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Schopenhauer

valentinalattanzi

Created on May 23, 2023

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Transcript

ARTHUR SCHOPENHAUER

"Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltano nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi. Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio. Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell'inganno"

Arthur Schopenhauer (1778-1860) è uno degli indiscussi giganti del pensiero moderno. Figlio di un ricco mercante e di una scrittrice, è un intellettuale geniale, una penna brillante e sferzante. Dopo il suicidio del padre, avvenuto nel 1805, decide di abbandonare le attività commerciali per dedicarsi agli studi universitari. Uomo dal carattere irascibile, testardo, caustico verso il mondo, ma non verso se stesso, ha elaborato un'originale e radicalmente pessimistica visione della realtà del mondo e dell'uomo.

  • Tra le sue opere ricordiamo:
  • Il mondo come volontà e rappresentazione
  • Sulla volontà nella natura
  • Parerga e Paralipomena, l’ultima opera

Il mondo come volontà e come rappresentazione

Schopenhauer afferma che il mondo che abbiamo di fronte, comunemente inteso come realtà, è invece soltanto un complesso di contenuti rappresentativi: la realtà in sé non si lascia cogliere attraverso delle leggi e rimane perciò in conoscibile a livello rappresentativo ( vi si arriverà attraverso altre vie). La rappresentazione è il dato immediato e originario del conoscere. Il conoscere umano è necessariamente legato all’apparenza, alla fenomenicità: la conoscenza del mondo è la conoscenza di ciò che appare nel rapporto tra il soggetto e l’oggetto, è coscienza di apparenza e di fenomeno: di qui la tesi che il mondo è “una mia rappresentazione”.

Qual'è la verità sul mondo e Dio?

Schopenhauer afferma che la parola “Dio” lo ripugna tanto probabilmente perché, riprendendo l’ateismo di Feuerbach, pone all’esterno ciò che è invece all’interno. Tutte le nostre più grandi paure (dolore e morte) e i più grandi valori (bontà, amore, misericordia) sono rimessi nelle mani di un unico Dio. Ma queste non sono altro che caratteristiche proprie di ogni essere umano. Non è un caso che si ricorra alla preghiera soprattutto in periodi difficili, perché attorno a noi vengono a mancare i valori umani più importanti che andiamo a cercare in Dio. Potremmo dire che l’invenzione di un Dio serva a giustificare le nostre cattive azioni: rimettendo la nostra bontà in una figura al di fuori di noi stessi, ci potremmo sentire vuoti, conducendo un’esistenza alla ricerca di qualcosa che abbiamo perso.

IL PESSIMISMO

LOREM IPSUM

Piacere
Dolore
Noia
Sofferenza

L'ILLUSIONE DELL'AMORE

Dunque Schopenhauer, privando ormai l’amore di ogni aspetto romantico e di ogni idealizzazione, afferma che esso è costituito da «due infelicità che si incontrano, due infelicità che si scambiano, una terza infelicità che si prepara», dal momento che, generando una nuova vita, la si destina inevitabilmente a quella sofferenza che è comune a tutti gli uomini.

SCHOPENHAUER E LEOPARDI

NonostanteLeopardi non venga considerato tecnicamente un filosofo, la sua visione del mondo è molto vicina al pensiero di Schopenhauer

Molti sono i riferimenti al mondo dell'arte adoperati dai filosofi nel processo di costruzione del proprio sistema filosofico.

Thanks!

Camilla Di Matteo e Valentina Lattanzi