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BAUHAUS

Ilaria Squadriglia

Created on May 23, 2023

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Presentazione della

BAUHAUS

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LA BAuhaus

La Bauhaus, il cui nome completo era Staatliches Bauhaus, è stata una scuola di arte e design che operò in Germania dal 1919 al 1933, nel contesto storico-culturale della Repubblica di Weimar. Ebbe sede a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e a Berlino dal 1932 al 1933 quando chiuse perché invisa al nazionalsocialismo. Ideato da Walter Gropius, il termine Bauhaus richiamava la parola medievale Bauhütte, che in italiano significa: capannone, indicante la loggia dei muratori.

Erede delle avanguardie anteguerra, non fu solo una scuola, ma rappresentò anche il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d'innovazione nel campo del design e dell'architettura legati al razionalismo e al funzionalismo, facenti parte del cosiddetto Movimento Moderno. I suoi insegnanti, appartenenti a diverse nazionalità, furono figure di primo piano della cultura europea e l'esperienza didattica della scuola influirà profondamente sull'insegnamento artistico e tecnico fino ad oggi. Nella Bauhaus si è svolto un momento cruciale nel dibattito novecentesco del rapporto tra tecnologia e cultura. Attualmente l'azienda tedesca Tecta produce riproduzioni di arredamento progettato dalla Bauhaus con l'aiuto di documenti ufficiali.

Nel 1925 Gropius è costretto a chiudere l’istituto di Weimar, per l’intervento di personalità influenti del conservatorismo; lo riapre a Dessau, dove il Comune che lo ridenomina Hochschule für Gestaltung si assume pure gli oneri per il nuovo edificio, da lui progettato. Le particolarità che lo distinguono sono lo slancio orizzontale delle facciate a vetrata e soprattutto la copertura a terrazzo, che suscita un biasimo diffuso perché contraria alla tradizione dei tipici tetti a padiglione; a posteriori, comunque, si può aggiungere che l’innovazione è ancora prematura, perché i materiali disponibili hanno qualità impermeabilizzanti decisamente insoddisfacenti.

Nel 1933 la scuola viene chiusa a causa del nazismo e molti di quegli artisti si sono trasferiti in America o in altri posti. A Weimar fu dato spazio all'organizzazione di feste, ideate anche per coinvolgere la popolazione della città, ma con scarso successo. Le principali furono la Festa della lanterna , la Festa del solstizio d'estate, la Festa degli aquiloni e il Natale.

Walter Gropius aveva atteso invano dal 1915 di poter dirigere la Scuola d'arte applicata di Weimar, che chiuse quando il suo fondatore e direttore Henry van de Velde ne fu allontanato perché straniero. Tuttavia prima di andare via, van de Velde indicò al Ministero come suoi successori proprio Gropius, Hermann Obrist o August Endell. Nell'ottobre dello stesso anno Fritz Mackensen, che dirigeva l'Istituto superiore di belle arti del Regno di Sassonia, con una lettera invitò Gropius a dirigere la neonata sezione di architettura della scuola. Nel carteggio fra i due, tuttavia, emergono molte divergenze circa la forma che doveva avere il corso di architettura e il rapporto dell'architettura con le arti applicate e i sistemi produttivi. Nel gennaio del 1916 Gropius inviò al Ministero di Stato del Granducato di Sassonia a Weimar una proposta per l'istituzione di un istituto scolastico come centro di consulenza artistica per l'industria, il commercio e l'artigianato. Nell'ottobre del 1917 Fritz Mackensen, direttore dell'istituto superiore di belle arti del Granducato di Sassonia insieme al corpo insegnante elaborarono e inviarono al Ministero un verbale contenente delle istanze circa alcune proposte di riforma. Il dibattito si concluse nel 1919 con una soluzione di compromesso: l'istituto statale del Bauhaus sarebbe nato dalla fusione dell'ex Istituto superiore di belle arti e l'ex Scuola d'arte applicata del Granducato di Sassonia con l'aggiunta di una sezione di architettura. Pertanto si riunivano in un unico istituto l'Accademia d'arte e la Scuola di arti e mestieri.

