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MARINETTI E IL FUTURISMO

Gianni Caponio

Created on May 24, 2023

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Transcript

TOMMASO MARINETTI E IL FUTURISMO

Presentato da:Caponio Gianni e Bitetti Davide

IL FUTURISMO

Il Futurismo nasce in Italia all'inizio del XX secolo, stimolato da numerosi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione. Il XX secolo portava una nuova realtà: la velocità. Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luci artificiali, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro.

SVILUPPO

1) Tra 1909-1912: il futurismo è in fase di sviluppo dove si sente una certa influenza del decadentismo simbolista. Questo nuovo movimento si espande tramite la pittura, la scultura, la musica, il teatro, l’architettura, le riviste, i manifesti. 2) Tra 1912-1915: i futuristi devono schierarsi politicamente, ci sono due fratture: gli interventisti, la maggioranza, guidati da Marinetti; e gli interventisti moderati guidati da Papini. 3) Il futurismo entra in politica, aderisce in maggioranza al fascismo fondando associazioni. I futuristi vedevano il fascismo come un modo per realizzare le loro idee violente.

FILIPPO TOMMASO MARINETTI

Nasce ad Alessandria d'Egitto figlio di Enrico Marinetti e Amalia Grolli. Il padre era un avvocato civilista e si era trasferito in Egitto come impiegato degli uffici commerciali della Società del Canale di Suez. Nel 1888 entrò nel collegio. L'amore per la letteratura emerge sin dagli anni del collegio. A 17 anni fonda la sua prima rivista scolastica, Papyrus. È inviato così dalla famiglia a diplomarsi a Parigi, dove ottiene il Baccalaureato nel 1893. Si iscrive alla facoltà di legge di Pavia. Rimane traumatizzato dopo la morte del fratello. Marinetti che dopo avere conseguito la laurea decide di abbandonare il diritto e assecondare la sua vocazione letteraria. Da questo momento non cesserà di scrivere in ogni campo della letteratura. Nel 1902 ha un altro grave lutto familiare: muore la madre, Amalia Grolli, che da sempre lo aveva incoraggiato a praticare l'arte della poesia.

MARINETTI E LA GUERRA

Marinetti invoglierà a lasciare i pennelli, scalpelli, ecc per andare in guerra a conquistare la Libia nel 1911. Dopo l'attentato di Sarajevo, Marinetti non si schiera a favore dell'intervento contro l'Austria e la Germania: verrà arrestato per avere bruciato bandiere austriache in piazza del Duomo a Milano. Quando l'Italia entra in guerra Marinetti si arruola come volontario. Torna quindi sul fronte, e partecipa sia alla rotta di Caporetto che alla trionfale avanzata di Vittorio Veneto. Finita la guerra è convinto che sia il momento per una rivoluzione. Si trasferisce a Parigi, però rimarrà deluso quindi si riaccosta al fascismo. Morirà il 2 dicembre 1944 a seguito di una crisi cardiaca.

LE OPERE PIU' IMPORTANTI

Manifesto del Futurismo:

E stato pubblicato nel febbraio 1909 per fornire una raccolta di pensieri, convinzioni e intenzioni dei futuristi.

ZANG TUMB TUMB

Zang Tumb Tumb è un poemetto, ispirato all'assedio di Adrianopoli durante la prima guerra balcanica, viene descritto il bombardamento dell'attuale città di Edirne da parte della 2ª Armata bulgara, che Marinetti ha visto in prima persona. L'autore utilizza metodi di stampa particolari inserendo caratteri tipografici di varie dimensioni, nonché alternando grassetto, corsivo, stampatello e maiuscolo vengono utilizzati simboli matematici e si compone delle parole in libertà, una tecnica di scrittura futurista. Inoltre si può notare l'abolizione della punteggiatura, dei nessi sintattici tradizionali e infine l'uso di termini onomatopeici per riprodurre i suoni della guerra.