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Le imprese turistiche

Mariangela Giordano

Created on May 25, 2023

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Transcript

LE IMPRESE TURISTICHE

1.1 Il mercato turistico

Che cosa è il turismo?

DOMANDA TURISTICA definita come la qualità di beni e servizi richiesta in un dato momento da parte di uno o piu individui, puo essere influenzata da diversi fattori come caraterstiche e risorse delle località vistate , clima , condizoni politico-economiche del luogo.

Il complesso di attività legate allo svolgimento di viaggi e al soggiorno di persone che si spostano dal luogo di residenza ad un'altro luogo a scopo di svago, conoscenza e istruzione

Negli ultimi 10 anni il turismo ha rappressentato uno dei settori economici che ha avuto la maggiore crescita a livello mondiale

OFFERTA TURISTICA qualità dei beni e servizi che gli operatori offrono ai turisti per soddisfare i loro bisogni ed è costituità da diversi elementi come le risorse storiche,culturali , ambientali di un territorio e le strutture ricettive e di ristorazione presenti.

IL MERCATO DEL TURISMO SI BASA

  • DOMANDA TURISTICA
  • OFFERTA TURISTICA

1.2 Il ruolo del turismo nell'economia

Per l'italia il turismo è un settore fondamentale nell'economia ed è da sempre una delle destinazioni turistche piu importanti al mondo. L'italia stenta il passo della crescita del settore in ambito internzaionale questo è dato da divesrsi fattori come la disomogeneità dei trasporti nel territorio , qualita dell'ospitalità turistica considerato scarsamente affidabile peche troppo differenziato sul territorio, difficoltà di penetrazione del prodotto italiano nei grandi mercati esteri, ed essendo che il nostro settore si basa fonfamentalmente su un sistema di piccole e medie imprese presnti sul mercato in ordine sparso, spesso a gestione familiare, non riescono a dare un immagine unità del nostro paese

Il settore del turismo costituisce un peso molto rilevate che sviluppa nel nostro paese un gran movimento di persone. Ci sono fattori che influiscono i turisti nella scelta del nostro paese:

  1. enorme potenziale di attratori turistici dato da siti unesco , parchi nazionali regionali, riserve marine ecc..
  2. l'italia possiede oltre 5000 muesi ,siti archeologici, archi , biblioteche , teatri, gestiti dallo stato o da enti privati
  3. forme di turismo basate sul patrimonioo culturale e naturale come ad esempio gll itinerari enogastronomici

1.3 Interventi normativi a sostegno del turismo

IL governo italiano ha dottato una serie di provvedimenti negli ultimi anni tesi a contrastare la perdita di competitivita del nostro paese e rilanciare il settore , uno di questi è il codice del turismo contiene indicazioni sul tema del rilancio del turismo e della tutela della qualita dell'offerta turistica e prevde la creazione di circuiti nzionali di eccellenza volti a superare la frammentazione dell'offerta turistica e definiti in tredici categorie, ovvero:circuito del mare, della montagna, dei laghi e dei fiumi, della cultura , religioso della cultura e faunistico, dell'enogastronomia,termale e del benessere, dello sport e de golf , congressuale , giovanile , del made in italy e della relativa attività industriale ed artigianale , delle arti e dello spettcolo.

inoltre viene ribadito nel codice la necessita di creare sistemi turistici locali cioè contesti turistici omogenei caraterizzati dall'offerta integrata di beni, culturali, ambientali e di attrazioni turistiche o dalla presenza diffusa di imprese turistiche e associate

L'impresa turistica

2.1

La disciplina delle imprese turistiche

L'offerta turistica è rappresentata dalle risorse storiche, culturali, ambientali e naturalistiche di un territorio, dalla presenza di strutture ricettive e di ristorazione, dall'offerta di strutture e servizi complementari per lo svago,la possibilità di usufruire di questi beni e dei relativi servizi è resa possibile grazie all'esistenza delle imprese turistiche. Le imprese turistiche sono state definite e regolamentate da diverse leggi, il codice del turismo (d.Ig. n. 79/2011) riconosce in generale la qualifica di impresa turistica a tutte le imprese che concorrono alla formazione dell'offerta turistica.

2.2 L'avvio di un'impresa turistica

Il codice del turismo detta alcune norme relative all'avvio di un'impresa turistica prevedendo l'iscrizione nel registro delle imprese ed eventualmente nel Repertorio delle notizie economiche e amministrative. II Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) rappresenta invece una banca dati con cui si consente alla Camera di commercio di acquisire e utilizzare ogni altra notizia sia di carattere economico sia di natura statistica e amministrativa (come le attività esercitate dalle imprese, le unità locali, i dati dei direttori tecnici ecc.) anche dove non sia prevista ai fini dell'iscrizione al registro delle imprese.