L'esposizione del 1923 Bauhaus Haus am Horn, 1923 L'esposizione fu organizzata successivamente alla richiesta fatta dal governo regionale nel 1922. Gropius dispose che tutti i laboratori avrebbero dovuto lavorare alla sua organizzazione con la finalità principale di realizzare una casa modello che rispondesse alle tecnologie più avanzate. La Haus am Horn, progettata architettonicamente da Georg Muche, fu finanziata dall'imprenditore Adolf Sommerfeld, che ne ottenne i diritti. Le innovazioni erano rappresentate dalla mancanza di corridoi: tutte le stanze si rivolgevano al soggiorno e miravano a una migliore disposizione degli spazi e strutturazione dei collegamenti interni: cucina in comunicazione con la sala da pranzo, camera da letto con il bagno, cucina con la sala dei bambini, affinché la madre potesse controllarli. Gli arredi interni furono progettati e realizzati dagli studenti del Bauhaus. La designer Alma Buscher si dedicò alla progettazione di pareti scrivibili e cubi-costruzioni per la camera dei bambini, mentre la cucina fu una delle più moderne prevedendo elettrodomestici e superfici lisce da poter essere facilmente pulite. Tra gli eventi organizzati durante l'esposizione sono rilevanti le conferenze tenute da Gropius sul rapporto tra arte e tecnica, da Vasilij Kandinsky sull'arte sintetica, da Jacobus Oud, come ospite, sull'architettura olandese, e gli eventi musicali tenuti da Paul Hindemith, Ferruccio Busoni, Ernst Křenek e Igor Stravinski, insieme agli spettacoli teatrali concepiti dagli studenti come il "Cabaret meccanico" e il "Balletto triadico". Nel museo regionale vennero esposti i dipinti realizzati da maestri e allievi, mentre nella scuola si esposero i risultati dei laboratori e parallelamente fu anche organizzata una Mostra internazionale di Architettura.

I PRINCIPI DELLA BAUHAUS

I principi fondanti del Bauhaus sono essenzialità, estrema modernità, uguaglianza, attenzione al colore e alla forma. Si può riassumere bene il concetto nella famosa frase di Sullivan “la forma segue la funzione”

LABORATORI

Laboratorio di scultura in legno e in pietra

Laboratorio della ceramica

Laboratorio di tessitura

Laboratorio per l'arredamento e le rifiniture d'interni

Laboratorio di grafica

La Bauhaus

ILARIA SQUADRIGLIA

FORMAZIONE BASE

L'eredità permanente che ha lasciato la scuola e che anche attualmente influenza l'insegnamento, soprattutto dell'industrial design, sono le innovazioni apportate nella didattico. L'organizzazione dei corsi subì molte modifiche durante la vita della scuola, ma alcuni aspetti sono rimasti peculiari e universalmente riconoscibili. Inizialmente, uno dei principali obiettivi della Bauhaus fu quello di unificare arte, artigianato e tecnologia. Si può dire che presso la Bauhaus assistiamo alla nascita del design intesa come "unione di tecnica ed arte", uno dei concetti informatori dell'ideologia gropiusiana. D'altronde la macchina veniva considerata come elemento positivo. Gropius aveva addirittura previsto una doppia direzione per i laboratori che dovevano essere diretti da un artista e da un maestro artigiano. Un'altra innovazione importante fu il Vorkurs cioè corso preliminare. Tale attività didattica, svolta prima da Itten e poi da Moholy-Nagy, corrisponde al moderno corso di basic design, diventato uno dei corsi fondamentali della maggior parte delle scuole di architettura e industrial design del mondo. Nella scuola mancava l'insegnamento di storia, poiché si presupponeva che tutto venisse disegnato e creato come se fosse la prima volta, piuttosto che con un riferimento ai precedenti. Anche se esclusivamente per un breve periodo si tennerò lezioni di storia dell'arte da parte di Bruno Adler e anche di Wilhelm Koehler, oltre a quelle di anatomia, di grafia con Dora Wibiral e di disegno naturalistico con Paul Dobe. La scuola era focalizzata principalmente sull'architettura, e spesso costruì case popolari a basso costo per il governo di Weimar, ma non a discapito delle altre discipline dell'arte.