BASILICA DI SAN FRANCESCO AD ASSISI
Indice
Costruzione
Home
San Francesco
Chiesa Inferiore
Chiesa Superiore
Esterno
Restaurazione
Terremoto
SAN FRANCESCO
VITA
OPERE
CANONIZZAZIONE
Francesco naque ad Assisi da una famiglia borghese che dovevano la loro ricchezza al commercio di tessuti. Francesco aveva come desiderio quello di partecipare alla quarta crociata, quindi partì e si fermò qualche notte a Spoleto, nella chiesa di San Sabino. Durante la notte ebbe due apparizioni che lo cambiarono drasticamente; dal quel momento, spesso si chiudeva in se stesso per pregare
Un giorno, spedito a Roma da suo padre per vendere delle merci, decise di consegnare i propri beni ai più bisognosi; più avanti consegnerà i suoi abiti a un lebroso e indosserà il saio, che diventerà poi l'abito tipico dei Francescani. Più tardi soggiornerà a Gubbio per occuparsi della cura dei lebrosi e in generale farà attenzione alla cura del prossimo. Oggi è considerato protettore degli animali, dei poeti e dei mercanti; inoltre è considerato uno dei divulgatori della letterantura italiana (Cantico delle creature)
Nel 1226 Francesco morirà a seguito di una malattia al fegato e, due anni dopo, nel 1228, prenderà il nominativo di "Santo" grazie a Papa Gregorio IX; lo stesso anno, si mise all'opera per la realizzazione della Basilica portata a termine e consacrata da Papa Innocenzo IV nel 1253.
Chiesa di San Sabino
Papa Gregorio IX
Papa Innocenzo IV
Costruzione
Nel 1228 iniziarono i lavori per la costruzione della Basilica per volere di Papa Gregorio IX. La costruzione fu voluta per due principali motivi: Conservare i resti di San Francesco e per ricucire i legami tra il papato e i francescani e, quindi, tra il papato e i più umili.
La struttura della Basilica è realizzata per consentire il pellegrinaggio dei fedeli. È divisa in due zone: chiesa superiore e chiesa inferiore, probabilmente a causa del susseguirsi di vari architetti (tra cui probabilmente anche Lapo)
ESTERNO
La facciata della Basilica è estremamente semplice e simmetrica.
Facciata sobria
Campanile
Il campanile di base quadrangolare presenta una decorazione di bifori e trifoli negli ultimi due piani.
Archi rampanti
La presenza di elementi archittettonici, come il rosone e gli archi rampanti, rendono evidente la fusione tra il gotico e il romanico.
CHIESA INFERIORE
Portale d'ingresso alla chiesa inferiore
Nella chiesa inferiore è evidente la presenza di elementi e di carateristiche del periodo romanico. Esternamente l'ingresso presenta un rosone al centro di due portali decorati e il protiro che dall'alto pare nascondere l'ingresso. Entrando si possono notare alcuni elementi, come gli archi a sesto acuto, tipici del gotico, ma la bassezza e i pilastri massicci danno chiaro riferimento dello stile prediletto.
Cripta
CHIESA SUPERIORE
Portale d'ingresso alla chiesa superiore
La chiesa superiore si estende in altezza e presenta una maggiore di luce, tipica del gotico. La facciata a capanna è caratterizzata anch'essa da un rosone centrale circondato inoltre dal tretamorfo. Internamente è, dal punto di vista architettonico, decorata da archi a sesto acuto e volte a ogiva che ricoprono il soffitto. Non manca la presenza di vetrate che illuminano l'interno della Basilica. Inoltre all'epoca venne interamente affrescata da Cimabue e Giotto.
Interno
Terremoto
Purtroppo nel 1997 un terremoto magnitudo 5,7 colpì l'Umbria. A causa di ciò molti edifici cedettero, tra cui anche la Basilica, recando danni enormi. Oltre la caduta degli affreschi interni, il terremoto causa il cedimento del soffitto, che causo la morte di due tecnici e di due francescani, entrati all'interno della Basilica per verificare i danni causati dalla scossa e per mettere in sicurezza la Basilica stessa.
prima scossa
seconda scossa
recupero dei frammenti
Restaurazione
dopo il terremoto, i restauratori si misero all'opera...
Per altri affreschi, come nell'abside, fu più semplice, i quanto erano presenti foto che testimoniassero il loro aspetto
Il lavoro inizia con il recupero dei frammenti: più di 100 mila.
Risultò quasi impossibile restaurare determinati affreschi, come quelli nelle vele delle volte, in quanto non erano presenti foto che documentassero il prima del terremoto
Grazie della visione!!
