Ambiente Ieri, oggi e domani
Lavoro di Ed. Civico di Stellacci Roberto
Index
01. Storia
02. Italiano
03. Inglese
04. Diritto
05. Greco
06. Scienze
01
Storia
Le origini dell'inquinamento
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell impero romano
Ecostoria:L'ecostoria è un metodo interpretativo della storia fondato sull'analisi del rapporto tra ambiente e attività umane.
Tale metodo, così come il relativo neologismo che lo designa, è stato proposto con diversi approcci da vari autori, fra cui Piero Pierotti, a partire dagli anni settanta del XX secolo, e sviluppato nei decenni successivi, in particolare nell'ambito degli studi sulla conservazione della natura e del rapporto uomo-ambiente.
Secondo Pierotti, il metodo ecostorico tenderebbe a privilegiare di fatto le fonti materiali (assetto territoriale, tessuti urbani, strutture architettoniche, manufatti, ecc.), piuttosto che le fonti scritte, su cui si basa la storiografia tradizionale[1].
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell' Impero romano
Secondo lo studio, nel mondo antico non mancavano problemi di impatto ambientale: si andava dal disboscamento, che provocava gravi dissesti ideologici, collegati alle frequenti esondazioni del Tevere e alla crisi energetica da carenza di legname, alle questioni legate alla salubritas delle acque, fluviali e fognarie, messe a repentaglio dall’attività dei fullones, i laboratori artigianali che usavano grandi quantità di acqua e spesso la reimmettevano inquinata. Senza parlare delle emissioni nell’aria derivanti dalla cremazione delle salme nelle ustrina, dall’attività delle fornaces plumbi, dalle tabernae casiariae. Fino ai problemi connessi all’urbanizzazione e alla sofisticazione e adulterazione dei prodotti naturali a scopo di lucro.
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell impero romano
Come affrontava l’antica Roma queste sfide? «Lo strumento principale – spiega Eva Di Palma – era la “procedura interdittale”, che constava di interventi di natura meramente privata. Si trattava, infatti, di ordini di carattere amministrativo emessi nei confronti di chi avesse posto in essere comportamenti lesivi di determinate situazioni giuridiche. Erano sostanzialmente provvedimenti d’urgenza emanati dal pretore».
Accanto agli interdicta, un altro strumento utilizzato per la tutela in senso lato ambientale era l’azione popolare. «Il suo esercizio spettava a qualunque cittadino, che era titolare delle res publicae in quanto membro del populus – prosegue la neodottoressa -. In tutti i casi analizzati di actiones populares in materia, si trattava di mezzi posti a tutela di interessi percepiti come collettivi, che coinvolgevano, pertanto, l’intera comunità dei cittadini». Le finalità erano diverse: proteggere la proprietà privata e l’utilitas singolorum, ma anche la sacralità dei luoghi o il loro usus publicus e, quindi, la loro utilitas publica, «interessi, dunque, solo in parte correlati a una – tenue – preoccupazione della salvaguardia di determinate porzioni ambientali o della salubritas privata o cittadina».
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La storia dell inquinamento nell'Impero
Il vespasiano:"Vespasiano" è il nome comune con cui in Italia venivano designati gli orinatoi pubblici in forma di garitta o di edicola. Il termine deriva da Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, a cui, secondo la testimonianza di Svetonio, devono il proprio nome, in quanto furono da lui sottoposti a tassazione[1].
La tassa era dovuta dai "fullones" (erano coloro che lavavano e smacchiavano le vesti) che dai residui organici ivi raccolti, ricavavano l'ammoniaca.
Gli scavi di Pompei hanno fatto conoscere varie "fulloniche" ben conservate nel loro impianto, con vasche e condutture. La sede dei "Fullones" era all'interno dell'edificio di Eumachia donato dall'omonima sacerdotessa nel foro pompeiano.
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell' Impero Romano
Secondo dati scientifici ritrovati studiando le carote giacciate del Monte Bianco gli scienziati hanno scoperto che i Romani erano una grande causa di inquinamento sopratutto per le strumentazioni dell'epoca: infatti si è scoperto che durante i periodi di espansione economica come ad esempio l'età imperiale un conio di monete di piombo e argento.Questo però non è tutto; questi materiali non venivano usati solo per le monete ma anche per fini ingegneristici e questo consumo eccessivo portò all'impoverimento delle miniere e l'inquinamento delle zone circostanti a esse portando l'inquinamento a 10 volte quello naturale.
