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L'EVOLUZIONE DELLA MUSICA
nicola motta
Created on May 21, 2023
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Transcript
L'EVOLUZIONE DELLA MUSICA
BY PASQUALE MOTTA
L'EVOLUZIONE DELLA MUSICA
1886
1877
1950
1888
1948
1995
2005
1979
1966
FONOGRAFO
Inventato da Thomas Edison, il fonografo fu descritto nel 1877 da un articolo del New York Times come l’invenzione che avrebbe dato vita ad importanti cambiamenti nei costumi sociali. Il fonografo permetteva, seppur in maniera “primitiva”, di registrare e riprodurre il suono. Il fonografo è un dispositivo meccanico costituito da un cilindro ricoperto da una sottile lamina di stagno che girava grazie a una manovella. La barra a cui era attaccata la manovella era filettata così da permettere al cilindro non solo di roteare, ma di traslare anche lungo il proprio asse.
FONOGRAFO
GRAFOFONO
Nel 1886, il rivale di Edison, Alexander Graham Bell, modificò il fonografo brevettando il grafofono. Bell impiegò la stessa tecnologia di Edison, ma utilizzò un cilindro di cera al posto di quello con lamina di stagno. Questo rappresentava una soluzione più semplice ed economica.
FONOGRAFO
GRAMMOFONO
Successivamente, nel 1888, Emile Berliner inventò il grammofono. Esso era il primo dispositivo capace di registrare su dei dischi piatti, inizialmente realizzati in vetro, che potevano essere duplicati. L’invenzione del disco si affermò presto come vero e proprio standard dell’epoca. Infatti, divenne uno dei modi principali con il quale ascoltare e registrare la musica nei decenni a venire.
FONOGRAFO
VINILI
Non c’è alcun dubbio sul fatto che tra le rivoluzioni che più hanno avuto un impatto non solo tecnologico, ma anche sociale, troviamo quella del vinile. Sempre più diffusi verso la seconda metà del XX secolo, i dischi ormai non erano più realizzati in vetro o in cera, ma in plastica vinilica. Il vinile è più pratico, leggero e resistente. È un’innovazione che ha spinto la musica a diventare un hobby privato diffuso e alla portata di tutti. Introdotto nel 1948 negli Stati Uniti, il disco in vinile a 33 giri è il neonato dell’evoluzione del suo antenato in gommalacca a 78 giri.
FONOGRAFO
GIRADISCHI
Il giradischi si impone nei magnifici anni ’50 come status symbol di una nuova generazione pronta a lasciarsi alle spalle i nefasti effetti della guerra e che vuole godersi il boom vitale del nuovo decennio. Sul finire di quel periodo, le grandi catene di elettrodomestici cominciano a produrre il famoso mangiadischi, un giradischi portatile a batteria perfetto per ascoltare i 45 giri in auto, all’aperto durante i picnic e un po’ ovunque. Da questo momento, la musica abbatte la barriera del nido casalingo e comincia a invadere anche gli spazi extra domestici.
FONOGRAFO
STEREO8 E MUSICASSETTE
Nome derivante dal formato delle cassette, lo Stereo8 è uno standard di registrazione audio su nastro magnetico. Negli anni ’60 e ’70 ha avuto successo soprattutto per l’utilizzo nell’industria discografica. In seguito, si è diffuso come materiale da ascoltare nelle autoradio. Lo Stereo8 è stato subito sostituito dalle musicassette, più maneggevoli perché di piccole dimensioni. Dispositivo a memoria magnetica, la musicassetta memorizza dati e informazioni in sequenza su nastro magnetico.
FONOGRAFO
CD
Nel 1982 viene annunciata al mondo una nuova tecnologia per ascoltare la musica. Il Compact Disc, conosciuto poi come CD, nasce già nel 1979 dalla collaborazione tra due delle maggiori aziende tecnologiche al mondo: Philips e Sony. Obiettivo: creare qualcosa di piccolo, estremamente sottile e capace di contenere circa 74 minuti di audio. Tuttavia, ci è voluto più di un decennio affinché i CD si imposero come standard per ascoltare la musica. Sony ha introdotto il primo lettore CD portatile ad un prezzo di circa 200 dollari, cinquanta in più rispetto ai vecchi walkman. Il CD divenne il dispositivo musicale – e anche video con il DVD – per l’intrattenimento domestico. Col tempo, il prezzo calava e il Compact Disc e il suo lettore erano presenti in tutte le case.
FONOGRAFO
MP3
Rilasciato nel 1995, il primo lettore MP3 si chiamava Winplay3. Molte persone sono state in grado di codificare e riprodurre i file MP3 sui loro PC. Ma a causa dei dischi rigidi dell’epoca relativamente piccoli (500-1000 MB), la compressione con perdita di qualità era richiesta per memorizzare più album.
DIGITALE
Se un tempo l’ascolto della musica presupponeva uno strumento meccanico per la sua riproduzione (come abbiamo visto stereo, mangianastri, ecc.) ad oggi il supporto fisico non è più strettamente legato alla musica. Oggi la musica è un “oggetto” multimediale come un pc, un tablet o uno smartphone. Gli MP3 e i CD sono ancora usati, ma la direzione che sta prendendo sempre più piede è quella dell’ascolto in streaming. In questo modo non si possiede alcuna copia fisica della canzone, ma la si ascolta sfruttando la propria connessione internet (dati o Wi-Fi). È proprio tramite la connessione internet che c’è la possibilità di ascoltare musica dai maggiori distributori di musica liquida, come YouTube e Spotify.