Gloria Minuto
Ed. Civica (Storia Dell'Arte)
GLORIA MINUTO
Created on May 23, 2023
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BASILICA DI SAN FRANCESCO AD ASSISI
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San Francesco
Chiesa Inferiore
Chiesa Superiore
Esterno
Restaurazione
Terremoto
SAN FRANCESCO
VITA
OPERE
CANONIZZAZIONE
Francesco naque ad Assisi da una famiglia borghese che dovevano la loro ricchezza al commercio di tessuti. Francesco aveva come desiderio quello di partecipare alla quarta crociata, quindi partì e si fermò qualche notte a Spoleto, nella chiesa di San Sabino. Durante la notte ebbe due apparizioni che lo cambiarono drasticamente; dal quel momento, spesso si chiudeva in se stesso per pregare
Un giorno, spedito a Roma da suo padre per vendere delle merci, decise di consegnare i propri beni ai più bisognosi; più avanti consegnerà i suoi abiti a un lebroso e indosserà il saio, che diventerà poi l'abito tipico dei Francescani. Più tardi soggiornerà a Gubbio per occuparsi della cura dei lebrosi e in generale farà attenzione alla cura del prossimo. Oggi è considerato protettore degli animali, dei poeti e dei mercanti; inoltre è considerato uno dei divulgatori della letterantura italiana (Cantico delle creature)
Nel 1226 Francesco morirà a seguito di una malattia al fegato e, due anni dopo, nel 1228, prenderà il nominativo di "Santo" grazie a Papa Gregorio IX; lo stesso anno, si mise all'opera per la realizzazione della Basilica portata a termine e consacrata da Papa Innocenzo IV nel 1253.
Chiesa di San Sabino
Papa Gregorio IX
Papa Innocenzo IV
Costruzione
Nel 1228 iniziarono i lavori per la costruzione della Basilica per volere di Papa Gregorio IX. La costruzione fu voluta per due principali motivi: Conservare i resti di San Francesco e per ricucire i legami tra il papato e i francescani e, quindi, tra il papato e i più umili.
La struttura della Basilica è realizzata per consentire il pellegrinaggio dei fedeli. È divisa in due zone: chiesa superiore e chiesa inferiore, probabilmente a causa del susseguirsi di vari architetti (tra cui probabilmente anche Lapo)
ESTERNO
La facciata della Basilica è estremamente semplice e simmetrica.
Facciata sobria
Campanile
Il campanile di base quadrangolare presenta una decorazione di bifori e trifoli negli ultimi due piani.
Archi rampanti
La presenza di elementi archittettonici, come il rosone e gli archi rampanti, rendono evidente la fusione tra il gotico e il romanico.
CHIESA INFERIORE
Portale d'ingresso alla chiesa inferiore
Nella chiesa inferiore è evidente la presenza di elementi e di carateristiche del periodo romanico. Esternamente l'ingresso presenta un rosone al centro di due portali decorati e il protiro che dall'alto pare nascondere l'ingresso. Entrando si possono notare alcuni elementi, come gli archi a sesto acuto, tipici del gotico, ma la bassezza e i pilastri massicci danno chiaro riferimento dello stile prediletto.
Cripta
CHIESA SUPERIORE
Portale d'ingresso alla chiesa superiore
La chiesa superiore si estende in altezza e presenta una maggiore di luce, tipica del gotico. La facciata a capanna è caratterizzata anch'essa da un rosone centrale circondato inoltre dal tretamorfo. Internamente è, dal punto di vista architettonico, decorata da archi a sesto acuto e volte a ogiva che ricoprono il soffitto. Non manca la presenza di vetrate che illuminano l'interno della Basilica. Inoltre all'epoca venne interamente affrescata da Cimabue e Giotto.
Interno
Terremoto
Purtroppo nel 1997 un terremoto magnitudo 5,7 colpì l'Umbria. A causa di ciò molti edifici cedettero, tra cui anche la Basilica, recando danni enormi. Oltre la caduta degli affreschi interni, il terremoto causa il cedimento del soffitto, che causo la morte di due tecnici e di due francescani, entrati all'interno della Basilica per verificare i danni causati dalla scossa e per mettere in sicurezza la Basilica stessa.
prima scossa
seconda scossa
recupero dei frammenti
Restaurazione
dopo il terremoto, i restauratori si misero all'opera...
Per altri affreschi, come nell'abside, fu più semplice, i quanto erano presenti foto che testimoniassero il loro aspetto
Il lavoro inizia con il recupero dei frammenti: più di 100 mila.
Risultò quasi impossibile restaurare determinati affreschi, come quelli nelle vele delle volte, in quanto non erano presenti foto che documentassero il prima del terremoto
Grazie della visione!!
Gloria Minuto