocare alterazioni delle funzioni celebrali temporanee e in alcuni casi irreversibili .
Il traffico di droga dalla Colombia
GEOGRAFIA
Il narcotraffico in Colombia fa riferimento alla produzione e al commercio di droga e all'evoluzione storica di questa attività. Il narcotraffico ha avuto un'influenza diretta nella vita politica, sociale ed economica del Paese. E' stata una causa importante del conflitto armato interno, rappresentando una fonte di finanziamento economico diretto e indiretto tanto di gruppi insurrezionalisti (FARC, ELN e discendenti dell'EPL) come di gruppi paramilitari (AUC) e della criminalità organizzata (cartelli della droga e BACRIM). Vari dirigenti nazionali sono stati accusati di alleanze con gruppi di narcotrafficanti e/o gruppi armati legati al narcotraffico per ottenere potere politico ed economico.L'uso delle foglie di Erythroxylum coca e altre piante aveva fatto parte dello stile di vita di alcune comunità indigene dell'America meridionale, ma la domanda mondiale di sostanze stupefacenti durante gli anni sessanta e settanta ha incrementato la loro produzione e lavorazione in Colombia. Per limitare l'effetto negativo delle droghe nella società e condannare chi le coltivasse, le possedesse, le commercializzasse o distribuisse, si attivarono nuove leggi negli Stati Uniti e in Colombia. Dall'inizio della guerra alla droga, gli Stati Uniti e alcuni paesi europei hanno assicurato al governo colombiano aiuto logistico e finanziario per attivare piani che permettessero di combattere il traffico di droghe. Il programma più notevole fu il tanto criticato Piano Colombia, il quale mira anche a combattere i gruppi armati illegali considerati terroristi da questi Paesi, tra loro i gruppi paramilitari e le guerriglie, che negli anni Ottanta incominciarono a finanziarsi con questa attività illecita. In Colombia la guerra contro il narcotraffico incomincia il 30 aprile 1984, con l'assassinio del Ministro di Giustizia Rodrigo Lara Bonilla, ordinato dal leader del Cartello di Medellín, Pablo Escobar, allora supplente nella Camera di Rappresentanti, e da altri soci in affari, di cui Lara già aveva denunciato le attività illegali a causa della scoperta del laboratorio di coca a Tranquilandia il mese prima, da parte della Polizia nazionale della Colombia.
Falcone e Borsellino
STORIA
Giovanni Falcone è nato a Palermo nel 1939. E' stato uno dei più importanti magistrati Italiani. Nel 1961 si laureò in giurisprudenza vincendo qualche anno dopo il concorso di magistratura.Il suo primo incarico fu a Lentini come pretore in seguito al quale ottenne nel 1978 il lavoro all'ufficio istruzione affiancato da Paolo Borsellino. Nel 1980 gli furono affidate le indagini contro Rosario Spatola (imprenditore mafioso), grazie al quale scopri l'organizzazione mafiosa Cosa Nostra . Paolo Borsellino naque nel 1940 a Palermo. E' stato anch'egli magistrato vittima di mafia. Nel 1963 partecipò al concorso di magistratura, diventando il più giovane magistrato d'Italia. Il suo primo incarico fu al tribunale di Enna nella sezione civile. Nel 1967 fu nominato pretore e in questa occasione entrò a contatto con le indagini sulla mafia. Nel 1975 fu trasferito a Palermo, dove entrò nell'ufficio istruzioni affari penali, sotto la guida di Rocco Chinnici, proprio qui conobbe Giovanni Falcone.
