letteratura latina
Marco Fabio Quintiliano
elaborato di: rosa acanfora 5bsu
START
INdice
lo stile
la vita
Decadenza oratoria
le opere
la pedagogia
i compiti dell'eloquenza
La vita
biografia
Quintiliano Augusto Fabio Massimo, comunemente conosciuto come Quintiliano, fu un retore ed educatore romano nato a Calagurris in Hispania Tarraconensis (l'odierna Calahorra, in Spagna) nell'anno 35 d.C. Fu una figura prominente durante i regni degli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano.
Quintiliano ricevette la sua educazione a Roma e studiò sotto il famoso oratore Domizio Afra. Praticò il diritto per un certo periodo prima di diventare insegnante di retorica, guadagnandosi una reputazione di maestro della retorica e abile educatore.
Nel 68 d.C., Quintiliano fu nominato professore di retorica dall'imperatore Vespasiano e iniziò a insegnare alla corte imperiale. In seguito tornò all'insegnamento privato ed aprì una scuola di retorica a Roma, che guadagnò rapidamente una reputazione come una delle più prestigiose della città. Il lavoro più famoso di Quintiliano è l'Institutio Oratoria, un'opera in dodici volumi sull'arte della retorica e della pubblica parola. È considerata una delle opere più complete sull'argomento ed è ancora studiata oggi.
biografia
Il suo lascito e le sue opere sono ancora studiati e ammirati da studiosi ed educatori in tutto il mondo.
Per tutta la sua vita, Quintiliano sosteneva che l'istruzione dovesse essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla classe sociale. Sottolineava inoltre l'importanza dell'etica e della moralità nell'istruzione e insegnava ai suoi studenti a utilizzare la retorica per il bene comune. I suoi metodi di insegnamento erano molto rispettati, e tra i suoi studenti vi erano il futuro imperatore Marco Aurelio e lo storico Plinio il Giovane. In riconoscimento dei suoi contributi all'istruzione, una statua di Quintiliano fu eretta a Roma durante il Rinascimento.
Quintiliano morì intorno all'anno 100 d.C., avendo una significativa influenza sull'educazione e la retorica romana.
biografia
Oltre ai suoi contributi all'istruzione e alla retorica, Quintiliano scrisse anche sulla critica letteraria e sulla lingua latina. Le sue opere furono molto apprezzate dai successivi studiosi del Medioevo, e le sue idee influenzarono lo sviluppo dell'umanesimo rinascimentale.
L'impatto di Quintiliano sull'istruzione e sulla retorica è duraturo, e il suo lascito continua a influenzare l'istruzione moderna. Il suo enfasi sull'insegnamento dell'etica e sull'importanza dell'utilizzo della retorica per il bene comune rimane attuale oggi.
Le opere
opere
* clicca per le info*
Oratorum Romanorum Fragmenta
Ititutio Oratoria
Liber De Causis Corruptae Eloquentiae
Declamationes
Istititio Oratoria
approfondimento
- Trattato in 12 libri
- Dedicato a Vitorio Marcello, alto funzionario della corte di Domiziano. Pensato per la formazione del figlio di quest'ultimo
- Fornisce il quadro completo della frmazione del futuro oratore dalla culla sino alla maturità
- Spirito enciclopedico come Plino il Vecchio
+ info
La dedica non è casuale
approfondimento
Quintiliano si apre a confidenza e ricorda la morte della giovane sposa, di un figlio di 10 anni e di un figlio di 5, morti mentre scriveva il De causis corruptate eloquentiae. Vorrebbe gettare tutto al fuoco e insultare gli dei, ma preferisce costruire e non distruggere
I 12 libri
approfondimento
- Il VII questioni legali e argomentazioni, I'VIII e il IX le qualità e le figure dello stile e del pensiero e il ritmo prosástico;
- Il libro X, trattando il valore della lettura come aiuto per l'oratore, offre un quadro ragionato della letteratura greca e latina, con giudizi su molti autori;
- Il libro XI riguarda la memoria e il suo esercizio, il modo di disporre nell'orazione gli argomenti e gli atteggiamenti dell'oratore;
- Il XII il carattere e le qualità morali a lui necessarie.
- Si comincia con la fanciullezza: metodi educativi, apprendimento
della pronuncia e della grammatica (libro 1);
- Si passa alla scuola di retorica e declamazione (II);
- I libri successivi entrano nella tecnica oratoria: analisi dei tipi di cause e della struttura formale dei discorsi (III-V);
- Il libro VI riguarda le qualità emotive del discorso;
Adulazioni nel proemio del IV libro. Inevitabili all'epoca di Quintiliano che comunque:
- Non cercò cariche politiche
- Non praticò la DELAZIONE (che condanna)
Atteggiamento verso Domiziano
- Idea di utilità
- Opera rivolta al figlio del dedicatario
- In realtà richiestissima dai nuovi ceti che occupano ruoli pubblici (lo testimonia l'editore libraio Trifone)
Pubblico
PLUS
La Pedagogia
LOREM IPSUM
-
Unica per la quale l'autore rivendica piena originalità
- I libro:
fanciullezza dell'oratore
- Scelta accurata degli educatori
- Scuola pubblica (confronto con i coetanei)
- Eliminazione punizioni corporali
Lo Stile
LOREM IPSUM
Stile
Quintiliano, "neoclassico", rifiuta:
- lo stile moderno/virtuosistico = "dulcia vitia" di Seneca
(pericoloso e allettante per i giovani)
- e il gusto arcaicizzante
- proponendo uno stile intermedio = "rectum dicendi genus", cioè classico, che va dall'atticismo asciutto allo stile ciceroniano più mosso.
