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DIVINA COMMEDIA
Raffaella Palumbo
Created on May 22, 2023
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Transcript
Dante Alighieri
La Divina Commedia
LA VITA
Nasce a FIrenze nel 1265.Nel 1295 sposa Gemma Donati con cui ebbe 3 figli.Si schiera con i guelfi bianchi negli scontri tra fazioni politiche nel 1300 diventa priore. Nel 1302 i guelfi neri prendono il potere e Dante viene condannato all'esilio. Da allora vive nelle corti del Nord-Italia e compone la sua grande opera, la Divina Commedia, dedicata alla donna che ha amato per tutta la vita, Beatrice. Dante muore da esule nel 1321, a Ravenna.
LA DIVINA COMMEDIA
La Divina Commedia è un poema in versi scritto da Dantre tra il 1306 e il 1321. In qest'opera vi confluisce tutto il sapere dell'epoca, affronta temi validi per l'uomo di ogni tempo e raggiugne livelli espressivi altissimi con il solo utilizzo del volgare fiorentino.All'inizio Dante la initolò solo Comedìa, poi Boccaccio aggiunse l'aggettivo "divina".
COSA RACCONTA?
Racconta la storia di un viaggio immaginario nell'oltretomba, che ha inizio per volere di Beatrice, la donna amata di Dante. Il viaggio ha inizio con Dante che si trova in una situazione di peccato, rappresentata dalla selva oscura, e tutto il viaggio è quindi un graduale percorso per la salvezza. Inizia il giovedì santo del 1300 e si conclude una settimana dopo.
I TRE REGNI DELL'ALDILÀ
Inferno
Purgatorio
Paradiso
L'INFERNO
L'inferno si presenta come una voragine a forma di imbuto. All'inizio si trova un vestibolo e dopo il fiume Acheronte si entra nell'Inferno vero e proprio. La voragine è divisa in 9 cerchi. Al centro della Terra si trova Lucifero che sbrana i tre peccatori più terribili della storia: Giuda. Bruto e Cassio.
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TERZINE
Ed elli a me, come persona accorta:"Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta.
Dinanzi a me non fur cose createse non etterne e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.
Nel mezzo del cammin di nostra vitami ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita
Canto I, vv, 1-3
Canto III, vv. 13-15
Canto III, vv. 7-9
parafrasi
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IL PURGATORIO
La collina del Purgatorio è divisa in 9 cornici concentriche, che le anime penitenti devono perocrrere, una a una, per scontare i peccati commessi e poter ascendere al Paradiso. Alla base si trova l'Antipurgatorio. Il Purgatorio vero e proprio sono solo 7 cornici e infine sulla cima del monte c'è il Paradiso terrestre.Qui scorrono due fiumi: il Lete, per dimenticare i peccati commessi, e l'Eunoè, per ricordare il bene compiuto.
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TERZINE
Vedi oggimai se tu mi puoi far lieto,revelando a la mia buona Costanza come m'hai visto, eanco esto divieto ché qui per quei di là molto s'avanza".
Io mi volsi ver' lui e guardai fiso:biondo era e bello e di gentile aspetto, ma l'un de' cigli un colpo avea diviso.
Orribil furon li peccati miei;ma la bontà infinta ha sì gra braccia, che prende ciò che si rivolge a lei.
Canto III, vv. 121-123
Canto III, vv, 106-108
Canto III, vv. 142-145
parafrasi
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IL PARADISO
Il Paradiso è diviso in 9 sfere celesti che ruota intorno alla Terra, posta al centro dell'universo, secondo la conoscenza del tempo. Oltre i 9 cieli c'è l'Empireo, dove risiedono tutti i beati, che cantano le lodi di Dio intorno a una candida rosa. All'arrivo di Dante si dispongono nei cieli che più si addicono a ciascuno per permettergli di parlare con loro.
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TERZINE
e del suo grembo l'anima preclaramover si volle, tornando al suo regno, e al suo corpo non volle altra bara".
ché per tal donna, giovinetto, in guerradel padre corse, a cui, come a la morte, la porta del piacer nessun diserra;
Ma perch'io non proceda troppo chiuso,Francesco e Povertà per questi amanti prendi oramai nel mio parlar diffuso
Canto XI, vv. 115-117
Canto XI, vv, 58-60
Canto XI, vv. 73-75
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FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI MA PER SEGUIR VIRTUTE E CONOSCENZA