Poi nel novecento questo dato e salito fino a 50-60 volte quello naturale
Sources
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01. Wikipedia
02. Treccani
03. Cattolicanews.it
04. Turismo.it
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INTRODUCTION HERE
Italiano
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
L'agenda 2030 elenca una serie di obbiettivi posti dall'unione europea, per la difesa dell'ambiente e per rendere il mondo un posto migliore per tutti.
02. Text
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
Gli obbiettivi fanno riferimento a 5 macroaree:1 Persone2 Pianeta3 Prosperità4 Pace5 Partnership
02. Text
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
PersoneTutte le persone, di ogni etnia, possano vivere con benessere fisico -psicologico e si impegna a dare pari opportunità a tutti.
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
PianetaL'agenda si impegna in quest'area a risolvere: il riscaldamento climatico e l'inquinamento impegnandosi anche di usare di più fonti di energia sostenibili e gestendo le risorse naturali al meglio.
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
ProsperitaL'agenda promette di assicurare che tutti gli esseri umani possano godere di vite soddisfacenti e che il progresso tecnologico ed economico avvenga in armonia con la natura.
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
PaceL'agenda per far sì che lo sviluppo sostenibile sia in crescita si impegna a promuovere società pacifiche e inclusive, libere dalla paura e dalla violenza.
02. Text
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
PartnershipL'agenda si impegna a raggiungere gli obbiettivi involgendo quanti più paesi possibili nel progetto lavorando fianco a fianco con uno spirito di solidarietà sopratutto verso i paesi in via di sviluppo.
04
Natura ed epidemie
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Title 1
Title 3
Title 2
Tutti sappiamo che nel 2020 è scoppiate nel monda la famigerata epidemia del corona-virus detto anche covid-19:il covid è un virus diffusosi dagli animali agli esseri umani diventando un virus molto pericoloso che muta di continuo. Questo spostamenta da animale a umani potrebbe essere stato causato in parte della deforestazione compiuta dall'uomo. Questo perchè all'interno di ogni foresta c'è un fragile ecosistema da mantenere e in questo sono compresi i virus stessi che una volta che la foresta degrada (ad esempio tagliata in due dall'uomo) i virus si adattano facendo un salto di specie. Questo espone l'uomo a malattie nuovo e potenzialmente pericolose e mortali.
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Inglese
The kyoto traety
The kyoto treaty is a pact formed by various countries in 1997 is meant for the various countries in it to reduce carbon dioxyde emission and help to prevent the global warming and the raise of sea level. It's been executed since 2005 by all the countries in it in different ways For exemple in England are trying to implement more electric car and encourage the use of public transport; to the list the UK is trying to educate people to reduce the energy consumed in their houses to reduce emissions. Meanwhile in Italy the government is trying to educate people of not pollute the forest since if left alone the forest could take more than the 15% of CO2 we produce, also scientist have experimentated to create a liquid tree to absorb the CO2
Diritto
Progressi per Bitonto
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della produzione del secco residuo del 2,72 % per un totale di circa 500 mila chili in meno di rifiuto da conferire in discarica. Entro il 2035 l’obiettivo, a tal proposito, è non superare la soglia del 10%
La fondazione a difesa dell'ambiente Samb annuncia che la cittadina pugliese, Bitonto, ha fatto un grande progresso per quanto riguarda la difesa dell'ambiente infatti a quanto pare grazie alla distribuzione di cassoni per la raccolta dei rifiuti porta a porta e anche grazie agli scioperi fatti dai ragazzi liceali per pulire varie aree di bitonto hanno portato ad una decrescita
01
Greco
Il primo decreto ecologico della storia
Il primo decreto ecologico della storia risale al 430 A.C quando ad Atene per il troppo inquinamento delle acque del fiume Illisso gli abitanti sono costretti a trasferirsi a loro spese, quindi si emana questo decreto:
03. Quote
Il primo decreto ecologico della storia
...e sia il basileus a provvedere. (Il presente decreto) sia trascritto su un blocco di pietra e sia collocato dai due lati. (Non è consentito) né mettere i pellami a imputridire nell’Ilisso a monte del tempio di Eracle né praticare la concia (di pelli) né gettare gli scarti (della lavorazione del cuoio) nel fiume”.
03. Quote
Il primo decreto ecologico della storia
Questo ci mostra da parte dei Greci, una vera e propia consapevolezza dell'inquinamento. In seguito, anche un oratore molto importante (Senofonte), scrive in una sua orazione, le sue preocccupazioni per il paesaggio naturale allenico.
03. Quote
Le risorse naturali di Atene.