Museo di Palermo
ARTE
Il Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia è un progetto cresciuto in molti anni e ora è un cantiere aperto per la realizzazione di uno spazio multimediale che sia insieme: un percorso museale sulla mafia e sull’antimafia, dalle origini ai nostri giorni; un laboratorio didattico, gestito da docenti e studenti; una biblioteca, una mediateca, un archivio di documenti e una banca dati; – un luogo di ricerca, di incontro e di progettazione. In breve, uno spazio da vivere e non solo un museo da visitare. I promotori: sono il Centro Impastato e il Comune di Palermo. Il 30 dicembre del 2015 la Giunta comunale di Palermo ha condiviso il progetto del Centro e ha deliberato la realizzazione del No Mafia Memorial, impegnandosi a mettere a disposizione i locali di Palazzo Gulì. Palermo e il No Mafia Memorial. Palermo negli ultimi decenni è stata teatro della violenza mafiosa, ma pure laboratorio di idee, conoscenze, mobilitazioni che hanno segnato una svolta nella storia della città. No Mafia Memorial è un nuovo spazio collettivo di questo laboratorio, dove far nascere nuove idee e nuove pratiche di liberazione dalla mafia e dalle complicità che l’hanno resa forte e impunita.
Gli adolescenti
FRANCESE
L'adolescence est une période de recherche,de découvertes, d'essais et de remises en question.Il est troublant de se voir changer.Quand le corps se trasforme,c'est aussi dans la teete que des changements s'opèrent.L'amité,une vraie amitié, c'est lorqu'une personne te console,t'ècotu,t'aide,se confie à toi et te fait confiance.Si ton ami ne te fait pas confince, ca veut dire que pour cette personne tu n'es pas une vraie amie.L'amour,si tes amis ne vont pas à ton école,tu peux parfois te sentir seul.il est doc important de te faire de nouveaux copains qui vont entre <<cool>> avec toi
So
Don Pino Puglisi
RELIGIONE
Don Giuseppe Puglisi e è stato un sacerdote di Palermo ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. Il suo desiderio fu sempre quello di portare l'annunzio di Gesù Cristo nel territorio, prendendo su di sé tutti i problemi e condividendoli con la comunità cristiana. Don Pino iniziò la sua lotta alla mafia cercando di liberare i bambini che vivevano in strada con attività e giochi per far capire loro che si può essere rispettati anche senza essere mafiosi, ma credendo nei propri ideali. Nelle sue omelie si rivolgeva spesso ai mafiosi i quali lo consideravano come un ostacolo perché sottraeva giovani alla mafia fino al punto che decisero di eliminarlo. Il 25 maggio 2013, sul prato del Foro Italico di Palermo, davanti a una folla di circa centomila fedeli, è stato proclamato beato. Padre Puglisi è il primo martire della Chiesa Cattolica ad essere stato ucciso dalla mafia. Questo il ricordo di Papa Francesco in occasione della cerimonia di beatificazione del 25 maggio 2013 : «Don Puglisi è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile”. Don Giuseppe Puglisi è ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.
Leonardo Sciascia
ITALIANO
L'8 gennaio 1921 nasceva Leonardo Sciascia. Scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo e poeta, ma anche politico e insegnante di italiano, nonché critico d'arte: Sciascia ha ricoperto moltissimi ruoli grazie al suo spirito libero e anticonformista, criticando, impietoso, il suo tempo e affermandosi come una delle più grandi figure della Letteratura del Novecento italiano. È stato anche il primo scrittore che ha raccontato il fenomeno mafioso in libri come Il giorno della civetta o A ciascuno il suo. In un'intervista, suo nipote Fabrizio Catalano ha detto: «La nostra è una società ‘senza anticorpi’: manca la figura di un intellettuale autorevole e indipendente come mio nonno, Leonardo Sciascia».
Il giorno della civetta , letto in questo anno scolastico, è il terzo libro pubblicato da Leonardo Sciascia, dopo Le parocchie di Regalpetra e Gli zii di Sicilia. Quando pubblica questo romanzo, Sciascia ha trentanove anni, è un maestro elementare, già noto alla critica, ma non ancora popolare. Il giorno della civetta gli dà la popolarità: qui per la prima volta si parla di mafia in un'opera di intrattenimento e non in un saggio storico o sociologico.Il libro racconta la storia di alcuni omicidi commessi dalla mafia e delle lotte del comandante dei Carabinieri Bellodi per scoprire la verità e arrestare i colpevoli.Nel 1968 il registra Damiano Damiani ha tratto un film da questo romanzo .Il libro si chiude con una nota in cui Sciascia dichiara di aver scritto "non in piena libertà", una forma di denuncia simile a quella che farà anni dopo Pier Paolo Pasolini.
