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LA BATTAGLIA DI LEPANTO

Giulio Paterno

Created on May 21, 2023

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Transcript

3B ROB

La battaglia di Lepanto

Giulio Paternò

Indice

Battaglia

1.

Il contesto storico

2.

L'impero di Filippo II

3.

La battaglia

4.

Allegoria della Battaglia di Lepanto

5.

Riferimenti

Di Lepanto

Il Rinascimento

Il contesto storico

Rinascimento

Metà XV secolo - fine XVI secolo

Il Rinascimento fu un periodo di notevole sviluppo artistico, culturale, filosofico e letterario. Fra le tematiche determinanti del Rinascimento troviamo l'amore e la libertà umana, la riscoperta della natura, lo studio delle opere classiche e una particolare importanza attribuita all'intelletto umano. Il più celebre artista del Rinascimento è Leonardo da Vinci, geniale scienziato, inventore e artista italiano.

"L'uomo vitruviano" di Leonardo da vinci

Europa del XVI secolo

Alcuni fatti storici più rilevanti
  • Impero coloniale spagnolo (Carlo V)
  • Luteranesimo
  • Controriforma
  • Riforma anglicana (Enrico VIII)

Carlo V D'Asburgo

Personaggi

Personaggi celebri di quest'epoca
  • Giordano Bruno
  • Ludovico Ariosto
  • Torquato Tasso

Giordano Bruno condannato al rogo

La storia di Filippo II e del suo impero

L'impero di Filippo II

Filippo II

Erede di Carlo V

Figlio di Carlo V e di Isasbella del Portogallo, Filippo II nasce a Valladolid nel 1527. A soli sedici anni viene nominato reggente della Castiglia e dell'Aragona. Nel 1556 Filippo II sale al trono dopo l'abdicazione del padre, ottenendo svariati territori, tra cui la Spagna, l'Italia Meridionale, il Ducato di Milano, la Francia Contea, i Paesi Bassi e i possedimenti al di là dell'oceano Atlantico. Successivamente, otterrà anche il Portogallo, il Brasile e dei territori in Asia orientale. Nel 1559 Filippo II pone fine ai conflitti tra gli Asburgo e i Valois con la pace di Cateau-Cambrésis e, per l'occasione, si sposa con la figlia del re di Francia Enrico II: Elisabetta di Valois

Filippo II

Possedimenti di Filippo II

Un impero troppo vasto

Difficoltà economiche della Spagna

lLa vastità dell'impero di Filippo II ha portato a una difficile gestione del suo potere, con una conseguente debolezza finanziaria costante, aggravata dai costi delle numerose guerre e dalle scarse ricchezze guadagnate in entrata.Per colmare tale crisi economica, Filippo II fu costretto a imporre nuove tasse e a chiedere dei prestiti ai principali banchieri dell'epoca, peggiorando ulteriormente la situazione dell'impero. L'impero di Filippo II riscontrerà anche gravi problematiche politiche, religiose, diplomatiche e militari.

Filippo II raffigurato su una moneta in circolazione nei Paesi Bassi

Differenze con Carlo V

Da impero cosmopolita a impero spagnolo
Carlo V
Filippo II
  • Impero cosmopolita;
  • Consiglieri spagnoli, fiamminghi e italiani;
  • Corte di tipo itinerante;
  • Imperatore dalle pretese "universali".
  • Impero nazionalista;
  • Consiglieri quasi del tutto spagnoli;
  • Corte stanziata a Madrid;
  • Fortemente legato alla Castiglia.

Escorial

La rivolta in Aragona

Politica non apprezzata

Tale politica adottata da Filippo II causò delle lamentele da parte dei sudditi italiani e fiamminghi, che cessarono di vedere i loro compatrioti tra i consiglieri del re, ma la tensione maggiore si accumulò in Aragona. Ciò avvenne a causa del fatto che Filippo II, in più di vent'anni, avesse convocato soltanto due volte le cortes, dimostrando un atteggiamento di egoismo e di noncuranza verso i regni dell'impero. In Aragona scoppiò una violenta rivolta ma, dopo numerosi tentativi, Filippo II riuscì ad avere la meglio sulle iniziative indipendentiste della Catalogna (parte dell'Aragona).

La Spagna di Filippo II

L'Inquisizione spagnola

Un punto di vista religioso

Filippo II, sentendosi come un erede della tradizione delle crociate, riteneva di dover difendere la religione cattolica del regno, minacciata da protestanti e musulmani. A tale scopo, il sovrano istituì un tribunale dell'Inquisizione, anche al fine di imporre con la paura il potere regio. Ciò diete vita ad un rigido conformismo, eliminando ogni possibile tentativo di ribellione.