In questa orazione Senofonte, descrive il paesaggio e l'ambiente circostante Atene descrivendo anche i climi della regione descrivendoli caldi e miti.Nonostante questo, Senofonte menziona in un discorso con Crizia che anticamente (111 a.C) nel paesaggio Ellenico c'erano molte più colline e risorse naturali.
03. Quote
Le risorse naturali di Atene.
Secondo un altro testo di Teofrasto di Ereso, l'autore sostiene che il monte Emo prima era una zona senza acqua ma che una volta disbocato dai Galli, l'acqua aveva iniziato a comparire perchè non c'erano più alberi che la usavano per il nutrimento. Forse anche la mancanza di alberi per colpa delle continue deforestazioni portò il paesaggio Ellenico ad inaridirsi
03. Quote
Le risorse naturali di Atene.
Come descritto nel testo di Senofonte la regione era cosparsa di miniere.Il lavoro di esrazione però, portò gravi conseguenze ambientali; infatti per la costruzione pozzi e forni per la lavorazione del ferro furono disboscate foreste modificando per sempre il paesaggio. Inoltre, l'uso dell'acqua dei fiumi, per raffreddare il ferro, porto all'inquinamento dell'acqua e dell'aria.
03. Quote
01
Scienze
Olio e ambiente il virus Xylella
Lorem ipsum dolor sit amet consectetuer
La Xylella è un batterio gram negativo che vive è si riproduce nei vasi xilematici delle piante portandola alla morte poichè, questo ostruisce i vasi e quindi impedisce alla pianta il nutrimento.Scoperto nel 2008 ha iniziatoa colpire gli ulivi del Salento dal 2013 portando così un grave rischio economico-ambientale.
Come prevenire la xylella
I molteplici studi, svolti negli anni da esperti, hanno messo in atto varie tecniche per controllarlo. Ad esempio, l'uso di rilevatori sui tronchi di vari ulivi monitorandoli. Questo ha permesso la precoce identificazione di zone infette per contenere la malattia in quella zona in modo da ridurre al minimo le "vittime di questa malattia".Gli studi, inoltre, permette di recuperare dati su questa malattia in modo da trovare al più presto una cura
Come prevenire la xylella
Un metodo per prevenire questa malattia è lagato a come si diffonde: tramite degli insetti chiamati "sputacchina" le cui uova si schiudono nel mese di aprile.
Come combattere la sputacchina
Ripulire i terreni con arature e trinciature riduce la popolazione di sputacchina. Le arature e le altre lavorazioni del terreno e le trinciature delle erbe infestanti sono obbligatorie su tutto il territorio regionale: devono essere effettuate nel periodo dal 10 aprile al 10 maggio. www.regionepuglia.it
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Ambiente Ieri, oggi e domani
Lavoro di Ed. Civico di Stellacci Roberto
Index
01. Storia
02. Italiano
03. Inglese
04. Diritto
05. Greco
06. Scienze
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Storia
Le origini dell'inquinamento
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell impero romano
Ecostoria:L'ecostoria è un metodo interpretativo della storia fondato sull'analisi del rapporto tra ambiente e attività umane. Tale metodo, così come il relativo neologismo che lo designa, è stato proposto con diversi approcci da vari autori, fra cui Piero Pierotti, a partire dagli anni settanta del XX secolo, e sviluppato nei decenni successivi, in particolare nell'ambito degli studi sulla conservazione della natura e del rapporto uomo-ambiente.
Secondo Pierotti, il metodo ecostorico tenderebbe a privilegiare di fatto le fonti materiali (assetto territoriale, tessuti urbani, strutture architettoniche, manufatti, ecc.), piuttosto che le fonti scritte, su cui si basa la storiografia tradizionale[1].
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell' Impero romano
Secondo lo studio, nel mondo antico non mancavano problemi di impatto ambientale: si andava dal disboscamento, che provocava gravi dissesti ideologici, collegati alle frequenti esondazioni del Tevere e alla crisi energetica da carenza di legname, alle questioni legate alla salubritas delle acque, fluviali e fognarie, messe a repentaglio dall’attività dei fullones, i laboratori artigianali che usavano grandi quantità di acqua e spesso la reimmettevano inquinata. Senza parlare delle emissioni nell’aria derivanti dalla cremazione delle salme nelle ustrina, dall’attività delle fornaces plumbi, dalle tabernae casiariae. Fino ai problemi connessi all’urbanizzazione e alla sofisticazione e adulterazione dei prodotti naturali a scopo di lucro.