2.2 L'iscrizione al registro delle imprese

Come avviene l'iscrizione al registro delle imprese?

Avviene attraverso la presentazione telematica del modello Comunicazione unica, che deve essere effettuato entro trenta giorni dall‘inizio dell’attività, e attraverso il quale si ottengono due elementi fondamentali:

L'iscrizione al registro delle imprese è un obbligo previsto dal codice civile nell'ambito dello statuto dell’imprenditore, come forma di pubblicità legale realizzata essenzialmente per garantire la tutela dei creditori, affinché gli stessi siano messi in grado di conoscere i fatti più rilevanti relativi all'esercizio di un'attività di impresa.

  1. l'iscrizione al registro delle imprese;
  2. l'iscrizione all'INAIL nell'ipotesi in cui l'attività esercitata rientri tra quelle per le quali è obbligatoria l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

2.2 L'avvio di un'attività economica

Come viene comunicato l'avvio di un'attività economia?

Dal 2010 l'avvio di un'attività economica deve essere comunicato al SUAP (un ufficio a cui l'imprenditore si può rivolgere per ottenere supporto sin dal momento dell'avvio dell'attività, senza doversi rivolgere a più uffici, semplificando e informatizzando i vari procedimenti amministrativi) attraverso il modello di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Nel modello SCIA l'interessato dichiara, sotto la propria responsabilità penale, di essere in possesso di tutti i requisiti che le norme prevedono per l'esercizio dell'attività che intende avviare.

La SCIA si compone di varie parti:

  • la dichiarazione in senso stretto, con la quale il soggetto dichiara le proprie generalità e l'attività che intende iniziare;
  • le dichiarazioni sostitutive di certificazioni (di nascita, di residenza ecc.);
  • le dichiarazioni sostitutive, con le quali si attestano stati, qualità personali, fatti, cioè i requisiti voluti dalla legge per l'esercizio dell'attività, come titoli di studio, di esperienza professionale ecc.;
  • le attestazioni di tecnici abilitati e gli elaborati tecnici per consentire le verifiche dell'Amministrazione, se ritenute necessarie.

2.3 Le tipologie di imprese turistiche

1. "Attività ricettive"Rientrano in questo primo gruppo le attività ricettive e le attività di gestione di strutture e di complessi con destinazione a vario titolo turistico-ricettiva, con annessi servizi turistici e attività complementari, fra le quali alberghi e residenze turistico-alberghiere/ residences, case e appartamenti per vacanze, campeggi e villaggi turistici, altre strutture ricettive definite dalle leggi regionali.

03. "Attività collegate alla balneazione"Le attività legate alla balneazione, alla fruizione turistica di arenili e di aree demaniali diverse e al turismo nautico, quali le imprese di gestione di stabilimenti balneari, l'elioterapia e per altre forme di benessere della persona, con attrezzature idonee a svolgere e a qualificare tali attività, le imprese di gestione di strutture per il turismo nautico ele imprese di canottaggio turistico e di noleggio nautico.

02. "Attività per il tempo libero"Le attività indirizzate prevalentemente ai non residenti, finalizzate all'uso del tempo libero, al benessere della persona, all'arricchimento culturale, all'informazione, promozione e comunicazione turistica, fra le quali i parchi a tema e le imprese di gestione di strutture per convegni e congressi, nonché di organizzazione di iniziative e manifestazioni.

04. Hypothesis

2.3 Le tipologie di imprese turistiche

4. "Attività di tour operator e di agenzia di viaggio e turismo" In questa categoria rientrano le imprese turistiche che esercitano congiuntamente o disgiuntamente attività di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni e ogni altra forma di prestazione turistica a servizio dei clienti, siano esse di incoming e di outgoing. Sono altresì imprese turistiche quelle che esercitano attività locali e territoriali di noleggio, di assistenza e di accoglienza ai turisti, mentre sono escluse le attività di semplice distribuzione di titoli di viaggio.

6. "Attività residuali" In cui potranno confluire le imprese che esercitano attività individuate autonomamente dalle diverse Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Il decreto del 2002 considera attività turistiche quelle svolte non esclusivamente in forma di impresa, consistenti in prestazioni di servizi indirizzati specificamente alla valorizzazione delle tradizioni, delle emergenze culturali e naturalistiche, dei prodotti e delle potenzialità socio-economiche del territorio e da particolari segmenti di utenza turistica, quali il turismo equestre, la pesca-turismo,l'ittiturismo, il turismo escursionistico, il turismo enogastronomico, il diving, il turismo giovanile, il turismo sociale ecc.