L'Inquisizione spagnola

Moriscos e conversos

Intolleranza conservatrice

Fin dalla metà del Quattrocento, in Spagna, è sempre esistita un'avversione verso i conversos, ovvero gli ebrei non disposti a rinunciare alla propria fede per adottare quella cattolica, e verso i moriscos, popolazioni convertite al cristianesimo dell'Andalusia discendenti dagli arabi e rimaste in Spagna anche dopo la cacciata dei musulmani. Già dai tempi di Carlo V, nel 1547, venne emanata un'ordinanza che vietava a tali popolazioni di divenire una carica pubblica, dando vita al concetto di limpieza de sangre.

Limpieza de sangre

La minaccia dei moriscos e dei Turchi

La rivolta dei moriscos

Nella zona più meridionale della Spagna, soprattutto in Andalusia, erano presenti dei moriscos che continuavano a parlare arabo e ad indossare abiti islamici. Ciò faceva dubitare della loro giurata conversione al cattolicesimo. Inoltre la loro presenza è stata sfruttata dai Turchi dell'Impero ottomano per tentare di conquistare la penisola iberica nel 1561. Così, nel 1566, Filippo II emanò un'ordinanza che vietava l'uso della lingua e dei costumi arabi. Questo causò una ribellione da parte dei moriscos (1568-1570), ma venne soppressa e i sopravvissuti vennero dispersi nella Castiglia.

Andalusia

Linea del tempo

1556

step 1

1568-1570

1571

1566

Duis autem vel eum iriure dolor in hendrerit in

Rivolta dei moriscos in Andalusa

Divieto dell'uso della lingua araba

Filippo II diventa imperatore

Battaglia di Lepanto

+info

La Battaglia di Lepanto

La battaglia

Veneziani contro Turchi

L'eroica resistenza dei Veneziani

La Battaglia di Lepanto fu causata dalla conquista di Cipro (che fino ad allora fu un fondamentale avamposto commerciale veneziano) da parte dei Turchi. Per controllare l'avanzata turca nel Mediterraneo, Filippo II organizzò una Lega santa, una flotta formata per metà da navi veneziane e per metà da navi provenienti dalle principali potenze europee, ma perlopiù spagnole. Inizia così la memorabile Battaglia di Lepanto.

Marcantonio Bragadin (1523 - 1571)

La Battaglia di Lepanto

7 ottobre 1571

La spedizione, guidata da don Giovanni d'Austria, vide come vittoriosi i cristiani, che sconfissero la flotta turca, fino ad allora data per invincibile, assestando un durissimo colpo all'Impero Ottomano, che non interruppe le proprie espansioni nel Mediterraneo, ma si ritrovò incapace di muoversi ai danni della penisola iberica.

Sebastiano Venier (1496 - 1578)

Video sulla Battaglia di Lepanto

Paolo Caliari "il Veronese"

Allegoria della Battaglia di Lepanto

Il quadro

Gallerie dell'Accademia, Venezia

L'opera è stata realizzata dal pittore italiano Paolo Caliari, detto "il Veronese" ed è stata commissionata da Pietro Giustiniani, che partecipò allo scontro. Il dipinto è suddiviso in due parti: quella superiore (che richiama la dimensione ultraterrena) e quella inferiore (che rimanda alla dimensione terrena).

Allegoria della Battaglia di Lepanto

Analisi del quadro

Analisi del quadro

Collegamenti con l'attualità

Riferimenti

Festività

7 ottobre

La data del 7 ottobre (in riferimento alla Battaglia di Lepanto del 1571), la giornata di Santa Giustina, viene celebrata ogni anno dalla Chiesa cattolica. Questa festività prende il nome di Madonna del Rosario e in Veneto si usa festeggiarla mangiando i bigoli con sugo di anatra.

Bigoli con sugo di anatra

Mahsa Amini

Iran

Come ai tempi di Filippo II, ancora oggi sono innumerevoli i casi di guerre di religione e di regimi teocratici. Uno degli casi più celebri di questo è quello di Mahsa Amini, una donna iraniana che è stata uccisa a causa di una ciocca di capelli che fuoriusciva dal suo velo. La sua morte ha scatenato una serie di ribellioni in tutto il mondo, per le quali innumerevoli donne si sono tagliate ciocche di capelli in segno di protesta.

Protesta contro le brutalità dei regimi teocratici

Grazie per l'attenzione!