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Novella Andreuccio da Perugia

B21_losa rossana

Created on May 20, 2023

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Transcript

NOVELLAANDREUCCIO DA PERUGIA

Giovanni Boccaccio

PROTAGONISTA

Andreuccio da Perugia è un mercante di cavalli che ha finalmente guadagnato 500 fiorini d'oro grazie a un buon mercato di cavalli a Napoli.

PERSONAGGI

I personaggi sono vari: ANDREUCCIO: il protagonista FIORDALISO: la "sorella" di Andreuccio I LADRI: aiutano Andreuccio a rubare l'anello dell'arcivescovo VECCHIETTA: parla con Andreuccio e lo invita a casa di Fiordaliso ARCIVESCOVO: è morto e possiede un anello prezioso che Andreuccio e i ladri ruberanno PRETE: aiuta i ladri a rubare l'anello ma viene spaventato da Andreuccio che doveva scappare

RACCONTO

Andreuccio da Perugia, un mercante di cavalli, è finalmente riuscito a guadagnare 500 fiorini d’oro grazie a un buon mercato di cavalli a Napoli. Arrivato ad una casa una cameriera e la sua padrona lo invitarono nella loro casa e Andreuccio accettò. Dopo l’accoglienza da parte della proprietaria iniziarono a parlare… Andreuccio felice di aver ritrovato sua sorella continuò a parlare con lei fino a notte fonda e poi un servo lo accompagnò nella sua stanza, ma appena arrivato su una tavola di legno cadde, insieme a questa, in una fogna puzzolente e buia e chiese al servo di aiutarlo ma lui era andato ad avvisare la donna che presi i panni di Andreuccio vi trovò i soldi. Andreuccio riuscì ad uscire dalla fogna e iniziò a picchiare alla porta della casa della donna ma venne rifiutato dai domestici. Quindi si incamminò verso il mare per lavarsi quando sentì che stava arrivando qualcuno e temendo che fossero delle guardie si nascose in un cortiletto, ma anche i due uomini vi entrarono e si accorsero che c’era una strana puzza e accendendo una lanterna si guardarono intorno e trovarono Andreuccio e così si misero a parlare… Poi andarono ad un pozzo, ma non trovarono il secchio attaccato alla corda… e quindi Andreuccio dovette calarsi nel pozzo… Però ad un certo punto spuntarono dalla stradina delle guardie che correvano verso il pozzo, quindi, i ladri spaventati si allontanarono correndo.

Le guardie tirarono la fune pensando di trovare il secchio pieno d’acqua, ma invece trovarono Andreuccio che spaventato si mise a correre per una strada vagando a caso e dopo un po’ incontrò i due ladri che erano molto stupiti di vederlo. Dopo ciò si diressero ad una chiesa dove trovarono una tomba…dovettero decidere chi doveva entrare ma nessuno voleva, alla fine vi entrò Andreuccio. Andreuccio entrò e per prima cosa sfilò l’anello dell’arcivescovo e se lo mise al dito. Ai suoi compagni diede il resto presente nell’arca, ma siccome volevano anch’essi l’anello gli chiesero di cercarlo e lui finse di non trovarlo. Loro stanchi di attendere invano chiusero la tomba lasciandolo dentro. Lui si arrabbiò molto e rimase lì solo, pensando che brutta fine gli sarebbe capitata, o mangiato dai vermi con l’arcivescovo o, se avesse urlato, imprigionato come ladro. A un certo punto sentì dei rumori, erano degli altri ladri che volevo rubare l'anello, ma che come loro non si decidevano su chi dovesse entrare! Un prete non devoto, contrariamente a quanto si pensi, decise di aiutarli offrendosi per entrare. Mentre il prete si calava, Andreuccio colse subito l’occasione e lo afferrò per i piedi. Il malcapitato sentendo qualcosa che lo toccava si spaventò enormemente e balzò fuori scappando a gambe levate e con lui i ladri. Andreuccio tutto felice riuscì vendendo l’anello rubato a recuperare i soldi perduti e a tornare a casa.

SCENA 1: ANDREUCCIO E LA SORELLASTRA

Come conosci il mio nome?

Andreuccio, che bello averti ritrovato!

Com’è possibile questo?

Mi è stato riferito che parlavi con una mia vecchia cameriera e quando ho sentito il tuo nome ho capito che eri un mio fratello scomparso tempo fa. Andreuccio io e te siamo fratelli!!!

Mio padre è Pietro e anche il tuo, visse a lungo a Palermo e lì incontrò nostra madre ed ebbe noi. Nostra madre morì quando fece nascere me e Pietro se ne andò con te a Perugia, invece io rimasi con la nonna e perciò siamo cresciuti lontano. A vent’anni mi sposai con un ricco signore palermitano e con lui mi trasferii a Napoli e lì mi chiamano Fiordaliso.

SCENA 2: ANDREUCCIO E IL LADRO

Quella signora mi ha ingannato, io le ho creduto, speravo nella sua ospitalità invece mi ha fatto cadere nella M … !!!

Ringrazia Dio che ti è andata bene e sei ancora vivo, hai perso i soldi ma se verrai con noi diventerai ricco!

SCENA 3: ANDREUCCIO E I LADRI AL POZZO

Amico penso che visto che non c’è il secchio per portarti l’acqua per lavarti dovremo calarti nel pozzo!

Come??? Calarmi nel pozzo!!! Ma siete matti???

Hai bisogno di lavarti e pulirti, Andreuccio!!!

Conosco io un posto in cui potremmo portarti per lavarti!!

Noi ti aspettiamo qui, quando hai finito chiamaci che almeno ti tiriamo su!

SCENA 4: ANDREUCCIO E I LADRI ALLA TOMBA

Come non entri?! Se tu non entri, noi ti picchiamo e non ti diamo un soldo!

Non lo farò!

Chi entrerà dentro? …Non io

Se proprio devo…

Neanche io. Entrerà Andreuccio!

Brutte canaglie non lasciatemi qui a marcire insieme a questo morto!!!

SCENA 5: ANDREUCCIO, NUOVI LADRI E PRETE

Entro io, che paura avete?! Un morto non può di certo mangiarvi!

Eccola! Apriamola! Ma di certo io non ci entro!

Ma chi entra allora? Io no!

Chi sta arrivando??? Sento dei rumori!

Nemmeno io!

Che fortuna! Hanno lasciato aperta l’arca e io finalmente me ne posso tornare a casa!

Thank you!