5. "Attività organizzate per la gestione di infrastrutture e servizi"Si tratta delle imprese che svolgono come attività la gestione di infrastrutture per fini turistici, di servizi, trasporti e mobilità delle persone, applicazione di tecnologie innovative, nonché valorizzazione e fruizione delle tradizioni locali, delle risorse economiche, di quelle naturali, ivi compreso il termalismo, e delle specialità artistiche e artigianali del territorio.

3.1 La disciplina delle imprese ricettive

Quali imprese sono considerate turistiche

Fonti normative

Le imprese ricettive hanno sicuramente un peso preponderante rispetto alle altre tipologie di impresa. La regolamentazione delle imprese ricettive ha rappresentato da sempre un elemento di fondamentale importanza per il legislatore, che si è preoccupato di garantire sia la sicurezza dei turisti che hanno bisogno di informazioni sicure e veritiere.

  1. legge n. 217/1989, regolamentazione dettagliata delle strutture ricettive, individuando dodici tipologie di strutture
  2. la legge n.135/2001, prevedeva la semplificazione delle procedure necessarie per lo svolgimento dell'attività di impresa turistica e rinviava alle Regioni il compito di legiferare in materia

3.2

La ricettività alberghiera

La ricettività alberghiera comprende diverse tipologie di strutture. L’articolo della legge quadro del 1983 definiva queste tipologie singolarmente nelle loro caratteristiche essenziali. Gli alberghi sono gestiti in forma di impresa e sono classificati con un sistema di stelle che vanno da una a cinque in relazione ai servizi offerti e agli standard di qualità posseduti.

I villaggi albergo e le residenze turistico-alberghiere

Alberghi

  • alberghi che, ospitano gli utenti in unità abitative dislocate in più stabili, ma con servizi centralizzati.
  • esercizi ricettivi aperti al pubblico, che forniscono alloggio e servizi accessori in unità abilitative arredate, dotate di servizio autonomo di cucina.
  • esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che torniscono alloggio, eventualmente vitto e altri servizi accessori in camere ubicate in uno o più stabili.

Motel

L'albergo diffuso

  • sono alberghi particolarmente attrezzati per la sosta e l'assistenza delle autovetture o delle imbarcazioni, che assicurano alle stesse servizi di riparazione e di rifornimento di carburante
  • un’impresa ricettiva alberghiera situata in a unico centro abitato, formata da più stabili vicini fra loro, con gestione unitaria e i grado di fornire servizi di standard alberghiero a tutti gli ospiti

3.3 La ricettività all'aria aperta

"I campeggi sono definiti come esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, attrezzati su aree recintate per la sosta e il soggiorno di turisti provvisti, di norma, di tende o di altri mezzi autonomi per il pernottamento." "I villaggi turistici sono esercizi ricettivi aperti al pubblico a gestione unitaria attrezzati su aree recintate per la sosta e il soggiorno in allestimenti minimi di turisti sprovvisti di norma di mezzi autonomi di pernottamento."

La differenza tra i due è la disponibilità o meno delle strutture di pernottamento: nei campeggi non sono forniti, nei villaggi turistici sì. I campeggi sono classificati dalle norme regionali da un minimo di una stella a un massimo di quattro stelle, mentre i villaggi turistici da un minimo di due stelle a un massimo di quattro

3.4 La ricettività extra-alberghiera

01. Affittacamereesercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere.

07. Forestiere per turististrutture pubbliche e private, gestite senza scopo di lucro, che offrono ospitalità per brevi periodi

04. Ostelli per la gioventùorganizzati per il soggiorno e il pernottamento dei giovani e degli accompagnatori dei gruppi di giovani.

10. Bed&BreakfastÈ denominata bed & breakfast l'attività di carattere saltuario svolta da privati che utilizzano parte della loro abitazione di residenza per offrire un servizio di alloggio e prima colazione con un numero di camere e letti limitato, determinato sulla base di leggi regionali specifiche.