Eco Mafia
INGLESE
Ecomafia is an Italian neologism for criminal activities related to organized crime which cause damage to the environment. The term was coined by the Italian environmentalist organization Legambiente in 1994. In Italy, environmental crime is one of the fastest growing and most profitable forms of criminal activity. The primary activities in which the ecomafia is involved are the illegal traffic and disposal of waste, illegal construction, and the traffic of exotic animals. In Italy, the term ecomafia is generally used to describe criminal syndicates which traffic and illegally dispose of industrial, commercial, and radioactive waste . The ;Ndrangheta and Camorra syndicates are frequently implicated in environmentals crimes, particularly the illegal disposal of hazardous waste. In the 21st Century, the criminal organizations in Italy have allied with the Chinese mafia , and cooperate with them on enterprises related to environmental crime.
La mafia e le energie rinnovabili
TECNOLOGIA
L'energia eolica è l'energia che sfrutta il vento. questa energia viene utilizzataper mettere in moto eliche o ruote ,la cui energia meccanica è poi trasformabile in energia elettrica .come fonte energetica,tuttavia,il vento presenta alcuni difetti ,che ne limitano lo sfruttamento: l'instabilità d'intesità e di direzione e la necessità di grandi masse d'aria per ricavare potenze anche piccole. La mafia investisce in questa energia in modo nascosto senza che la repubblica sen'accorga,guadagnando una somma di denaro elevato
La Costituzione italiana Articolo 9
EDUCAZIONE CIVICA
Io penso che la repubblica dovrebbe fidanzare di più sulla crescita dei giovani sui settori meno sviluppati e finanziare di più sui ragazzi con disabilità.Inoltre dovrebbe finanziare sull'energia rinnovabile .
Pensa (Fabrizio Moro)
MUSICA
Fabrizio Moro nasce a Roma il 9 aprile 1975. Si avvicina da giovanissimo alla musica: qualche esperienza nelle cantine con alcune band giovanili, e le esibizioni in locali e pub di Roma con il suo repertorio di musica rock e cover di Doors, U2, Guns N’Roses.
Nel 2007 vince la Categoria Giovani della 57ma edizione del Festival di Sanremo con “Pensa” aggiudicandosi anche il Premio della Critica Mia Martini. “Pensa” è anche il titolo del suo nuovo album, che esce il 1 marzo del 2007 conquistando il Disco di Platino e il Premio Lunezia per il valore Musical-Letterario. I mesi successivi lo portano sui grandi palchi estivi: Festivalbar, Heineken Jammin’ Festival, TRL - Total Request Live on Tour 2007, O’ Scià (il Festival di Claudio Baglioni a Lampedusa) e opening act del tour di Vasco Rossi.
Il Calcio scomesse
EDUCAZIONE FISICA
Scommettere sugli esiti sportivi era una pratica diffusa già ai tempi dei Romani. Tale usanza è stata importata dai Greci. Gli abitanti dell’antica Grecia amavano particolarmente lo sport (dobbiamo a loro la nascita dei giochi Olimpici) e puntavano del denaro sui loro atleti preferiti in occasione di gare o giochi. A Roma si puntava invece molto sulle lotte tra gladiatori e sulle corse dei carri. Queste ultime andavano in scena al Circo Massimo, impianto costruito già dagli Etruschi, ma rinnovato per volontà di Giulio Cesare cinquant’anni prima della nascita di Cristo. La passione per le scommesse rimase anche dopo le invasioni barbariche, anche se non ai livelli precedenti, e poteva essere soddisfatta solo clandestinamente.
Dall’inizio del nuovo millennio ad oggi sono stati compiuti i passi decisivi nel processo che ha portato alle scommesse sul calcio come le conosciamo oggi. Lo sviluppo del mercato è stato esponenziale. Uno dei punti chiave è rappresentato dal Decreto Direttoriale 128, datato 31 maggio 2002. Grazie ad esso venne finalmente data la possibilità agli operatori di scommesse di raccogliere giocate anche per via telefonica, ma soprattutto tramite web.
Pensa (di Fabrizio Moro)
Leonardo Siciliani 3 b(2022-2023)