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GENIAL PRESENTATION
giorgio innocenza cacio
Created on May 21, 2023
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Transcript
UDA PCTO: Impariamo dalla pratica
Esercitazioni Lenti Oftalmiche:-Utilizzo della mola manuale -Utilizzo della mola automatica Esecitazioni di Optometria -Cheratometro -Autorefrattometro -Schiascopio Ottica -Lenti astigmatiche Esercitazioni di contattologia -Utilizzo della lampada a fessura -Procedure di applicazione delle lenti corneali sferiche e toriche
Esercitazioni lenti oftalmicheutilizzo della mola manuale
La molatura è la fase che serve a eliminare la parte in eccesso della lente per farla combaciare con la forma dell'occhiale. la procedura si fa con una lente già centrata così da determinare il diametro minimo lente. La molatura prevede: -scelta montatura -costruzione dima -sgrossatura -bisello piano -controllo posizione centri ottici -bisellatura e controbisello -ritocco -inserimento lente durante la lavorazione andranno portati gli occhiali di protezione Nelle mole manuali il lavoro che viene fatto interamente dall'operatore. Le molatrici sono dotate di un sistema di raffreddamento per evitare l'abrasione. Essa sviluppa colore che danneggia il bordo inducendo crepe o fusione della plastica. le molatrici correnti sono chiamate MOLE DIAMANTATE perché fanno agglomerati di polvere di diamante in una base metallica. la molatura di plastiche è più agevole e rapida rispetto a quella di vetri perché il materiale è più tenero. anche la limatura è più agevole. La sgrezzatura è imprecisa.
utilizzo mola automatica
Si passa al sistema automatico per ridurre i tempi e migliorare la precisione.Le prime mole non manuali sono definite semi-automatiche perché richiedono l'intervento dell'operatore. La procedura semi automatica si compone di: dimatura, centraggio, molatura. DIMATURA Dopo aver bloccato la montatura con i morsetti, un tastatore a punta segue la forma dell'anello all'interno del canalino, poi il lettore, collegato a una fresa, taglia il disco di plastica realizzando la dima. CENTRAGGIO Si fissa una ventosa nella lente da sagomare. Il centratore allinea l lente e la dima e permette di verificare se il diametro lente è sufficiente. I centratori sono di due tipi: a confronto diretto e a proiezione. La ventosa viene poggiata con una leggera pressione sul punto di centraggio o sul centro ottico se non c'è diametro. La ventosa aderisce dal lato temporale della lente così il centro risulta spostato verso il naso. Le ventose sono flessibili a suzione o rigide con dischi biadesivi. Le ventose possono essere: a cerchia grande e a cerchio piccolo o ellissoidali. MOLATURA Consiste nel sagomare la lente per poterla inserire nel cerchio della montatura. La molatura consiste in due operazioni: -sgrossatura(rimuovere la parte di lente in eccesso per mezzo di una mola diamantata). -bisellatura. Nelle nuove molatrici la realizzazione della dima è virtuale. Esistono due tipi di pensiero: -europea(con alla base la centratura della lente e quindi uso di più strumenti). -giapponese(con alla base un unico blocco centratore, dimatore e molatrice). Il processo di lavorazione è automatico e comprende tasti che corrispondono a: bisello libero o guidato e a bordo piano per occhiali a giorno. Ogni sistema ha una propria procedura.
Esercitazioni di optometria
cheratometro-oftalmometro
autorefrattometro
L'oftalmometro o cheratometro sfrutta la capacità speculare della cornea, va a misurare il raggio di curvatura e il potere del meridiano.Esso è costituito da:
- poggiatesta.
- oculare.
- joystick.
- tre scale graduate, quella degli assi(0°-180°), scala dei poteri(30-60D), scala dei millimetri di raggio(5,5-111,5mm).
- arco metallico.
- due mire, rossa e verde(e due mire hanno questi colori perché sovrapponendosi formano il bianco perché sono due colori complementari).
- prisma di Walliston che sdoppia le due mire(si considerano solo quelle interne).
- linea di fede
- crocifilio.
- le ire restano collimate: siamo in assenza di astigmatismo.
- le mire si sovrappongono: siamo in presenza di astigmatismo secondo regola.
- le mirre si discostano: siamo in presenza di astigmatismo contro regola.