02. Case per vacanzefornire alloggio e servizi ai turisti, in appartamenti ammobiliati dotati di servizi igenici e cucina

08. Country Housefabbricati di campagna o nei borghi rurali, dotate di camere o di appartamenti con servizio autonomo di cucina

05. Rifugi alpiniorganizzati per offrire ospitalità ai turisti in zone montane di alta quota, fuori dai centri urbani

03. Case per ferie soggiorno temporaneo persone o gruppi, gestite al di fuori dei normali canali commerciali.

06. Le locandeaziende ricettive di bassa categoria, che prevedono l'alloggio e il servizio di ristorazione

09. Residencecomplesso di alloggi e servizi arredati, dotati di servizi igienici e di cucina, gestiti unitariamente in forma imprenditoriale

3.5 L'agriturismo

L'agriturismo è un modello di attività ricettiva nato in Italia agli inizi degli anni 70, questo è caratterizzato dal fatto che l'ospitalità presso la struttura è svolta da un imprenditore agricolo ed è connesso all'attività di agricoltura che però deve rimanere l'attività principale. La prima legge statale che si è occupato di agriturismo è stata la legge numero 217 del 1983 che definiva le strutture come fabbricati rurali nei quali era dato alloggio ai turisti da imprenditori agricoli.

3.5 Gli obblighi e i vincoli dell'agriturismo

I vincoli regionali

Gli obblighi a livello nazionale

-L'obbligo di dichiarazione all'autorità di pubblica sicurezza degli ospiti arrivati; -autorizzazione o licenza edilizia per gli interventi di recupero dei fabbricati; -norme per la tutela della privacy; -norme di autocontrollo sul l'igiene alimentare; -tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; -abbonamento speciale per gli apparecchi televisivi; -compensi SIAE per spettacoli e apparecchi tv e video sonori in genere; -tassa sulla pubblicità per i cartelli stradali; -norme fiscali speciali per gli agriturismi.

-l’ospitalità in alloggi o spazi aperti per i campeggiatori; -la somministrazione di pasti e bevande prodotti in prevalenza dell’impresa agricola; -l’organizzazione e la degustazione dei prodotti aziendali; -l’organizzazione di attività ricreative, culturali, didattiche, sportive ed escursionistiche.

    Il pescaturismo e l'ittiturismo

    La legge nazionale sull'agriturismo ha anche disposto che sono assimilate alle attività agrituristiche le attività svolte dai pescatori di ittiturismo e pescaturismo. Il pescaturismo attraverso le quali imbarcano persone su navi da pesca a scopo turistico ricreativo e l'ittiturismo quando forniscono ospitalità e attività ricreative didattiche culturali e di servizi da parte degli imprenditori della pesca.

    3.6 Adempimenti specifici delle attività ricettive

    Obblighi delle strutture ricettive

    L'esercizio di attività ricettive è sottoposto a una serie di norme di diritto pubblico e diritto privato. L'esercizio di attività ricettive è sottoposto a una serie di norme di diritto pubblico e diritto privato.

    Per poter esercitare un'attività ricettiva il legislatore prevede il rispetto di una serie di adempimenti

    3.6 Adempimenti specifici delle attività ricettive

    Controllo dei documenti
    Comunicazioni all'Istat

    Un obbligo a cui sono sottoposti i gestori fa riferimento alle comunicazioni a fini statistici. La raccolta è inserita nel Programma statistico nazionale; obbligatorio per tutte le strutture ricettive operanti sul territorio nazionale.

    Previsto dall'articolo 109 del TULPS i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta di identità o di altro documento idoneo ad attestare la loro identità.

    Comunicazione degli alloggiati
    Pubblicità dei prezzi

    I prezzi dei servizi alberghieri e delle altre strutture ricettive possono essere determinati liberamente dai singoli operatori. Tuttavia, devono essere inviati alle amministrazioni pubbliche competenti.

    Entro le ventiquattr'ore successive all'arrivo, i gestori devono comunicare alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici, le generalità delle persone alloggiate.

    3.6 Adempimenti specifici delle attività ricettive

    Idoneità del personale addetto
    Controlli in materia igienico-sanitaria

    L'idoneità occorre a tutti coloro che si occupano della preparazione del personale e manipolazione degli alimenti, ha validità di un anno e deve essere rinnovato, previo controllo medico.

    Tenere in considerazione alcuni adempimenti legati alla sicurezza e l'idoneità igienico-sanitaria: • dei locali; • degli addetti alla lavorazione; • del processo produttivo.

    Controllo sul processo produttivo
    Idoneità dei locali

    Al momento dell'avvio dell'attività di impresa è necessario ottenere un'apposita autorizzazione da parte dell'Azienda Sanitaria Locale che la rilascia dopo aver effettuato un'ispezione dei locali e aver verificato la presenza dei requisiti previsti dalla legge.

