SANDRO BOTTICELLI
Madonna del Magnificat
Madonna con il Bambino e cinque angeli
Adorazione dei Magi (particolare, autoritratto), 1475 circa Firenze, Galleria degli Uffizi
Informazioni generali
Realizzata nel 1483 Tempera su tavola Tondo di diametro 118 cm Firenze, Galleria degli Uffizi (sala 10-14)
Commissione non certa
Descrizione e analisi
L’opera si apre sotto una finestra ad arco di pietra serena attraverso cui si intravede un paesaggio fluviale. La Vergine Maria è il personaggio principale, ritratta seduta su una sedia, con il bambino sulle ginocchia. Due angeli non alati la stanno incoronando con una corona di stelle inondata dalla luce divina dalla quale si espandono sottili strisce velate e dorate. Indossa abiti preziosi tra cui un manto blu ricamato con fili d’oro e una veste rossa. Porta dei veli trasparenti in testa che permettono di intravedere i capelli biondi intrecciati con la stola legata sotto il collo. Sta scrivendo su un libro con la schiena leggermente inarcata. Le prime parole leggibili sono “Magnificat anima mea dominum” (“La mia anima magnifica il Signore”). Maria allunga il braccio oltre le pagine e intinge la penna nel calamaio. Gesù bambino è nudo, avvolto in parte da un panno bianco. Lo sguardo è rivolto verso l’alto. Con una mano e l’aiuto della madre tiene un melograno. A lato due figure celesti sorreggono gli oggetti utilizzati da Maria; un terzo si china come per abbracciarli.
La composizione
Il colore
Lo stile
La costruzione è stata particolarmente studiata per riprendere la forma circolare della tavola: la schiena inarcata di Maria è richiamata da quella dell' angelo che abbraccia gli altri due. Il tutto è coronato dall'arco che schiaccia i personaggi verso centro, rappresentati come se riflessi all’interno di uno specchio convesso (saggezza, conoscenza di sè). C'è un richiamo alla Madonna della Bibbia Vulgata chiamata “speculum sine macula” (specchio senza macchia), ovvero colei che riflette la grandezza di Dio.
La presenza del paesaggio permette alla rappresentazione di non sembrare schiacciata.
Si tratta di un'opera devozionale dedicata alla Maternità, dipinta nella piena maturità dell’artista. Rivela i tratti distintivi di Botticelli rispetto ai contemporanei: gli artisti della corte medicea erano impegnati nella ricerca del naturalismo; lui, inserendosi nello stesso contesto, era concentrato nell'idealizzazione delle forme per raggiungere la bellezza assoluta (visibile nei tratti dei personaggi). I volti esprimono grazia e delicatezza nelle fisionomia; le vesti, invece, esprimono grande eleganza e raffinatezza. Le posizioni dei corpi sono molto controllate e determinano una composizione di tipo classico.
C'è un perfetto equilibrio cromatico tra i toni. Gli abiti della Madonna e di un angelo sono di un rosso molto saturo. L’arancio, invece, si trova solo sulla veste dell’angelo centrale. Il resto della scena ha toni freddi e scuri. Questa distribuzione crea un forte contrasto di luminosità, mettendo in evidenza le figure in primo piano. La luce esterna è ideale e fa risaltare i volumi morbidi grazie ad un chiaroscuro poco marcato.
Dettagli
Grazie per l'attenzione!
Giada Bugna
Madonna del Magnificat - Giada Bugna
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Created on May 20, 2023
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SANDRO BOTTICELLI
Madonna del Magnificat
Madonna con il Bambino e cinque angeli
Adorazione dei Magi (particolare, autoritratto), 1475 circa Firenze, Galleria degli Uffizi
Informazioni generali
Realizzata nel 1483 Tempera su tavola Tondo di diametro 118 cm Firenze, Galleria degli Uffizi (sala 10-14)
Commissione non certa
Descrizione e analisi
L’opera si apre sotto una finestra ad arco di pietra serena attraverso cui si intravede un paesaggio fluviale. La Vergine Maria è il personaggio principale, ritratta seduta su una sedia, con il bambino sulle ginocchia. Due angeli non alati la stanno incoronando con una corona di stelle inondata dalla luce divina dalla quale si espandono sottili strisce velate e dorate. Indossa abiti preziosi tra cui un manto blu ricamato con fili d’oro e una veste rossa. Porta dei veli trasparenti in testa che permettono di intravedere i capelli biondi intrecciati con la stola legata sotto il collo. Sta scrivendo su un libro con la schiena leggermente inarcata. Le prime parole leggibili sono “Magnificat anima mea dominum” (“La mia anima magnifica il Signore”). Maria allunga il braccio oltre le pagine e intinge la penna nel calamaio. Gesù bambino è nudo, avvolto in parte da un panno bianco. Lo sguardo è rivolto verso l’alto. Con una mano e l’aiuto della madre tiene un melograno. A lato due figure celesti sorreggono gli oggetti utilizzati da Maria; un terzo si china come per abbracciarli.
La composizione
Il colore
Lo stile
La costruzione è stata particolarmente studiata per riprendere la forma circolare della tavola: la schiena inarcata di Maria è richiamata da quella dell' angelo che abbraccia gli altri due. Il tutto è coronato dall'arco che schiaccia i personaggi verso centro, rappresentati come se riflessi all’interno di uno specchio convesso (saggezza, conoscenza di sè). C'è un richiamo alla Madonna della Bibbia Vulgata chiamata “speculum sine macula” (specchio senza macchia), ovvero colei che riflette la grandezza di Dio. La presenza del paesaggio permette alla rappresentazione di non sembrare schiacciata.
Si tratta di un'opera devozionale dedicata alla Maternità, dipinta nella piena maturità dell’artista. Rivela i tratti distintivi di Botticelli rispetto ai contemporanei: gli artisti della corte medicea erano impegnati nella ricerca del naturalismo; lui, inserendosi nello stesso contesto, era concentrato nell'idealizzazione delle forme per raggiungere la bellezza assoluta (visibile nei tratti dei personaggi). I volti esprimono grazia e delicatezza nelle fisionomia; le vesti, invece, esprimono grande eleganza e raffinatezza. Le posizioni dei corpi sono molto controllate e determinano una composizione di tipo classico.
C'è un perfetto equilibrio cromatico tra i toni. Gli abiti della Madonna e di un angelo sono di un rosso molto saturo. L’arancio, invece, si trova solo sulla veste dell’angelo centrale. Il resto della scena ha toni freddi e scuri. Questa distribuzione crea un forte contrasto di luminosità, mettendo in evidenza le figure in primo piano. La luce esterna è ideale e fa risaltare i volumi morbidi grazie ad un chiaroscuro poco marcato.
Dettagli
Grazie per l'attenzione!
Giada Bugna