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La tutela dei beni paesaggistici del nostro territorio

NICOLO' TONDO

Created on May 23, 2023

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Transcript

Cos'è la tutela dei beni paesaggistici?

La tutela dei beni paesaggistici è un insieme di azioni volte a proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e storico di un determinato territorio. Questi beni possono essere rappresentati da monumenti, siti archeologici, parchi naturali, centri storici e paesaggi caratteristici. La loro protezione è fondamentale per preservare l'identità culturale e la diversità del territorio, e per garantire la fruibilità del patrimonio alle generazioni future. Per questo motivo, sono state adottate norme e leggi che regolamentano l'uso e la fruizione di questi beni, al fine di tutelarli dall'abusivismo, dal degrado e dalle trasformazioni inappropriate.

Il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro paese

2022/2023

Andiamo a scoprire la tutela e i beni paesaggistici del nostro paese.

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Perchè l'Italia ha deciso di preservare i propri beni culturali?

L'Italia ha deciso di preservare i propri beni culturali perché essi rappresentano un patrimonio inestimabile di storia, arte e cultura, che definisce l'identità nazionale e che costituisce una risorsa economica e turistica di grande importanza per il Paese. La preservazione dei beni culturali e paesaggistici italiana è stata, pertanto, una scelta consapevole e motivata da ragioni culturali, sociali ed economiche. Inoltre, si tratta di una responsabilità civica e morale di tutti i cittadini, il cui contributo nella salvaguardia dei beni culturali è essenziale per garantire la loro conservazione nel tempo e il loro arricchimento attraverso la ricerca e la valorizzazione.

Da un volere patriottico a articolo della Costituzione.

Da essere un sentimento nazionalista, la preservazione dei beni culturali italiani diviene una vera e propria legge immutabile.

L'articolo 9 della Costituzione italiana sancisce il dovere dello Stato di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. Tale articolo rappresenta il fondamento costituzionale della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali italiani, che costituiscono un patrimonio storico, culturale e artistico straordinario, frutto della creatività e della sapienza millenaria del popolo italiano. La tutela dei beni paesaggistici e culturali è un compito di primaria importanza dell'amministrazione pubblica, ma anche di tutti i cittadini, i quali devono essere responsabili nella loro fruizione e nella loro conservazione, al fine di garantirne la trasmissione alle future generazioni.

Come e perché viene raggirato l'articolo 9

Purtroppo ci sono delle situazioni nelle quali un bene paesaggistico viene rovinato da azioni umane. Perché?

Purtroppo, nonostante l'importanza dell'articolo 9 della Costituzione italiana nella tutela dei beni culturali e paesaggistici, ci sono diversi casi in cui viene raggirato o addirittura violato. Spesso, interessi economici e politici prevalgono sull'impegno per la conservazione e la valorizzazione degli elementi culturali e paesaggistici del territorio. Ad esempio, la speculazione edilizia e l'abusivismo, la trascuratezza nella gestione dei siti storici e archeologici, la mancanza di fondi e di risorse umane per la manutenzione e la valorizzazione dei beni culturali sono solo alcune delle criticità che minano l'applicazione dell'articolo 9. Queste pratiche sfavoriscono i beni culturali e paesaggistici, compromettendo la loro integrità e la loro fruizione da parte delle generazioni future.

Il patrimonio culturale

di Brindisi

San Pietro degli Schiavoni

Agrilandia Museum

F.Ribezzo

museo archelogico

area archeologica

museo etnico

Faldetta

Castello Svevo

Parco Cillarese

collezione archelogica

Territorio pugliese

Il territorio pugliese è ricco di grandi quantità di aree protette e riserve naturali che meritano di essere visitate.

Un esempio molto importante di tutta questa ricchezza è il Parco Nazionale del Gargano è una delle aree naturalistiche protette più estese d’Italia con il suo territorio che supera i 118 mila ettari. Per la sua straordinaria biodiversità rappresenta un’oasi biologica. La varietà si scorge subito dai diversi paesaggi che si susseguono e che vanno dalle alte coste rocciose agli altipiani carsici, dalle gole strette e boscose ai laghi costieri, dalle foreste alla steppa con punti di vero e proprio deserto. Ricchissimo è il patrimonio faunistico e floreale. Per quest’ultimo si contano più di 2200 specie, circa il 35% dell’intero patrimonio floreale d’Italia. In ambito faunistico la specie animale da segnalare è il Capriolo Garganico, simbolo del parco. Il Parco del Gargano è anche straordinario per la presenza di numerosissime specie di uccelli: qui nidificano oltre 150 specie sulle 240 totali che nidificano in Italia. I picchi contano ben 5 specie: verde, rosso maggiore, minore, mezzano e dorso bianco; i rapaci: lo sparviero, il falco pellegrino e numerosi rapaci notturni. Nelle zone umide sono presenti l’airone rosso e specie di oche selvatiche e nelle zone paludose nmerose specie di rettili e anfibi come la tartaruga terrestre e la rana dalmatina.