    Allo scopo di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari, ogni esercizio che svolge attività di produzione o manipolazione di alimenti deve dotarsi di un sistema denominato HACCP

    3.6 Adempimenti specifici delle attività ricettive

    Tutela della privacy

    Il decreto legislativo "Codice della privacy", ha previsto una serie di obblighi per coloro che intendono procedere a un trattamento di dati personali.

    Sicurezza sul lavoro

    Le strutture ricettive, devono soddisfare precisi requisiti che garantiscano la sicurezza sul lavoro per i dipendenti della struttura e la sicurezza per la tutela della salute degli ospiti. Gli adempimenti inerenti la sicurezza sono: • la prevenzione degli incendi; • la sicurezza e l'igiene alimentare; • la gestione dei rischi; • la formazione e l'informazione dei dipendenti e del datore di lavoro.

    11
    Gestione dei rifiuti

    Per la produzione dei rifiuti conferiti al servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani non sono previsti obblighi particolari, se l'impresa produce rifiuti "speciali", essa ha l'obbligo di stipulare apposite convenzioni con soggetti autorizzati al ritiro.

    10

    4.1 Le agenzie di viaggio e turismo

    Le agenzie di viaggio sono imprese che esercitano l'attività di produzione, organizzazione e vendita di pacchetti turistici

    Per poter aprire un'agenzia di viaggio, l'agente di viaggi (imprenditore turistico) deve ottenere un'autorizzazione regionale. In questa devono essere indicati: -generalità del titolare; -indicazione del direttore tecnico; -il posseso dei recquisiti soggettivi previsti on materia di pubblica sicurezza; -le attività che si vogliono esercitare; -la denominazione prescelta; -la sede dell'attività; -il versamento di un deposito cauzionale.

    4.2 Tipologie e ruolo delle agenzie di viaggio

    Tour operator

    I tour operator si occupano di organizzare i viaggi, ideati dall'impresa oppure proposti liberamente sul mercato. Possono specializzarsi in organizzare soggiorni all'estero (outgoing) oppure nella realizzazione di soggiorni per stranieri nel territorio nazionale (incoming)

    Travel agent

    I travel agent si occupano della distribuzione e la vendita dei pacchetti turistici ed eventualmente anche di singoli servizi.

    5.1

    La qualità delle imprese turistiche

    Paremetri funzionali:

    Parametri strutturali:

    • Le camere
    • Il servizio di ricevimento
    • La dotazione delle camere
    • Il servizio di bar
    • Il servizio di prima colazione
    • Il servizio di ristorazione
    • I servizi nelle camere
    • Le lingue straniere parlate dal personale
    • Servizi vari ( lavanderia, parcheggio, internet)
    • La dotazione dei bagni privati
    • La dotazione dell'esercizio alberghiero
    • I locali a servizio degli ospiti
    • Le aree comuni
    • I servizi igienici di uso comune
    • Altre dotazioni ( ingresso con portico)

    5.2 Le certificazioni di qualità

    Marchi di qualità

    Marchi obbligatori e volontari

    I marchi di qualità sono forme di certificazione della qualità (di un prodotto, un servizio o un processo) che rendono le imprese più attraenti e, specialmente, più competitive sul mercato. Questa certificazione è un attestato rilasciato da un organismo terzo che afferma che l’azienda, un suo processo o un suo prodotto siano conformi a una norma specifica o uno standard che ne garantisce la qualità.

    -I marchi obbligatori devono essere necessariamente apposti sui prodotti (ad esempio CE);-I marchi volontari sono le certificazioni volute dal singolo produttore.

    5.2 I diversi marchi di qualità

    Marchio ospitalità italiana

    Marchi ISO 900

    Marchi ambientali

    Il marchio Ospitalità Italiana nasce nel 1997 dalle Camere di Commercio italiane e L’ISNART. Le imprese per ottenere questo riconoscimento devono rispettare il disciplinare di qualità specifico per ogni struttura turistico-ricettiva

    I marchi ISO 9000 sono stati sviluppati dall’Organizzazione Internazionale per la formazione, definiscono i requisiti da rispettare per migliorare l’efficacia e l’efficienza della realizzazione del servizio o prodotto al fine d'incrementare la soddisfazione del cliente

    I marchi ambientali sono i marchi EMAS e EMAS II proposti dalla comunità europea per valutare e migliorare le prestazioni ambientali e fornire al pubblico informazioni su come l’organizzazione agisce per una corretta gestione ambientale.

    5.2 Attestazioni di eccellenza

    Grazieper l'attenzione

    Lavoro a cura di Caon Manuel, Di Mauro Fabio, Giordano Mariangela. Simoni Ilenia, Sirghi Aurora e Velasquez Melanie