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genocidio armeno

Ida Agliarulo

Created on May 22, 2023

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IL GENOCIDIO DIMENTICATO

GLI ARMENI

1915/1916-Il genocidio degli Armeni

Tra le innumerevoli tragedie che hanno segnato la prima guerra mondiale una delle più grandi e meno conosciute è quella dello sterminio della popolazione armena. Il governo dell'Impero Ottomano prima, quello dei Giovani Turchi poi, si impegna in un vero e proprio genocidio, intenzionalmente sterminando centinaia di migliaia di armeni. È una strage di dimensioni enormi, per decenni coperta dall'oblio.

La posizione degli armeni nel mondo

Gli Armeni sono un popolo cristiano che vive vicino alla Russia; all'interno dell'impero ottomano sono una minoranza spesso discriminata.

Il primo massacro armeno

Nel 1890 nell'Impero ottomano si contavano circa 2 milioni di Armeni, essi erano sostenuti dalla Russia nella loro lotta per l'indipendenza, poiché essa aspirava ad indebolire l'Impero ottomano per annetterne dei territori. Per reprimere il movimento autonomista armeno, il Governo ottomano incoraggiò fra i curdi (gruppo etnico situato nella Mesopotamia), con i quali condivideva il territorio nell'Armenia storica, sentimenti di odio anti-armeno. L'oppressione che dovettero subire dai curdi e l'aumento delle tasse imposto dal governo turco esasperò gli Armeni fino alla rivolta, alla quale l'esercito ottomano, affiancato da milizie irregolari curde, rispose assassinando migliaia di Armeni e bruciandone i villaggi nel 1894.

IL SECONDO MASSACRO ARMENO

Nel periodo precedente la prima guerra mondiale nell'impero ottomano si era affermato il governo dei «Giovani Turchi». Loro avevano paura che gli armeni potessero allearsi coi russi, di cui erano nemici. Il 1909 registrò uno sterminio di almeno 30.000 person nella regione della Cilicia, un distretto sulla costa sudorientale dell'Asia Minore, a nord di Cipro.

IL GENOCIDIO DI UNA CULTURA

Nel 1915 alcuni battaglioni armeni dell'esercito russo cominciarono a reclutare fra le loro fila armeni che prima avevano militato nell'esercito ottomano. Intanto l'esercito francese finanziava e armava a sua volta gli armeni, incitandoli alla rivolta contro il nascente potere repubblicano. Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 vennero eseguiti i primi arresti tra l'élite armena di Costantinopoli. L'operazione continuò la mattina dopo e nei giorni seguenti. In un solo mese, più di milie intellettuali armeni, furono deportati verso l'interno dell'Anatolia (regione geografica tuttora della Turchia) e massacrati lungo la strada. Arresti e deportazioni furono compute in massima parte dai «Giovani Turchi».

L'ASSASINIO DI UN POPOLO

Arresti e deportazioni furono compute in massima parte dai «Giovani Turchi». Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono per fame, malattia o sfinimento. Queste marce della morte furono organizzate con la supervision di ufficiali dell'esercito tedesco in collegamento con l'esercito turco, secondo le alleanze ancora valide tra Germania e Impero Ottomano (e oggi con la Turchia) e si possono considerare come "prova generale" precedente alle più note marce a danni dei deportati ebrei durante la seconda guerra mondiale. Altre centinaia di migliaia furono massacrate dalla milizia curda e dall'esercito turco.

Il riconoscimento del genocidio

L'unico Stato a non avere riconosciuto il genocidio degli armeno ad oggi è Israele.

Mappa del riconoscimento del genocidio nel mondo. In verde scuro gli Stati che riconoscono il genocidio, in verde chiaro gli Stati dove il genocidio è riconosciuto da divisioni amministrative, città o partiti politici, ma non dal governo centrale. In rosso gli stati che negano il genocidio.