S.Pietro degli Schiavoni

F.Ribezzo

Agrilandia Museum

Istituito nel 1884 con l'intento di ospitare numerosi reperti provenienti dagli schavi cittadini. Il museo fu ristrutturato in modo tale da ospitare anche le numerose antichità che affiorivano nel centro storico.

E' un'area archeologica sottostante il teatro Verdi, che presenta elementi dell'antica città romana. Il progetto fu eseguito da Enrico Nespega nel 1967, fu quindi quello di costruire un 'teatro sospeso'.

Il museo offre al visitatore la possibilità di osservare molte statue in legno e in pietra, riguardanti l'agricoltura e la lavorazione della terra.

Parco Cillarese

Castello Svevo

Faldetta

Si trova a ridosso del centro storico di Brindisi, una sua parte si affaccia nella parte interna del porto cittadino, a difesa anche di quest'importante area della città.

Conserva fondamentali testimonianze archeologiche del territorio pugliese. Comprende una ricca di forme vascolari in ceramica micenea, corinzia...

E' un bacino idrico artificiale situato alla periferia a nord-ovest di Brindisi.

Castel del Monte

Uno degli esempi più importanti nel nostro territorio è Castel del Monte

Castel del Monte, presso Andria, fu costruito nel 1240, è la più notevole delle residenze-fortezza imperiali, caratterizzate dallo schema planimetrico improntato a forme geometriche semplici e regolari. La fortezza sorge isolata su un colle ed è inserita nell'ampio sistema di fortificazioni voluto da Federico per difendere il suo regno meridionale, il castello rappresenta infatti un capolavoro dell’architettura militare medievale, nonostante sia privo di alcuni elementi tipici come il fossato. Il numero otto, per il castello possiede un valore fortemente simbolico, poiché rappresenta l’elemento caratterizzante del castello: attorno al cortile ottagonale si dispongono sia al piano terra che al primo piano otto sale a pianta trapezoidale, a formare un ottagono, sui cui spigoli si innestano otto torri di analoga forma. Castel del Monte possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l’armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal Nord Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica.

Info

I sensori di temperatura

Soprattutto nell'area dei parchi sono importantissimi i sensori di temperatura, che aiutano per gli incendi

I sensori di temperatura sono dispositivi utilizzati per rilevare le variazioni di temperatura in un dato ambiente o oggetto. Grazie alla loro capacità di rilevare anche minimi cambiamenti di temperatura, vengono impiegati in una vasta gamma di applicazioni, dalla medicina all'industria alimentare e chimica. Esistono diversi tipi di sensori di temperatura, tra cui quelli ad aria, a contatto e ad infrarossi. Grazie alla loro precisione e affidabilità, i sensori di temperatura rappresentano uno strumento fondamentale per la misurazione e il controllo delle temperature in molte attività umane.

info

Parco Urbano del Cillarese

il Parco del Cillarese, un patrimonio importante della città di brindisi

In origine si trattava di una area paludosa che nel 1980 è stata bonificata, grazie alla costruzione di un invaso artificiale, realizzato con fondi della Cassa per il Mezzogiorno, e trasformata in un bacino idrico per fornire acqua alle industrie locali. Veniva gestito dal consorzio SISRI che lo riteneva una semplice “area a servizio di un impianto industriale”. Nel giro di pochi anni dalla realizzazione della diga, l’invaso è diventato un habitat naturale per varie specie di uccelli acquatici stanziali e meta per tanti uccelli migratori. L’intera zona ha una estensione di circa 170 ettari di cui circa 100 occupati dall’invaso, circondato da colture. Vi è anche il bosco del Cillarese, un agglomerato di conifere. Le acque reflue del Cillarese sono scaricate per mezzo di un canale, che prende lo stesso nome, nel Seno di Ponente. Ha una profondità di circa tre metri ed è alimentato dalle acque bianche (e non solo) provenienti dai comuni della provincia ad ovest del capoluogo, oltre che dalle costanti precipitazioni che avvengono nell’area. Attualmente l’area è sottoposta a vincolo naturalistico in quanto “oasi di protezione della fauna”.