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell impero romano
Come affrontava l’antica Roma queste sfide? «Lo strumento principale – spiega Eva Di Palma – era la “procedura interdittale”, che constava di interventi di natura meramente privata. Si trattava, infatti, di ordini di carattere amministrativo emessi nei confronti di chi avesse posto in essere comportamenti lesivi di determinate situazioni giuridiche. Erano sostanzialmente provvedimenti d’urgenza emanati dal pretore». Accanto agli interdicta, un altro strumento utilizzato per la tutela in senso lato ambientale era l’azione popolare. «Il suo esercizio spettava a qualunque cittadino, che era titolare delle res publicae in quanto membro del populus – prosegue la neodottoressa -. In tutti i casi analizzati di actiones populares in materia, si trattava di mezzi posti a tutela di interessi percepiti come collettivi, che coinvolgevano, pertanto, l’intera comunità dei cittadini». Le finalità erano diverse: proteggere la proprietà privata e l’utilitas singolorum, ma anche la sacralità dei luoghi o il loro usus publicus e, quindi, la loro utilitas publica, «interessi, dunque, solo in parte correlati a una – tenue – preoccupazione della salvaguardia di determinate porzioni ambientali o della salubritas privata o cittadina».
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La storia dell inquinamento nell'Impero
Il vespasiano:"Vespasiano" è il nome comune con cui in Italia venivano designati gli orinatoi pubblici in forma di garitta o di edicola. Il termine deriva da Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, a cui, secondo la testimonianza di Svetonio, devono il proprio nome, in quanto furono da lui sottoposti a tassazione[1]. La tassa era dovuta dai "fullones" (erano coloro che lavavano e smacchiavano le vesti) che dai residui organici ivi raccolti, ricavavano l'ammoniaca. Gli scavi di Pompei hanno fatto conoscere varie "fulloniche" ben conservate nel loro impianto, con vasche e condutture. La sede dei "Fullones" era all'interno dell'edificio di Eumachia donato dall'omonima sacerdotessa nel foro pompeiano.
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Ecostoria e l'origine dell'inquinamento nell' Impero Romano
Secondo dati scientifici ritrovati studiando le carote giacciate del Monte Bianco gli scienziati hanno scoperto che i Romani erano una grande causa di inquinamento sopratutto per le strumentazioni dell'epoca: infatti si è scoperto che durante i periodi di espansione economica come ad esempio l'età imperiale un conio di monete di piombo e argento.Questo però non è tutto; questi materiali non venivano usati solo per le monete ma anche per fini ingegneristici e questo consumo eccessivo portò all'impoverimento delle miniere e l'inquinamento delle zone circostanti a esse portando l'inquinamento a 10 volte quello naturale.
Poi nel novecento questo dato e salito fino a 50-60 volte quello naturale
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04. Turismo.it
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Agenda 2030 e la bellezza naturale
L'agenda 2030 elenca una serie di obbiettivi posti dall'unione europea, per la difesa dell'ambiente e per rendere il mondo un posto migliore per tutti.
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Gli obbiettivi fanno riferimento a 5 macroaree:1 Persone2 Pianeta3 Prosperità4 Pace5 Partnership
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PersoneTutte le persone, di ogni etnia, possano vivere con benessere fisico -psicologico e si impegna a dare pari opportunità a tutti.
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PianetaL'agenda si impegna in quest'area a risolvere: il riscaldamento climatico e l'inquinamento impegnandosi anche di usare di più fonti di energia sostenibili e gestendo le risorse naturali al meglio.
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ProsperitaL'agenda promette di assicurare che tutti gli esseri umani possano godere di vite soddisfacenti e che il progresso tecnologico ed economico avvenga in armonia con la natura.
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PaceL'agenda per far sì che lo sviluppo sostenibile sia in crescita si impegna a promuovere società pacifiche e inclusive, libere dalla paura e dalla violenza.
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PartnershipL'agenda si impegna a raggiungere gli obbiettivi involgendo quanti più paesi possibili nel progetto lavorando fianco a fianco con uno spirito di solidarietà sopratutto verso i paesi in via di sviluppo.
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Natura ed epidemie
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Title 1
Title 3
Title 2
Tutti sappiamo che nel 2020 è scoppiate nel monda la famigerata epidemia del corona-virus detto anche covid-19:il covid è un virus diffusosi dagli animali agli esseri umani diventando un virus molto pericoloso che muta di continuo. Questo spostamenta da animale a umani potrebbe essere stato causato in parte della deforestazione compiuta dall'uomo. Questo perchè all'interno di ogni foresta c'è un fragile ecosistema da mantenere e in questo sono compresi i virus stessi che una volta che la foresta degrada (ad esempio tagliata in due dall'uomo) i virus si adattano facendo un salto di specie. Questo espone l'uomo a malattie nuovo e potenzialmente pericolose e mortali.