Esso è uno strumento oggettivo.Si fa accomodare il paziente nel poggiatesta e nella mentoniera cercando di farlo stare più comodo possibile.Questo è uno strumento che ci permette di fare una rapida scansione a 360° di tutti i meridiani del nostro bulbo oculare.Dopo aver fatto accomodare i paziente si centra l'occhio co il joystick e si preme il pulsante sopra a questo e si prendono tutti i valori che escono sopra allo scontrino. Questo strumento influenzato molto dall'accomodazione, quindi i valori non verranno mai precisi, infatti quando si andrà a fare la misurazione del visus, la lente che verrà insierita dovrà essere di un potere minore rispetto al valore dello scontrino.
schiascopio-retinoscopio
Va ad osservare l'ombra(schiascopia=osservazione dll'ombra).Serve a valutare eventuali rischi di refraazione, e a capire se il soggetto è corretto bene. è unostrumeto oggettivo.Il manico dello schiascopio è lo stesso dell'oftalmoscopio, basta ccambiare solo la testina.Presenta un fascio che si può posizonare in modo vertiale, orizzontale e obliquo e può valutare la preseza di asctigmatismo.Per la misurazione il sioggetto deve guardare all'infinito e l'esame deve essere fatto a distanza braccio. si guarda attraverso la testina muovendo soloilpolso e da li si noterà l'ombra nell'occhio. Se avremo:
- un punto illuminato o buio(punto neutro): l'occhio sarà emmetrope o ci sarà una buona correzzione.
- movimento concorde:l'cchio sarà ipermetrope o miope sotto 1D.
- movimeto discorde: l'occhio sarà miope sopra1D.
- se l'ombra ha un movimento rapido avrà un vizio di refrazione.
- se il movimento sarà più lento il vizio sarà più forte
Ottica
lenti astigmatiche
sistema tabo e internazionale
Nel istema tabo l'angolo che lasse geometrio del cilindro forma con la linea orizzontale è misurato in senso antiorario. L'occhio destro e l'occhio sinistro hanno lo stesso orientamento.
Le lenti astigmatiche forniscono come immagine di un punto una focalina. Si classificano in:
- cilindriche: è costituita da due superfici(1 piana e 1 cilindrica).
- sfrocilindriche: è costituita da una lente sferica e una cilindrica.
- toriche
Esercitazioni di contattologia
biomicroscopio o lampada a fessura
La biomicroscopia è effettuata con uno strumento composto da un sistema di osservazione: il biomicroscopio, e un sistema di illuminazione: la lampada a fessura. Il biomicroscopio è uno strumento di oosservazione. Con esso si osservano: il segmento anteriore del bulbo oculare, gli annessi oculari, il segmento posetriore del bulbo oculare. Si valuta la papailla ottica, la macula con la fovea e la foveola, si vede anche la coroide e il vitreo postriore. Si valuta il film lacrimale e si possono eseguire test utiliper l'applicazione delle lac per esempio il b.u.t. . LAMPADA A FESSURA Il gruppo illuminante serve a illuminare la parte dell'occhio che si vuole ispezionare e può essere realizzato in modo che l'illuminazione provenga dal basso o dall'alto. è dotato di un diaframma rettangolare che può divenire sottilisimo. La fessura luminosa puòanche ruotare per passare da un'esplorazione a fessura verticale a una fessura orizzontale. Sempre ne dispositivo illuminante si distigue il gruppo dei filtri:
- filtro smerigliato: usato per ottenere la luce diffusa in condizioni di alta luminosità e basso ingrandimento, per osservazioni prolungate che non infastidiscono il paziente.
- filtro verde: usato pr evidenziare i vasi sanguigni.
- filtro blu cobalto: usato per esami con fluoresceina.
- illuminazione diffusa: utilizzata nell'ispezione generale del segmento anteriore; si usa uno spot o una fessura ampia.
- illuminazione focale diretta:il microscopio focalizza un punto direttamente illuminato:
- illuminazione focale indiretta: focalizza col microscopio una zona non direttamente illuminata.
- retroilluminazione: si illumina una zona posteriormente e se ne osserva un'altra più anteriore.
- diffusione sclerale:il fascio di luce tretto di 1-2 si proietta nel limbus e il microscopio sulla cornea. Questa illuminazione sfrutta il principio della riflessione totale come una fibra ottica. Con questa tecnica si osservano eventuali anomalie della trasparenza della cornea.
Procedure di applicazione delle lenti corneali sferiche e toriche
Le lenti morbide hanno molti vantaggi e svantaggi per l'applicazione. Per l'esame preliminare:
- Valutazione della storia paziente delle sue richieste
- esame completo della funzione
- Esame con lampada fessura
- Oftalmometria e pachimetria
- Misura del DIV Orizzontale
- Posizione della palpebra superiore ed Inferiore e l'apertura palpebrale
- registrare frequenza e completezza degli ammiccamenti
- valutazione delle motivazioni del paziente