+ info
La questione della decadenza dell'oratoria
LOREM IPSUM
- Per Quintiliano è dovuta a carenze nel metodo formativo (uso perverso della declamazione)
- E' ottimista > crede nella rinascita di un oratore "ideale" che unisca talento a buona preparazione tecnica (come quella che egli vuole fornire)
- Per Petronio alla corruzione del gusto dovuta alle declamazioni e al degrado morale dei giovani non disposti al duro lavoro richiesto dalla preparazione retorica (decadenza della scuola e pretese dei genitori)
- Per Tacito è dovuta alla minor rilevanza della retorica nel regime assolutistico, in cui è tramontata la libertà (eloquentia alumna licentiae, Dialogus de oratoribus)
(Persio nella Satira Iridicolizza i declamatori alla moda)
Per altri a una ciclicità (eccellenza/ decadenza)
I compiti dell'eloquenza
- Nonostante Quintiliano viva in un'età di autocrazia e proponga un ideale "ciceroniano" di ORATORE GUIDA MORALE E CIVILE DELLA COMUNITA' non lo si può definire inattuale.
- Quintiliano, pur devoto al principe, rivendica la dignità tecnica e il valore civile dell'eloquenza, condannando chi se ne serve per la delazione.
Quintiliano letteratura latina
Rosa Rosy
Created on May 23, 2023
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letteratura latina
Marco Fabio Quintiliano
elaborato di: rosa acanfora 5bsu
START
INdice
lo stile
la vita
Decadenza oratoria
le opere
la pedagogia
i compiti dell'eloquenza
La vita
biografia
Quintiliano Augusto Fabio Massimo, comunemente conosciuto come Quintiliano, fu un retore ed educatore romano nato a Calagurris in Hispania Tarraconensis (l'odierna Calahorra, in Spagna) nell'anno 35 d.C. Fu una figura prominente durante i regni degli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano.
Quintiliano ricevette la sua educazione a Roma e studiò sotto il famoso oratore Domizio Afra. Praticò il diritto per un certo periodo prima di diventare insegnante di retorica, guadagnandosi una reputazione di maestro della retorica e abile educatore.
Nel 68 d.C., Quintiliano fu nominato professore di retorica dall'imperatore Vespasiano e iniziò a insegnare alla corte imperiale. In seguito tornò all'insegnamento privato ed aprì una scuola di retorica a Roma, che guadagnò rapidamente una reputazione come una delle più prestigiose della città. Il lavoro più famoso di Quintiliano è l'Institutio Oratoria, un'opera in dodici volumi sull'arte della retorica e della pubblica parola. È considerata una delle opere più complete sull'argomento ed è ancora studiata oggi.
biografia
Il suo lascito e le sue opere sono ancora studiati e ammirati da studiosi ed educatori in tutto il mondo. Per tutta la sua vita, Quintiliano sosteneva che l'istruzione dovesse essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla classe sociale. Sottolineava inoltre l'importanza dell'etica e della moralità nell'istruzione e insegnava ai suoi studenti a utilizzare la retorica per il bene comune. I suoi metodi di insegnamento erano molto rispettati, e tra i suoi studenti vi erano il futuro imperatore Marco Aurelio e lo storico Plinio il Giovane. In riconoscimento dei suoi contributi all'istruzione, una statua di Quintiliano fu eretta a Roma durante il Rinascimento.
Quintiliano morì intorno all'anno 100 d.C., avendo una significativa influenza sull'educazione e la retorica romana.
biografia
Oltre ai suoi contributi all'istruzione e alla retorica, Quintiliano scrisse anche sulla critica letteraria e sulla lingua latina. Le sue opere furono molto apprezzate dai successivi studiosi del Medioevo, e le sue idee influenzarono lo sviluppo dell'umanesimo rinascimentale.
L'impatto di Quintiliano sull'istruzione e sulla retorica è duraturo, e il suo lascito continua a influenzare l'istruzione moderna. Il suo enfasi sull'insegnamento dell'etica e sull'importanza dell'utilizzo della retorica per il bene comune rimane attuale oggi.
Le opere
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* clicca per le info*
Oratorum Romanorum Fragmenta
Ititutio Oratoria
Liber De Causis Corruptae Eloquentiae
Declamationes
Istititio Oratoria
approfondimento
+ info
La dedica non è casuale
approfondimento
Quintiliano si apre a confidenza e ricorda la morte della giovane sposa, di un figlio di 10 anni e di un figlio di 5, morti mentre scriveva il De causis corruptate eloquentiae. Vorrebbe gettare tutto al fuoco e insultare gli dei, ma preferisce costruire e non distruggere
I 12 libri
approfondimento
Adulazioni nel proemio del IV libro. Inevitabili all'epoca di Quintiliano che comunque:
Atteggiamento verso Domiziano
Pubblico
PLUS
La Pedagogia
LOREM IPSUM
Lo Stile
LOREM IPSUM
Stile Quintiliano, "neoclassico", rifiuta:
- lo stile moderno/virtuosistico = "dulcia vitia" di Seneca
(pericoloso e allettante per i giovani)+ info
La questione della decadenza dell'oratoria
LOREM IPSUM
(Persio nella Satira Iridicolizza i declamatori alla moda)
Per altri a una ciclicità (eccellenza/ decadenza)
I compiti dell'eloquenza