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The kyoto traety
The kyoto treaty is a pact formed by various countries in 1997 is meant for the various countries in it to reduce carbon dioxyde emission and help to prevent the global warming and the raise of sea level. It's been executed since 2005 by all the countries in it in different ways For exemple in England are trying to implement more electric car and encourage the use of public transport; to the list the UK is trying to educate people to reduce the energy consumed in their houses to reduce emissions. Meanwhile in Italy the government is trying to educate people of not pollute the forest since if left alone the forest could take more than the 15% of CO2 we produce, also scientist have experimentated to create a liquid tree to absorb the CO2
Diritto
Progressi per Bitonto
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della produzione del secco residuo del 2,72 % per un totale di circa 500 mila chili in meno di rifiuto da conferire in discarica. Entro il 2035 l’obiettivo, a tal proposito, è non superare la soglia del 10%
La fondazione a difesa dell'ambiente Samb annuncia che la cittadina pugliese, Bitonto, ha fatto un grande progresso per quanto riguarda la difesa dell'ambiente infatti a quanto pare grazie alla distribuzione di cassoni per la raccolta dei rifiuti porta a porta e anche grazie agli scioperi fatti dai ragazzi liceali per pulire varie aree di bitonto hanno portato ad una decrescita
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Greco
Il primo decreto ecologico della storia
Il primo decreto ecologico della storia risale al 430 A.C quando ad Atene per il troppo inquinamento delle acque del fiume Illisso gli abitanti sono costretti a trasferirsi a loro spese, quindi si emana questo decreto:
03. Quote
Il primo decreto ecologico della storia
...e sia il basileus a provvedere. (Il presente decreto) sia trascritto su un blocco di pietra e sia collocato dai due lati. (Non è consentito) né mettere i pellami a imputridire nell’Ilisso a monte del tempio di Eracle né praticare la concia (di pelli) né gettare gli scarti (della lavorazione del cuoio) nel fiume”.
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Il primo decreto ecologico della storia
Questo ci mostra da parte dei Greci, una vera e propia consapevolezza dell'inquinamento. In seguito, anche un oratore molto importante (Senofonte), scrive in una sua orazione, le sue preocccupazioni per il paesaggio naturale allenico.
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Le risorse naturali di Atene.
In questa orazione Senofonte, descrive il paesaggio e l'ambiente circostante Atene descrivendo anche i climi della regione descrivendoli caldi e miti.Nonostante questo, Senofonte menziona in un discorso con Crizia che anticamente (111 a.C) nel paesaggio Ellenico c'erano molte più colline e risorse naturali.
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Le risorse naturali di Atene.
Secondo un altro testo di Teofrasto di Ereso, l'autore sostiene che il monte Emo prima era una zona senza acqua ma che una volta disbocato dai Galli, l'acqua aveva iniziato a comparire perchè non c'erano più alberi che la usavano per il nutrimento. Forse anche la mancanza di alberi per colpa delle continue deforestazioni portò il paesaggio Ellenico ad inaridirsi
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Le risorse naturali di Atene.
Come descritto nel testo di Senofonte la regione era cosparsa di miniere.Il lavoro di esrazione però, portò gravi conseguenze ambientali; infatti per la costruzione pozzi e forni per la lavorazione del ferro furono disboscate foreste modificando per sempre il paesaggio. Inoltre, l'uso dell'acqua dei fiumi, per raffreddare il ferro, porto all'inquinamento dell'acqua e dell'aria.
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Scienze
Olio e ambiente il virus Xylella
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I molteplici studi, svolti negli anni da esperti, hanno messo in atto varie tecniche per controllarlo. Ad esempio, l'uso di rilevatori sui tronchi di vari ulivi monitorandoli. Questo ha permesso la precoce identificazione di zone infette per contenere la malattia in quella zona in modo da ridurre al minimo le "vittime di questa malattia".Gli studi, inoltre, permette di recuperare dati su questa malattia in modo da trovare al più presto una cura
Come prevenire la xylella
Un metodo per prevenire questa malattia è lagato a come si diffonde: tramite degli insetti chiamati "sputacchina" le cui uova si schiudono nel mese di aprile.
Come combattere la sputacchina
Ripulire i terreni con arature e trinciature riduce la popolazione di sputacchina. Le arature e le altre lavorazioni del terreno e le trinciature delle erbe infestanti sono obbligatorie su tutto il territorio regionale: devono essere effettuate nel periodo dal 10 aprile al 10 maggio. www.regionepuglia.it
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